[STORIA] AEROPA, l’unico operatore civile italiano del B707

ali ce

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5 Dicembre 2007
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malpensa.
Nicola cosa hai tirato fuori!

per motivi personali avevo cercato info su questa compagnia ma con scarsissimi risultati..

grazie e complimenti

ali ce
 

Robyjet

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14 Dicembre 2007
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Fiumicino, Lazio.
Post molto interessante. Non sapevo la storia di questa compagnia e dei suoi B707, macchina che mi è sempre piaciuta molto.
Interessante, modellisticamente parlando, il fatto che su I-SAVA la bandierina è al contrario, mentre sull'N716HH rottamato è messa al verso giusto
Ciao
 

Seaking

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1 Febbraio 2012
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Nicola, veramente non ho parole per descrivere l'interesse suscitato da questi thread storici, che spesso trattano compagnie sconosciute ai più, me compreso!

Ottimo lavoro anche questa volta!
 

Alfly727

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9 Luglio 2007
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Prato, Toscana.
Grazie per questo souvenir. Ricordo il 707 di Aeropa, il che significa che non sono più proprio un ragazzino.... (aimeh !!)
 

Niger

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2 Marzo 2007
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TRN, VCE
www.safetycard.it
La storia di Aeropa salta fuori ciclicamente sui forum di aviazione, ma è la prima volta che leggo cosi' chiara e dettagliata, grazie. Il secondo 707 fu effettivamente usato dagli inglesi solo come fornitore di pezzi di ricambio.
Tra l'altro sono anni che cerco invano anche solo un'immagine della safety card dei 707 Aeropa, penso sia una delle piu' rare in assoluto, per dire che sono riuscito pure a trovare quella del 2º DC-8 Aeral che ha effettuato pochissimi voli charter prima di venire definitivamente consacrato al cargo...
 

francbrac

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24 Febbraio 2014
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Buongiorno,sono il figlio del fondatore dell'Aeropa.La ringrazio per il suo forum.PrecisandoLe pero' che e' pieno di inesattezze e di cose mai avvenute,per non dire false.Intanto l'assetto societario,e l'organigramma da Lei descritto,sono inesatti.In secondo luogo,in ordine alle cause della chiusura dell'azienda,le cause sono completamente diverse da quelle da lei narrate.In particolar modo,mi riferisco ai numerosi episodi di vero sabotaggio da parte di Civilavia,(oggetto di un successivo processo,terminato in sede civile e penale con la condanna dei dirigenti dell'ente)quale longa manus dell'Alitalia.La stessa infatti,considerando che nel periodo in questione 'anni 72/75,non era ancora in vigore la cosiddetta "deregulation",prese di mira questa piccola compagnia,che dopo un breve periodo di start-up,aveva i conti in attivo,gli ordini per altri 2 aeromobili uguali,ed in procinto di trasferirsi a Fiumicino,e che dunque poteva rappresentare un pericoloso precedente in Italia.La cosa e' ancora piu' vera e dimostrata,poiche' l'ostracismo e la vessazione,sotto forma di continui dinieghi di permessi,ed altre angherie,vedi un interpellanza parlamentare,per l'impatto acustico su Ciampino,si intensifico' quando si era in procinto di varare la tratta Palermo-New York,autorizzata dall'ente preposto americano,ma negata dai nostri valorosi burocrati.Tratta che oltre ad essere molto redditizia,avrebbe per la prima volta visto un vettore italiano far concorrenza appunto all'Alitalia,troppo presa ad aumentare i suoi debiti,ed a nominare amministratori,e dirigenti,di chiaro gradimento politico,essendo noto che fino al suo recente fallimento e'stata un grosso bacino elettorale,ove sistemare amici e parenti.Le aggiungo,per darLe ulteriori elementi,che la banca che finanzio' l'impresa fu reperita a Londra,la Morgan Stanley,e che dopo la presentazione di un business plan impiego' meno di 20 gg per dare l'ok,al contrario che in Italia,ove il pellegrinaggio presso i principali istituti,sorti' nel nulla,o peggio,nell'essere guardati come alieni.In ultimo,ma last but not least,Le ricordo che all'epoca,la legge prevedeva che l'aeromobile per poter battere bandiera italiana,doveva esse interamente pagato.E a Lei non sfuggiranno le differenza e le difficolta' conseguenti,in termini di oneri finanziari.In sintesi dunque,a me pare di poter dire che si tratto' di iniziativa,assolutamente innovativa,quasi pioneristica,fatta da persone competenti,ed animate dalla passione,certamente antesignana di cio' che sarebbe poi inevitabilmente successo nel tempo,con regole e leggi ben diverse.E che come di tutta evidenza,potra' agevolmente rilevare,non vede imprese italiane in posizioni rilevanti.Cordialita'
 

