[TR] Una vita da flying spanner: over and back on an A330-300

bande

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20 Ottobre 2019
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Ciao,
dopo qualche incoraggiamento a non fare il timido condivido qui la storia di un flying spanner che ha fatto qualche viaggio avanti e indietro tra l'Europa e la Cina trasportando materiale sanitario per la sanità in pieno clima di terrore COVID. Premetto che il materiale fotografico è scarso, non pensavo di fare alcun post, ma i fatti sono recenti e i ricordi piuttosto vividi. Spero possa essere di interesse!

Come tutti sappiamo, in aprile 2020 l'Europa era praticamente tutta in lockdown, il trasporto aereo passeggeri praticamente azzerato (operativo della compagnia ridotto del 95%), e c'era un gran fame di PPE, ventilatori e materiale sanitario in genere.
Come trasportare in fretta in Europa grandi quantità di materiale dalla fabbrica del mondo, cioè la Cina? Molte compagnie, nello sforzo di tenere impegnata almeno parte della flotta di lungo raggio, hanno studiato un sistema per trasportare merce nella cabina passeggeri. Così anche la mia, di concerto con l'autorità locale, ha finalizzato un piano per rendere tutto ciò possibile.
Ogni missione prevedeva un totale di 5 piloti (mi pare 3 comandanti e 2 primi ufficiali ma non ne sono certo), 2 tecnici e un load specialist solo per il primo volo.
La procedura approvata temporaneamente dall'autorità, valida solo per queste operazioni, prevedeva un fatigue assessment per valutare come minimizzare la fatica del personale di condotta per un tempo molto lungo, una riconfigurazione temporanea della cabina passeggeri per consentire il trasporto di merce in una zona adibita ai passeggeri (basicamente tirare i c/b di IFE e galley dalla porta 2 in giù), e il requisito aggiuntivo di avere a bordo dei fire marshals, dato che la cabina passeggeri è priva di smoke detector.
Inizialmente erano previsti 60 viaggi, alla fine ne sono stati effettuati quasi 260, il che significa fino a 5 voli al giorno. PEK è stata per un breve periodo la destinazione più servita di tutto il network!

Il mio primo volo è stato alla fine di aprile, STD 11:20. Report in line maintenance un'ora e mezza prima, si carica nel bulk cargo una cassetta attrezzi (sperando di non aprirla), una cassa di olio motore più qualche latta di olio APU e una scala. In cabina ci si porta il solito kit da volo scorta composto da telefonino e notebook con i manuali dell'aeroplano, più un grosso telo di plastica, che servirà a terra durante il turnaround. Durata del volo 10 ore, 4 ore di transito, e altre 12 per tornare.

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Si parte e il viaggio di andata passa piuttosto liscio. Siamo solo in 7 a bordo e ci sono 24 posti di business class, vale a dire che posso usare un sedile per appoggiare la borsa, uno per dormire e uno per l'IFE o per mangiare. Ovviamente wifi illimitato e una valanga di trolley pieni di pasti business class e snack vari, un lusso sfrenato!!

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Ah, visto che a bordo ci sono 8 bagni ognuno ha il suo privato e ne avanza pure uno, lol

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In volo sullo stretto di Oresund

Anche se fuori è giorno gli oscuranti sono tenuti abbassati perchè i piloti non abbandoneranno mai l'aereo e il loro ciclo circadiano deve rimanere sull'orario europeo per tutta la durata della missione.
Qualche ora prima della partenza iniziamo a sistemare delle grosse borse di plastica su ogni tripla e ogni quadrupla di sedili economy class (ad eccezione delle file con una uscita di emergenza), dove verranno sistemate le scatole di mascherine e camici.

Atterriamo a PEK che è l'alba ma per noi sono le 9 di sera circa; aeroporto surrealmente deserto, cataste di aerei Air China in storage ammucchiati dappertutto. Parcheggiamo ai remoti nell'area cargo e c'è una numerosissima squadra di terra ad aspettarci in assetto quasi militare: era facile vedere 3 cinesi per fare qualcosa che in genere sarebbe un one man job.

