Thread ITA Airways: LH presenta l’offerta per quota di minoranza


belumosi

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 dicembre 2022 Procedura di dismissione della partecipazione del Ministero dell'economia e delle finanze in ITA S.p.a. (22A07448) (GU Serie Generale n.1 del 02-01-2023)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto l'art. 24 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che
attribuisce al Ministero dell'economia e delle finanze la gestione di
partecipazioni azionarie dello Stato, compreso l'esercizio dei
diritti dell'azionista;
Visto l'art. 4, comma 1, lettera f) del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 26 giugno 2019, n. 103, e successive modifiche
ed integrazioni, recante norme di riorganizzazione del Ministero
dell'economia e delle finanze, che attribuisce al Dipartimento del
Tesoro la gestione delle partecipazioni azionarie dello Stato e
l'esercizio dei diritti dell'azionista;
Visto il decreto-legge 31 maggio 1994, n, 332, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474, e successive
modifiche ed integrazioni, con il quale sono state definite le
modalita' delle dismissioni delle partecipazioni azionarie dello
Stato e degli enti pubblici;
Visto l'art. 79 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e successive
modificazioni ed integrazioni, con il quale e' stata autorizzata la
costituzione di una nuova societa', interamente controllata dal
Ministero dell'economia e delle finanze, per l'esercizio
dell'attivita' d'impresa nel settore del trasporto aereo di persone e
merci;
Visto il decreto del 9 ottobre 2020 del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e
trasporti, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, con il quale e' stata costituita la
societa' per azioni denominata Italia Trasporto Aereo S.p.a. (ITA
S.p.a.), avente per oggetto sociale l'esercizio dell'attivita'
d'impresa nel settore del trasporto aereo di persone e merci;
Vista la decisione della Commissione europea del 10 settembre 2021,
con la quale la Commissione ha concluso che l'operazione non
costituisce un aiuto di Stato ai sensi della normativa dell'Unione
europea;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM)
11 febbraio 2022, recante «Modalita' di alienazione della
partecipazione del Ministero dell'economia e delle finanze in ITA
S.p.a., ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 31 maggio
1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
1994, n. 474, come modificato dall'art. 4, comma 218, lettera a),
della legge 24 dicembre 2003, n. 350.»;
Vista la procedura competitiva in esecuzione del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri in data 11 febbraio 2022, con
particolare riferimento alle fasi di sollecitazione d'interesse da
parte degli investitori potenziali e di offerta da parte dei
raggruppamenti interessati;
Ritenuta conclusa la suddetta procedura;
Ritenuto necessario procedere alla dismissione della partecipazione
del Ministero dell'economia e delle finanze in ITA S.p.a. rivedendone
integralmente le modalita' al fine di accelerare la definizione di
partnership che assicurino il perseguimento degli obiettivi di
sviluppo industriale e di potenziamento dell'attivita' di ITA S.p.a.;
Considerato opportuno a tale scopo consentire che la dismissione
della partecipazione del Ministero dell'economia e delle finanze in
ITA S.p.a. possa essere realizzata in piu' fasi, fermo restando il
riconoscimento in ogni fase al Ministero dell'economia e delle
finanze di adeguati poteri a presidio del perseguimento dei detti
obiettivi;
Ritenuto opportuno, tenuto conto dell'ampiezza della ricerca gia'
effettuata di soggetti potenzialmente interessati all'acquisizione e
considerato che lo scenario di mercato di riferimento non risulta
sostanzialmente mutato, limitare la procedura ai soggetti che hanno
gia' partecipato alla procedura di cui al suddetto decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri per l'acquisto di una
partecipazione nel capitale di ITA S.p.a. e che siano in grado di
acquisire una partecipazione iniziale nella societa' ITA S.p.a. di
entita' tale da confermare la serieta' dell'impegno oltre che di
acquisirne successivamente il controllo o la maggioranza del
capitale;
Considerato altresi' funzionale al perseguimento degli stessi
obiettivi che anche all'esito di successive operazioni di
acquisizione e cessione la maggioranza del capitale di ITA S.p.a. sia
comunque detenuta da una compagnia aerea;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 21 dicembre 2022;
Sulla proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy;

Decreta:

