AirItaly in liquidazione

Renato

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21 Marzo 2009
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L'articolo è interessante e offre un punto di vista diverso sulla vicenda; però non capisco quale fosse la necessità per i qatarini di agire come Gordon Gekko.
 

East End Ave

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13 Agosto 2013
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su e giu' sull'atlantico...
Non fai 200 milioni di perdita operativa per 3 737, degli A330 a leasing e via dicendo. Li fai volando o vuoto o a prezzi stracciati.
Game, set, match, perche' e' esattamente questo il punto Fab!
Mi si chiede un Fare Match per un gruppo di 40 pax MIL-NYC-MIL ad agosto a....170EUR + YQ ????
PMO NYC PMO via MIL a 230?
NAP SFO NAP a 290?
Ma dai...vuoi fare M/S pensando cosa, che il CASK si tramuti in una zucca? Suicidio annunciato ai quattro venti, ma tutti sordi e opportunisti a cercare di pagare il meno e basta, gli stessi che ora strillano su FB a suon di insulti e parolacce! Ridicoli, tutti!
 

enrico

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30 Gennaio 2008
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Rapallo, Liguria.
Game, set, match, perche' e' esattamente questo il punto Fab!
Mi si chiede un Fare Match per un gruppo di 40 pax MIL-NYC-MIL ad agosto a....170EUR + YQ ????
PMO NYC PMO via MIL a 230?
NAP SFO NAP a 290?
Ma dai...vuoi fare M/S pensando cosa, che il CASK si tramuti in una zucca? Suicidio annunciato ai quattro venti, ma tutti sordi e opportunisti a cercare di pagare il meno e basta, gli stessi che ora strillano su FB a suon di insulti e parolacce! Ridicoli, tutti!
Come numeri assoluti AirItaly dava fastidi osulla ITA-USA agli altri vettori, o drenava poco?
 

East End Ave

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su e giu' sull'atlantico...
Come numeri assoluti AirItaly dava fastidi osulla ITA-USA agli altri vettori, o drenava poco?
Molto fastidio Enrico, ma non come competitor (def = a person, team, or company that is competing against others) ma come elemento che pur di fare market share ha distrutto lo yield, affossato il mercato, il proprio revenue (e, a causa del dumping selvaggio, anche quello degli altri vettori), illuso migliaia di passeggeri e disintegrato 1400 lavoratori e le loro famiglie.
A che pro? Non so, non riesco a darmi una risposta.
Se veramente ci stanno dietro giretti di soldi per cui IG comprava da QR a tre volte tanto come riportava l'articolo qui sopra, beh, penso che la Procura di Tempio chiedera' a quella di Civitavecchia come procedere...
 

13900

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26 Aprile 2012
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L'articolo è interessante e offre un punto di vista diverso sulla vicenda; però non capisco quale fosse la necessità per i qatarini di agire come Gordon Gekko.
Il punto cruciale, secondo me, in quell’articolo è il leasing. Davvero QR ha chiesto $500mila/mese di leasing per un 330? e il costo di mercato è davvero $185mila/mese?
 

Farfallina

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Molto fastidio Enrico, ma non come competitor (def = a person, team, or company that is competing against others) ma come elemento che pur di fare market share ha distrutto lo yield, affossato il mercato, il proprio revenue (e, a causa del dumping selvaggio, anche quello degli altri vettori), illuso migliaia di passeggeri e disintegrato 1400 lavoratori e le loro famiglie.
A che pro? Non so, non riesco a darmi una risposta.
Se veramente ci stanno dietro giretti di soldi per cui IG comprava da QR a tre volte tanto come riportava l'articolo qui sopra, beh, penso che la Procura di Tempio chiedera' a quella di Civitavecchia come procedere...
Se chiudono in bonis la procura di Tempio non chiederà un bel niente. Eventuali azioni di responsabilità verso gli amministratori avvengono in caso di fallimento, con una chiusura in bonis sostanzialmente la proprietà ha dilapidato i suoi fondi e sono abbastanza cavolacci suoi, ovviamente semplificando.
 

nonflier

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19 Luglio 2018
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Il punto cruciale, secondo me, in quell’articolo è il leasing. Davvero QR ha chiesto $500mila/mese di leasing per un 330? e il costo di mercato è davvero $185mila/mese?
Il dato ha molto sorpreso anche me (e bisogna comunque vedere se sia vero): ma l'Aga Khan dormiva ? Tra l'altro i 330 di IG erano nella sostanza dei vecchi scassoni con (secondo le specifiche che ho trovato online, non per esperienza diretta) Business Class "vecchia" a configurazione 2-2-2 e senza neppure flat-bed seats a 180°, e quindi semmai il leasing avrebbe dovuto essere "di favore", anche considerato che era un'operazione intercompany. Poi non credo che, anche se i numeri fossero veri, il progetto IG sia fallito per questo
 

13900

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Il dato ha molto sorpreso anche me (e bisogna comunque vedere se sia vero): ma l'Aga Khan dormiva ? Tra l'altro i 330 di IG erano nella sostanza dei vecchi scassoni con (secondo le specifiche che ho trovato online, non per esperienza diretta) Business Class "vecchia" a configurazione 2-2-2 e senza neppure flat-bed seats a 180°, e quindi semmai il leasing avrebbe dovuto essere "di favore", anche considerato che era un'operazione intercompany. Poi non credo che, anche se i numeri fossero veri, il progetto IG sia fallito per questo
Chiamarli 'scassoni' e' ingeneroso.
 

