Operativo aeroporto di Taranto.

AZ209

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"Assente la politica, locale e regionale, tranne qualche sparuta comparsa, ma soprattutto latitante la città"

In sostanza non gliene frega molto neanche a loro.
 

Dr Gio

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trecento partecipanti, molti studenti... cioe' non gliene frega una beata mazza neanche a nessuno di questo aeroporto. Gli studenti, si sa, ci vanno perche' e' sempre bello fare un giorno di sciopero a scuola (tanto loro mica perdono il giorno di stipendio come chi fa davvero sciopero) e andare a fare un po' di casino per le strade. Ci siamo passati tutti... ;)

Il resto della citta'? Forse si sono anche loro resi conto che Taranto ha problemi ben piu' seri e non e' il caso di gettare alle ortiche soldi pubblici per un aeroporto inutile.
 

Dr Gio

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Azzzz mi ero dimenticato di questo gioiellino insieme a tutti gli altri.......dovremo aggiornare l'elenco degli Aeroporti inutili ( per correttezza geografica parto sempre dal Sud)
Per carita', in realta' ti correggo e correggo anche me stesso: questo aeroporto non e' inutile, come entrambi abbiamo scritto in post recenti, in quanto serve essenzialmente come scalo di servizio allo stabilimento Alenia. Tutto qua. Uno scalo merci per loro.

L'unica cosa, mettiamo una pietra tombale e per un bel po' (per sempre?) sulla pazza idea di gettare soldi pubblici per portare i voli di linea a Grottaglie... che si voli a BRI o BDS. Amen.
 

Ryun

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Tra l'altro una catena charter, programmata per l'estate, è stata interrotta per mancanza di passeggeri! Che altro dire?
 

TW 843

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Aeroporto Grottaglie, interrogazione di Cervellera

(4 novembre 2013) GROTTAGLIE – A seguito di una intervista rilasciata dall’Amministratore di Aeroporti di Puglia dott. Acierno, il Consigliere Regionale Alfredo Cervellera ha rivolto un’interrogazione urgente all’assessore ai trasporti Giovani Giannini circa le sorti future dell’Aeroporto di Grottaglie.

In particolare, Cervellera chiede di conoscere se “la linea politica della Regione è volta a modificare in negativo le previsione del Piano regionale dei trasporti e a rimuovere i previsti e mai attuati voli passeggeri da Taranto”.

A seguito dei contenuti dell’intervista, il consigliere Cervellera chiede formalmente all’assessore Giannini “se ha autorizzato lui il dottor Acierno a modificare, senza la volontà del Consiglio Regionale, le previsioni del Piano Regionale dei Trasporti, come mai se all’aeroporto di Foggia, la cui previsione (sempre secondo Acierno) è base per gli elicotteri, sono destinati 14 milioni per allungarne la pista. Gli elicotteri non si costruiscono più a decollo verticale? Che fine hanno fatto quei “miseri” 500.000 euro destinati dal Consiglio Regionale per lo scalo di Grottaglie anche ai voli passeggeri, perché, invece di continuare ad ingolfare Bari e Brindisi, di cui si prevedono costosi ampliamenti, la Regione non fa dirottare da subito a Taranto qualche volo per Roma, tra quelli offerti da Ryanair, le cui agevolazioni regionali sono pagate anche dai tarantini”.

http://taranto.ilquotidianoitaliano.it/2013/aeroporto-grottaglie-interrogazione-di-cervellera/
 

Marco Rimini

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" A seguito dei contenuti dell’intervista, il consigliere Cervellera chiede formalmente all’assessore Giannini “se ha autorizzato lui il dottor Acierno a modificare, senza la volontà del Consiglio Regionale, le previsioni del Piano Regionale dei Trasporti, come mai se all’aeroporto di Foggia, la cui previsione (sempre secondo Acierno) è base per gli elicotteri, sono destinati 14 milioni per allungarne la pista. Gli elicotteri non si costruiscono più a decollo verticale? Che fine hanno fatto quei “miseri” 500.000 euro destinati dal Consiglio Regionale per lo scalo di Grottaglie anche ai voli passeggeri,*"perché, invece di continuare ad ingolfare Bari e Brindisi, di cui si prevedono costosi ampliamenti, la Regione non fa dirottare da subito a Taranto qualche volo per Roma, tra quelli offerti da Ryanair, le cui agevolazioni regionali sono pagate anche dai tarantini"”."

chiamalo sprovveduto...
 

