Operativo aeroporto di Taranto.

londonfog

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Guardiamola da un punto di vista ottimistico. Hanno provato, non hanno raggiunto il minimo di prrenotazioni che avrebbe mandato il tutto per lo meno in pareggio e hanno cancellato. Senza discorsi di complotti, vocazione nazionale dell'aeroporto e compagnia bella. Cosi' si fa!
 

Marco Rimini

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Rimini
Guardiamola da un punto di vista ottimistico. Hanno provato, non hanno raggiunto il minimo di prrenotazioni che avrebbe mandato il tutto per lo meno in pareggio e hanno cancellato. Senza discorsi di complotti, vocazione nazionale dell'aeroporto e compagnia bella. Cosi' si fa!
quoto
 

Dr Gio

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Sono d'accordo. Questa e' anche la dimostrazione che da aeroporti secondari di Italia c'e' poca domanda per riempire aerei anche per destinazioni turistiche durante il periodo di massima stagione (estate/agosto). Una lezione importante. Tra l'altro a Corfu ci si arriva facilmente da Bari in poche ore di traghetto e da Brindisi in aliscafo (se ancora c'e' questo servizio), mentre a Malta vola FR da molti aeroporti italiani.

Sarebbe anche interessante sapere come avevano pensato di attrarre "i turisti greci e maltesi [dando] la possibilità di raggiungere le località taratine grazie ai voli programmati dalle due isole" quando sono due isole piccole con poco traffico generato, e a loro volta posti turistici che in questo periodo sono nel pieno lavoro (parlo per cognizione di causa, conosco abbastanza bene Corfu, moltissime persone che vivono sull'isola lavorano nel turismo e lasciano l'isola per le loro vacanze proprio nei mesi invernali, mentre in estate lavorano per guadagnare gli sghei). Senza contare che non so cosa possa offrire Taranto (senza nessuna offesa) ad un turista in arrivo da una isola greca o da malta, certo non il mare che ne hanno tanto gia' (senza nessuna polemica, sono pugliese anche io e amo la mia regione, ma bisogna essere realisti).
 