East End Ave

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su e giu' sull'atlantico...
Se chiudono in bonis la procura di Tempio non chiederà un bel niente. Eventuali azioni di responsabilità verso gli amministratori avvengono in caso di fallimento, con una chiusura in bonis sostanzialmente la proprietà ha dilapidato i suoi fondi e sono abbastanza cavolacci suoi, ovviamente semplificando.
a parole, scritte, cosi' han detto; ma vedi che a distanza di giorni la procedura di rimborso sembra assai complicata tanto da portare ENAC a intimare maggiore chiarezza, risposte e toll free. Altrimenti avrai ragione te e ognuno fa quel che vuole coi propri soldi, fermo restando che la dinamica descritta e' assai fumosa e poco, molto poco ortodossa...
 

Cekky

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18 Luglio 2014
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Oggi è il giorno in cui avrei dovuto ricevere una mail con scritto come Air Italy mi avrebbe riprotetto per farmi andare (o tornare, dipende dal punto di vista) a Milano.
Niente email ricevuta, e oggi chiamare il call center è ancora più problematico dei giorni scorsi, con la linea che a scelta cade dopo 15 minuti di attesa, o che suona occupato dopo 45 secondi, o che finisce in un loop dove non si capisce niente da quanto la qualità della chiamata sia pessima...
 

maclover

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A Milano da dove?
chiedere via email il rimborso e riprenotare non sarebbe più facile?
 

TW 843

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6 Novembre 2005
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Ormeggiatore di aliscafi
Occhio a Paolino Di Grandi...poi non dite che non vi avevo avvertito.

Stappa un COA, stappa stappa dai
stappa un COA, stappa stappa dai
è fantasia, è allegria, è simpatia, è Bulgariaaaaaaaaaaaaaaaaaa
 

speedbird001

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27 Febbraio 2014
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io di mail per chiedere il refound ne ho gia’ mandate 3, risposte zero, in compenso mi mandano ogni giorno una mail per ricordarmi di scegliere il posto sul volo che non ho piu’ ( e per il quale, per assurdo, il posto lo avevo pure scelto e pagato).
 

TW 843

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6 Novembre 2005
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Ormeggiatore di aliscafi
Air Italy, le ali spezzate degli italiani.
Siamo con un comandante che ha lavorato molti anni nella compagnia Air Italy e gli chiediamo come mai siamo arrivati a questo punto e quali sono state le responsabilità: carenze di personale o organizzative?

La responsabilità della crisi è soprattutto manageriale, ovvero il modo abbastanza singolare in cui è stata gestita la compagnia da parte del management scelto dai 2 partners che hanno dato vita ad AQA holding che possedeva il capitale azionario di Airitaly: ovvero Alisarda SpA società storica del Principe Karim Aga Khan azionista di.maggioranza col 51% e Qatar Airways uno dei più importanti vettori del trasporto aereo mondiale.

Ultimamente Air Italy usava aerei bulgari come mai?

Sappiamo solo che per supplire alla carenza degli aeromobili di corto raggio previsti e mai entrati in flotta, situazione peraltro aggravatasi dalla messa a terra dei Boeing 737Max dopo i noti incidenti internazionali, il Chief Operating Officer dellla compagnia l’ex assistente volo nonché responsabile della scelta dei servizi di bordo, il bulgaro ROSSEN DIMITROV, ha preferito stipulare contratti di wet leasing con COMPAGNIE AEREE dei propri connazionali come BULGARIAN E Tayaranjet , invece di impiegare i nostri equipaggi, anzi un intero settore come quello del Boeing 767 , che faceva voli intercontinentali è stato lasciato a terra con i piloti a 0 ore e gli aerei dismessi per stipulare contratti di leasing molto onerosi per gli Airbus A330 del Qatar che li hanno sostituiti.

PARLIAMO DELLA PARTE ECONOMICA: come mai I BILANCI sono stati SEMPRE PIU’ IN ROSSO COL *PASSARE DEGLI ANNI?

E’ MANCATA LA FASE DI SORVEGLIANZA e di controllo sia MANAGERIALE da parte degli azionisti sia istituzionale che poi ERANO LE PREMESSE contenute nel PIANO INDUSTRIALE presentato nel 2018.
La liquidazione annunciata dalla proprietà caduta come un fulmine a ciel sereno sulle spalle dei dipendenti, senza peraltro coinvolgere il governo italiano, minaccia ora DI LASCIARE SENZA LAVORO PIU’ DI 1500 DIPENDENTI, di cui UN MIGLIAIO IN LOMBARDIA E GLI ALTRI 550 IN SARDEGNA.
IN LOMBARDIA LE PROVINCE PIU’ COLPITE SONO VARESE E MILANO.
A MALPENSA ci sono tutt’oggi UN MIGLIAIO DI DIPENDENTI.


