Drone con esplosivo all'aeroporto di Leipzig


Lascia stare che purtroppo ce ne sono parecchi! Ti faccio un piccolo riassunto della nostalgia:
Quando c'era l'URSS non c'era disoccupazione, lo stato provvedeva a tutto, ti trovava il lavoro, ti dava una casa (non importa se bella, piccola o brutta), c'era ordine pubblico (bastava non parlare male del regime ed eri a posto). La vita era più semplice, niente mutuo, lo stipendio ti bastava (avere più soldi non cambiava la sostanza perchè non c'era molto da acquistare) il futuro era prevedibile. I pensionati vivevano bene (verissimo rispetto ad oggi!).
Gli artisti erano tutti stipendiati dallo stato. Se non pubblicavi un libro lo stipendio lo prendevi lo stesso. Se nessuno viene al concerto lo stipendio lo prendi lo stesso.
Per non parlare dei paesi più poveri della galassia URSS-Trattato di Varsavia che prendevano sovvenzioni/aiuti dall'URSS!
Si vede che sei sovietico....
 
Al netto dei deliri, ti farei notare che io non ho dato "addosso ai russi". Nota bene che ho scritto Putin e regime attuale.

Sempre parlando del regime attuale, Putin nell'ultimo ventennio ha:
  • Ucciso Aleksandr Litvinenko a Londra usando un isotopo radioattivo.
  • Usato un agente nervino cosi, a muzzo, in una citta' inglese uccidendo una signora a caso.
  • Commesso vari omicidi in Germania e UK di dissidenti vari.
  • Causato l'esplosione di un deposito di munizioni in Repubblica Ceca, uccidendo en passant due persone.
  • Invaso l'Ucraina nel 2014
  • Ucciso quasi 300 persone sul volo MH17
  • Invaso l'Ucraina nel 2022
E queste sono solo i casi in cui la responsabilita' del governo di Putin e' stata comprovata, nei fatti e nelle corti.

Ci sono due campi, in questa situazione: chi e' contro Putin e chi e' a favore degli assassini, degli aerei civili abbattuti ad minchiam, dei sabotaggi, delle armi chimiche usate in una citta' a caso, delle invasioni e dei crimini contro l'umanita'. Spero che, col tempo, quelli che stanno da quest'ultima parte riescano a provare, se non rimorso, quantomeno vergogna.
Ti sei dimenticato la Georgia agosto 2008 e Moldova 1992 dove io a soli 14 anni mi sono beccato una palottola dai kalasnikov kozaki...
 
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Mi sembra di sentire Peppone 2.0 ! Don Camillo si stara' rivoltando nella tomba....
Scusa, per quanti anni hai vissuto in URSS?
Ho vissuto in Albania per parecchi anni. So quel che dico. Di nostalgici dell'URSS e comunismo è zeppo tra le persone di una certa età (oggi pensionati). Personalmente non condivido questa nostalgia, ma c'è.
 
Suggerisco questa lettura della situazione da parte di K. Shanmugam, ministro anziano di Singapore. Pur nella piena condanna dell'invasione, cerca di approfondirne le cause storiche e offre interessanti confronti con altre crisi del passato.

 
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Lascia stare che purtroppo ce ne sono parecchi! Ti faccio un piccolo riassunto della nostalgia:
Quando c'era l'URSS non c'era disoccupazione, lo stato provvedeva a tutto, ti trovava il lavoro, ti dava una casa (non importa se bella, piccola o brutta), c'era ordine pubblico (bastava non parlare male del regime ed eri a posto). La vita era più semplice, niente mutuo, lo stipendio ti bastava (avere più soldi non cambiava la sostanza perchè non c'era molto da acquistare) il futuro era prevedibile. I pensionati vivevano bene (verissimo rispetto ad oggi!).
Gli artisti erano tutti stipendiati dallo stato. Se non pubblicavi un libro lo stipendio lo prendevi lo stesso. Se nessuno viene al concerto lo stipendio lo prendi lo stesso.
Per non parlare dei paesi più poveri della galassia URSS-Trattato di Varsavia che prendevano sovvenzioni/aiuti dall'URSS!

Gli anziani di etnia russa, magari. Ma tra tutti quelli che non lo sono (e tutti quelli che non sono anziani), beh, la situazione e' diversa. Anche i miei suoceri ungheresi - che non sono anziani, ma comunque sulla sessantina andante - malgrado un quindicennio di Orban c'e' ben poco amore per l'URSS.

Ti sei dimenticato la Georgia agosto 2008 e Moldova 1992 dove io a soli 14 anni mi sono beccato una palottola dai kalasnikov kozaki...