Dr Gio

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e basta, che palle, 'sta storia dell'aeroporto di Taranto e' proprio insopportabile. Sull'utilita' di questo aeroporto non ci crede nessuno neanche a Grottaglie!

E poi sta gente che continua a parlare di "spostare" voli da un aeroporto all'altro, come se fossero carrarmatini del Risiko...
 

Dr Gio

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E questi li avete visti?
https://www.facebook.com/pages/Io-volo-da-Taranto/543529545728276

Senza parole...

ci sono pure i commenti di chi scrive che "vorrebbe visitare i genitori piu' spesso", ma per venire all'aeroporto di Bari poverini devono guidare un'ora in auto. E quindi e' l'ora di finirla con questa arroganza del nord che priva il sud di collegamenti! hahaha, la fiera dei dementi! Ma si sa che i social networks sono un ottimo sfogo per tutte le stron...te in liberta' che la gente pensa...
 

flapane

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Davvero non capisco: c'è Bari col treno (una volta l'ho anche preso), c'è Brindisi a 70km. Se ci si lamenta a Taranto, cosa dovrebbero dire a Potenza? Ed a Viterbo? Non parliamo di Udine o Trento.
Senza dubbio chiederei alla regione ER di attivare voli dallo scalo di Piacenza, visto che Milano e Bologna non sono dietro l'angolo e "serve più di un'ora per arrivarci" (cit.)
 

TW 843

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Tutti a difendere Grottaglie a spada tratta, FI, PD, SEL...


Aeroporto di Grottaglie, Sala: “Chi comanda veramente?”

(14 gennaio 2014) TARANTO – «Finalmente una buona notizia: l’aeroporto di Grottaglie è stato “ripescato” dal Ministro alle Infrastrutture che ha così riconosciuto le enormi potenzialità del suo bacino di utenza a cavallo tra tre regioni»: lo dichiara il consigliere regionale PdL/FI, Arnaldo Sala.

«Certo sarebbe stato bello – continua Sala – che la cosa fosse stata annunciata trionfalmente dalla Regione Puglia come il risultato di un’azione di promozione dello scalo tarantino a livello ministeriale, e invece lo abbiamo appreso perché una compagnia aerea ha manifestato la propria volontà di operare collegamenti da/per l’aeroporto di Grottaglie.

In questi giorni, inoltre, ci è stato detto che Aeroporti di Puglia SpA avrebbe ovviamente cercato di far desistere la compagnia aerea e di “dirottarne” gli aerei su Bari o Brindisi.

L’unica novità è che di tutto ciò si è finalmente avuta contezza in quanto è avvenuto alla luce del sole. Per il resto non c’è nulla di nuovo!

Ovviamente le lodevoli associazioni che da anni cercano di ottenere la riattivazione dei voli da Grottaglie hanno denunciato la cosa gridando allo scandalo, ovviamente i politici locali si sono detti indignati e tutti preparano interrogazioni a questo e quello e, soprattutto, ovviamente a Bari non daranno alcuna importanza alla cosa.

Cosa dovrebbe cambiare? Qual è la novità? Perché dopo nove anni di sistematico boicottaggio di Grottaglie, che non deve avere collegamenti civili e neanche cargo, ora invece Aeroporti di Puglia dovrebbe cambiare atteggiamento?

In tanti anni, infatti, l’unica concessione di Aeroporti di Puglia a Grottaglie è stato l’allungamento della pista di volo per consentire l’operatività allo stabilimento di Alenia-Aermacchi.

Come si vede nulla è cambiato: chi comanda a Bari, nonostante indignazioni e interrogazioni varie, continua a penalizzare il nostro territorio e la sua economia, come accaduto con distripark, collegamenti ferroviari, intermodalità, sanità: nulla deve disturbare lo sviluppo di Bari e del suo hinterland!