rinco59

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31 Marzo 2006
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verona, Veneto.
www.digitaltuning.ch
Grazie per questo contributo.
ho sentito di questo clima, diciamo così, "protezionistico" nei confronti della compagnia di bandiera anche da dirigenti di Itavia, che nel settore charter avevano successivamente creduto ed investito
 

nicolap

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Buongiorno,sono il figlio del fondatore dell'Aeropa.
Dai documenti dell'epoca non si evince un fondatore, ma più soggetti. Dalle iniziali direi che sei il figlio di Braccini, che fu direttore operazioni, con di Raco al commerciale.

BPrecisandoLe pero' che e' pieno di inesattezze e di cose mai avvenute,per non dire false.
C'è sempre da imparare, e non ho problemi a correggere. Ma per fare affermazioni così forti bisogna avere capacità di sostenere le proprie fonti.
Non ho ben capito dove ho scritto delle falsità, e sarei quindi ben felice di correggere ciò che ho tratto dalle mie fonti (essenzialmente atti parlamentari, stampa specializzata dell'epoca, air press, documentazione civilavia e camere di commercio), comparandolo con le tue.

in ordine alle cause della chiusura dell'azienda,le cause sono completamente diverse da quelle da lei narrate.In particolar modo,mi riferisco ai numerosi episodi di vero sabotaggio da parte di Civilavia,(oggetto di un successivo processo,terminato in sede civile e penale con la condanna dei dirigenti dell'ente)quale longa manus dell'Alitalia.La stessa infatti,considerando che nel periodo in questione 'anni 72/75,non era ancora in vigore la cosiddetta "deregulation",prese di mira questa piccola compagnia,che dopo un breve periodo di start-up,aveva i conti in attivo,gli ordini per altri 2 aeromobili uguali,ed in procinto di trasferirsi a Fiumicino,e che dunque poteva rappresentare un pericoloso precedente in Italia.La cosa e' ancora piu' vera e dimostrata,poiche' l'ostracismo e la vessazione,sotto forma di continui dinieghi di permessi,ed altre angherie,vedi un interpellanza parlamentare,per l'impatto acustico su Ciampino,si intensifico' quando si era in procinto di varare la tratta Palermo-New York,autorizzata dall'ente preposto americano,ma negata dai nostri valorosi burocrati.Tratta che oltre ad essere molto redditizia,avrebbe per la prima volta visto un vettore italiano far concorrenza appunto all'Alitalia,troppo presa ad aumentare i suoi debiti,ed a nominare amministratori,e dirigenti,di chiaro gradimento politico,essendo noto che fino al suo recente fallimento e'stata un grosso bacino elettorale,ove sistemare amici e parenti.Le aggiungo,per darLe ulteriori elementi,che la banca che finanzio' l'impresa fu reperita a Londra,la Morgan Stanley,e che dopo la presentazione di un business plan impiego' meno di 20 gg per dare l'ok,al contrario che in Italia,ove il pellegrinaggio presso i principali istituti,sorti' nel nulla,o peggio,nell'essere guardati come alieni.
Premesso che nell'articolo da me scritto non mi sembra di aver sottaciuto del contrasto con Civilavia, credo che non si possa dare a questa l'intera colpa del fallimento del progetto. Circa lo stato di salute della compagnia, nel suo ultimo periodo di vita, la stampa dell'epoca e le interviste davano un quadro ben diverso da quello indicato.
Non conosco i dettagli della condanna di Civilavia per la questione Aeropa, e sarei ben lieto di approfondire l'argomento. Ci puoi dare i dettagli della sentenza?
Per quanto riguarda i permessi di volo per gli USA, risulta agli atti in una interpellanza parlamentare che questi furono negati anche dagli USA. Sarebbe quindi interessante avere maggiori dettagli anche su questo, sostenendo tu il contrario.