La Georgia l'ho semi-volutamente lasciata fuori, perche' onestamente mi sembra che si siano un po' fatti abbindolare dagli americani, ma non ne so a sufficienza. Della Moldova del '92 non so nulla, e mi spiace veramente per te! Spero ti sia ripreso.

Suggerisco questa lettura della situazione da parte di K. Shanmugam, ministro anziano di Singapore. Pur nella piena condanna dell'invasione, cerca di approfondirne le cause storiche e offre interessanti confronti con altre crisi del passato.


L'ho letto, grazie. A suo merito, va detto che un terzo dell'intervento e' per ribadire i crimini putiniani. Pero', il punto importante e' quel "not one inch" per quanto riguarda l'espansione della NATO (e dell'UE).

Il problema non e' solo che nessuno ha mai firmato un accordo che sanciva il "blocco" dell'espansione di NATO e UE; e' anche e soprattutto che i vari stati sono liberi e sovrani e, in quanto tali, liberi di decidere.

Prendi ad esempio l'Ungheria. Se gli ungheresi decidono di entrare nell'UE e nella NATO, e' loro diritto farlo (ed e' altamente emblematico che abbiano iniziato il processo non appena l'ultimo camion coi soldati russi e' partito dal paese!!!!). Non siamo piu' nell XIX secolo con le varie sfere di influenza e i protettorati. E' questo che Putin non riesce, materialmente, a capire.

In UK, la fine dell'impero e' stata chiara per tutti con la crisi di Suez. Questa e' la crisi di Suez per i russi.
 
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Gli anziani di etnia russa, magari. Ma tra tutti quelli che non lo sono (e tutti quelli che non sono anziani), beh, la situazione e' diversa. Anche i miei suoceri ungheresi - che non sono anziani, ma comunque sulla sessantina andante - malgrado un quindicennio di Orban c'e' ben poco amore per l'URSS.



La Georgia l'ho semi-volutamente lasciata fuori, perche' onestamente mi sembra che si siano un po' fatti abbindolare dagli americani, ma non ne so a sufficienza. Della Moldova del '92 non so nulla, e mi spiace veramente per te! Spero ti sia ripreso.



L'ho letto, grazie. A suo merito, va detto che un terzo dell'intervento e' per ribadire i crimini putiniani. Pero', il punto importante e' quel "not one inch" per quanto riguarda l'espansione della NATO (e dell'UE).

Il problema non e' solo che nessuno ha mai firmato un accordo che sanciva il "blocco" dell'espansione di NATO e UE; e' anche e soprattutto che i vari stati sono liberi e sovrani e, in quanto tali, liberi di decidere.

Prendi ad esempio l'Ungheria. Se gli ungheresi decidono di entrare nell'UE e nella NATO, e' loro diritto farlo (ed e' altamente emblematico che abbiano iniziato il processo non appena l'ultimo camion coi soldati russi e' partito dal paese!!!!). Non siamo piu' nell XIX secolo con le varie sfere di influenza e i protettorati. E' questo che Putin non riesce, materialmente, a capire.

In UK, la fine dell'impero e' stata chiara per tutti con la crisi di Suez. Questa e' la crisi di Suez per i russi.

Sacrosanta la libertà dell’Ucraina di chiedere di aderire alla NATO. L’unica osservazione che, secondo me, è giusto fare: c’è già un paese europeo che non può entrare nella NATO — è l’Austria. Per accordi successivi al secondo conflitto mondiale l’Austria non può aderire alla NATO. Lo dico perché, secondo me, dovrà prevalere la ragion di Stato: un’Ucraina libera di aderire alla UE, con ribadite garanzie di sicurezza occidentali, ma senza adesione formale alla NATO. E Crimea russa. Non sarebbe la più giusta delle soluzioni, ma è probabilmente la più probabile.
 
Sacrosanta la libertà dell’Ucraina di chiedere di aderire alla NATO. L’unica osservazione che, secondo me, è giusto fare: c’è già un paese europeo che non può entrare nella NATO — è l’Austria. Per accordi successivi al secondo conflitto mondiale l’Austria non può aderire alla NATO. Lo dico perché, secondo me, dovrà prevalere la ragion di Stato: un’Ucraina libera di aderire alla UE, con ribadite garanzie di sicurezza occidentali, ma senza adesione formale alla NATO. E Crimea russa. Non sarebbe la più giusta delle soluzioni, ma è probabilmente la più probabile.

Concordo, per quel che vale. Comunque gia' "solo" l'ingresso nell'UE, che era quello che EuroMaidan voleva, portera' a garanzie di sicurezza.
 
