[TR] Kiev/Kharkiv


Seaking

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questi sono i crimini di guerra di Putin. Che senso ha demolire quei quartieri (o Mariupol, o tante altre città?) sparando quasi completamente a caso?
Perché è l’unica cosa che le forze armate russe sono in grado di fare: sparare alla cazzo sui centri abitati, ovviamente da lontano.

Sul campo hanno sempre e solo fatto la figura di ciò che in realtà sono: un branco di soldati mediocri, male addestrati, malissimo equipaggiati e che combatte con tecniche vecchie di decenni.

Altro che superpotenza, non fosse per il deterrente nucleare, sarebbero veramente una forza di terz’ordine.
 

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KHARKIV II

Posto che vai, persona che scopri. È il mio remake di stamane del detto popolare (Paese che vai, usanza che trovi) e si riferisce al sottoscritto ed in particolare alla reazione agli eventi della scorsa notte. Non andrò nei particolari in quanto qui (a Kharkiv come altrove) c’è gente che ha imparato a conviverci con queste assurdità, ma ci tengo comunque a condividere un paio di riflessioni (o emozioni) sparse. Ammetto che, mai sino ad oggi, avevo atteso le prime luci del mattino come una liberazione di sorta dopo una notte che mai dimenticherò e contraddistinta da esplosioni inquietanti, le più “vivaci” poco prima delle 22 e dopo la 1 ore locali, sempre precedute dal suono delle sirene. In particolare, sono stati i colpi di artiglieria pesante nel cuore della notte a rendermi piuttosto ansioso (nonostante la nonchalance che sempre mi ha contraddistinto), forse perché ero riuscito a calarmi in un seppur leggero sonno e vi assicuro che il brusco risveglio “provvisto” dalle sirene e successive esplosioni è stato a dir poco angosciante (esplosioni molto ravvicinate: sembra infatti che, tra gli altri, sia stato colpito un quartiere residenziale a circa 5km dal mio appartamento), a tal punto da lasciarmi in lacrime (chiamatemi pure “soft” ma, ripeto, è stata una reazione alla quale ammetto io stesso stupore o forse semplicemente conoscere la mia persona da un altro lato).

Continuano mentre vi scrivo i “rumori di guerra”, credo tuttavia si tratti di “normali scaramucce” tra eserciti rivali al confine tra Ucraina e Russia (a nemmeno 50km da qui; il mio appartamento si affaccia verso est e vi lascio pertanto immaginare i “lampi” che illuminano il cielo una volta calata la notte).



Grazie a Dio, è mattino e possiamo accantonare la paura per un po’ di normalità, anche se le attività che sembrano a noi così scontate (corsetta, passeggiata, caffè al bar e supermercato, così per dire) sono, purtroppo, già un ricordo per chi ha deciso di restare in città.

Protezione finestre non certo da fortezza medievale ma tant’è.



Al mercatino dell’usato per un po’ di svago e “folklore”, visti i personaggi e gli oggetti in vendita. Qui, per usato, s’intende 1816.



Monumento di classico stampo sovietico, dedicato agli studenti volontari del secondo conflitto mondiale.



Via verso il fronte, per amor di patria.



Le chiese ortodosse che danno quasi un aspetto fiabesco al paesaggio che le circonda.



Le noti dolenti non tardano ad arrivare. Il palazzo governativo che, forse ricorderete dai numerosi video in rete, fu colpito da un missile russo agli inizi dell’invasione.



Vederlo dal vivo è da brividi e forse non riesco ad esprimermi a dovere.



Mi avvicino all’ingresso principale.



Piazza della Libertà, così vibrante un tempo, così deserta e desolata adesso.

Dettaglio.



Sempre nella medesima piazza, un intruso di proprietà dell’invasore.



Continua a breve (si spera).

G
 
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Comunicazione di servizio: @Dancrane / @AnyOtherModerator — mi fate la grande cortesia di modificare il titolo come segue:

[TR] Kiev/Kharkiv

Mi sembra pure giusto eliminare quel Coming Back to Life visto che, ‘nsomma, sta pure portando un po’ di sfiga, non vorrei star qui a toccarmi le parti basse ogni volta che aggiorno il TR, specie dopo gli eventi della notte appena trascorsa…

Grazie.

G
 
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Angosciante e strepitoso allo stesso tempo. Grazie
Grazie davvero, Silvano.