In ultimo,ma last but not least,Le ricordo che all'epoca,la legge prevedeva che l'aeromobile per poter battere bandiera italiana,doveva esse interamente pagato.E a Lei non sfuggiranno le differenza e le difficolta' conseguenti,in termini di oneri finanziari.In sintesi dunque,a me pare di poter dire che si tratto' di iniziativa,assolutamente innovativa,quasi pioneristica,fatta da persone competenti,ed animate dalla passione,certamente antesignana di cio' che sarebbe poi inevitabilmente successo nel tempo,con regole e leggi ben diverse.E che come di tutta evidenza,potra' agevolmente rilevare,non vede imprese italiane in posizioni rilevanti.Cordialita'
Non credo che nessuno abbia criticato l'iniziativa, mentre il resto delle affermazioni è a mio avviso opinabile. Se nel settore non ci sono grandi storie di successo da raccontare, la colpa è più per i peracottari che circolano nell'ambiente che non per l'avverso destino e gli infausti eventi.
 

francbrac

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Intanto La invito a darmi del Lei,come si conviene tra persone che non hanno ne confidenza ne tantomeno conoscenza,oltre che per una questione di mera forma e stile.Cio' premesso,La mie fonte,e' semplicemente la conoscenza diretta e personale dei fatti,e vista il suo ingiustificato quanto sgradevole tono piccato e polemico,aggiungerei che a differenza delle Sue,che sono press dell'epoca ed supposti atti parlamentari.Considerato anche il fatto,non trascurabile,e che per sua stessa ammissione,non conosceva,che Le ho gia' spiegato, che c'e' stato un processo,e relative condanne.Concordo,tuttavia sul fatto che successivamente,e segnatamente tra gli anni 80/90,e' stato un susseguirsi di iniziative create e gestite da peracottari,come peraltro debbo pero' rilevare accade, anche per improvvisati storici dell'aviazione affetti oltre tutto da manie di protagonismo_Oltretutto,avendola ringraziata per la sua appassionata ricerca,e con cio' concedendogli tutta la buona fede possibile,mi sfugge la ratio,delle sue richieste documentali,quasi fosse un provetto Pm.Quasi lei volesse mettere in discussione la storia della mia famiglia e la mia personale buona fede.Non potendo apprezzare,dunque il suo tono,che a differenza del mio non e' stato del tutto garbato,cordialmente la saluto. P.s. "Che il perder tempo a chi piu' sa piu' spiace..." (Dante,Purgatorio,III canto)
 

nicolap

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Intanto La invito a darmi del Lei,come si conviene tra persone che non hanno ne confidenza ne tantomeno conoscenza,oltre che per una questione di mera forma e stile.Cio' premesso,La mie fonte,e' semplicemente la conoscenza diretta e personale dei fatti,e vista il suo ingiustificato quanto sgradevole tono piccato e polemico,aggiungerei che a differenza delle Sue,che sono press dell'epoca ed supposti atti parlamentari.Considerato anche il fatto,non trascurabile,e che per sua stessa ammissione,non conosceva,che Le ho gia' spiegato, che c'e' stato un processo,e relative condanne.Concordo,tuttavia sul fatto che successivamente,e segnatamente tra gli anni 80/90,e' stato un susseguirsi di iniziative create e gestite da peracottari,come peraltro debbo pero' rilevare accade, anche per improvvisati storici dell'aviazione affetti oltre tutto da manie di protagonismo_Oltretutto,avendola ringraziata per la sua appassionata ricerca,e con cio' concedendogli tutta la buona fede possibile,mi sfugge la ratio,delle sue richieste documentali,quasi fosse un provetto Pm.Quasi lei volesse mettere in discussione la storia della mia famiglia e la mia personale buona fede.Non potendo apprezzare,dunque il suo tono,che a differenza del mio non e' stato del tutto garbato,cordialmente la saluto. P.s. "Che il perder tempo a chi piu' sa piu' spiace..." (Dante,Purgatorio,III canto)
Siamo su un forum e ci si da del tu. Se non ti piace il modo, non partecipare.

