[TR] Weekend di spotting a Dalian

Challenger

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29 Novembre 2006
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Disclaimer: questo e' un TR senza pretese nato da una crisi di astinenza di voli. Se vi aspettate foto di paesaggi esotici, pasti in biz o aerei strani, chiudete subito il browser. Se siete veneziani, buttate il vostro device in laguna prima di scorrere in giù.

Finalmente. Dopo mesi chiuso in casa si torna a volare. COVID? In realtà da queste parti la situazione è rientrata alla normalità già a fine marzo. Poi è stata la volta della "piccola stagione delle piogge" che quest'anno è stata più lunga del solito.

A livello di prezzi non c'è mai stato periodo migliore per viaggiare in Cina: molta gente preferisce ancora non volare (soprattutto le aziende che hanno ridotto i business trip) e le compagnie aeree cinesi stanno scontando i voli come non mai, soprattutto prenotando con pochi giorni di anticipo. Quindi le occasioni per fare un weekend in un'altra città fuori dalla fascia dove piove non mancano. A dire il vero la maggior parte sono destinazioni poco interessanti, come i grandi centri industriali nel nord della Cina, ma di tanto in tanto compaiono anche posti appetibili.

Per un pelo mi sfugge un'offerta per l'isola di Hainan, ma pochi giorni dopo ne trovo un'altra per Dalian: 288 yuan, che lievitano a poco più di 400 al momento di pagare, per via di tasse e balzelli vari che non si possono togliere dalla tariffa... Si tratta comunque di 55€, davvero poco considerando che fino a pochi mesi fa serviva grosso modo almeno 4 volte tanto.

Questa volta si vola con Juneyao Airlines, che nonostante sia considerata "low-cost" offre bagaglio in stiva e scelta del posto. Curiosità: in cinese Juneyao si chiama in realtà Jixiang e il nome inglese (?) è pressoché sconosciuto ai cinesi.

Sulla stessa tratta in orari simili c'era anche la famigerata Spring Airlines per una manciata di yuan in meno, ma visti i limiti molto stretti sul bagaglio a mano (giro con solo zaino) e le esperienze negative del passato non ci penso due volte e in un istante prenoto con Juneyao. La scelta del posto è però bloccata causa norme anti-COVID, anche se qui non ci sono regole su distanziamento a bordo o bagagli come in Italia (entrambi i voli saranno pieni).

(Quasi) tutti i miei voli iniziano dalla stazione del pullman per l'aeroporto non lontano da casa, in questo caso un venerdì di inizio luglio. La particolarità di questi bus aeroportuali è la customer experience simile alla celebre aerolinea in "Pappa e Ciccia". Non ci sono indicazioni ne orari, la pensilina cambia posizione ogni qualche mese e quando va bene è indicata solo dalla presenza di un autobus fermo.


Dopo ben 40 minuti di attesa arriva un secondo pullman, scarica i passeggeri e l'autista se ne va in un angolo in pausa sigaretta. Lo rincorro per chiedergli l'orario di partenza e mi risponde con scazzo assoluto: "mah, forse intorno all'una". Quando dopo un'altra lunga attesa spunta la bigliettaia che lancia letteralmente i biglietti (mi aspettavo un... Tie'! Te che voi, semi o lupini?), mi rendo conto che appena sceso al T2 di Pudong dovrò correre. Nel frattempo accumuliamo altro ritardo quando sempre la bigliettaia si accorge di aver emesso un biglietto in più dei pax presenti a bordo, quindi ripassa due volte a controllare se tutti abbiano un solo tagliandino. Quando si accinge a fare il terzo giro parte una piccola protesta e lei sconsolata scende e fa partire la corsa.

Arrivo a PVG sapendo che non mi avanza molto tempo, ma vedendo i voli del giorno penso che perlomeno ci sarà poca gente in aeroporto, quindi sono fiducioso. I tabelloni delle partenze internazionali infatti sono essenzialmente vuoti.
In questo periodo gli unici voli in arrivo dall'estero sono voli di rimpatrio per cinesi o aerei adibiti a trasporto di materiale sanitario. Tutti i banchi check-in delle compagnie straniere sono deserti e la sensazione è di desolazione totale. Gli schermi delle partenze internazionali, che solitamente non bastano minimamente a contenere i voli del giorno, ora sono vuoti eccetto per 5 sparuti voli.