Senza parole, grazie mille G.
questi sono i crimini di guerra di Putin. Che senso ha demolire quei quartieri (o Mariupol, o tante altre città?) sparando quasi completamente a caso?
Grazie a te, F (ed a tutti gli altri utenti di AC) per lo sbattimento nel leggere un pippone del genere e peraltro “strictly non-aviation”. Sullo sparare a caxxo come diceva anche Seaking, la cosa vista da qui è terrificante, macabra, chiamatela come volete: non parlo per me personalmente ma per la gente “comune” di Kharkiv — vivere con l’angoscia del chiedersi “Chissà dove azzeccano stanotte” fa davvero rabbbia…

Ore 10:45 locali: la sirena torna a “cantare” e ripeto, non siamo a Kiev, qui sparano davvero e chissà dove andranno a puntare stavolta…



Continua.

G
 
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Ho passato questo tuo thread a un amico israeloitaliano. Il commento e' stato che almeno a Sderot hanno Iron Dome, qui... Poveri cristi.
 
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Seaking

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Per me le sirene d'allarme anti aereo rievocavano fino a poco fa i racconti di mia nonna che durante la guerra aveva la sfiga di abitare molto vicino ad uno dei ponti sul Po, nel piacentino... vedere questa immagine oggi e sapere che tutto ciò sta accadendo nel continente europeo per ragioni completamente fuori da qualsiasi logica degna dei tempi moderni in cui viviamo, è semplicemente agghiacciante.
Tra l'altro mi chiedo: ma in Russia nessuno pensa a quanto ci vorrà al Paese ed ai suoi abitanti per ricostruirsi una dignità agli occhi del mondo? 20 anni? 30? E nel frattempo, dissoltosi ancor prima di nascere il sogno della Grande Russia, cosa resterà? Isolamento, arretratezza tecnologica, povertà, debito pubblico stellare, una NATO con nuovi membri che mai avrebbero pensato di unirvisi, F-35 operativi in quasi tutta Europa,.... minchia che affare!
 

East End Ave

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su e giu' sull'atlantico...
Per me le sirene d'allarme anti aereo rievocavano fino a poco fa i racconti di mia nonna che durante la guerra aveva la sfiga di abitare molto vicino ad uno dei ponti sul Po, nel piacentino... vedere questa immagine oggi e sapere che tutto ciò sta accadendo nel continente europeo per ragioni completamente fuori da qualsiasi logica degna dei tempi moderni in cui viviamo, è semplicemente agghiacciante.
Tra l'altro mi chiedo: ma in Russia nessuno pensa a quanto ci vorrà al Paese ed ai suoi abitanti per ricostruirsi una dignità agli occhi del mondo? 20 anni? 30? E nel frattempo, dissoltosi ancor prima di nascere il sogno della Grande Russia, cosa resterà? Isolamento, arretratezza tecnologica, povertà, debito pubblico stellare, una NATO con nuovi membri che mai avrebbero pensato di unirvisi, F-35 operativi in quasi tutta Europa,.... minchia che affare!
Il tuo post cade a cecio @Seaking , gira questo agghiacciante invite-promo sulla "grande Russia"...mi astengo da ulteriori commenti per non infangare questo thread unico e straordinario del caro amico G.

 

AlicorporateUK

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Per me le sirene d'allarme anti aereo rievocavano fino a poco fa i racconti di mia nonna che durante la guerra aveva la sfiga di abitare molto vicino ad uno dei ponti sul Po, nel piacentino... vedere questa immagine oggi e sapere che tutto ciò sta accadendo nel continente europeo per ragioni completamente fuori da qualsiasi logica degna dei tempi moderni in cui viviamo, è semplicemente agghiacciante.
Tra l'altro mi chiedo: ma in Russia nessuno pensa a quanto ci vorrà al Paese ed ai suoi abitanti per ricostruirsi una dignità agli occhi del mondo? 20 anni? 30? E nel frattempo, dissoltosi ancor prima di nascere il sogno della Grande Russia, cosa resterà? Isolamento, arretratezza tecnologica, povertà, debito pubblico stellare, una NATO con nuovi membri che mai avrebbero pensato di unirvisi, F-35 operativi in quasi tutta Europa,.... minchia che affare!
Grazie davvero per questa testimonianza. Detto ciò, trovo il suono della sirena qualcosa di psicologicamente spossante, specie nel bel mezzo della notte, quando ci si sveglia e si pensa non solo ovviamente al rischio della roulette russa (sorry!) ma anche a quel “qualcuno” che, così, spara a caxxo da Belgorod come facevano i serbi dalle colline attorno a Sarajevo, solo per lo “sfizio” di sfinire la popolazione dal punto di vista mentale (per chi sopravviveva, ovviamente). La notizia di ieri sera è che, come sospettato e detto in precedenza, hanno attaccato 3 quartieri residenziali e sembra che vi siano delle vittime, come qualche giorno fa quando attaccarono una piazza in pieno centro ed in pieno giorno (c’è un video), uccidendo una bimba di 4 anni. I russi, inoltre, stanno facendo sporco uso delle munizioni “cluster” (bannate), cosa che, di nuovo, facevano i serbi a Sarajevo.

