La nuova AirItaly

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Farfallina

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23 Marzo 2009
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Ma nei programmi di Airitaly non c'è uno sviluppo di flotta fino a 50 aerei? 12 aavv sono meno della metà di quelli che servono per far girare un NB qualsiasi. Quindi si suppone che dovranno comunque assumere personale in futuro, no?
Il punto è le aziende vorrebbero scegliere chi assumere e non farselo imporre.
 

Amsicora

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Il nuovo 737 MAX (EI-GFY) è in leasing a QR che ha dato in subleasing (cd addossé) a Airitaly. A titolo informativo.
 

Viking

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13 Agosto 2009
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Un mio amico mi ha detto che stamattina erano in 16 -SEDICI- sulla FCO-MXP di IG.
volo VIPs. decenni fa ho fatto un AMS - CPH in meno di 10 pax. Peccato per l'aavv al primo volo che e' riuscita a perdere il carrello perche' non frenato. ah che ricordi!
 

londonfog

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Il nuovo 737 MAX (EI-GFY) è in leasing a QR che ha dato in subleasing (cd addossé) a Airitaly. A titolo informativo.
Questo si sapeva gia'. QR fece un'ordine per B737 MAX uno o due anni fa, annunciando che alcuni o tutti sarebbero stati girati a Meridiana una volta concluso l'accordo

Un mio amico mi ha detto che stamattina erano in 16 -SEDICI- sulla FCO-MXP di IG.
Il tuo amico ha contato male, erano 24... anche se non fa una grande differenza.
Ma gli vogliao dare un po' di tempo prima di esprimere un giudizio o questo e' un esercizio di Schadenfreude (E' tedesco :D)?
 

Amsicora

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In realta' non e' una novita'. Nel senso che si e' sempre saputo che gli aerei Air Italy sono tutti presi in leasing/subleasing da QR.
Sarebbe interessante capirne il funzionamento. Capisco per gli aerei già in flotta QR come i 330. Qui invece si prende aereo nuovo in leasing da Pembroke Aircraft da parte di QR che poi contemporaneamente lo da in sub a IG.
 
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londonfog

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Sarebbe interessante capirne il funzionamento. Capisco per gli aerei già in flotta QR come i 330. Qui invece si prende aereo nuovo in leasing da Pembroke Aircraft da parte di QR che poi contemporaneamente lo da in sub a IG.
Qatar quando firmo' gli accordi con Pembroke aveva gia' in mente la possibilita' di darlu in sub-leasing, quindi avranno firmato un contratto con il consenso espresso di dare aerei in sub-leasing. Gli accordi sono

Boeing - Pembroke per l'acquisto di X B737 MAX
Pembroke - Qatar per il leasing di suddetti X B737 MAX (Se Qatar non paga gli aerei vengono ripresi da Pembroke, che li puo' dare in leasing ad altri)
Qatar - Air Italy oer il sub-leasing di Y B.737 MAX (non credo Air Italy se li becchi tutti)

Ci sono tre contratti separati. Air Italy ha obblighi contrattuali verso Qatar e basta.

Non ci vedo nulla di strano o di 'complottistico' e' una prassi abbastanza comune.

Le menti legali correggano miei errori od omissioni
 

Amsicora

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Qatar quando firmo' gli accordi con Pembroke aveva gia' in mente la possibilita' di darlu in sub-leasing, quindi avranno firmato un contratto con il consenso espresso di dare aerei in sub-leasing. Gli accordi sono

Boeing - Pembroke per l'acquisto di X B737 MAX
Pembroke - Qatar per il leasing di suddetti X B737 MAX (Se Qatar non paga gli aerei vengono ripresi da Pembroke, che li puo' dare in leasing ad altri)
Qatar - Air Italy oer il sub-leasing di Y B.737 MAX (non credo Air Italy se li becchi tutti)

Ci sono tre contratti separati. Air Italy ha obblighi contrattuali verso Qatar e basta.

Non ci vedo nulla di strano o di 'complottistico' e' una prassi abbastanza comune.

Le menti legali correggano miei errori od omissioni
Nel modo più assoluto nessuna idea di complotto. Era una domanda posta da giurista, ma non esperto di leasing aeronautico. Ti ringrazio per la risposta.
 

DusCgn

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9 Novembre 2005
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Leggevo ora una dichiarazione di pochi giorni fa di Modiano (presidente SEA).
Parla di un programma di 15 wide-body da basare a Malpensa.
A fine piano quinquennale non dovrebbero essere 30 B787-8 complessivamente ?
Sarebbe interessante capire la ripartizione che hanno in mente tra MXP, FCO e alcuni altri aeroporti italiani (dove pure pare abbiano in progetto voli di lungo raggio, stando alle recenti dichiarazioni).