E chi comanda a Bari? Non certo i consiglieri regionali di centrosinistra che si indignano e interrogano, ma che non incidono sulle scelte politiche della Giunta, non a caso il consigliere tarantino Patrizio Mazza si è dimesso rendendosi conto che non riusciva avere alcuna influenza sulla politica della Giunta Vendola.

Ecco chi comanda a Bari: la Giunta Vendola, la vera “stanza dei bottoni” dove si fanno le scelte. Qui, i fatti lo dimostrano, nessuno in Giunta Regionale difende il nostro territorio, le sue legittime aspirazioni di sviluppo infrastrutturale, una stanza nella quale da anni l’unica concessione fatta a Taranto è la promessa di un nuovo mega ospedale futuribile …

Abbiamo avuto per anni un assessore tarantino al Bilancio, un incarico di straordinario peso politico, quello che stringe i “cordoni della borsa” per intenderci, eppure nulla di concreto è stato fatto per l’aeroporto di Grottaglie!

E ora abbiamo un altro assessore tarantino, Fabrizio Nardoni: ecco chi siede a Bari nella “stanza dei bottoni”!

Ora c’è finalmente una compagnia aerea che vuole volare da Grottaglie e rilanciare il nostro aeroporto, una compagnia seria e affidabile che opererebbe anche voli su Fiumicino con orari adeguati: Fabrizio Nardoni dimostri ora a tutti di rappresentare degnamente il nostro territorio in Giunta regionale e faccia pesare il suo ruolo politico-istituzionale per riattivare l’aeroporto di Grottaglie».

http://taranto.ilquotidianoitaliano.it/2014/aeroporto-di-grottaglie-sala-chi-comanda-veramente/

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SERIO, PD: “DIFENDIAMO L’AEROPORTO DI GROTTAGLIE E RESPINGIAMO L’ARROGANZA DI BARESI E BRINDISINI”

Di Redazione (del 15/01/2014 @ 09:18:04, in Politica, letto 213 volte)

“La notizia che una compagnia aerea svizzera, la CITYLINE SWISS, con sede a Lugano, ha avanzato ad Aeroporti di Puglia un programma di voli operativo dal prossimo 14 aprile dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie, ha letteralmente scatenato un putiferio.” Lo dichiara il Capogruppo PD al Comune di Grottaglie, Massimo Serio, che aggiunge: “Inoltre, l’altra contestuale notizia che il Ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, voglia inserire l’aeroporto “M. Arlotta” di Grottaglie nel Piano Nazionale degli Aeroporti, ha fatto scattare la massima allerta negli ambienti politici del barese e soprattutto del brindisino.

Per tale motivo, non mi sorprende, ad esempio, che il Sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, abbia già alzato le barricate contro l’ipotesi, mai come ora, concreta e attuabile, di riaprire l’Arlotta ai voli civili di linea. Quello che mi sorprende, però, è l’arroganza di Consales nel dettare la linea ad Aeroporti di Puglia e nell’intimare di non muovere un dito per favorire la riapertura dell’Arlotta.

Consales, e con lui tutta una pletora di politici e funzionari baresi e brindisini, - rimarca Serio - dovrebbe sapere che AdP è, o dovrebbe essere, al servizio dello sviluppo degli aeroporti pugliesi, di tutti gli aeroporti pugliesi, compreso, quindi, Grottaglie, e non solo di Bari e Brindisi. Questa volta, però, il territorio e tutto il sistema sociopolitico jonico, deve fare blocco e sostenere con forza questa straordinaria opportunità che ci viene offerta.

Condivido, pertanto, la forte presa di posizione della Camera di Commercio di Taranto e del suo Presidente, Luigi Sportelli, delle numerose Associazioni tarantine che da tempo, con coraggio e coerenza, si battono con forza per l’Aeroporto Arlotta, e dei consiglieri regionali.