TW 843

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Aeroporto, ultimatum della Camera di commercio
«Nella convinzione che uno scalo aeroportuale rivesta un ruolo determinante per l’economia di un territorio, rappresentando un inequivocabile ed irrinunciabile fattore di sviluppo territoriale; in considerazione dell’attuazione della prossima pianificazione regionale in materia di trasporti a valere per le annualità 2014-2020, ad oggi in corso di definizione», il presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli, ha chiesto all’assessore regionale ai Trasporti, Giannini, e al presidente della V commisisone Trasporti della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, di voler garantire, nell’ambito del Piano regionale dei trasporti 2014 -2020, «il pieno utilizzo per il traffico passeggeri del grande aeroporto intercontinentale di Taranto-Grottaglie attraverso l’attivazione di voli charter e di voli di linea, superando in tal modo gli innaturali limiti imposti allo scalo sino ad ora, ed ottemperando, in perfetta continuità con quanto già previsto nella precedente programmazione, ad oggi attuata solo parzialmente, a quanto disposto dalla Convenzione di concessione n. 40 del 25/01/2002».
Insomma, è un vero e proprio ultimatum quello che la Camera di commercio di Taranto pone sull’applicazione della concessione Enac.
«Negli ultimi due anni – scrive il presidente Luigi Sportelli – ampio è stato il dibattito nonché la corrispondenza intercorsa tra l’ente camerale ed il Governo regionale in materia di trasporto aereo. A far data dal mese di gennaio 2012, infatti, – scriva ancora Sportelli a Giannini e Pentassuglia – data in cui è stato istituito presso la Camera di commercio di Taranto il Tavolo della mobilità, l’ente camerale tarantino, nel suo ruolo di promotore istituzionale dello sviluppo della provincia jonica (art. 2 della Legge 580/93), ha inteso farsi portavoce, con responsabilità e costanza, delle numerose istanze provenienti dal territorio jonico in materia di sviluppo infrastrutturale ed intermodale locale, particolarmente rivolte al pieno funzionamento dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Un’attività intensa, e non sempre comoda, – prosegue Sportelli – che la Camera di commercio di Taranto ha condotto perseguendo un’unica finalità: garantire al territorio jonico reali prospettive di crescita, complementari ed alternative, di cui necessita per ridisegnare con urgenza quello sviluppo economico e produttivo invocato da tutti gli stakeholder del territorio. La provincia di Taranto si ritrova, infatti, di fronte al bivio del proprio futuro. L’intero territorio spinge unanimemente verso lo sviluppo turistico, perseguibile solo con un aeroporto pienamente attivo e funzionante. “Senza aeroporto non c’è sviluppo”: una frase questa – fa notare Sportelli – probabilmente ripetuta ed udita in molte sedi ma che, oltre a rappresentare il titolo di un inedito dossier redatto dall’ufficio della Mobilità della Camera di commercio circa le caratteristiche e le enormi potenzialità dell’aeroporto intercontinentale di Taranto-Grottaglie, rappresenta una personale convinzione che sfido vivamente a confutare».
Non solo, Sportelli ricorda sia all’assessore Giannini che al consigliere regionale Pentassuglia, che il Piano regionale dei Trasporti – Piano attuativo 2009/2013, approvato con delibera di Giunta regionale n. 814 del 23/03/2010, prevede “l’adeguamento dello scalo di Taranto in funzione dell’evoluzione del mercato” e mantiene inalterata la possibilità di “sviluppare un traffico passeggeri a servizio della domanda generata dal proprio territorio”. Secondo quanto riportato nell’Aip, – aggiunge Sportelli – il documento ufficiale predisposto da Enav, nel quale sono raccolte tutte le informazioni tecniche utili alle compagnie aeree che intendano atterrare su un determinato scalo, alla data odierna l’aeroporto tarantino risulta essere uno scalo efficiente ed aperto addirittura al traffico internazionale; tale affermazione, apparentemente semplice sintesi delle notizie presenti nel rapporto Aip, rappresenta, in realtà, l’esito di una attenta procedura di controllo e vigilanza condotta dall’Enac cui è assegnato il compito di supervisionare in merito al corretto funzionamento dello scalo secondo quanto disposto dalla convenzione». Non solo, perchè «contrariamente a quanto asserito dalla Società di gestione», diverse ed importanti compagnie aeree, «tra cui Alitalia, Ryanair, Klm exel, Turkisch airline», hanno manifestato l’interesse «ad operare sull’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Il palese perseverare in una non condivisa politica di mancato utilizzo dello scalo – conclude Sportelli – ha penalizzato, e continua a penalizzare, l’intero territorio jonico al quale viene inibito di beneficiare degli effetti moltiplicatori, in termini turistici ed economici in generale, di un aeroporto pienamente attivo e funzionante».

VENERDÌ, 6 SET 2013 - 13:35
http://www.corrieredelgiorno.com/2013/09/06/aeroporto-ultimatum-della-camera-commercio/
Non vorrei mai che il voler a tutti i costi puntare sulla TURKISCH AIRLINE si riveli a lungo termine un autogol e che l'aeroporto intercontinentale di Taranto rimanga a quel punto privo di collegamenti diretti per Adelaide, Noumea, Guam e Hanoi.
 

TW 843

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politica

Chi ha paura dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie?

Ancora una volta, nell’incontro promosso ieri con i vertici regionali dei trasporti, si parla solo di cargo e traffico aereo charter nel periodo estivo. E niente voli passeggeri di linea!

sabato 14 settembre 2013 di Alfredo Luigi Conti



Lettori unici di questo articolo: 135


Il tanto atteso incontro convocato dal sindaco di Grottaglie, Alabrese, ieri sera, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Giannini e dell’amministratore unico di Adp, Acierno, non è stato differente da quelli avuti in passato con l’ass. Minervini e l’ex amministratore di Adp, Di Paola: una cocente delusione e la consapevolezza che, come sempre, la volontà e la voglia di riscatto della collettività di Taranto e della sua provincia, pesino ben poco quando si decidono le nostre sorti altrove.