La sintesi del tuo messaggio mi sembra essere: le fonti non le ho, fate un atto di fede e credetemi.

P.S. eviterei le citazioni dantesche dotte, stante una manifesta ignoranza nell'uso della punteggiatura. Solo come consiglio.
 

nicolap

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Che tu possa ricordare il lavoro di tuo padre con l'amorevole ed affettuoso ricordo del figlio lo si può capire, ed entro una certa misura tollerare.
Se invece vieni qui a dire che fu vittima di un complotto, ahimè, per risultare credibile un paio di dati un po' più attendibili dei tuoi affettuosi ricordi ce li devi fornire.
Diciamo, infine, che non sei entrato proprio col piede giusto sul forum, e che il sarcasmo da quattro soldi cui ricorri rischia alla fine di farti apparire più un frustrato che uno che vuole arricchire la sezione storica.
 

Tupolev

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Intanto La invito a darmi del Lei,come si conviene tra persone che non hanno ne confidenza ne tantomeno conoscenza,oltre che per una questione di mera forma e stile.Cio' premesso,La mie fonte,e' semplicemente la conoscenza diretta e personale dei fatti,e vista il suo ingiustificato quanto sgradevole tono piccato e polemico,aggiungerei che a differenza delle Sue,che sono press dell'epoca ed supposti atti parlamentari.Considerato anche il fatto,non trascurabile,e che per sua stessa ammissione,non conosceva,che Le ho gia' spiegato, che c'e' stato un processo,e relative condanne.Concordo,tuttavia sul fatto che successivamente,e segnatamente tra gli anni 80/90,e' stato un susseguirsi di iniziative create e gestite da peracottari,come peraltro debbo pero' rilevare accade, anche per improvvisati storici dell'aviazione affetti oltre tutto da manie di protagonismo_Oltretutto,avendola ringraziata per la sua appassionata ricerca,e con cio' concedendogli tutta la buona fede possibile,mi sfugge la ratio,delle sue richieste documentali,quasi fosse un provetto Pm.Quasi lei volesse mettere in discussione la storia della mia famiglia e la mia personale buona fede.Non potendo apprezzare,dunque il suo tono,che a differenza del mio non e' stato del tutto garbato,cordialmente la saluto. P.s. "Che il perder tempo a chi piu' sa piu' spiace..." (Dante,Purgatorio,III canto)
Innanzi tutto buonasera, seguo la sua richiesta e le do del lei.
La mia partecipazione al forum è limitata ma è proprio per questo che voglio darle la mia opinione in merito al modo con cui ha argomentato la sua tesi.
Pur partecipando poco consulto questo forum più volte al giorno e ne ho sempre apprezzato la ricchezza delle discussioni e la grande competenza di alcuni forumisti. nicolap è sicuramente nel pantheon degli utenti del forum non per via dei 21 mila messaggi inviati ma piuttosto per la validità dei suoi interventi sempre supportati da una grande ricerca bibliografica. E questo articolo non fa eccezione.
Io rispetto ed apprezzo il suo contributo e, soprattutto, il legame famigliare che lo sottende. Ma la fede in questo legame non può essere la sola fonte di un intervento così critico. I riferimenti bibliografici, la pubblicazioni delle fonti e dei documenti sono il valore aggiunto necessario di ogni lavoro che voglia avere una dignità scientifica, da una tesi di laurea al lavoro di un "provetto Pm".
Ho fiducia nella sua buona fede ma, mi scusi il gioco di parole, non riesco ad avere fede in chi mi propone una tesi senza fonti scientifiche infiocchettata in una (presunta) bella forma.

Questo forum è una valida occasione per arricchire la nostra conoscenza, mia che ho 20 anni e poca esperienza e sua che ha una storia famigliare areonautica assolutamente più profonda della mia, e per questo è fondamentale che gli interventi mantengano una qualità tanto alta quanto appassionata. E soprattutto che si rispettino quelle poche regole fondamentali che assicurano tutto questo. Una delle quali è l'utilizzo del tu piuttosto che di un Lei un po' autoreferenziale e distante dall'amicizia telematica che in qualche modo ci unisce.

Dunque: ciao e a buon rendere.