I voli nazionali invece rasentano la normalità






Arrivato ai check-in di Juneyao la situazione appare disperata: per tutti i voli della compagnia sono aperti solo una manciata di banchi, col risultato che le file girano tutto intorno all' "isola" del check-in. Il social distancing viene preso molto sul serio:




Seriamente, io continuo a chiedermi come diamine abbiano fatto qui ad estirpare il Coronavirus in un paio di mesi quando nel resto del mondo la situazione è quella che è...

Provo, tanto per sfidare la fortuna, a usare le macchinette per stampare la carta d'imbarco da solo: niente da fare, agli stranieri è precluso farlo online o alle macchinette.
Chiedo disperatamente informazioni a un'impiegata che mi dice che l'attesa in fila è di almeno un'ora e mezza e che dovevo arrivare in aeroporto minimo 3 ore prima del volo. Cerco di spiegare che il mio viaggio è stato funestato dall'inefficienza del bus aeroportuale e che rimane poco tempo all'imbarco e lei mi consiglia, quasi sottovoce, di recarmi all'unico banco che serve Business, First, militari, disabili, donne incinte e non meglio precisati VIP. Dopo una breve fila ho finalmente l'agognato boarding pass e mi fiondo ai controlli di sicurezza dove fortunatamente le file sono le più brevi che abbia mai visto a PVG e me la cavo in pochi minuti.

Dimenticavo: sempre ai check-in la gentile signorina di prima mi aiuta a configurare l'app che genera il codice QR per il COVID: dopo aver dato all'app accesso completo al mio cellulare (inclusi ovviamente fotocamera, microfono, file, contatti e molto altro) e aver inserito in fretta e furia una quantità spropositata di dati personali, mi esce il codice verde che sancisce ufficialmente il mio basso rischio di contagio. La procedura deve essere ripetuta sia per l'app di Shanghai che quella di Dalian, dato che ogni città ne usa una diversa (tant'è che aveva un vero e proprio catalogo di QR da scansionare a seconda della città di destinazione). Il codice deve essere mostrato sia all'imbarco che in arrivo per uscire dall'aeroporto.
Probabile che a quest'ora tutti i miei dati personali e bancari siano gia' in vendita da qualche parte nel dark web...

Tornando al volo, appena uscito dai controlli di sicurezza mi si para davanti una visione mistica: il musone argentato di un 773 Aeroflot, uno dei due soli aerei stranieri attraccati al T2. Dietro di lui, un maestoso 748F sta liberando la pista.




Poco piu' avanti, un A350 Air China:




L'area imbarchi nazionali si trova sotto a quelli internazionali. PVG sempre bello e funzionale come sempre:


Arrivo al gate a imbarco già iniziato, salirò tra gli ultimi pax. Oggi si vola su questo A321:


Finalmente a bordo: in sottofondo, la colonna sonora di Forrest Gump. Le aa/vv distribuiscono subito una bottiglietta d'acqua


La safety card include anche spiegazioni sull'uso della bombola di ossigeno e dell'ELT:




Menzione d'onore per la rivista di bordo, davvero ben fatta. A differenza della solita accozzaglia di pubblicità con qualche articolo-trafiletto tanto per riempire gli spazi, in questa di Juneyao ci sono contenuti interessanti, tante belle foto e relativamente poca pubblicità. Ci sono diversi articoli sulla gestione dell'emergenza COVID e sui voli di materiale sanitario e di rimpatrio, con foto delle cabine convertite a trasporto cargo piene di scatoloni e interviste agli equipaggi dei voli speciali. Peccato solo che sia quasi tutto in cinese, ma d'altra parte siamo su un volo domestico.