TTG Italia ha detto:
Lo scalo lombardo riceverà infatti un forte impulso di traffico a lungo raggio grazie all’iniezione di aerei e posti targati Air Italy. Operazione sottolineata anche da Pietro Modiano, presidente Sea, che nei giorni scorsi ha rimarcato: ”Siamo pronti a sostenere lo sviluppo di Air Italy. Il vettore su Malpensa posizionerà 15 macchine per il lungo raggio”.
https://www.ttgitalia.com/stories/trasporti/142543_air_italy_spiazza_tutti_saremo_i_primi_in_italia/
 

AZ209

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24 Ottobre 2006
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Londra.
Sarebbe interessante capirne il funzionamento. Capisco per gli aerei già in flotta QR come i 330. Qui invece si prende aereo nuovo in leasing da Pembroke Aircraft da parte di QR che poi contemporaneamente lo da in sub a IG.
Come ha scritto londonfog e' prassi abbastanza comune.
Ci sono compagnie tipo AirAsia che fino a due mesi fa faceva del leasing uno dei loro modelli di business. Ora hanno venduto: https://www.reuters.com/article/us-...s-jets-in-leasing-business-exit-idUSKCN1GD3VP

Per quello che riguarda QR, puo' essere un modello di business remunerativo in un momento dove da un lato hanno fatto investimenti importanti in compagnie aeree (Air Italy, ma anche IAG e LATAM) mentre dall'altro hanno problemi interni di mercato dovuto alle sanzioni/blocco dei mercati nel Golfo. Fra le altre cose hanno avuto un crollo del 23% delle presenze in Qatar.

Tutto sommato una win-win per loro.
 

DusCgn

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9 Novembre 2005
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L’ad di Qatar Airways: «In Air Italy assumeremo 10 mila persone»
Intervista del «Corriere» al numero uno Akbar Al Baker (azionista con il 49% dell’ex Meridiana): «Coinvolti dal governo italiano. Ecco il nostro piano di espansione»


SEATTLE — Più di diecimila dipendenti entro il prossimo quinquennio, nessun utilizzo di Milano Malpensa come hub secondario per Qatar Airways, ma anzi un ruolo sempre più internazionale di quello che sarà a tutti gli effetti un nuovo vettore tricolore, e una rete di collegamenti che integrerà pian piano anche le grandi città europee. Eccolo un pezzo di strategia di Air Italy, la compagnia che nasce dalle ceneri di Meridiana, spiegato in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera da Akbar Al Baker, amministratore delegato del gruppo Qatar Airways, azionista del 49% della holding proprietaria di Air Italy. Perché l’obiettivo — nei prossimi anni — è soprattutto uno: «Renderlo il vettore numero uno in Italia», ribadisce Al Baker subito dopo aver ricevuto nei pressi di Seattle il primo Boeing 737 Max 8 con la livrea di Air Italy.

Cosa rappresenta l’arrivo del primo Boeing 737 Max 8?
«Per noi non è soltanto l’inizio del rinnovo della flotta, ma anche l’avvio di una compagnia aerea per l’Italia che non esisteva fino a oggi per standard e qualità, pur avendo gli italiani inventato la moda. Nel vostro Paese finora non c’era un vettore in grado di garantire un servizio di livello».

Come mai avete deciso di investire in Meridiana?
«Perché abbiamo visto una buona occasione. Il governo di Roma ci ha contattato chiedendo al Qatar se era interessato a investire in una compagnia aerea italiana. Meridiana era lì e in difficoltà: si trattava della nostra opportunità di salvare l’azienda, mentre in crisi c’era anche Alitalia. A quel punto abbiamo visto che c’era coerenza tra la visione che noi abbiamo del trasporto aereo e l’opportunità che ci è stata data con Meridiana. Abbiamo un piano di crescita su Air Italy portando quello standard e quella qualità che gli italiano vogliono e che Qatar Airways può fornire».
(Fonti di Roma e Doha spiegano al Corriere che un ruolo chiave nei contatti iniziali — e poi nella conclusione positiva degli incontri — l’ha rivestito Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico nel periodo febbraio 2014-aprile 2016).

Alitalia in crisi aiuterà la strategia di Air italy?
«Non staremo a vedere cosa fa e cosa succede ad Alitalia. A noi, come azionisti di Air Italy, interessa che la compagnia cresca, connetta l’Italia al mondo e serva i membri della comunità italiana».

Avete quote in IAG (holding di British Airways, Iberia, Aer Lingus, Vueling, ndr), nella sudamericana Latam, in Cathay Pacific, in uno degli aeroporti di Mosca: Air Italy rientra in questa strategia internazionale?
«Vorrei ricordare che Air Italy è a maggioranza italiana, non posso imporre la nostra strategia. Quello che è importante è che loro siano interessati a far crescere la compagnia in Italia e noi come Qatar Airways ci concentreremo solo su questo».