Ora, prosegue Serio - chiedo uno sforzo ai consiglieri regionali del PD, a partire dal Presidente della Commissione Trasporti, Donato Pentassuglia che faccia chiarezza una volta per tutte, perché è vero che l’aeroporto di Grottaglie è classificato con destinazione cargo, ma, di fronte ad una opportunità del genere, è bene che la richiesta della compagnia svizzera non venga cassata o peggio boicottata, alle Istituzioni della Provincia e dai Sindaci, che prendano posizione e facciano sentire la loro voce e il loro peso, non in modo sporadico o di pura facciata, ma continuo ed incessante, altrimenti Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia sentiranno solo i Consales di turno, perché è quello che vogliono sentire.”
- See more at: http://www.grottaglieinrete.it/publ...si-e-brindisini-9474.asp#sthash.ZacZfDki.dpuf

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Aeroporto Taranto-Grottaglie, interrogazione di Cervellera


(13 gennaio 2014) TARANTO – Il consigliere regionale Alfredo Cervellera (Sel) ha presentato una interrogazione sulla vicenda dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie.

“Il sottoscritto Consigliere Regionale ha più volte, in Aula consiliare, nella Commissione Trasporto e con numerose interrogazioni, sollevato il tema in oggetto.

Nell’ultima interrogazione urgente rivolta all’Assessore Giannini di Novembre 2013 (di cui non ho ancora avuto risposta, per cui prego il Presidente Introna di intervenire)

ho chiesto conto delle incredibili affermazioni fatte alla stampa dal Dott. Acierno, Amministratore di ADP, che non rispettando la volontà del Consiglio Regionale che prevede anche voli commerciali da Taranto, come indica il vigente Piano Regionale dei Trasporti, relegava, invece, l’Aeroporto di Taranto-Grottaglie ad un ruolo esclusivo di attività cargo.

Come più volte ho ripetuto: ben venga il cargo, di cui si sta parlando a vuoto da oltre 10 anni, ma in attesa di Godot se ci sono delle Compagnie aeree che scelgano Taranto come scalo per voli charter o commerciali bisogna favorirle e non osteggiarle, come ha fatto da sempre l’ex osannato ed oggi vituperato Amministratore Di Paola e continua a fare l’attuale Acierno.

A proposito di Di Paola, acerrimo nemico di Taranto, qualcuno ci dovrà spiegare come mai percepisse 140 mila euro come responsabile della sicurezza degli Aeroporti di Taranto e Foggia, scali sostanzialmente chiusi e boicottati dallo stesso!!!

Ma l’arcano continua con l’ing. Franchini, il Dirigente più pagato d’Italia….

Per ritornare al tema in oggetto, l’Assessore Giannini ai Consiglieri regionali tarantini che si lamentavano di questo perenne boicottaggio di Aeroporti di Puglia nei confronti del nostro territorio, disse: portatemi delle Compagnie aeree che scelgano Taranto come scalo e farò in modo che non ci siano per loro aumenti di costi, così come è stato nel passato, rispetto agli Aeroporti di Bari e di Brindisi.

Ora mi auguro che mantenga con noi gli impegni presi.

Una compagnia aerea la Cityline Swiss ha inviato comunicazione l’8 Gennaio u.s. ad ADP di aver scelto l’Aeroporto di Taranto, come scalo pugliese, da cui dal 14 Aprile prossimo partirebbero ed arriverebbero voli per una serie di località, tra cui importantissima per una città che ospita tantissimi pendolari militari: Roma.

Dopo questa comunicazione, il Dott. Renzo Bianchini, manager della citata compagnia aerea, riceve una telefonata burrascosa dal dottor Lapenna, direttore commerciale di ADP, che lo inviterebbe a desistere da tale scelta dirottandolo sull’Aeroporto di Brindisi e allettandolo con incentivi, a Taranto ovviamente negati.

Alla convinta e libera scelta dell’operatore di confermare l’Aeroporto di Taranto per i voli già programmati, il dr. Lapenna sembra che gli abbia sbattuto il telefono in faccia.

Ma non finisce qui: alla richiesta ufficiale della Compagnia Cityline Swiss di conoscere i costi handling per Taranto, ADP, con mail a firma di Ela Amenduni, risponde, per scoraggiare la scelta di Taranto, con una richiesta di costi elevatissima: tre volte quella praticata dagli Aeroporti nazionali e pugliesi ( €1574 a toccata, a fronte di soli €550 a toccata richiesti da Roma Fiumicino, Catania e Palermo).

Questa situazione di boicottaggio ed ostruzionismo di ADP nei confronti dell’Aeroporto di Grottaglie è stata denunciata dalla Camera di Commercio di Taranto, che è socio di minoranza di Aeroporti di Puglia.