Dall’incontro emerso, abbiamo avuto una sola certezza: c’è un piano elaborato a Bari, che ricalca le orme del passato, proponendo per il futuro solo il famoso “cargo” che si dovrà sviluppare, perché così è stato stabilito in Regione, per l’aeroporto di Taranto – Grottaglie.
Udite udite; acconsentirebbero a qualche volo charter, ma solo nei mesi estivi. Invece per i voli passeggeri di linea, manco a parlarne!. Secondo loro, non sono sostenibili da parte di AdP (Aeroporti di Puglia). Se non ci fosse stato da piangere, avremmo riso ieri sera.
I nostri interventi e le richieste, come associazioni presenti e cittadini, sono risultati più approfonditi e competenti dei loro. Non vogliamo evidenziare la dichiarazione non appropriata dell’assessore Nardoni (l’unico tarantino in giunta regionale), perché in ambito aeroporto, non ha nessuna conoscenza o competenza, ma come commentare il silenzio dei nostri rappresentanti consiglieri regionali, alcuni andati via prima o durante la discussione senza appoggiare e difendere le tesi e le esigenze di tutti i cittadini presenti? Tutti presenti ma silenti.
La ‘novità’ è stata l’assenza del sindaco di Taranto, Stefàno, all’incontro, forse sostituito da un, anche lui silente, consigliere comunale. Ma nessuna traccia dei componenti della giunta del capoluogo. Lascio a Voi le deduzioni di quest’assenza, proprio in un incontro dove sarebbero dovuti essere interessati i sindaci in primis.
La riunione era nata dalla crescente attenzione che, da più parti, sta crescendo verso l’aeroporto di Taranto – Grottaglie, con la consapevolezza dell’importanza strategica che esso può e deve rivestire per la nostra economia, anche per uno sviluppo alternativo all’industria pesante.
Noi ci illudiamo di diventare Città Capitale Europea della Cultura 2019; tanti sforzi fatti per raggiungere una proposta accettabile in un brevissimo tempo: un lavoro serio e capillare per completare il dossier di presentazione all’Europa,e farlo passare in Consiglio Comunale all’unanimità, come è avvenuto l’altro ieri, e poi, invece di avere una mano, incontriamo chi ci toglie ogni speranza di voltare finalmente pagina!
Altro che rendere le infrastrutture che già abbiamo, più funzionali e accoglienti, per un nuovo sviluppo economico ecocompatibile! Altro che programmare l’accoglienza turistica che qui tutti fortemente vogliamo! Della parola “turismo” tutti si riempiono la bocca ma in realtà, non fanno che frapporci ostacoli. Noi siamo quelli da sacrificare sull’altare della logistica.
Crediamo che sia giusto valorizzare il nostro grande patrimonio infrastrutturale, diversamente avremmo mortificato investimenti pubblici che, tolto l’utilizzo ai fini dell’industria aeronautica (Alenia), rappresenterebbero una inutile cattedrale nel deserto. E neanche l’estensione dei servizi alla “vocazione cargo” (così decisa dal governo regionale, autoritariamente e senza consultare la cittadinanza jonica), sarebbe giustificazione sufficiente e inoltre, richiederebbe tempi ancora lunghi: E noi siamo stanchi di aspettare dopo anni di prese in giro!

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’aeroporto di Taranto – Grottaglie per il traffico passeggeri di linea e charter, crediamo che debba essere il mercato a stabilire le regole del gioco e di questo non potrà che avvantaggiarsi l’utente. Cioè i pugliesi, l’arco jonico di Basilicata e Calabria e altre zone limitrofe. E’ offensivo, sentire ancora oggi che i cittadini devono portare le compagnie private ad investire sul nostro aeroporto, prima ancora che venga riattivato e neppure un periodo di prova vogliono fare. Hanno paura di un aeroporto all’avanguardia e messo in posizione splendida, questa è la verità!

Pertanto, riteniamo opportuno noi del Movimento Taranto… Voglia di Volare!!! e abbiamo l’obbligo, di manifestare nel prossimo futuro, per ottenere la riattivazione dei voli passeggeri di linea per l’ aeroporto di Taranto – Grottaglie.
DICIAMO “BASTA” ALLE INGIUSTIZIE CHE SUBIAMO DA ANNI.


http://www.agoramagazine.it/agora/Chi-ha-paura-dell-aeroporto-di
 

marcofvg

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Udine
Mamma mia che strazio! Mi lacero le vesti.

Taranto-Brindisi ... un'ora o anche meno di auto.
Taranto-Bari ... un'ora e un quarto su strada statale, un'ora scarsa in autostrada.
Da Bari quando son stato a Taranto, tra l'altro bella città (un pelo meglio di Bari, se non altro più pulita ... e da queste parti d'Italia vuol dire già abbastanza) ho prevalentemente preferito la statale, che poi fino a Massafra è una superstrada a 2 corsie x senso di marcia.

