Thread MXP-LIN 2021


pello

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29 Giugno 2013
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BGY
Novità a LIN: hanno introdotto nuovi macchinari ai controlli (e spostato le postazioni) e non è più necessario separare liquidi e apparecchi elettronici sui vassoi, possono rimanere tranquillamente in valigia.
Se non sbaglio è da Novembre ormai che è così!
 

robygun

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27 Gennaio 2013
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Se va via la corrente a casa non è che il freezer si scongela in 10min.. e manco in un'ora..
 

robygun

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27 Gennaio 2013
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Non credo proprio che in aeroporto abbiano dei freezer da - 80, molto più facile che i vaccini siano stoccati nelle loro scatole "da viaggio" col ghiaccio secco all'interno delle normali celle frigo dedicate ai farmaci..

Oltretutto dalle notizie sembrerebbe che il blackout sia durato una decina di minuti..
 

BrunoFLR

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Una cella refrigerante industriale, anche per la verdura, ha caratteristiche di tenuta assolutamente superiori a qualsiasi freezer "casalingo".

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Cesare.Caldi

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A Malpensa il terminal 2 col drastico calo di pax è ormai chiuso da mesi e si pensa di sfruttarlo trasformandolo temporaneamente in un centro per le vaccinazioni anti Covid.

 

Cesare.Caldi

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14 Novembre 2005
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Attualmente per il Usa c'è il travel ban reciproco e solo un piccolissimo numero di persone è autorizzato a viaggiare, la riapertura di questo volo farebbe supporre che AA abbia qualche informazione nel senso che il travel ban venga revocato da Aprile, altrimenti il volo non penso potrebbe reggere coi soli pochissimi pax autorizzati a viaggiare.
 

Viking

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13 Agosto 2009
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Attualmente per il Usa c'è il travel ban reciproco e solo un piccolissimo numero di persone è autorizzato a viaggiare, la riapertura di questo volo farebbe supporre che AA abbia qualche informazione nel senso che il travel ban venga revocato da Aprile, altrimenti il volo non penso potrebbe reggere coi soli pochissimi pax autorizzati a viaggiare.
E se pagasse il governo federale per il trasporto di diplomatici, militari, spie e affini autorizzati? Il volo regge eccome.
 

Viking

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13 Agosto 2009
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Da oggi si ricomincia la spola settimanale LIN-FCO con AZ2013 e ritorno AZ2130.
Le 3 considerazioni delle 6 di mattina:
1- mi sono registrato al servizio face boarding: servizio intelligente per avere una via veloce (al pari del fast track) salvo poi che: il controllo passaporti con consegna foglio dell’autocertificazione ti porti ad usare la fila all passengers e idem il controllo radiogeno (magari in orari da cristiani si attivano più macchine e la fila è veramente fast)
2- dopo così tanto tempo è ricominciato l’incubo di risentire Jo Squillo alle 6 in punto.
3- Togliete CNBC dagli aeroporti (o mettete in mute il monitor)

Aggiungo dopo l’imbarco:
4- il personale al gate si è dimenticato di rimuovere il nastro che blocca il passaggio per usare l’apparecchio, quindi fila anche li.

Voto complessivo: 4.
 
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mario dimarco

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12 Dicembre 2017
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4
Le rotte estive da LIN verso la Grecia, cioe CFU,HER,JMK,JTR, SKG non sono piu prenotabili..Rimane solo la LIN-RHO..Forse saranno caricate in Marzo o Aprile? O addio per S21?
 

vipero

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8 Ottobre 2007
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Affrontiamo una di quelle questioni che, sulla carta, appaiono fondamentali ma, nella realtà, rappresentano il più classico dei nulla di fatto. Il tema è presto detto: la città di Malpensa. Cioè la somma delle località che stanno attorno alle piste dell’aeroporto e ne vivono gli effetti indotti, sia quelli positivi sia quelli negativi. Luoghi che condividono gli stessi problemi e, per questo e per la conurbazione che ne fanno un solo, indistinto luogo, dovrebbero o potrebbero appunto formare un’unica città. Un vecchio discorso, anzi, un vecchio sogno che, per definizione e non solo, rimarrà tale. La conferma arriva da Lonate Pozzolo, uno dei comuni interessati, che per ragioni più o meno valide, ha decretato la fine dell’unione con la confinante Ferno; istituto, l’Unione, che ha tenuto botta per un ventennio ed è naufragato sotto i colpi della politica incapace di governare le incombenze e le difficoltà amministrative.