E qui accade un evento straordinario: non solo partiamo in orario, ma stacchiamo con 10 minuti di anticipo! Mai successo in Cina in tutti i miei voli. A quanto pare il taglio dei voli ha davvero decongestionato l'intasatissimo spazio aereo della PRC.

Allineati sulla pista, dietro lo Spring si intravede il terrapieno, noto spotting point di PVG:


Decollo! Sulla sinistra il nuovo satellite che non sono ancora riuscito a visitare


Il T2 e il T1 (dietro)... solitamente e' difficile vedere una piazzola libera


Ci infiliamo in mezzo alle nuvole e non si vede più nulla fino all'arrivo, quindi le previsioni che davano bel tempo a nord hanno toppato anche questa volta... per me che volevo sfuggire al grigio e all'umidita' è un brutto colpo 🙁
In avvicinamento, usciti dalle nuvole, costeggiamo la parte nord di Dalian, di recente costruzione, e i cantieri navali, da dove vengono parecchie navi della marina militare cinese:


Infatti poco dopo si intravede la prima portaerei costruita in Cina (sulla base di progetti soviet locali). Ai più non dirà nulla, ma da anni quello della portaerei è forse l'argomento più martellante della propaganda nazionalista, mostrata continuamente in tv, nei film, nei manifesti, nei mezzi pubblici ovunque si vada. Insomma non e' solo una nave ma un vero e proprio simbolo di orgoglio nazionale. Ora potrò vantarmi di aver visto cotanta magnificenza coi miei occhi!


L'aeroporto di Dalian ZhouShuiZi si trova letteralmente in mezzo alle case e con una sola pista e terminal e' ormai insufficiente a gestire il volume di traffico cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. La costruzione del nuovo aeroporto è già iniziata su un'isola artificiale nella baia a nord della città e nel giro di pochi anni quello attuale sarà demolito per far spazio al nuovo che avanza. Questo rende il posto interessante: la possibilità di sfruttare le zone intorno all'aeroporto per spottare, con sullo sfondo fabbriche e case.


Notare i palazzoni in fondo, dietro a taxiway e piazzali, punto strategico per la giornata di domani:


All'arrivo, come previsto, mi controllano il codice verde sull'app: via libera, anche se non mancano le domande di rito su da dove arrivo, da quanto tempo sono arrivato nel paese, perché non si sa mai (come se non si fidassero dei timbri sul passaporto)... lo stesso accadrà anche in hotel.

Sul romantic avrei qualche dubbio, così come sul colore del mare!


Wow, una pubblicità di R&R Aero Eng... ah no.


L'aeroporto di Dalian è un po' vecchio e buio (rispetto agli aeroporti cinesi solitamente più moderni), ma comunque ordinato e pulito. Il fatto che sia così vicino al centro e servito dalla metro lo rende davvero comodo.


Anche per salire in metro bisogna mostrare ogni volta il codice verde dell'App, oltre ai soliti controlli di sicurezza che ora includono anche il controllo della temperatura


Arrivato in centro, la prima impressione di Dalian è che sia un posto dove regna il parcheggio selvaggio. Marciapiedi, piazzali, incroci: ovunque ci sono auto parcheggiate alla bell'e' meglio in doppia (o tripla!) fila. Di fatto si è costretti a camminare in mezzo alla strada dato che i marciapiedi sono spesso impraticabili


Arrivo all'hotel, un Jinjiang Inn in centro vicino alla metro. Se per caso vi trovate in Cina e siete turisti low-budget, consiglio sempre questa catena cinese di hotel economici ma che ho sempre trovato tenuti molto bene dovunque andassi, solitamente in buone posizioni e che accettano stranieri.

