Volo Flydubai, il pericolo nascosto in cabina: l’ascia d’emergenza (obbligatoria) usata come un’arma, così il copilota ha tentato il dirottamento
di Leonard Berberi
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti confermano che il primo ufficiale ha utilizzato il dispositivo previsto per legge nella cabina di pilotaggio
C’è uno strumento a bordo delle cabine di pilotaggio pensato per le emergenze, che però se finisce in mano a un malintenzionato si trasforma in un’arma: l’ascia. Il primo ufficiale del volo Flydubai Dubai-Tel Aviv dello scorso 30 settembre ha usato proprio quest’ascia per neutralizzare il comandante e far schiantare l’aereo con altri 173 passeggeri a bordo. Per fortuna la strage è stata sventata grazie sia alla reazione del comandante, sia all’intervento tempestivo di alcuni passeggeri.
Secondo il Wall Street Journal il copilota era stato precedentemente interdetto al volo dall’Oman a causa del timore che avesse adottato posizioni ideologiche radicali. Nonostante tale divieto, il pilota omanita è stato assunto da Flydubai ed è finito pure in cabina su un collegamento sensibile come Dubai-Tel Aviv. Non è chiaro se l’Oman abbia condiviso con altri Paesi o compagnie aeree le preoccupazioni relative alla radicalizzazione del pilota. Ma questo
conferma un problema ai controlli sui piloti, come raccontato dal Corriere.
Le autorità di Israele e degli Emirati Arabi Uniti stanno cercando di capire come un’arma sia entrata nella cabina di pilotaggio. Le autorità di Dubai che ufficialmente indagano sull’incidente spiegano che il primo ufficiale ha utilizzato lo strumento previsto nel cockpit. E del resto l
e ferite riportate dal comandante risultano compatibili con quelle provocate da un’ascia.
La questione è delicata.
Le norme internazionali impongono ai vettori di «non impiegare un aeromobile con una massa massima certificata al decollo superiore a 5.700 chilogrammi o con una configurazione massima approvata di posti a sedere per i passeggeri superiore a 9 posti,
a meno che non sia equipaggiato con almeno un’ascia da bordo o una leva situata nella cabina di pilotaggio».
Non solo: se «la configurazione massima approvata di posti a sedere per i passeggeri è superiore a 200, deve essere trasportata un’ulteriore ascia da bordo o leva, collocata all’interno o nelle vicinanze della zona cucina più arretrata».
Con un’avvertenza: «le asce e le leve situate nel vano passeggeri non devono essere visibili ai passeggeri».
L’ascia è concepita per garantire all’equipaggio una via di fuga o un’azione rapida in scenari critici di sopravvivenza. Se, per esempio, la porta della cabina di pilotaggio o le uscite di emergenza ordinarie sono bloccate a causa di deformazioni strutturali dopo un impatto, l’ascia viene usata dai piloti per abbattere pannelli, finestrini o la struttura posteriore della cabina.
È custodita esclusivamente all’interno della cabina di pilotaggio, normalmente dietro il sedile del comandante o del primo ufficiale, in un supporto ad aggancio rapido. Dal momento che si tratta a tutti gli effetti di un’arma potenziale, le normative di sicurezza dell’aviazione civile impongono che si trovi sul lato protetto dalla porta bloccata della cabina, rendendola inaccessibile ai passeggeri.
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti confermano che il primo ufficiale ha utilizzato il dispositivo previsto per legge nella cabina di pilotaggio
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