Analisi sull' andamento delle tariffe aeree


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obbligo per i gestori aeroportuali di pubblicare i sussidi ricevuti dalle compagnie aeree,
Non sapevo che i gestori aeroportuali si facessero pagare sussidi dalle compagnie per permettere a queste di operare dal proprio aeroporto.

Chi riceve cosa?? 😁

I gestori devono pubblicare i sussidi che loro hanno ricevuto dalle compagnie oppure devono pubblicare i sussidi che le compagnie aeree hanno ricevuto dai gestori stessi?
 

hyppo

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indaco1

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E' perfettamente normale che le condizioni e il costo di un prodotto/servizio peraltro identico varino a seconda del canale e del brand sotto cui viene venduto.

Allora il garante andasse a lamentarsi che lo stesso prodotto ha un prezzo diverso all'Outlet di Serravalle piuttosto che in Via della Spiga senza una chiara informazione. O che le Kleber costano meno delle Michelin, o le Skoda delle Audi.

Esistono pure clienti informati che si sentono sxigati se compano lo stesso prodotto a meno fuori citta' o con la griffe sbagliata, mentre altri si sentono idioti se lo pagano di piu' in citta' o con una griffe che non rappresenta nessun razionale oggettivo.
 

magick

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E' perfettamente normale che le condizioni e il costo di un prodotto/servizio peraltro identico varino a seconda del canale e del brand sotto cui viene venduto.

Allora il garante andasse a lamentarsi che lo stesso prodotto ha un prezzo diverso all'Outlet di Serravalle piuttosto che in Via della Spiga senza una chiara informazione. O che le Kleber costano meno delle Michelin, o le Skoda delle Audi.

Esistono pure clienti informati che si sentono sxigati se compano lo stesso prodotto a meno fuori citta' o con la griffe sbagliata, mentre altri si sentono idioti se lo pagano di piu' in citta' o con una griffe che non rappresenta nessun razionale oggettivo.
Non conosco la politica bagagli di Vueling per cui non mi esprimo, permettimi però di dire che secondo me stai facendo esempi sbagliati. I prodotti che citi rappresentano tutti core business per le rispettive aziende: Skoda, Audi, Michelin, Kleber hanno target diversi, percezione del brand diverse e soddisfano esigenze diverse; i bagagli sono un servizio aggiuntivo e accessorio che non rappresentano neanche il brand e non soddisfano neppure esigenze di status per l'acquirente.
 

davidegr

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A quanto pare nella bozza della legge finanziaria hanno inserito l'aumento di 3 € della tassa comunale d'imbarco. Quando c'è da racimolare soldi sono tutti bravi ad aumentare tasse e imposte.
 
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indaco1

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Diciamo che non e' un caso isolato di gabella in cambio di niente.

Questa pero' e' particolarmente nociva perche' probabilmente per ogni euro di gettito deprimi l'economia di molto ma molto piu' di un euro. I paesi "furbi" la connettivita' la incentivano. Non e' come una accisa o una tassa sulle sigarette che potrebbe pure essere giusto disincentivare quei consumi.
 

belumosi

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Diciamo che non e' un caso isolato di gabella in cambio di niente.

Questa pero' e' particolarmente nociva perche' probabilmente per ogni euro di gettito deprimi l'economia di molto ma molto piu' di un euro. I paesi "furbi" la connettivita' la incentivano. Non e' come una accisa o una tassa sulle sigarette che potrebbe pure essere giusto disincentivare quei consumi.
Volevano abbassare i prezzi dei biglietti aerei perché le lowcost speculavano. Rischiano di diventare quelli che alzeranno i prezzi dei biglietti e diranno che è colpa delle lowcost che se ne vanno
Pienamente d'accordo.
E se qualcuno pensasse che in fondo 3€ sarebbero una cifra troppo insignificante per far cambiare le scelte di parte dei pax, ricordo la risposta data da MOL a chi gli fece la stessa osservazione: "se aumentando i prezzi di pochi euro i passeggeri rimanessero gli stessi, lo avrei già fatto io".
 