Prima tappa: Xinghai Square, la piazza più grande del mondo. Nonostante il passato poco nobile (è stata costruita sopra una vecchia discarica) ora è uno dei posti più famosi e prestigiosi della città e tutte le sere al centro della piazza c'è uno spettacolo di fontane illuminate con musica. In fondo alla piazza c'è questo monumento che da lontano avevo scambiato per uno skate park ma che in realtà rappresenta un libro aperto, costruito per commemorare i 100 anni della citta'








Rimanendo in tema di hotel, per chi voglia provare un'esperienza da castello Disney questo posto e' un'opzione interessante:


Lo spettacolo delle fontane colorate al centro della piazza e' davvero bello




Finito lo spettacolo riprendo la metro e raggiungo il quartiere che si vedeva dall'aereo prima dell'atterraggio. La passeggiata sul lungomare e' dominata dal centro convegni che ospita l'edizione estiva del World Economic Forum ("summer Davos").


Camminando sul lungomare finisco in un posto surreale, ovvero quella che sembra una nuovissima zona commerciale con edifici copiati (male) dall'architettura europea: un finto arco di trionfo segna l'ingresso in un quartiere con canali, gondole veneziane, una specie di ponte di Rialto e mini-campanile di San Marco, case in stile Tudor, più altri edifici con un mix di stili indescrivibile. Il tutto ha un'aria molto trash










Ma ora basta architettura eclettica, il mattino dopo raggiungo con la metro la zona a sud dell'aeroporto di Dalian e mi addentro in quello che scopro essere un labirinto in mezzo alle case. Non sarà facile arrivare a destinazione.
Il mio zaino ai raggi X ai controlli della metro con il tele in bella mostra


Il contrasto con la zona di appartamenti di lusso di ieri sera




La zona di Dalian è famosa per le (buonissime) ciliegie, che in questo periodo si trovano ovunque a prezzi irrisori


Dopo un lungo giro riesco a infilarmi in un palazzo con vista sull'aeroporto da cui fotografare gli arrivi in finale e le partenze in rullaggio. La luce non è delle migliori e c'è un po' di foschia, ma qualcosa di decente si riesce a fare.


La demolizione degli edifici vicino all'aeroporto e' gia iniziata


















Special booking.com
























Dopo un paio d'ore le foto vengono male a causa della pista calda, quindi me ne vado, giusto in tempo per incrociare una guardia che probabilmente mi stava cercando per cacciarmi via e che mi segue fino all'uscita del complesso, poco male.

Prossima destinazione: il quartiere russo. La penisola di Dalian era stata, per un breve periodo a cavallo tra '800 e '900, un possedimento russo voluto dallo zar per via della posizione strategica sul mare di Bohai. In seguito alla guerra russo-giapponese (se qualcuno si ricorda della battaglia di Port Arthur all'inizio del '900, disastrosa per la flotta russa, era qui vicino) venne presa dall'impero nipponico e annessa alla Manciuria occupata.

Purtroppo il quartiere russo si rivela una grandissima delusione: giusto qualche edificio (molto probabilmente finto o ricostruito) con negozietti che vendono matrioske o merchandising a tema URSS




Ero tentato dal comprare una fiaschetta per vodka dell'armata rossa... da usare quando al lavoro i meeting vanno troppo per le lunghe :D

La vicina Zhongshan Square conserva ancora alcuni esempi di architettura russa, come questo che ora ospita la Bank of China






Ripiego su Zhongshan Park, un piccolo parco in centro frequentato soprattutto da anziani. Monumento a Sun Zhongshan, più conosciuto all'estero come Sun Yat-Sen, uno dei padri fondatori della Cina moderna. E' anche l'unica eccezione al fatto che in Cina praticamente non esistono vie intitolate a persone, ma ogni grande citta' ha la sua Zhongshan Road.


A volte il pragmatismo dei cinesi è fantastico: questo tizio non solo fa il barbiere fai-da-te in mezzo al parco, ma offre altri servizi alla sua clientela-target. A sinistra: taglio capelli. A destra: servizi funebri a prezzi speciali


Faccio un giro in città ma in centro non c'e' molto altro da vedere. Dalian è tutto sommato una città nuova con poco di storico.
Tramonto sul lungomare:




Domenica, l'ultimo giorno, piove. Quindi vado al museo di storia naturale che sembra valido e si trova vicino a Xinghai Square, solo per scoprire che si entra solo su prenotazione e bisogna prenotare con giorni di anticipo.