I collegamenti annunciati per ora prevedono voli domestici e intercontinentali, nessuna destinazione verso le capitali europee. Vi interessa connettere americani e asiatici all’Italia?
«No, no. Questa è una compagnia che serve l’Italia. Ci saranno voli da e per l’Europa. Ci saranno voli domestici. Ci saranno voli di lungo raggio. Questa sarà una compagnia che connetterà l’Italia all’Europa e al resto del mondo».

E Milano Malpensa che ruolo avrà?
«Intanto vorrei chiarire che non sarà usato come un altro hub di Doha da Qatar Airways, ma sarà il cuore operativo di Air Italy. E Air Italy non alimenterà i voli di Qatar Airways. Dirò di più: Air Italy non volerà nemmeno a Doha. Non ci saranno ambiguità. Malpensa deve diventare hub internazionale e creare posti di lavoro».

Il mercato del trasporto aereo in Europa e in Italia è cosa dura, anche per il ruolo delle low cost. Come può Air Italy avere successo in questo contesto?
«Faremo in modo che l’investimento abbia successo e lo faremo anche con la grazia di Dio».

Più concretamente?
«Beh, abbiamo ovviamente una strategia e non ci distanzieremo da quella: abbiamo sempre avuto delle strategie vincenti».

Quando pensa che Air Italy sarà profittevole?
«Per ora la priorità è assicurarci che diventi la prima compagnia aerea italiana. Ma siccome non facciamo beneficenza ci interessa ovviamente fare profitti. Ma non adesso. Questa è la fase degli investimenti, nella quale non faremo soldi, ma nel medio e lungo periodo sì. Come ben sa chi ci conosce noi di Qatar Airways non accettiamo fallimenti e ci accerteremo che questa sia un’esperienza di successo».

Perché voi dovreste riuscire laddove Etihad ha fallito con Alitalia?
«Perché Qatar Airways ha sempre avuto successo, siamo i migliori al mondo e abbiamo sempre investito con successo».

Qual è stata la parte più dura dell’avvio delle operazioni di Air Italy in Italia?
«Non parlerei di una parte dura. Abbiamo sì avuto negoziati difficili con i sindacati, ma poi loro hanno collaborato con noi, ci hanno aiutato a fare quello che volevamo fare e quello che vorremmo per il futuro. Ritengo ci sarà una buona partnership con noi e i nostri dipendenti anche perché con le assunzioni che faremo aumenteranno gli iscritti alle sigle sindacali».

Ecco, parliamo delle assunzioni. Avete un’idea di quante persone assumerete nei prossimi 5-10 anni in Air Italy?
«Non credo che ci saranno meno di 10 mila dipendenti (oggi ne conta 1.400 circa, ndr)».

Diecimila diciamo nei prossimi cinque anni?
«Beh dal momento che vogliamo allargare la compagnia sì. Diecimila impiegati diretti e indiretti. In un vettore non ci sono soltanto quelli della parte aviation. Creeremo posti di lavoro nel catering, nell’assistenza a terra, negli aeroporti. Messi tutti insieme questi saranno i numeri».

Dopo questi numeri potrebbe ritrovarsi travolto dai curricula...
«Ma noi li vogliamo per far crescere la compagnia. Per raggiungere quel risultato serve ovviamente lo staff».

Avete diversi dipendenti italiani in Qatar Airways: pensa che serviranno per portare in Air Italy l’esperienza di bordo della compagnia di Doha?
«È esattamente quello che vogliamo fare. Vogliamo portare la qualità dei nostri prodotti a bordo degli aerei che trasporteranno gli italiani: vogliamo far vedere loro il servizio di eccellenza».

Quindi volerà di nascosto per valutare il prodotto a bordo di Air Italy?
«Chissà, vedremo...».

https://www.corriere.it/cronache/18...ne-71b3b168-579d-11e8-bd9c-ca360360a9e7.shtml
 

Farfallina

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23 Marzo 2009
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5
Osta se la tocca piano... 10.000 dipendenti con 50 aerei... sorvolando sul fatto che la grandeur e i toni sono i suoi classici.
 

Dancrane

Amministratore AC
Staff Forum
10 Febbraio 2008
16,365
15
Milano
Osta se la tocca piano... 10.000 dipendenti con 50 aerei... sorvolando sul fatto che la grandeur e i toni sono i suoi classici.
Credo che la frase vada letta più o meno alla MO'L, posti di lavoro creati (infatti specifica diretti ed indiretti, inserendo l'indotto di catering, handling e cucuzzaro vario)
 
Stato
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