Può essere che gli amministratori lonatesi abbiamo ragione a chiudere una simile esperienza, ma non è questo il punto. Da ricercare invece nelle volontà politiche di stare assieme e fare fronte alla complessità della convivenza con uno scalo internazionale. Oggi penalizzato dalla pandemia, ma pronto a riprendere quota appena il virus sarà un ricordo. Nello specifico, non importa se fra un giorno o fra dieci anni, Malpensa incombe comunque e bisognerebbe avere la perizia e la prontezza di gestire il territorio di riferimento senza divisioni, guardando al futuro.

Certo, esiste il Consorzio urbanistico volontario (Cuv), a cui fanno capo nove comuni. Si tratta però di un ente che non ha mai avuto una vera forza condizionante verso le istituzioni superiori, quelle che decidono lo sviluppo dello scalo e il destino sociale, ambientale, economico e urbanistico delle aree confinanti con le piste e i due terminal. A volte i componenti del Consorzio sono sembrati nove galli nel pollaio, ciascuno con le proprie esigenze e obiettivi particolari da raggiungere. Con sindaci che, senza generalizzare, hanno lavorato per sé stessi, cioè per il loro municipio. La Città di Malpensa è un’altra cosa, sia come struttura giuridica sia dal punto di vista dei confini.

Che Malpensa sia un’enorme opportunità per il territorio è persino scontato. Che sia stata colta appieno, non ci pare proprio. Vince sempre il campanile, l’orticello di casa, il limitato bisogno del qui e ora, affrancato da una visione complessiva e, appunto, unitaria. Chi arriva dagli Stati Uniti o dal Giappone, pensa di essere a Milano, ma all’uscita del Terminal 1 trova il cartello “Ferno”. Comprendiamo l’esigenza di affermare l’identità territoriale. Il rischio è però di affermare anche un provincialismo che non porta da nessuna parte, se non a contare meno di niente e lasciar decidere ad altri. Cosa che purtroppo è sempre accaduta proprio per la scarsa carica di interlocuzione di un territorio che non ha ancora imparato la lezione e continua nella sua ostinata miopia. Un difetto che è soprattutto della politica che lo popola.
 

vipero

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8 Ottobre 2007
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Brunini (Sea): “Chiudere Linate, temporaneamente, finché ci sono le restrizioni”
Il traffico è ridottissimo, ma Milano ha ancora due aeroporti aperti: un problema per le casse di Sea. "Malpensa, che ha gestito il picco del picco nel 2019, con i numeri di oggi non avrebbe problemi"
 

Cesare.Caldi

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14 Novembre 2005
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Brunini, Sea: “I corridoi sanitari sono indispensabili per la ripartenza”

Senza corridoi sanitari il comparto aereo non potrà rialzare la testa. Lo ha ribadito l'ad di Sea Aeroporti, Armando Brunini, intervenendo all'appuntamento 'Your Next Milano' promosso da Assolombarda e Milano & Partners.

"Stiamo cercando di riaprire un po' di connettività che non sia solo quella dei viaggi essenziali. E questa possibilità - ha detto Brunini - è legata alla creazione di corridoi sanitari. Spero che a giorni ci diano l'autorizzazione ministeriale per partire con 4-5 rotte intercontinentali: chi sale sul volo o sarà vaccinato oppure avrà l'esito negativo di test o tampone".

Il prezzo del Covid
Brunini ha poi spiegato che con la pandemia gli aeroporti milanesi hanno perso "la metà delle rotte". "Siamo a meno 85% di traffico. Nel pre-Covid avevamo raggiunto 174 collegamenti diretti, di cui 40 intercontinentali, pur non avendo una compagnia che di Milano fa il proprio hub. Questo significa - ha aggiunto - che l'attrattività della città era sostanziale e seria".

 

Farfallina

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23 Marzo 2009
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Brunini (Sea): “Chiudere Linate, temporaneamente, finché ci sono le restrizioni”
Il traffico è ridottissimo, ma Milano ha ancora due aeroporti aperti: un problema per le casse di Sea. "Malpensa, che ha gestito il picco del picco nel 2019, con i numeri di oggi non avrebbe problemi"
Paura che la chiusura sia permanente...