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All'apertura delle porte sale immediatamente la dogana in completo bio-hazard. Hanno in mano una videocamera e il controllo passaporti consiste nell'inquadrarci tenendo il passaporto aperto, senza nemmeno avvicinarsi. Tutto questo quando in Irlanda nessuno ha indossato mascherine da nessuna parte prima della fine di agosto, diciamo che è stato un impatto piuttosto forte.
Nel frattempo si fissa un grosso telo di plastica per separare la zona business class (zona "sterile" dalla quale i piloti non usciranno mai), dal resto della cabina nella quale verrà stivato il carico.

Io e il collega facciamo subito il transit check e olio ai motori mentre una masnada di cinesi sciama a bordo e inizia a caricare roba. Sembra che sappiano il fatto loro, li lasciamo fare per il momento, anche perchè si comportano come se non esistessimo. Purtroppo non ho foto di come è stivato il carico sui sedili e nelle cappelliere.

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Sì lo so che è storta

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foto banale acchiappa like per Instagram

Fatto il transito, fatto l'olio, il petrolio sono 70mila kg e qualcosa per il ritorno. Anche il carburantista indossa un completo bio-hazard e sembra un automa: parcheggia e inizia a fare le sue cose meccanicamente, indicando i punti salienti da controllare facendo versi come se li stesse mostrando a qualcuno. Boh.
Nel frattempo le formiche operaie, lavorando indefessamente, hanno stivato una quantità assurda di merce in cabina; vado a controllare ogni tanto che non facciano qualche casino o non danneggino qualcosa tirando troppo le cinghie a cricchetto che assicurano le borse al telaio dei sedili, ma sembrano pratici e finiscono dopo un paio di ore. Abbiamo l'aeroplano pieno fino all'orlo, è il primo o il secondo volo della giornata è c'è ancora un sacco di carico; un'altra volta sono capitato in uno degli ultimi voli della sera e abbiamo solo raccattato i rimasugli della giornata, ma stavolta ripartiamo a pieno carico.
Siamo già pronti per andare almeno un'ora e mezza prima dell'STD, ma non c'è verso che ci lascino partire prima. Ma che siamo matti.

Dopo le 4 ore di ground time, ripartiamo che è pieno giorno ma biologicamente per noi è il cuore della notte. Il viaggio di ritorno prevede che i tecnici svolgano anche la funzione di fire marshals, cioè controllare periodicamente durante il volo che il carico sia bene assicurato e che non ci siano segni di incendio. Personalmente non ho mai visto una scatola di mascherine andare in autocombustione, e infatti non è successo per fortuna.
Sono 12 ore per tornare a casa, per fortuna c'è un IFE decente, più cibo di quanto si possa mangiare (e pure buono), e si può dormire a turno. Sorvolando la Russia mi viene l'idea cretina di scaricare tinder e matchare qualche russa solo per dirle che la stavo sorvolando a 38000ft, e che non è uno scherzo, bye. Lo so che è stupido ma ero in giro da tipo 20 ore e mi annoiavo, ho riso tantissimo, capirete.

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Qui in volo sulla Norvegia

Dopo 26 estenuanti ore siamo di nuovo a casa. Caccio la cassetta attrezzi via nella tool crib, timbro l'uscita, ciao ciao baci abbracci e mi fiondo a casa a dormire.
Sono state esperienze senza dubbio da ricordare, e visto che questa crisi avrà certamente un capitolo nei libri di storia, è bello pensare di averne fatto parte per un pezzetto. Una storia da raccontare ai nipotini davanti al fuoco nel duemilamai.

Foto bonus, i vicini di stand: il passato che torna a perseguitarmi pure in capo al mondo.

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Spero di aver fatto cosa gradita, so che non sono andato a fondissimo con molti dettagli quindi se volete sapere qualcosa non fate i timidi, se lo so bene, altrimenti invento!

Cheers!
 