Come mai se il settore trasporto aereo e’ così in crescita le due compagnie italiane sono in perdita?

PER FARE UTILI NEL TRASPORTO AEREO BISOGNA saper FARE SISTEMA e SINERGIA TRA TUTTI GLI ATTORI presenti nEL MERCATO ITALIANO. GLI STRANIERI SONO STATI FATTI ENTRARE, nel nostro mercato del trasporto aereo ed hanno potuto godere delle RISORSE ECONOMICHE del settore lasciando solo le briciole ai concorrenti italiani. Questa poi è una liquidazione volontaria “in bonis” voluta degli azionisti, peraltro mai avvenuta prima nel settore e questo preclude la possibilità degli ammortizzatori sociali per i dipendenti.

Ma forse si voleva farla collassare sin dall’inizio?

NONOSTANTE l’altisonante PRESENTAZIONE AL GALLIA di Milano, dove era PRESENTE anche L’AMMINISTRATORE DELEGATO AKBAR Al Baker di Qatar Airways e LA DICHIARAZIONE di possedere un BUDGET ILLIMITATO per acquisire i PREVISTI 50 AEROMOBILI (30 DI LUNGO RAGGIO E 20 DI CORTO RAGGIO) nonché la PROMESSA DI 10 MILA ASSUNZIONI E di offrire LA PARTECIPAZIONE DEI DIPENDENTI AGLI UTILI, IN REALTA’ NULLA DEL PIANO INDUSTRIALE SI E’ mai REALIZZATO.

QUALI SONO ORA LE POSSIBILITA’ DI RINASCERE?

SCARSE A MENO CHE QUALCUNO NON RILEVI LE QUOTE Di Alisarda SpA CHE HA IL 5% della società, un POTESI REMOTA quindi, GLI UNICI CHE POSSONO TROVARE UN PARTNER SONO I NOSTRI Governanti, ACCORPANDO AIR ITALY Ed ALITALIA per poter “FARE SISTEMA”.

Nessuno è intervenuto a livello politico per sanare la situazione?

Tutte le sigle sindacali avevano chiesto per mesi di intervenire a istituzioni ed organi di controllo, visto che il piano industriale era ben lungi dall’attuarsi, ma il loro appello e’ rimasto inascoltato.
LA SOLUZIONE adesso E’ ANCHE POLITICA: LO STATO DEVE INTERVENIRE SULLA CRISI DEL TRASPORTO AEREO nazionale, SFORZANDOSI DI FARE UN POLO unico ITALIANO del trasporto aereo.
ALTRO ASPETTO PREOCCUPANTE è che il PERSONALE è QUASI TUTTO CON ETA’ al di SOPRA dei 40 ANNI, un’ETA’ IN CUI non si è più FACILMENTE RICOLLOCABILI in questo mercato.

Redazione
https://varesepress.info/2020/02/15/air-italy-le-ali-spezzate-degli-italiani/
 

TW 843

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Ormeggiatore di aliscafi
Beh dai, siamo salvi!


Le imprese storiche di Olbia scendono in campo per salvare Air Italy
17 Febbraio 2020

Le dichiarazioni.

Le aziende del territorio, con i loro dipendenti, circa 500 persone, esprimono solidarietà per i lavoratori di Air Italy.

Le imprese: Ferro Tre, Pincar, Maila, Color System, Impianti elettrici Asara Raimondo, F.lli Pinna, Impresa Francesco Muntone, Emmeciemme, Giemme Costruzioni, Due C, Air Tech, Favuzzi gomme, Gennai & Putzu, Tecnovetro, Cogel Sarda, Autofficina Palmas, Deiana Srl Character, Addis ferramenta, Sarda elettrica, Navarra neon, Bibite Laconi, Demontis Srl, Idini estintori, Daninvest, Eco service, bibite laconi, Site isolamenti, Vitali Spa, Eco System.

“Condividiamo il dramma delle famiglie olbiesi – dichiarano le aziende – per la perdita dei posti di lavoro e sottolineiamo la Nostra preoccupazione per il futuro socio economico del territorio gallurese che è cresciuto e si è valorizzato anche grazie ad Air Italy che nell’arco di 60 anni ha contribuito da una parte ad importare nuove capacità e conoscenze, dall’altra ad esportare le bellezze e le eccellenze isolane in Italia, in Europa e nel Mondo” .

“Sollecitiamo fortemente le istituzioni, affinché vengano adottate scelte di buon senso e di tutela generale, pronti a garantire pieno sostegno per qualsiasi iniziativa a sostegno della difesa dei posti di lavoro” concludono le aziende di Olbia