Insieme ad altri due Consigliere Regionali tarantini ho chiesto al Presidente Pentassuglia la convocazione urgente della Commissione Trasporti per verificare quanto sia accaduto e il rispetto dell’Amministrazione Regionale nei confronti di un territorio che non ha alternative rispetto al fallimento di un sistema industriale se non il turismo, la sua cultura millenaria e il mare.

Una città come Taranto che però è isolata ed irraggiungibile, perché fortemente penalizzata anche dalle Ferrovie dello Stato, oltre che da Aeroporti di Puglia.

Nel concordare con l’analisi fatta su tutto ciò dal Segretario della UIL Puglia, Aldo Pugliese, chiedo oltre la risposta alla presente interrogazione come a quella precedente, l’intervento immediato dell’Assessore Giannini per mantenere gli impegni assunti con noi.

Ho molto apprezzato le parole del Presidente Vendola nella sua conferenza di fine anno, in cui nell’affermare l’amore che ha sempre avuto per la nostra città, chiedeva al Governo nazionale come a quello regionale di voler adottare Taranto per il tributo che ha dato questa città allo sviluppo della Nazione e della Puglia.

Siccome ho estrema fiducia nel compagno Vendola sono sicuro che farà rispettare alla sua Giunta e ad ADP questo sua impegnativa affermazione’’.

http://taranto.ilquotidianoitaliano...anto-grottaglie-interrogazione-di-cervellera/
 

AZ209

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Avanti un altro.....ci mancava il grillino.

Richiesta di apertura dell'aeroporto "Arlotta" ai voli passeggeri di linea.

Un territorio, quando ben amministrato, sfrutta tutte le opportunità di sviluppo legate sia alle proprie naturali vocazioni e potenzialità che al trend di mercato nei settori strategici delle attività produttive che lo caratterizzano. Attirare economie nell'ottica di uno sviluppo sostenibile è, poi, un dovere imprescindibile, perché la crescita economica dovrebbe sempre essere coniugata con un'equa distribuzione delle risorse e con la tutela e la salvaguardia dei patrimoni e delle risorse naturali.
Purtroppo, però, se consideriamo uno dei più potenti volani della nostra economia, ovvero l'aeroporto "Arlotta" di Grottaglie - Taranto, anche solo per l'indotto che può generare, non possiamo di certo sentirci grati nei confronti della Regione Puglia che lo ha sempre trascurato non garantendo, quindi, uno sviluppo omogeneo ed equitativo di tutti e quattro gli aeroporti pugliesi. Una reiterata mancanza di rispetto di leggi e regole sottoscritte e violate per anni impunemente hanno contraddistinto l'azione di una Regione che, per la sua politica poco lungimirante e la sua indifferenza verso la città di Taranto, continua a farla ricadere nel baratro ogni volta che tenta di risollevarsi, credendo nella sua possibile rinascita.
Per fare una breve storia, ricordiamo che i quattro aeroporti pugliesi sono gestiti da una società "l'Aeroporti di Puglia", detenuta per il 99,4% dalla Regione e questo rappresenta un unico caso anomalo in Italia, perché in ogni regione ci sono più società, una per ogni aeroporto. Solo in Puglia c'è questa situazione anomala che vede 4 aeroporti gestiti da un'unica società, tra l'altro sotto l'egida della Regione.
La gestione dei quattro aeroporti pugliesi di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto Grottaglie è stata assegnata, in regime di un'unica concessione quarantennale, con Convenzione n. 40 del 25/01/2002 e successivo Decreto interministeriale n. 4269 del 6/03/2003, ad Aeroporti di Puglia S.p.A.; ed è proprio tale Convenzione (composta da 18 articoli) a non esser rispettata ormai da 11 anni. Per citare solo qualche grave inadempienza, ricordiamo che la Convenzione di concessione attribuisce alla Concessionaria, tra gli altri, i seguenti obblighi:
art. 2 comma 5:
a. "promuovere il miglioramento ed il potenziamento di tutti gli aeroporti pugliesi, incrementando i collegamenti aerei per ciascun aeroporto in concessione";
art. 4:
a. "gestire ciascun aeroporto adottando ogni opportuna iniziativa in favore delle comunità territoriali vicine", assicurando, dunque, pari opportunità a tutti i cittadini e le imprese pugliesi, tutelando l'interesse di tutto il territorio regionale e favorendo lo sviluppo equo di tutti gli scali in concessione, incluso quello di Taranto;
b. "erogare con continuità e regolarità, nel rispetto del principio di imparzialità e secondo le regole di non discriminazione dell'utenza, i servizi di propria competenza";
art. 14:
"dispone la revoca e la decadenza della concessione, non solo nei casi di inadempienza degli obblighi attribuiti alla concessionaria, ma anche nel caso di grave e immotivato ritardo nell'attuazione del programma di intervento e del piano degli investimenti per ciascun aeroporto in concessione".