Faccio dietrofront e vado verso Lushan, ovvero la vecchia Port Arthur, ora raggiungibile in metro, dove ci dovrebbe essere un museo. Arrivato al capolinea mi rendo conto di essere arrivato in mezzo a un gigantesco cantiere. Il posto e' a dir poco desolato




La pioggia si intensifica, quindi rinuncio e torno indietro a mangiarmi un bel piatto di ravioli, accompagnati da una salsina leggermente piccante e un bicchiere di suanmeitang (bevanda tradizionale che ho scoperto solo di recente e che trovo squisita)


Visto che non ho altro da fare, e che il mio volo parte tra poche ore, torno in aeroporto prima del previsto.
Area arrivi


Area partenze al piano di sopra. Si ricorda ai gentili passeggeri che è vietato sputacchiare nel terminal. Fuori invece vige lo sputo libero (alla faccia del virus!)




Al check-in mi stampano la carta d'imbarco, ovviamente dopo un controllo dei soliti codici QR sulle app di sorvegl... di spion... (dannato correttore) di tracciamento anti-COVID.


Passati i controlli di sicurezza e girovagando per il terminal trovo per caso un angolo senza doppia vetrata da cui si può fotografare abbastanza agevolmente con pochi riflessi.
Fuori diluvia, ma nonostante le condizioni di meteo avverso riesco a fare foto diverse dal solito agli aerei che spruzzano acqua sulla pista


























Arriva il momento dell'imbarco. Questo volo è sponsorizzato da Simon in persona




Volo uneventful, avvicinamento a Shanghai con sorvolo della foce dello Yangtze. La foto non rende giustizia allo spettacolo delle luci e della miriade di navi nel delta del fiume. Atterriamo sotto un acquazzone, tanto per cambiare. La stagione delle piogge durerà un altro mese.
 
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nicolap

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Bellissimo. Veramente interessante, sia per lo spotting che per lo spaccato di vita cinese. Grazie!
 
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ITALYAIRPORT

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Molto interessante e bellissime foto!

Hai detto “hotel che accetta stranieri”: perché ci sono degli hotel che non gli accettano? Se sì, sempre o solo per il Covid-19?
 
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explo

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Scorzè (ve)
La mia cara Dalian...
Una delle poche città dove l'aria solitamente è respirabile per via del vento che spesso ti allieta e diverte in fase di atterraggio.
La prossima volta vai a visitare l'acquario, è enorme!.
La portaerei in realtà è stata acquistata dalla Russia (la quale non era più in grado di finirla per via dei costi) e terminata a Dalian.
Sei riuscito a fare un giro nella parte più nuova dell'aeroporto?
Belle le foto e sempre buoni i ravioli.
 
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Molto interessante e bellissime foto!

Hai detto “hotel che accetta stranieri”: perché ci sono degli hotel che non gli accettano? Se sì, sempre o solo per il Covid-19?
Specialmente in posti 'sensibili' tipo Xinjiang, gli hotel che possono accettare stranieri (credo serva una licenza) sono molto pochi. È qualcosa che esiste da parecchio.
 
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I-DAVE

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Spettacolo! Foto magnifiche. Al logo della Rolls R... Phonpa sono morto!

Juneyao ha il logo che più mi piace tra le compagnie cinesi (al pari di China Southern), peccato non abbiano mai esplorato una livrea più elaborata. Per Dalian Airlines invece non capisco se abbiano usato il Comic come font...

Visto che ormai il tuo telefonino è sotto controllo, credo che ti manderò su Whatsapp la mia foto preferita di Winnie the Pooh, elogiando la tua bravura nel dipingere murales contro la propaganda:

1598605807758.png

DaV
 
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Challenger

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Aaah, ci stava proprio un TR! Grazie Challenger.

Cioe'... tu sei andato nell'equivalente di Sesto San Giovanni, sei salito in cima a un condominio e ti sei messo a fare foto cosi', con felicita'? IDOLO!!!!!
ROTFL! Hai riassunto in una sola frase tutta la mattinata :ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO:
Il condominio in questione mi era stato consigliato da spotters locali, altrimenti non sarei mai riuscito a trovarlo!