flapane

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A quanto pare nella bozza della legge finanziaria hanno inserito l'aumento di 3 € della tassa comunale d'imbarco. Quando c'è da racimolare soldi sono tutti bravi ad aumentare tasse e imposte.
Buono. A fronte, qui, di una manciata di voli per l'Italia "mediterranea" e valanghe per la Spagna, dubito che le compagnie avranno problemi a dirottare un altro po' di capacità su PMI/BCN/ALC/AGP&co.
 

magick

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Pienamente d'accordo.
E se qualcuno pensasse che in fondo 3€ sarebbero una cifra troppo insignificante per far cambiare le scelte di parte dei pax, ricordo la risposta data da MOL a chi gli fece la stessa osservazione: "se aumentando i prezzi di pochi euro i passeggeri rimanessero gli stessi, lo avrei già fatto io".
C'è però a mio avviso una sottile differenza: se lo facesse Ryanair i passeggerei diminuirebbero perché avrebbero delle alternative, in questo caso è un obbligo a cui non ci si può sottrarre.
 

s4lv0z

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C'è però a mio avviso una sottile differenza: se lo facesse Ryanair i passeggerei diminuirebbero perché avrebbero delle alternative, in questo caso è un obbligo a cui non ci si può sottrarre.
Nessuno dice che per quei tre euro il traffico passeggeri si ridurrebbe particolarmente...

Però un minimo di effetto lo avrebbe soprattutto per quei passeggeri che hanno delle alternative e per i quali una settimana si può decidere di passarla in Spagna piuttosto che in Grecia. Qualche compagnia potrebbe decidere di spostare una o più frequenze riducendo l'offerta... aumentando i prezzi e scoraggiando ulteriormente.

Qualcuno dubita che quei tre euro alla fine potrebbero non avere un effetto positivo sul territorio pur costituendo un maggiore incasso per chi li incamera.

Stiamo anche considerando se è lecito (e fino a che punto lo è) aumentare una tassa a chi non ha modo di sottrarsi per coprire costi ed esigenze che nulla hanno a che fare con i passeggeri e gli aeroporti.

Qualcuno potrebbe avere l'impressione che chi prende queste decisioni lo fa solo perché può farlo e vuole incassare senza valutare se a fronte di tale incasso il territorio ne perde altri.

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davidegr

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leerit

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Nell’incontro di ieri tra il Ministro Adolfo Urso e le compgnie aeree alla fine non c’è stata una intesa sul problema del caro voli lamentato da una parte e respinto dalle compagnie aeree, Ryanair in testa.

Il Ministro Urso sollecita la necessità di più tutele e secondo QN dichiara “per quanto riguarda il diritto dei consumatori ad avere tariffe ragionevoli”.

Botta e risposta immediata del direttore commerciale Ryanair, Jason McGuinness, dove dice che l’Italia è troppo cara mostrando anche dove lo è. in primis secondo McGuinness sono alti i costi di ATC e anche per la mancanza di posti sufficienti, cioè con costi più bassi ci sarebbero più posti immessi sul mercato e le tariffe verrebbero diminuite

L’Italia , quindi per McGuinness non è competitiva e per lui il Governo si deve rendersi costo di questo. Secondo McGuinness non esiste il problema dell’algoritmo, è secondo lui roba senza senso, si sta abbaiando alla cosa sbagliata.

McGuinness rappresenta due punti cardin dei costi astronomici di questo paese nel fare trasporto aereo e cioè quelli del controllo del traffico aereo. Infatti secondo McGuinness volare sullo spazio areo italiana è più caro del 70% rispetto alla Spagna. Il secondo punto è l’addizionale comunale sui voli che per la compagnia irlandese deve essere abolita.

E’ tutto l’opposto per Urso che dice “la crescita significativa del trasporto aereo in Italia, come confermano i dati record sul numero dei passeggeri o l’aumento del numero dei voli e delle rotte. Siamo il mercato che più cresce in Europa”.