Wake Surfing


Giannipilota2

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5 Febbraio 2017
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E' già da qualche tempo che ricevo articoli e video riguardanti degli studi, da parte di Boeing e Airbus, su una nuova tecnica: chiamata dagli americani Wake Surfing, dagli europei Fello-Fly.
La ricerca parte dall'idea di copiare le tecniche usate dagli uccelli migratori al fine di diminuire lo sforzo in volo, che tradotto per gli aerei diventa un risparmio di carburante. Si parla di circa il 10%.
La cosa mi pare interessante, anche se dovranno cercare qualche sistema automatico per rimanere nell'area della scia in maniera produttiva ed evitare la turbolenza.
Può essere relativamente facile se sono presenti le scie di condensazione, ma difficile in aria chiara.

Qualcuno ha già approfondito l'argomento e ha voglia di farci partecipi?

Ciao
Giannipilota2
 

Giannipilota2

Utente Registrato
5 Febbraio 2017
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Caro OneShot,
grazie, molto interessante, però riguarda la modifica delle forme.

Io parlo di uno studio di fattibilità per sfruttare i vortici dell'aereo che precede.
I migratori volano in formazione a V, dove il primo fende l'aria e quelli che seguono - a destra e a sinistra, ala vicino al precedente - sfruttano l'aria mossa dal primo e via via da quello che precede.
Ogni tanto si alternano al comando.
E' come i ciclisti in fila indiana, o le moto o auto di formula che sfruttano la scia.

Ritengono che l'aereo che segue, dovrebbe rimanere ad una distanza tra 0,5 e 1 NM, leggermente più alto.

Immagino sarà sfruttato per le traversate a lungo raggio; dubito per voli corti o medi, ma tutto è possibile.

Prima considerazione: sai le discussioni per rimanere dietro!?!? ;-)

Ciao
Giannipilota2
 

Fewwy

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Magari dico una corbelleria, ma mentre ben comprendo come la cosa possa funzionare per ciclisti, auto e moto, dove l’aria ha solo effetti negativi e la trazione avviene sull’asfalto, siamo sicuri di poter dire la stessa cosa degli aerei? Perché è vero che l’aria “resista” il moto di qualsiasi cosa al suo interno, ma è anche vero che gli aerei la necessitano per questioni di spinta e portanza.
 

Giannipilota2

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5 Febbraio 2017
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Caro Fewwi, nessuna corbelleria! Qui ognuno ha il diritto di dire la propria, compresi i dubbi ( se fatto come te: con garbo ).
Pare siano alcuni anni che stanno dietro a questo studio. Sia Boeing che Airbus ( forse altri ).

Cercano di sfruttare le correnti ascendenti dei vortici. Ti allego una immagine che ti da idea di cosa hanno in mente.
Surfing.jpg

Non so perché la fa vedere solo così piccola! Scusa.

Ciao
Giannipilota2
 

OneShot

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Ciao Giannipilota2, scusa per la precedente risposta, ma avevo letto di fretta e capito fischi per fiaschi.
L'immagine si vede bene. La vedo molto difficile: riuscire a sfruttare la scia del precedente per sfruttare il moto ascensionale della sua scia, ma ormai con la tecnologia tutto è possibile. A me è capitato recentemente di attraversare la scia di un 747 Dreamlifter ed il controllore (che probabilmente stava effettuando tali esperimenti in incognito ;-)) si è beccato una serie incommensurabile di improperi, tant' è che appena ho accesso il telefonino dopo l'atterraggio, mi ha fatto pervenire per email i diagrammi dei tracciati atc per scusarsi della manovra "limite" (discesa anticipata con conseguente attraversamento scia).
 

Giannipilota2

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5 Febbraio 2017
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Caro OneShot,
figurati. Così sono in credito per la risposta che devo darti sulla storia di Kathmandu ;-D

Sembra funzioni, ma un conto sarà farlo a "vista", altra storia se devono standardizzare elettronicamente la faccenda.
Vi passo il link per vedere un video.

https://www.youtube.com/watch?v=70YRLSYmL7U

Ciao
Giannipilota2