Temo che a questo punto l'Ucraina sia costretta ad accettare un accordo più pesante.
Può darsi, ma è difficile prevedere. La Russia ha il grosso vantaggio di avere il possesso di territori ucraini molto ampi. Ma, in questa guerra asimmetrica. tutto è possibile: la Russia sta spendendo due terzi del proprio gettito fiscale nella guerra. Due terzi! E, a differenza del mondo occidentale (che spende meno dell’1%), non ha facile accesso al credito. Per finanziare la guerra il paese sta praticamente ricorrendo a prestiti forzosi da parte di quei pochi russi che hanno soldi. L’economia è una colonia cinese.Quanto costi alla Cina sostenere i russi non è dato saperlo ma l’impressione è che lo sforzo bellico sia molto minore in Occidente che a Est.
L’estensione del conflitto all’Iran aiuta i cinesi e i russi.
Fino alle elezioni americane di metà mandato toccherà aspettare: tutti stanno aspettando quelle per vedere chi avrà le mani sul portafoglio americano dal 2027.
Il motivo per il quale credo sia verosimile la pace che ho descritto è che avrebbe senso strategico per tutti. Se abbia anche un senso politico sarà la storia a deciderlo.
 
la Russia sta spendendo due terzi del proprio gettito fiscale nella guerra. Due terzi! E, a differenza del mondo occidentale (che spende meno dell’1%), non ha facile accesso al credito. Per finanziare la guerra il paese sta praticamente ricorrendo a prestiti forzosi da parte di quei pochi russi che hanno soldi. L’economia è una colonia cinese.
Io sono infatti convinto che, comunque andrà a finire, la Russia avrà perso.

Economia distrutta, cinesi padroni di una larga fetta del mercato.

Hanno perso, ma ancora non lo sanno.
 
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Io sono infatti convinto che, comunque andrà a finire, la Russia avrà perso.

Economia distrutta, cinesi padroni di una larga fetta del mercato.

Hanno perso, ma ancora non lo sanno.
Molti russi lo stanno capendo (l’invasione di auto cinesi è un buon indizio). E lo sa anche Putin. Aspettiamo con ansia che ci arrivino proprio tutti i russi.
 
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Putin non può perdere perchè ha 6000 bombe atomiche. E seppure come ultimissima risorsa, sono certo che piuttosto che una sconfitta passerebbe anche quella linea rossa. Non penso certo ad un bombardamento a tappeto, ma ad un singolo ordigno di moderata potenza lanciato ad alta quota sopra ad una zona scarsamente popolata. In pratica un gesto dimostrativo con danni molto limitati. E allegato alla bomba, ci sarebbe questo messaggio: "cari amici ucraini ed occidentali, ci siamo rotti il caxxo di farci dissanguare, per cui siamo disposti a portare la guerra ad un altro livello per chiudere la partita, ribadendo che una sconfitta della Russia non è tra le opzioni realistiche. Abbiamo operato in modo da dimostrare la nostra determinazione e contemporaneamente la volontà di infliggere danni minimi. Se la guerra continuerà e gli occidentali continueranno ad aiutare l'Ucraina, il prossimo confetto cadrà sopra una citta. E la responsabilità di quei morti, sarà esclusivamente vostra perchè vi avevamo avvertito". A quel punto la scelta è se cedere o andare a vedere se Vlad fa sul serio rischiando qualche migliaio di vittime. E qualora dovesse prevalere questa seconda opzione, sono convinto che al Cremlino manterrebbero la promessa, non fosse altro perchè arrivati così lontano, dal loro punto di vista non avrebbero altra scelta.
E qualora Putin bombardasse una città, l'intero Occidente, a partire dagli USA, si troverebbe di fronte ad una scelta drammatica: cedere, creando il pericolosissimo precedente che per la Russia sarà possibile ottenere ciò che vuole semplicemente minacciando la qualunque in modo credibile (e l'Europa è cima alla lista), oppure accettare una guerra termonucleare globale. Sono scenari apocalittici, ma non sono affatto così remoti come vorremmo. Ricordate che nella storia nessun tiranno si è mai arreso senza aver combattuto fino all'ultimo uomo. Sperare che lo faccia Putin per meri motivi economici quando ha dietro la Cina pronta a foraggiarlo senza limiti (per Pechino avere un proxy che faccia la guerra agli USA al suo posto è comunque oro), sarebbe un errore storico. Meglio un maledetto compromesso al ribasso che Putin possa spacciare per vittoria, piuttosto che i rischi paventati sopra. E' necessario cambiare il ragionamento da giusto/sbagliato a si può fare/non si può fare. Lo impone la realtà.
 
Non sono sicuro che la Cina approverebbe l'uso di armi atomiche.. USA ed Europa sono clienti importanti per loro, ed in ogni caso un clima di guerra globale non farebbe bene ai loro affari..
 
