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AEROPORTI: REGGIO; SOGAS, A GIUGNO INCREMENTO 82% PASSEGGERI
REGGIO CALABRIA, 5 LUG - Ottimi dati sul traffico passeggeri anche per il mese di giugno, che chiude con un incremento di +82% rispetto al 2005: con i 60.270 passeggeri che nel mese appena terminato hanno volato da e per l'Aeroporto dello Stretto arrivano a quasi 300.000 gli utenti della prima metà del 2006, portando oltre la soglia del +59% l'incremento rispetto alla prima metà del 2005. Lo si apprende da una nota della Sogas, la società di gestione dell'Aeroporto di Reggio Calabria. Un incremento - prosegue la nota - iniziato quasi in sordina (+16,8% a gennaio), che ha toccato le punte massime nel periodo di vacanze di aprile (+90,8%, con 57.971 passeggeri), e che, in questa stagione estiva appena iniziata, dovrebbe salire in modo vertiginoso, visto che dalle compagnie operanti sullo scalo giungono notizie di overbooking per un numero sempre maggiore di voli. L'Amministratore Unico della Sogas, sen. Pietro Fuda, ha detto che "la media dei 1.500 passeggeri al giorno, che ha raggiunto il picco dei 3.000 nei giorni di maggiore traffico, dovrebbe, a luglio ed agosto, aumentare ulteriormente. Avevamo previsto di chiudere il 2006 al di sopra dei 600.000 passeggeri, ma probabilmente ci siamo sbagliati per difetto: la soglia dei 750.000 passeggeri all'anno, oltre la quale lo scalo potrà essere autosufficiente, sembra sempre più vicina. Eppure la strada da percorrere non è in discesa: l'Aeroporto richiede non solo un impegno sempre più concreto e sinergico, ma anche e soprattutto certezze sulle quali poter rendere operative le linee strategiche che hanno permesso di raggiungere dati così entusiasmanti. Certezze che partono dalla necessità di trovare la liquidità necessaria per ripristinare le tratte attualmente sospese e di avviare quelle che ci vengono chieste a gran voce dai soci e dagli utenti reggini e messinesi. Abbiamo in parte avviato il processo di risoluzione di tale necessità con la privatizzazione della società, che permetterà di portare nuove economie di spesa, e che risolverà a monte il problema dei finanziamenti". "Da una parte - ha proseguito - dobbiamo ottimizzare i collegamenti, individuando le soluzioni migliori per portare definitivamente a regime i voli di linea ed aumentare il numero di scali raggiungibili con voli di linea a prezzi competitivi. Stiamo cercando il modo per continuare a sostenere il collegamento con Genova, verificando anche se le promesse verbali della volontà di alcune istituzioni liguri di compartecipare al finanziamento della tratta si trasformeranno in un accordo reale; con Cracovia stiamo verificando i costi per coprire il collegamento sospeso con voli charter. Ma stiamo anche lavorando per nuovi collegamenti: oltre a Perugia, dove c'é una compartecipazione della Regione Umbria, abbiamo come prossimi obiettivi Napoli, Bari e Palermo. Senza parlare del nostro sogno di rendere il Tito Minniti il vero avamposto del Mediterraneo, grazie a collegamenti stabili con il vicinissimo Nord Africa. Certo, i progetti spesso si scontrano con la realtà, troppo frequentemente fatta di quotidianità e di intoppi burocratici. Come quello, sul quale lavoriamo da tempo, per riottenere la funzionalità h24 della Torre di Controllo, da ormai un mese ridotta ad h18 per carenza di personale Enav. O come quello di ottenere da Alitalia un trattamento di favore, in termini di costi e di numero di voli, vicenda che dovrebbe risolversi a breve, con il ministro Bianchi impegnato in prima linea al tavolo". "Abbiamo dalla nostra - ha concluso - la certezza di dati, che parlano chiaro. Dobbiamo semplicemente dimostrare, tutti insieme, che crediamo davvero nella possibilità dell'Aeroporto dello Stretto di diventare il fulcro del rilancio economico e sociale dell'intera area dello Stretto".