Potrei avere l'indirizzo del barbiere pompafunebrista?
Bel recosonto e belle foto, come sempre.
Ne ho uno ancora migliore (aspetto l'invito eh!): Chiayi City, Taiwan

Bellissimo. Veramente interessante, sia per lo spotting che per lo spaccato di vita cinese. Grazie!
Grazie!

Quella sunmeitang... De che sa?
Difficile da descrivere, dolce e leggermente aspra, sapore di frutta con leggero retrogusto di liquirizia. Giuro, e' meglio di quello che sembra leggendo Wikipedia!

Bel TR, e ottime foto, grazie!
Molto interessante lo spotting point :D
Grazie! Sicuramente lo spotting point piu' insolito in cui sono capitato

Molto interessante e bellissime foto!

Hai detto “hotel che accetta stranieri”: perché ci sono degli hotel che non gli accettano? Se sì, sempre o solo per il Covid-19?
Specialmente in posti 'sensibili' tipo Xinjiang, gli hotel che possono accettare stranieri (credo serva una licenza) sono molto pochi. È qualcosa che esiste da parecchio.
Corretto, gli hotel devono avere un'autorizzazione per ospitare stranieri. Solitamente in quelli grandi (e costosi) non e' un problema, ma in quelli piccoli o in locande a conduzione familiare che si trovano spesso fuori dalle città non si può stare.
Anche questo e' un aspetto del peggioramento dei controlli e della sorveglianza degli ultimi anni.
Fino a qualche anno fa nessuno si faceva problemi e gli albergatori chiudevano sempre un occhio, ora invece sono diventati inflessibili. Una volta a Hangzhou, arrivato di sera (stanco morto) dove avevo prenotato, sono stato rifiutato e ho dovuto cercarmi un altro hotel, spendendo una fucilata visto che mi serviva subito (e comunque non e' stato facile visto che molti in zona erano fully booked).
Davvero un peccato perché per esempio nelle colline dello Zhejiang ci sono tanti bei posti dove di solito si mangia e pernotta appunto in locande tipiche, ed e' un'esperienza totalmente diversa dallo stare in un mega hotel nel mezzo di una zona commerciale.

Interessante e divertente!
Interessante e complimenti per le foto!
Veramente interessante
Grazie a tutti!

Spettacolo! Foto magnifiche. Al logo della Rolls R... Phonpa sono morto!

Juneyao ha il logo che più mi piace tra le compagnie cinesi (al pari di China Southern), peccato non abbiano mai esplorato una livrea più elaborata. Per Dalian Airlines invece non capisco se abbiano usato il Comic come font...

Visto che ormai il tuo telefonino è sotto controllo, credo che ti manderò su Whatsapp la mia foto preferita di Winnie the Pooh, elogiando la tua bravura nel dipingere murales contro la propaganda:

DaV
Juneyao ha una livrea diversa (molto più bella, penso la migliore tra le compagnie cinesi) sulla flotta 787. Oltre a diversi special colors.
A parte questo, sei solo un troll pacato dalla CIA e dall'america imperialista!!!!1!!!111
 

Challenger

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29 Novembre 2006
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La mia cara Dalian...
Una delle poche città dove l'aria solitamente è respirabile per via del vento che spesso ti allieta e diverte in fase di atterraggio.
La prossima volta vai a visitare l'acquario, è enorme!.
La portaerei in realtà è stata acquistata dalla Russia (la quale non era più in grado di finirla per via dei costi) e terminata a Dalian.
Sei riuscito a fare un giro nella parte più nuova dell'aeroporto?
Belle le foto e sempre buoni i ravioli.
Effettivamente mi son pentito di non essere andato subito all'acquario anziché al museo, e ormai ero stretto con i tempi... sarà per un'altra volta.

Quella acquistata dai russi e' la Liaoning. Ora hanno appena completato la seconda, la Shandong, costruita a Dalian sulla base della prima.
 
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