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Può darsi, ma è difficile prevedere. La Russia ha il grosso vantaggio di avere il possesso di territori ucraini molto ampi. Ma, in questa guerra asimmetrica. tutto è possibile: la Russia sta spendendo due terzi del proprio gettito fiscale nella guerra. Due terzi!
40% del budget statale
E, a differenza del mondo occidentale (che spende meno dell’1%), non ha facile accesso al credito. Per finanziare la guerra il paese sta praticamente ricorrendo a prestiti forzosi da parte di quei pochi russi che hanno soldi.
Il deficit lo finanzia con i gioielli di famiglia. Si chiama National Wealth Fund. Se non erro ha consumato il 50%. Sembra che rimanga ancora tanto, ma è rimasto tanta parte non liquida.
L’economia è una colonia cinese.Quanto costi alla Cina sostenere i russi non è dato saperlo ma l’impressione è che lo sforzo bellico sia molto minore in Occidente che a Est.
Costa 0. La Cina ci sta guadagnando alla grande. La Cina non regala, ma vende ed aquista con sconto. Per la Cina la guerra deve andare avanti e nessuno deve vincere.
L’estensione del conflitto all’Iran aiuta i cinesi e i russi.
Si
Il motivo per il quale credo sia verosimile la pace che ho descritto è che avrebbe senso strategico per tutti. Se abbia anche un senso politico sarà la storia a deciderlo.
Non ci sarà pace finché la Russia cerca la capitolazione dell'Ucraina e l'Ucraina resiste. Il Donbass non basta. Nella costituzione ha messo dentro altre 2 regioni che non controlla del tutto. Questo è il minimo del minimo per i russi. Putin non tollera assolutamente l'Ucraina (anche zoppa) fuori dalla sua influenza.
Francamente parlando alla Russia conviene congelare il fronte, cessate il fuoco. Questo costringe l'Ucraina a continuare a tenere un'esercito enorme con costi insostenibili. Nel mentre non ci saranno investimenti in Ucraina. Basterebbe attendere. Putin invece non vuole attendere. Se congela sembrerà debole
 
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Putin non può perdere perchè ha 6000 bombe atomiche. E seppure come ultimissima risorsa, sono certo che piuttosto che una sconfitta passerebbe anche quella linea rossa. Non penso certo ad un bombardamento a tappeto, ma ad un singolo ordigno di moderata potenza lanciato ad alta quota sopra ad una zona scarsamente popolata. In pratica un gesto dimostrativo con danni molto limitati. E allegato alla bomba, ci sarebbe questo messaggio: "cari amici ucraini ed occidentali, ci siamo rotti il caxxo di farci dissanguare, per cui siamo disposti a portare la guerra ad un altro livello per chiudere la partita, ribadendo che una sconfitta della Russia non è tra le opzioni realistiche. Abbiamo operato in modo da dimostrare la nostra determinazione e contemporaneamente la volontà di infliggere danni minimi. Se la guerra continuerà e gli occidentali continueranno ad aiutare l'Ucraina, il prossimo confetto cadrà sopra una citta. E la responsabilità di quei morti, sarà esclusivamente vostra perchè vi avevamo avvertito". A quel punto la scelta è se cedere o andare a vedere se Vlad fa sul serio rischiando qualche migliaio di vittime. E qualora dovesse prevalere questa seconda opzione, sono convinto che al Cremlino manterrebbero la promessa, non fosse altro perchè arrivati così lontano, dal loro punto di vista non avrebbero altra scelta.
E qualora Putin bombardasse una città, l'intero Occidente, a partire dagli USA, si troverebbe di fronte ad una scelta drammatica: cedere, creando il pericolosissimo precedente che per la Russia sarà possibile ottenere ciò che vuole semplicemente minacciando la qualunque in modo credibile (e l'Europa è cima alla lista), oppure accettare una guerra termonucleare globale. Sono scenari apocalittici, ma non sono affatto così remoti come vorremmo. Ricordate che nella storia nessun tiranno si è mai arreso senza aver combattuto fino all'ultimo uomo. Sperare che lo faccia Putin per meri motivi economici quando ha dietro la Cina pronta a foraggiarlo senza limiti (per Pechino avere un proxy che faccia la guerra agli USA al suo posto è comunque oro), sarebbe un errore storico. Meglio un maledetto compromesso al ribasso che Putin possa spacciare per vittoria, piuttosto che i rischi paventati sopra. E' necessario cambiare il ragionamento da giusto/sbagliato a si può fare/non si può fare. Lo impone la realtà.
Putin può perdere eccome, per sfinimento.
Anche se volesse utilizzare la bomba non è detto che la Russia lo lancerebbe. Non sono tutti matti.
Soprattutto il badrone di Putin, Xi, non vuole assolutamente. Xi tiene Putin per le @@.
L'errore fondamentale dell'Occidente nel dare le armi con le contagocce deriva dall'ipotesi che Putin non può perdere. Tutte le linee rosse di Putin sono state violate, tutte.
 
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