Curiosità mia (da gnurant e per chi sa, mi perdonerete la domanda da asilo nido), ma in che modo vengono attivate le sirene? Un radar che “coglie” aerei/missili in arrivo? Ieri sera, per esempio, la sirena è scattata intorno alle 21:52 e sono piovuti (letteralmente) i missili pochissimi istanti dopo.

G
 
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lezgotolondon

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TR incredibile e triste allo stesso tempo.

Ho conosciuto alcuni Ukraini rifugiati e non negli ultimi tempi e sono un popolo fantastico che sta resistendo eroicamente alla vile invasione.

Io non ce la farei a dormire in un normale condominion mentre bombardano. Preferirei dormire in uno scantinato o qualsiasi tunnel disponibile che dormire in casa sotto le bombe.
Better safe than sorry.
 
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londonfog

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Per me le sirene d'allarme anti aereo rievocavano fino a poco fa i racconti di mia nonna che durante la guerra aveva la sfiga di abitare molto vicino ad uno dei ponti sul Po, nel piacentino... vedere questa immagine oggi e sapere che tutto ciò sta accadendo nel continente europeo per ragioni completamente fuori da qualsiasi logica degna dei tempi moderni in cui viviamo, è semplicemente agghiacciante.
Tra l'altro mi chiedo: ma in Russia nessuno pensa a quanto ci vorrà al Paese ed ai suoi abitanti per ricostruirsi una dignità agli occhi del mondo? 20 anni? 30? E nel frattempo, dissoltosi ancor prima di nascere il sogno della Grande Russia, cosa resterà? Isolamento, arretratezza tecnologica, povertà, debito pubblico stellare, una NATO con nuovi membri che mai avrebbero pensato di unirvisi, F-35 operativi in quasi tutta Europa,.... minchia che affare!
Bisogna anche vedere cosa gli raccontano
 

Seaking

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Bisogna anche vedere cosa gli raccontano
Il fatto che un'intera nazione nell'epoca di internet e dell'informazione globale sia ancora succube della propaganda di stato e le creda bovinamente, senza alcun senso critico (tranne quei pochi che ci hanno provato e che ora ne pagano le conseguenze), ci dà il metro di quanto la Russia sia indietro anni luce rispetto al mondo occidentale che tanto apertamente disprezzano (Medvedev ad esempio).

Prevedo decenni bui per la Russia, altro che Novorossiya...
 
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lezgotolondon

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Il fatto che un'intera nazione nell'epoca di internet e dell'informazione globale sia ancora succube della propaganda di stato e le creda bovinamente, senza alcun senso critico (tranne quei pochi che ci hanno provato e che ora ne pagano le conseguenze), ci dà il metro di quanto la Russia sia indietro anni luce rispetto al mondo occidentale che tanto apertamente disprezzano (Medvedev ad esempio).

Prevedo decenni bui per la Russia, altro che Novorossiya...
Anche in Occidente si crede a molta propaganda però, non siamo messi così meglio come ci piace credere
 
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Seaking

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Anche in Occidente si crede a molta propaganda però, non siamo messi così meglio come ci piace credere
Si ma almeno in Italia non ci alziamo la mattina al grido di "Riprendiamoci l'Istria e la Dalmazia!" e l'accesso all'informazione pluralista è parte del nostro DNA.
 

lezgotolondon

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Si ma almeno in Italia non ci alziamo la mattina al grido di "Riprendiamoci l'Istria e la Dalmazia!" e l'accesso all'informazione pluralista è parte del nostro DNA.
si certo, considera però che questsé una cosa messa in discussione proprio adesso, ma non voglio andare OT
 

AlicorporateUK

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KHARKIV III

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Proverò a finire il TR prima delle 21 locali e cioè prima che gli ominidi russi di stanza a Belgorod ricomincino, dopo cena (e vodka), con il loro giochetto del tirare alla cieca come se non ci fosse un domani (150 days and counting). L’altra cosa che mi preoccupa, tra l’altro, è la presenza di una caserma militare a 6 passi da questo condominio.

