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IL MINISTRO: GIUNTO IL MOMENTO PER DECIDERE, AZ SCESA DALL'80% AL 40% DEL MERCATO NAZIONALE PER UN ANDAZZO IN UN CONTESTO DI DISTRAZIONE...
Bianchi, a margine dell'assemblea di Federtrasporto, spiega di aver posto il caso di Alitalia «ai massimi livelli» nel governo: «ne ho discusso in più occasioni con Prodi», dice, aggiungendo di aver resentato al presidente del Consiglio anche «una relazione specifica su alcuni temi». Per il ministro dei Trasporti siamo di fronte «ad un problema che bisogna affrontare con una strategia governativa. Credo - sottolinea - che si siano punti di sofferenza nelle strategie ziendali, cose che andavano condotte in maniera diversa e che si possono correggere». Ma c'è anche, sottolinea Bianchi, «una responsabilità da parte del governo che non ha seguito, accompagnato,
stimolato le strategie aziendali con proprie strategie». Per il inistro è arrivato il momento di prendere una decisione sul ruolo che la compagnia deve rivestire: ha perso quote sul mercato nazionale, scendendo dall'80 al 40%, «non per una scelta, ma per un andazzo, in un contesto di distrazione».
L'idea del ministro, sulla quale spiega che sta «cercando di onvincere i colleghi di governo», è quella di varare «una strategia che preveda un ruolo di compagnia di riferimento. Credo - spiega - che debba rimanere una compagnia di bandiera, che abbia una quota significativa del trasporto nazionale, e che si possa collocare in maniere dignitosa nel panorama internazionale. Abbiamo perso molto tempo e quindi non sarà facile, forse non possibile, entrare mnel gioco delle prime 3 o 4 compagnie mondiali».
«I conti non vanno malissimo, neanche benissimo - conclude - ma non è questo l'aspetto essenziale. Il problema essenziale è che navighiamo a vista e così non andiamo da nessuna parte».
(ANSA).
Bianchi, a margine dell'assemblea di Federtrasporto, spiega di aver posto il caso di Alitalia «ai massimi livelli» nel governo: «ne ho discusso in più occasioni con Prodi», dice, aggiungendo di aver resentato al presidente del Consiglio anche «una relazione specifica su alcuni temi». Per il ministro dei Trasporti siamo di fronte «ad un problema che bisogna affrontare con una strategia governativa. Credo - sottolinea - che si siano punti di sofferenza nelle strategie ziendali, cose che andavano condotte in maniera diversa e che si possono correggere». Ma c'è anche, sottolinea Bianchi, «una responsabilità da parte del governo che non ha seguito, accompagnato,
stimolato le strategie aziendali con proprie strategie». Per il inistro è arrivato il momento di prendere una decisione sul ruolo che la compagnia deve rivestire: ha perso quote sul mercato nazionale, scendendo dall'80 al 40%, «non per una scelta, ma per un andazzo, in un contesto di distrazione».
L'idea del ministro, sulla quale spiega che sta «cercando di onvincere i colleghi di governo», è quella di varare «una strategia che preveda un ruolo di compagnia di riferimento. Credo - spiega - che debba rimanere una compagnia di bandiera, che abbia una quota significativa del trasporto nazionale, e che si possa collocare in maniere dignitosa nel panorama internazionale. Abbiamo perso molto tempo e quindi non sarà facile, forse non possibile, entrare mnel gioco delle prime 3 o 4 compagnie mondiali».
«I conti non vanno malissimo, neanche benissimo - conclude - ma non è questo l'aspetto essenziale. Il problema essenziale è che navighiamo a vista e così non andiamo da nessuna parte».
(ANSA).