A questi qui dico: provate a sbattervi in A4 da Trieste/Udine fino a Venezia (non meno di un'ora e mezza quando va bene) e beccatevi tutto quel traffico. Poi ne riparliamo sulla distanza e la difficoltà di raggiungere gli aeroporti di Bari e Brindisi da Taranto. Immagino che da altre parti d'Italia ci siano casi ancora più eclatanti.
Se poi la ragione è il campanile del proprio paese, beh allora ... "vonde monadis, fantàs"! Non siamo alla frutta, bensì all'ammazzacaffè.
Scusate, ma è il mio punto di vista. Saluto
 

juniator

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Pescara
Mamma mia che strazio! Mi lacero le vesti.

Taranto-Brindisi ... un'ora o anche meno di auto.
Taranto-Bari ... un'ora e un quarto su strada statale, un'ora scarsa in autostrada.
Da Bari quando son stato a Taranto, tra l'altro bella città (un pelo meglio di Bari, se non altro più pulita ... e da queste parti d'Italia vuol dire già abbastanza) ho prevalentemente preferito la statale, che poi fino a Massafra è una superstrada a 2 corsie x senso di marcia.

A questi qui dico: provate a sbattervi in A4 da Trieste/Udine fino a Venezia (non meno di un'ora e mezza quando va bene) e beccatevi tutto quel traffico. Poi ne riparliamo sulla distanza e la difficoltà di raggiungere gli aeroporti di Bari e Brindisi da Taranto. Immagino che da altre parti d'Italia ci siano casi ancora più eclatanti.
Se poi la ragione è il campanile del proprio paese, beh allora ... "vonde monadis, fantàs"! Non siamo alla frutta, bensì all'ammazzacaffè.
Scusate, ma è il mio punto di vista. Saluto
Ma quanto posso stimarti?Non c'è una parola di quello che hai detto che non sottolineerei fino a consumarla!! Grande.!!
 

londonfog

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Londra
A questo punto perche' non riaprire anche l'aeroporto di Lecce (Galatina) ai voli di linea per non parlare di Foggia cosi' siamo tutti contenti. :)

Roba da matti !
 

flapane

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Hanno paura di un aeroporto all’avanguardia e messo in posizione splendida, questa è la verità!

Pertanto, riteniamo opportuno noi del Movimento Taranto… Voglia di Volare!!! e abbiamo l’obbligo, di manifestare nel prossimo futuro, per ottenere la riattivazione dei voli passeggeri di linea per l’ aeroporto di Taranto – Grottaglie.
DICIAMO “BASTA” ALLE INGIUSTIZIE CHE SUBIAMO DA ANNI.[/U]

http://www.agoramagazine.it/agora/Chi-ha-paura-dell-aeroporto-di
Bravi, così si fa. Soffocati dalle polveri dell'ILVA, a testa bassa, però ora diciamo basta alle ingiustizie aeroportuali! Complotto! Complottissimo! Non vogliono che le compagnie atterrino! Emirates e lounge di first per tutti, come a Foggia!
Che pena...
 

Dr Gio

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Mamma mia che strazio! Mi lacero le vesti.

Taranto-Brindisi ... un'ora o anche meno di auto.
Taranto-Bari ... un'ora e un quarto su strada statale, un'ora scarsa in autostrada.
Da Bari quando son stato a Taranto, tra l'altro bella città (un pelo meglio di Bari, se non altro più pulita ... e da queste parti d'Italia vuol dire già abbastanza) ho prevalentemente preferito la statale, che poi fino a Massafra è una superstrada a 2 corsie x senso di marcia.

A questi qui dico: provate a sbattervi in A4 da Trieste/Udine fino a Venezia (non meno di un'ora e mezza quando va bene) e beccatevi tutto quel traffico. Poi ne riparliamo sulla distanza e la difficoltà di raggiungere gli aeroporti di Bari e Brindisi da Taranto. Immagino che da altre parti d'Italia ci siano casi ancora più eclatanti.
Se poi la ragione è il campanile del proprio paese, beh allora ... "vonde monadis, fantàs"! Non siamo alla frutta, bensì all'ammazzacaffè.
Scusate, ma è il mio punto di vista. Saluto
Quotone. Non sai come sono d'accordo con te! E parlo da pugliese (almeno di origine) :)
 

nicbic

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Da foggiano trasferito in "zona MXP", io la penso così: non voglio l'aeroporto a tutti i costi, se la cosa non si autosostiene economicamente, si chiude. Ma allora esigo collegamenti seri con Palese, che oggi non ci sono . E comunque confido nell'alta velocità sull'adriatica per quanto riguarda le mie personali necessità.
punto.
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flapane