[Explosions heard in the background whilst typing.]

Detto ciò, la giornata è passata piuttosto tranquillamente, seppur sempre con i “boati” provenienti dal confine, o fronte. Chiaro che, all’affacciarsi della sera, torni anche l’angoscia nel pensare a “cosa faranno e dove punteranno”. I quartieri ad est li hanno praticamente “cancellati” un po’ tutti — c’è Saltivka (uno dei quartieri più popolosi non solo di Kharkiv ma dell’intero Paese) che è praticamente abbandonata; il timore è pertanto che inizieranno a ri-concentrarsi sulle aeree centrali o a sferrare nuovi attacchi volti alla riconquista del territorio (leggo pure che “western intelligence” è a conoscenza di ammassamenti di truppe e mezzi al confine tra Belgorod e Kharkiv appunto). Ripeto, vedere (ed a breve vedrete anche voi stessi) edifici distrutti praticamente ovunque non fa altro che rafforzare il senso d’inquietudine.

Il centro città, Signori, è essenzialmente demolito, in piedi sono rimaste soltanto le chiese ed il centro commerciale (Nikolsky Mall, chiuso e coperto da pannelli in legno).

Iniziamo con le chiese (che a me affascinano sempre)…



…per poi passare a negozi…





…e caffetterie.



Mettendo da parte il “commerciale”, diamo un’occhiata ai palazzi governativi.

Intatti (o quasi)…



…o con qualche “segno” dei tempi che corrono.





Detto ciò e tornando alla specialità militare russa, specie da quando sono stati cacciati dalla città, ecco i segni evidenti dei crimini contro i civili, il tutto naturalmente a nome della “Special Operation”:



Amici, qui siamo in pieno centro…





La magnitudine in termini di distruzione è cosa che nemmeno le immagini riescono a catturare o perlomeno far comprendere al “pubblico lontano”.



A differenza di Kiev, la gente è visibilmente stanca (e ci mancherebbe), apprezzo pertanto ancor di più cordialità e disponibilità nei miei confronti, ma anche quell’entusiasmo non troppo nascosto nel percepire il supporto di individui insignificanti come il sottoscritto.



Sono letteralmente sconvolto alla vista di così tanta bestialità (nonché con circa 3 ore di sonno alle spalle in altrettanti/e giorni/notti) e decido di riposare in uno degli splendidi parchi cittadini, dove un gruppo di dipendenti comunali si da un lodevole gran-da-fare per mantenerli puliti ed in ordine. Nota: ho contato non più di 5 anime nel centro cittadino, anche se credo abbia a tutto a che fare con gli edifici che sono virtualmente tutti “barcollanti”…

Riprendere il cammino equivale imbattersi nuovamente in visioni piuttosto lucubri e che, come se non ce ne fosse ulteriore bisogno, fungono da ulteriore monito in termini di rischio per tutti gli abitanti (circa metà della popolazione pre-febbraio 2022) rimasti in città.





Alla vista di un altro paio di edifici in rovina, è giunto il momento di trarre le conclusioni almeno per questo TR, ringraziando innanzitutto voi tutti ed i moderatori per pazienza e comprensione.





Sulle conclusioni stesse, non starò qui a fare la solita filastrocca sull’assurdità di questo ed altri conflitti, sono infatti semplicemente avverso alle dichiarazioni ufficiose modello “conferenza stampa” ma anche a quelle roboanti stile social media; è invece con tutta la mia stima che vengo a rimarcare l’incredibile cordialità della gente con cui ho colloquiato e continuo ad interagire, il sorriso nonostante tutto e la loro schietta inclinazione a proseguire con uno straccio di normalità, senza vittimismi alcuni. Una brevissima nota sul fatto, già toccato in precedenza, che essere qui in prima persona è un’esperienza che, in questo particolare frangente, non saprei neanche definire, ma che senza dubbio innescherà una profonda riflessione interna relativa a situazioni e sensazioni che non scorderò mai e che mi hanno già cambiato, nonostante sia ancora qui in Ucraina. E no, non vorrei essere a Palma di Maiorca adesso.

Yet again, many thanks.

G