Inoltre, diversamente da quanto disposto dall'art. 5, comma 1 lettera B) della menzionata Convenzione di concessione e dall'art.704 del Codice della Navigazione (D.Lgs. 96/2005), alcun Contratto di programma sembra essere stato sottoscritto tra l'ENAC e Aeroporti di Puglia s.p.a. per l'Aeroporto di Taranto;
gli unici Accordi di programma, al contrario regolarmente sottoscritti per gli Aeroporti di Bari e di Brindisi, non prevedono alcun riferimento alle linee programmatiche di sviluppo per l'Aeroporto di Taranto e di Foggia. Pertanto, contravvenendo anche all'art. 2, punto 5 della Direttiva UE 2009/12, non essendo stato sottoscritto alcun unico contratto di programma per i quattro scali pugliesi, a far data dalla sottoscrizione della Convenzione (2002) ad oggi, si evidenzia una grave irregolarità perpetrata nel tempo da parte di Aeroporti di Puglia S.P.A. e dall'ENAC.
Ciò che viene spontaneo chiedersi è,allora, come sia possibile che la società ADP, oltre a non rispettare punto per punto una convenzione da lei sottoscritta, possa anche agire in deroga alle disposizioni della Comunità Europea e ai principi della nostra Costituzione.
L'Europa ha infatti chiesto anche di migliorare le infrastrutture, le vie di accesso per gli aeroporti, mentre, a quanto sembra, nelle zone perimetrali dell'"Arlotta" non potano neanche gli alberi.
Inoltre è bene sottolineare che ogni aeroporto va considerato in autonomia per garantire la concorrenza come vogliono la Comunità europea e la nostra Costituzione che garantisce il diritto alla mobilità e alla libera circolazione.
Sembra che il "sistema aeroportuale" che la Regione Puglia vanta di amministrare abbia significato finora possibilità per un unico soggetto amministrativo di scegliere quali aeroporti pugliesi sviluppare e
quali dimenticare.
Ma noi vorremmo ricrederci! E' infatti con nuova speranza che leggiamo delle nuove linee guida adottate dalla Commissione europea che potrebbero entrare in vigore già verso la fine di marzo, norme che prevedono oltre ad aiuti di stato per la costruzione e l'ampliamento di infrastrutture per gli aeroporti, anche aiuti al funzionamento degli aeroporti regionali con numero di passeggeri inferiori a 3 milioni (ai quali sarà concesso un periodo di transizione di 10 anni per permettere l'aggiustamento del modello di business in modo che al suo termine possano essere finanziariamente autonomi) e ad aeroporti regionali con meno di 700mila passeggeri per i quali ci sarà, invece, un regime speciale con più aiuti consentiti e un riesame della situazione tra 5 anni. Inoltre saranno permessi, anche se per un limitato periodo di tempo, aiuti pubblici alle compagnie aeree per avviare nuove rotte. Queste nuove misure di politica economica a vantaggio della mobilità dei cittadini, in Puglia, possono essere applicate per buona parte solo per l'aeroporto di Grottaglie-Taranto; se non si vorrà aprire l'Arlotta ai voli passeggeri di linea, molti di questi finanziamenti saranno persi, perché non possono essere dirottati o utilizzati per altri scali. Allora, se la Regione Puglia volesse dimostrare concretamente il suo impegno per lo sviluppo dell'area jonica, non potrà non sfruttare questa preziosa opportunità di sviluppo e crescita di una provincia che da tanto attende un meritato riscatto.
Comunicato a firma dei MeetUp Jonici (Amici Beppe Grillo di Taranto e provincia) che porteranno avanti queste idee a 5 Stelle e, presenzieranno compatti al Consiglio Monotematico sull'Aeroporto di Grottaglie, il 4 marzo 2014.