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enorloz

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18 Aprile 2017
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Grande! Post interessante, da tecnico il Flight spanner mi ha sempre incoriosito per il viaggio e l'insicurezza delle condizioni dell'aereo.
 

vipero

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.
Anche se fuori è giorno gli oscuranti sono tenuti abbassati perché i piloti non abbandoneranno mai l'aereo e il loro ciclo circadiano deve rimanere sull'orario europeo per tutta la durata della missione.
Fosse per il tecnico invece... "tiè, e non rompere". :)
 

13900

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Vedi che ho fatto bene a minacciarti di morte convincerti a scrivere questo TR! Splendido.

Il fueller che si ripete le cose ad alta voce potrebbe essere qualcosa che mi avevano detto in Giappone. In soldoni c'è una scuola di pensiero in base alla quale, per ridurre il rischio di incidenti e casini vari, durante un lavoro si devono o dire cose specifiche o fare dei segni particolari. Dei colleghi mi han detto che l'han visto fare nei cantieri navali, e leggevo un articolo (link) sui conduttori di treni a riguardo.

O magari è semplicemente fuori di melone.

Per la faccenda di Tinder sappi che questo è GENIO.
 

marksimon

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Cameri (NO)
Molto interessante, una testimonianza su cose poco note di questo periodo.
Grazie per avercelo raccontato.

Ciao
Marco
 

I-DAVE

Moderatore
Spettacolare! Grazie per il TR da un punto di vista assai particolare.

Il fueller che si ripete le cose ad alta voce potrebbe essere qualcosa che mi avevano detto in Giappone. In soldoni c'è una scuola di pensiero in base alla quale, per ridurre il rischio di incidenti e casini vari, durante un lavoro si devono o dire cose specifiche o fare dei segni particolari. Dei colleghi mi han detto che l'han visto fare nei cantieri navali, e leggevo un articolo (link) sui conduttori di treni a riguardo.

DaV
 
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bande

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20 Ottobre 2019
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Grande! Post interessante, da tecnico il Flight spanner mi ha sempre incoriosito per il viaggio e l'insicurezza delle condizioni dell'aereo.
No no, perchè mai insicurezza? Il motivo per cui ci si porta il tecnico a bordo è che non c'è assistenza in situ, mica perchè l'aeroplano cade a pezzi!
 

bande

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20 Ottobre 2019
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Vedi che ho fatto bene a minacciarti di morte convincerti a scrivere questo TR! Splendido.

Il fueller che si ripete le cose ad alta voce potrebbe essere qualcosa che mi avevano detto in Giappone. In soldoni c'è una scuola di pensiero in base alla quale, per ridurre il rischio di incidenti e casini vari, durante un lavoro si devono o dire cose specifiche o fare dei segni particolari. Dei colleghi mi han detto che l'han visto fare nei cantieri navali, e leggevo un articolo (link) sui conduttori di treni a riguardo.

O magari è semplicemente fuori di melone.

Per la faccenda di Tinder sappi che questo è GENIO.
Sì, alla fine mi sono divertito a scriverlo!
Penso che possa essere vero, ma mi stupirei a vedere una pratica del genere diffusa in un contesto occidentale. In Cina non mi ha stupito più di tanto, questo genere di stranezze non sono inaspettate.
 

bande

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[Tra l'altro, io da ignorante non sapevo si dicesse anche flying spanner e stamattina l'ho googlato: m'è venuto fuori sto libro su Amzon che m'ha intrigato un botto, ma so' ciento ieuri, li morté -> https://www.amazon.it/Flying-Spanner-Story-Aircraft-Engineer/dp/1467879142
Qualcun altro lo conosce e ne può giustificare il prezzo da collezionismo?]
Sembra molto interessante ma sono sicuro che non vale affatto quel prezzo... Peccato però!

Grazie per i ringraziamenti! Capita molto spesso che gli argomenti di carattere tecnico riscuotano al più un tiepido interesse nei forum di settore, sono contento che qui abbiate apprezzato.