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DTM/DUS/CGN/NAP
Il fatto è che non si possono "esigere" (da chi?) collegamenti aerei. Dappertutto ci sono le rotte che il mercato locale può sostenere. Le compagnie vanno dove pensano di poter guadagnare (o aspirare molti passeggeri).
Tutto il resto è un mercato drogato, e pratiche poco corrette su cui sta indagando l'UE.
 

nicbic

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Il fatto è che non si possono "esigere" (da chi?) collegamenti aerei. Dappertutto ci sono le rotte che il mercato locale può sostenere. Le compagnie vanno dove pensano di poter guadagnare (o aspirare molti passeggeri).
Tutto il resto è un mercato drogato, e pratiche poco corrette su cui sta indagando l'UE.
Appunto

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TW 843

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E alla fine arrivò la Digos...

Aeroporto di Grottaglie
la Digos indaga
sui finanziamenti

TARANTO - Gli ultimi 40 giorni di operatività, sulla tratta Grottaglie-Milano Malpensa operata dalla Goldwing Arilines (compagnia palermitana travolta successivamente da una bufera giudiziaria) con un Bae-146 da 84 posti, risalgono alla fine del 2000. Da allora sulla pista del «Marcello Arlotta» di Grottaglie atterranno e decollano soltanto voli charter, aerei di vip in vacanza nel Salento o nella vicina Basilicata (come il regista Francis Ford Coppola) oppure gli enormi 747 cargo della Boeing che caricano le sezioni di fusoliera del 787 realizzate nell’attiguo stabilimento Alenia e le trasportano a Charleston, negli Stati Uniti.

Una assenza di voli civili dovuta ad una scelta politica compiuta da Aeroporti di Puglia che, uniformandosi al piano regionale dei trasporti licenziato dall’ulti - ma Giunta Fitto e non modificato dai successivi esecutivi Vendola, prospetta per l’Arlotta l’utilizzo unicamente per i voli cargo. Tutto legittimo? Sarà la Procura a fare chiarezza. Sul tavolo del sostituto procuratore Maurizio Carbone c’è infatti l’informativa redatta dagli agenti della Digos sull’utilizzo dei fondi destinati dalla Regione Puglia all’aeroporto di Grottaglie per il potenziamento delle infrastrutture e l’avvio dei voli commerciali. I poliziotti diretti dal vicequestore aggiunto Maurizio Scialpi nei mesi scorsi si sono recati negli uffici della società Aeroporti di Puglia, a Bari, ente controllata quasi interamente dalla Regione Puglia, per acquisire la documentazione relativa agli «Aiuti di Stato n°55/2007» della Commissione europea, in particolare ai lotti 22 e 23 riservati proprio all'aeroporto Arlotta per complessivi 5 milioni di euro; alla riqualificazione dello scalo per altri 8 milioni e 870mila euro, e per l’adeguamento delle infrastrutture di volo, per ben 98 milioni di euro. Soldi a quanto pare destinati altrove almeno per una parte significativa.

L’inchiesta aperta dal dottor Carbone ha preso le mosse dall’esposto, presentato nel gennaio 2012, dall’avvocato Antonio Raffo per conto del Movimento «Taranto c’è», capitanato dall’avvocato Luigi Albisinni soprattutto per fare piena luce sulla destinazione dei quasi cinque milioni disponibili per sovvenzionare la ripresa dei voli da Grottaglie (nel dettaglio 1,9 milioni per i collegamenti con Roma e 2,7 per quelli con Milano).

L’aeroporto Marcello Arlotta vanta infrastrutture di assoluto livello, a partire dalla pista, lunga 3.200 metri, ma è oggettivamente sottodimensionato perché anche la destinazione come scalo per i voli cargo è rimasta solo e soltanto sulla carta. Ieri, intanto, a Taranto si è svolta una marcia in difesa dell’aeroporto, una manifestazione apertasi con un diverbio tra il segretario regionale della Uil Aldo Pugliese e alcuni rappresentanti del Comitato cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti, nato a seguito del sequestro dell’Ilva. Assente la politica, locale e regionale, tranne qualche sparuta comparsa, ma soprattutto latitante la città - circa 300 i partecipanti, molti studenti - che non ha aderito al corteo organizzato dal Comitato “Pro Aeroporto”, composto da associazioni e movimenti che da anni si battono per il rilancio dello scalo. [Alessandra Cavallaro e Mimmo Mazza]

http://www.lagazzettadelmezzogiorno...ie-la-digos-indaga-sui-finanziamenti-no664557