http://www.beppegrillo.it/listecivi...orto-arlotta-ai-voli-passeggeri-di-linea.html
 

Dr Gio

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"L'Europa ha infatti chiesto anche di migliorare le infrastrutture, le vie di accesso per gli aeroporti, mentre, a quanto sembra, nelle zone perimetrali dell'"Arlotta" non potano neanche gli alberi"

Che palle questa italia... ormai e' una gara a chi e' piu' stupido e la dice piu' grossa...

purtroppo sembra che il qualunquismo e l'ignoranza siano diventati bandiere di "onesta' e impegno" (retorica di molti contro i potenti "qualificati ma corrotti")
 

AZ209

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Aeroporto Grottaglie, Vendola: “Prospettive straordinarie”

GROTTAGLIE – In Puglia si discute di politica industriale. In Puglia si fa sistema e fare sistema, in un’ottica di rete internazionale, è la strada del futuro, strada che la Puglia sta già percorrendo.

E’ il riconoscimento unanime che questa mattina la Regione Puglia ha avuto da tutti gli attori protagonisti dell’incontro che si è svolto a Grottaglie sullo sviluppo dell’aeroporto ‘Arlotta’, a cui hanno partecipato, oltre ai vertici della Regione Puglia (il Presidente Vendola con gli assessori Giannini, Capone e Nardoni), anche i vertici di Enac, Enav, Finmeccanica, Alenia Aermacchi e rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Far dialogare e mettere insieme industria, formazione, ricerca e sviluppo, istituzioni con l’obiettivo comune di mettere a punto e concretizzare un progetto di sviluppo industriale per lo scalo di Grottaglie, sperimentando un contenuto di rilevanza internazionale e altamente tecnologico, è stata dunque la sfida di Aeroporti di Puglia.

“Credo che noi oggi siamo veramente di fronte a prospettive straordinarie non solo per Grottaglie, ma per la provincia di Taranto, per la Puglia, per il Sud – ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo all’incontro ‘Taranto Grottaglie Airport Test Bed’ – qui oggi sono presenti tutte le industrie fondamentali, le aziende più importanti del settore dell’aerospazio. Grottaglie diventa sede di localizzazione della filiera del freddo legata alla conservazione, per esempio, della fibra di carbonio, in prospettiva legata alla conservazione dei prodotti dell’agroalimentare.
Grottaglie – ha continuato Vendola – diventa luogo in cui effettuare gli stress test sui velivoli di nuova produzione, diventa anche un luogo in cui cercare, sperimentare la costruzione di nuovi velivoli. Penso soprattutto ai velivoli senza pilota che sono sempre più importanti nelle operazioni di protezione civile. Tutto questo, dopo aver finanziato il collegamento fra il porto e l’aeroporto, apre prospettive molto importanti dal punto di vista del cargo e se Dio vuole anche dal punto di vista dei voli civili’’.

E su questo Vendola ha specificato che “i voli civili non sono frutto di una determina politica, ma hanno a che fare con il mercato. E quindi per poter fare decollare un aereo, bisogna avere una domanda oltre che una offerta, occorre avere chi viene qui e chi decide di investire. Noi non possiamo decidere per il mercato – ha concluso Vendola – noi possiamo accompagnare il mercato, ma non lo possiamo inventare”.

http://taranto.ilquotidianoitaliano.it/2014/aeroporto-grottaglie-vendola-prospettive-straordinarie/
 

Dr Gio

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Aeroporto Grottaglie, Vendola: “Prospettive straordinarie”

GROTTAGLIE – In Puglia si discute di politica industriale. In Puglia si fa sistema e fare sistema, in un’ottica di rete internazionale, è la strada del futuro, strada che la Puglia sta già percorrendo.

