TR – Capodanno a Tbilisi (BGY–TBS)


Volvic

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6 Ottobre 2015
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Salve a tutti,
provo a cimentarmi in un TR molto semplice: non aspettatevi granché.
Niente Biella, niente champagne e lievi caldi, niente centri di costo. Le mie ferie lunghe in località lontane e remote – ammesso che le abbia mai davvero fatte e non solo sognate – appartengono ormai al passato.

A un certo punto del 2025 il mio attuale capo progetto mi informa che per Capodanno potrei essere libero (oppure disoccupato, o anche defunto) e che sarebbe il caso di prendermi qualche giorno per ridurre l’impatto economico sul progetto. Con una raccomandazione fondamentale: restare flessibile. Se il cliente chiama, tu rispondi, cancellli tutto e lavori.

Dato che nel 2025 la somma totale dei voli fatti per piacere e per lavoro è pari a zero, decido di osare e di volare da qualche parte.

Air Serbia propone tariffe da trapianto: vendi un rene e poi compri il biglietto.
Con le due turche (Turkish e Pegasus) sono già in fase di rigetto, e poi ho passato troppo tempo a Istanbul; la riconversione di Santa Sofia e Kariye da musei a moschee non mi è proprio andata giù.

Quindi? Spostiamoci un po’ più a est… ed ecco la Georgia.
Niente visto, niente cori di alpini russi in arrivo con gli strumenti del mestiere, cioè MG (per i non diversamente giovani e per gli albioniani: non l’auto, ma sempre metallo).

C’è anche un volo diretto, trisettimanale, con orari non da weekend ma meglio. Andata e ritorno flessibile (ricordate la flessibilità), 23 kg di bagaglio e posto assegnato: 425 euro.
Comodissimo BGY–TBS.

A9 732 BGY–TBS 14:00–20:50
A9 731 TBS–BGY 11:45–13:00

Check-in e partenza

Al check-in, oltre a un’addetta in rosso, noto parecchi passeggeri in transito per Mosca: alcuni solo con bagaglio a mano (tipo borsetta), altri p2p che sembrano pronti a traslocare e tentano di far passare più colli come un unico collo moltiplicato n volte, perchè non sono gemelli siamesi.
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Su Bergamo poco da dire, se non che da poche settimane, grazie agli scanner di nuova generazione, nel bagaglio a mano si possono portare liquidi fino a 2 litri totali. Ne approfitto volentieri: grande novità.

La tariffa flessibile include il fast track… ma solo a BGY. A Tbilisi verrò gentilmente rimbalzato.

Servizio a bordo

Il sito parla di sandwich e bibita. Meal on Board
Nel sedile c’è il catalogo BOB.
In realtà viene distribuito a tutti un pasto standard: riso con pollo, più acqua o tè/caffè.
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Quando dico “pasto standard” intendo una sola opzione per tutti. Forse esiste anche il mitologico “beef”, ma non viene offerto, richiesto o servito.

Io vado di acqua. Tante acque diverse, che allieteranno il mio palato nei giorni successivi. I miei reni forse un po’ meno, viste le quantità di metalli disciolti. Sono serissimo.

Sedile comodo, spazio gambe adeguato (sono 1,80+), io pure non esattamente filiforme (peso censurato per evitare extra franchigia). Sedile reclinabile apprezzato.
Posto F all’andata? Braccio destro alla brace, tendina o meno. Respirazione stile yoga e collasso dormiente. Ho disboscato l’Amazzonia? Probabile, ma nessuno mi ha svegliato.

Inflight magazine ? foto della copertina non pervenuta ma ho quella delle rotte:
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Arrivo a Tbilisi

Arrivo in notturna, sbarco con jetty, trotto deciso e arrivo primo all’immigrazione.
E primo cazziatone, meritatissimo: non c’è nessuno davanti, passo sotto le strisce e vengo redarguito dalla polizia di frontiera. Io contrito, lui “non lo faccia più”, e via con le formalità.

La logistica sembra progettata da qualche mio collega: per parlare bisogna quasi abbracciare il vetro, per la foto invece arretrare di oltre due metri.

Riconsegna bagaglio non rapidissima (tempo sufficiente per visitare i bagni e attivare due eSIM).
Off topic rapido: viste le tariffe italiane, avevo comprato due eSIM prima di partire.

Cellfie (ex Beeline, russa ma ribrandizzata per noti motivi): copertura sulla carta leggermente inferiore, ma di fatto pari alla migliore. Plus notevole: la validità parte solo all’arrivo in Georgia.
Magti: forse copertura migliore, ma per mia totale incapacità la validità era partita all’acquisto ed era già scaduta al mio arrivo.

Schema locale: prima si compra la eSIM, poi il numero, poi il pacchetto (eventualmente rinnovabile).
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Wi-Fi aeroportuale gratuito, ma dislessico: anche se leggi “sweep >>”, devi strisciare da destra a sinistra. Io avrei messo “<<”, ma io non conto.