E’ il riconoscimento unanime che questa mattina la Regione Puglia ha avuto da tutti gli attori protagonisti dell’incontro che si è svolto a Grottaglie sullo sviluppo dell’aeroporto ‘Arlotta’, a cui hanno partecipato, oltre ai vertici della Regione Puglia (il Presidente Vendola con gli assessori Giannini, Capone e Nardoni), anche i vertici di Enac, Enav, Finmeccanica, Alenia Aermacchi e rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Far dialogare e mettere insieme industria, formazione, ricerca e sviluppo, istituzioni con l’obiettivo comune di mettere a punto e concretizzare un progetto di sviluppo industriale per lo scalo di Grottaglie, sperimentando un contenuto di rilevanza internazionale e altamente tecnologico, è stata dunque la sfida di Aeroporti di Puglia.

“Credo che noi oggi siamo veramente di fronte a prospettive straordinarie non solo per Grottaglie, ma per la provincia di Taranto, per la Puglia, per il Sud – ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo all’incontro ‘Taranto Grottaglie Airport Test Bed’ – qui oggi sono presenti tutte le industrie fondamentali, le aziende più importanti del settore dell’aerospazio. Grottaglie diventa sede di localizzazione della filiera del freddo legata alla conservazione, per esempio, della fibra di carbonio, in prospettiva legata alla conservazione dei prodotti dell’agroalimentare.
Grottaglie – ha continuato Vendola – diventa luogo in cui effettuare gli stress test sui velivoli di nuova produzione, diventa anche un luogo in cui cercare, sperimentare la costruzione di nuovi velivoli. Penso soprattutto ai velivoli senza pilota che sono sempre più importanti nelle operazioni di protezione civile. Tutto questo, dopo aver finanziato il collegamento fra il porto e l’aeroporto, apre prospettive molto importanti dal punto di vista del cargo e se Dio vuole anche dal punto di vista dei voli civili’’.

E su questo Vendola ha specificato che “i voli civili non sono frutto di una determina politica, ma hanno a che fare con il mercato. E quindi per poter fare decollare un aereo, bisogna avere una domanda oltre che una offerta, occorre avere chi viene qui e chi decide di investire. Noi non possiamo decidere per il mercato – ha concluso Vendola – noi possiamo accompagnare il mercato, ma non lo possiamo inventare”.

http://taranto.ilquotidianoitaliano.it/2014/aeroporto-grottaglie-vendola-prospettive-straordinarie/
Questa mi e' piaciuta (ma Vendola, un po' idealista ed estremista in alcune cose, a me piace sempre e lo ritengo persona onesta). Finalmente un politico che ammette che non ci sono volo civili dove non c'e' domanda. Molti altri sarebbero corsi a dire che questo aeroporto ha potenzialita' enormi per servire la domanda del tarantino, e che sara' il nuovo "hub" del Sud. Hahaha.

Grottaglie indubbiamente ha un futuro come aeroporto cargo, soprattutto a servizio dell'industria aerospaziale locale con Alenia localizzata proprio li. Questa e' l'industria che serve, avanzata, efficiente, moderna.
 

AZ209

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"ARLOTTA" DI GROTTAGLIE: UN AEROPORTO FANTASMA

"Entro la fine del 2015 saranno portate a termine due importanti opere per il futuro dell'aeroporto di Grottaglie-Taranto: l'allargamento della strada provinciale che collega Monteiasi con la "statale 7", la pista di rullaggio e l'allargamento del piazzale dell'aeroporto". Così annunciava solo qualche mese fa, in quel di Bari, il Presidente della Regione Nichi Vendola.

Eppure, da alcune segnalazioni, risulta che l'aeroporto "Marcello Arlotta" di Grottaglie versi attualmente in una situazione pietosa, in uno stato di completo abbandono. Alcuni esempi: Nessun metal detector, distributori di bibite pieni di prodotti scaduti, distributori di schede telefoniche in lire, bar chiuso, vecchia bilancia da panetteria per pesare i bagagli. L'aeroporto, che ha una delle piste più lunghe d'Europa, sarebbe una grande risorsa per il territorio. Una comodità per gli utenti che ad oggi sono costretti a dirigersi verso gli aeroporti di Brindisi e Bari, sostenendo dei costi e sopportando dei disagi. "Grottaglie diventerà uno dei siti industriali più importanti del Paese", dichiaravano i politici prospettando una modernizzazione della struttura. Le ultime parole famose.

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