Uscita landside:
– noleggi auto a sinistra
– cambio valuta tanti e tutti di fronte
– pseudo taxi o limo a prezzo fisso a destra
– unico ATM nascosto all’estrema destra
– tutto il resto occupato da tassisti illegali o ancora più illegali

Taxi e prime lezioni

Sono un pollo? Sì.
Concordo 60 GEL, all’arrivo diventano 83. Non ho 60 in contanti, solo tre banconote da 100 e qualche moneta (cambiato 100 euro a 1:3,15). Alla fine mi ridà una banconota da 20. Almeno sono arrivato, da alcuni rumorini avevo la sensazione che la sospensione posteriore sinistra volesse staccarsi.
OT: apprenderò in seguito che spesso i paraurti posteriori e/o anteriori e/o con relativa calandra spesso sono optional e la targa viene fissata con rivetti alle travi del telaio.

Per confronto: al ritorno con Bolt, 27 GEL.
Le lezioni si pagano sempre.

Tbilisi e dintorni

Il centro storico di Tbilisi (città con più “centri” su Booking che nei poligoni di tiro) conserva ancora alcuni bagni storici con acqua sulfurea. Non mi dilungo, diventerei logorroico, ma se potete: provateli.

Curiosità: 1° gennaio tutto (quasi) chiuso. Anche il 2. Motivo ufficiale? Smaltire le libagioni del giorno prima.
Risultato: Booking mi cancella il tour del 2 gennaio.

Avrei dovuto visitare tre posti, il più lontano Borjomi, ex località termale zarista e nome dell’acqua preferita da Soso di Gori (i puristi preferiscono indicarlo con Coco). Chiedo ad un'agenzia posh in centro: tutto chiuso il 2, ma per 700 GEL organizzano un transfer privato. Declino.
Due strade più in là, trovo un'agenzia più ruspante: 300 GEL. Accetto subito.

Il giorno dopo viaggio su una Ford tre volumi, modello americano, nuova e comoda.
Mi permette di godermi quattro ore di passeggiata indisturbata in un parco incantato, coperto di neve. Fantastico.

Ripartenza

All’uscita faccio il bravo, memore del cazziatone iniziale. In coda con un filo di ansia: famiglie indiane sparse in tutte le file.
(OT: Tbilisi è piena piena di turisti indiani, con i vantagggi e svantaggi che ciò comporta.)
Tentativi di ricongiungimento laterale bloccati seccamente dalla polizia: "è un confine di Stato, non una giostra (i pargoli giocavano coi cancelletti automatici). Avete scelto di distribuirvi su file multiple? Adesso ci rimanete !" Io avrei voluto applaudire.

Volo di ritorno fotocopia dell’andata, ma senza fast track. Cambio valuta interno onesto, ma lentissimo: tutto scansionato con calma zen.
Guardo anche io un pochino il panorama. Ecco cosa vedo:
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park TBS2.jpg

park TBS3.jpg

Imbarcato e decollato....

Sento forse uno steward sussurrare “beef?”, ma potrebbe essere stata un’allucinazione. Steward con carrello liquidi, hostess col compito di distribuire il cibo.
Finito il servizio, ripulisco, posiziono il tutto sul tavolino del posto centrale vuoto (!!!) e, vista la coperta continua di nuvole, dormo.

C’era una business? Sì: 2+2 stile Aeroflot, belle poltrone, ma nessuna offerta al check-in e prezzo pieno fuori budget.
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Unica nota curiosa all’arrivo a BGY: sul cobus un cartello semi nascosto con scritto “Shengen”.
Forse non era Schengen, era bergamasco.
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Ho parlato di Georgia, ma un suo vicino amichevole (nel senso che sono finiti i bei vecchi tempi delle invasioni reciproche e delle rivendicazioni territoriali) è l’Armenia, a meno di 100 km da Tbilisi: quindi day trip.

La cito solo perché una delle tappe è stata il monastero di Sanahin, che di fatto confina con un museo: quello dedicato ai fratelli Mikoyan.
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E cosa avranno mai realizzato questi fratelli?
Qualche aeroplanino leggermente OT per AC.
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MIG 2.jpg

no no no.jpg
 

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Ultima modifica:
A me Tblisi, e la sua gente, sono rimasti nel cuore. TR asciutto, ma che ha riacceso il ricordo del viaggio di qualche anno fa con altri amici del forum.
 
Bel TR! Tbilisi è sicuramente nella mia lista!
la riconversione di Santa Sofia e Kariye da musei a moschee non mi è proprio andata giù.
Basta avere un po' di faccia tosta (e soprattutto passabile per turca/mediorientale), memorizzarsi pochissime preghiere mainstream, e sei pronto a visitare Santa Sofia gratis, ovviamente parlo per esperienza😇
 
Molto interessante grazie!
Fa effetto vedere Forlì nella mappa delle destinazioni insieme solo a "Milan" e "Rome".
 
Non regalano più una bottiglia di vino in arrivo all’immigration?
No, da almeno dopo il covid (prima la regalavano in arrivo a KUT).

@Volvic: il 2 è Bedoba, il giorno del destino, Si dice che quello che farai quel giorno lo farai tutto l’anno. Non solo i tour non ci sono ma anche moltissimi negozi e ristoranti sono chiusi.
Quest’anno hai trovato un clima gelido, il 3 mattina siamo scesi a -6 gradi.

Comunque TBS (e la Georgia in generale) é bellissima, la consiglio a tutti per un weekend lungo.
 
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