Articolo unico

1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del
presente decreto.
2. La cessione della partecipazione in ITA S.p.a. e' effettuata dal
Ministero dell'economia e delle finanze tramite trattativa diretta
limitata ai soggetti che singolarmente o nell'ambito di un
raggruppamento hanno partecipato alla procedura di cui alle premesse
per acquisire una partecipazione in ITA S.p.a., purche' non siano
sottoposti a vincoli che non consentano l'acquisizione del controllo
o della maggioranza del capitale di ITA S.p.a. Nell'ambito degli
offerenti deve essere necessariamente presente una compagnia aerea
che deve acquisire la maggioranza del capitale oggetto di ciascuna
fase dell'operazione. L'offerente, fermo quanto previsto dal periodo
precedente, deve garantire che anche alla data dell'uscita del
Ministero dell'economia e delle finanze dal capitale di ITA S.p.a. la
maggioranza del capitale di questa sia detenuto da una compagnia
aerea. La struttura e le condizioni dell'operazione di cessione
assicurano la conformita' della stessa a quanto previsto nel presente
decreto.
3. Il prezzo di acquisto della partecipazione tiene conto del
valore del patrimonio netto di ITA S.p.a., come risultante dal
bilancio della societa', dalle relazioni finanziarie intermedie e
dalle stime di chiusura dell'esercizio prodotte da ITA S.p.a. In
ragione degli obiettivi di sviluppo della societa', l'acquisizione
della partecipazione puo' essere rappresentata, in tutto o in parte,
dalla sottoscrizione da parte dell'acquirente di uno o piu' aumenti
di capitale, anche riservati, deliberati da ITA S.p.a..
4. Il Ministero dell'economia e delle finanze avvia la trattativa
in esclusiva con il soggetto o i soggetti individuati ai sensi dei
commi precedenti, al fine di definire, anche con la partecipazione di
ITA S.p.a.:
a) il piano industriale di sviluppo e crescita di ITA S.p.a.,
con particolare attenzione allo sviluppo degli hub nazionali,
all'ingresso in mercati strategici e all'incremento delle rotte a
lungo raggio;
b) l'accordo tra azionisti, con l'obiettivo di garantire che:
i) la gestione di ITA S.p.a. sia improntata a modalita' idonee ad
assicurare il conseguimento degli obiettivi del piano industriale,
prevedendo a tal fine il preminente coinvolgimento nella gestione
della compagnia aerea offerente o partecipante al raggruppamento; ii)
al Ministero dell'economia e delle finanze siano riconosciuti
adeguati poteri di controllo sulla gestione ed il diritto di
gradimento su nuovi azionisti; iii) siano adottati meccanismi di
presidio da parte del Ministero dell'economia e delle finanze sulle
decisioni rilevanti ai fini del perseguimento degli obiettivi di
sviluppo e potenziamento di ITA S.p.a.;
c) le clausole di opzione relative alla cessione della
partecipazione residua detenuta dal Ministero dell'economia e delle
finanze nel capitale di ITA S.p.a.;
d) il contratto che disciplina l'operazione di acquisto o
sottoscrizione di uno o piu' aumenti di capitale deliberati da ITA
S.p.a..
Il presente decreto e' sottoposto al controllo della Corte dei
conti e inviato alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per
la pubblicazione.

Roma, 22 dicembre 2022

Il Presidente
del Consiglio dei ministri
Meloni

Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Giorgetti

Il Ministro delle imprese
e del made in Italy
Urso


Registrato alla Corte dei conti il 23 dicembre 2022
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle
finanze, n. 1889

 

belumosi

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Il dpcm è chiaramente impostato per permettere solo a LH di concorrere.
La presenza dell'opzione call per le azioni residue in mano al Tesoro, conferma l'accordo per una cessione condizionata dell'intero pacchetto a medio termine.
Ora che ha ottenuto il decreto su misura, LH dovrebbe formalizzare a breve la propria proposta.
Un altro piccolo passo nella giusta direzione.
 

giovanve

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Stupisce il non vedere cifre o importi nel DPCM riferite a coperture temporanee della gestione attuale. Quanto è prevedibile il leggere cifre/importi in un collegato, prossimo e/o venturo, al suddetto DPCM?
 

belumosi

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Stupisce il non vedere cifre o importi nel DPCM riferite a coperture temporanee della gestione attuale. Quanto è prevedibile il leggere cifre/importi in un collegato, prossimo e/o venturo, al suddetto DPCM?
Non credo vi siano obblighi del genere, per cui difficilmente vedremo delle cifre pubblicate.
E politicamente parlando, forse stavolta è un bene. Perchè se fossero buone, i nazionalisti rialzerebbero subito la testa al grido "svendiamo ITA ora che è diventata profittevole". Se invece fossero pessime, potrebbe essere qualche politico tedesco a "suggerire" a LH di mollare il catafalco italico.
Non a caso interpreto molto positivamente il silenzio nel quale si sono chiusi i protagonisti del dossier.
 

Farfallina

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Non credo vi siano obblighi del genere, per cui difficilmente vedremo delle cifre pubblicate.
E politicamente parlando, forse stavolta è un bene. Perchè se fossero buone, i nazionalisti rialzerebbero subito la testa al grido "svendiamo ITA ora che è diventata profittevole". Se invece fossero pessime, potrebbe essere qualche politico tedesco a "suggerire" a LH di mollare il catafalco italico.
Non a caso interpreto molto positivamente il silenzio nel quale si sono chiusi i protagonisti del dossier.
Anche perché grazie ai fini politici andremo a vendere il 40% ITA a LH per si parla di 200 milioni di € quando a gennaio scorso ne offrirono 1,2 miliardi per l'80%. Quei fini politici che presero applausi per la loro dura opposizione a Altavilla che avrebbe venduto il giorno dopo a LH e che hanno spinto Draghi a trattare per 8-9 mesi a fare una gara e trattare con Certares senza un partner industriale dovrebbero essere denunciati loro alla corte dei conti per il regalino che ci hanno fatto. Ridurre di 2/3 il valore di ITA Airways, mantenere la maggioranza statale (giusto per essere sicuri di metterci anche gli ultimi 250 milioni) e aver messo i 400 milioni che Draghi non voleva mettere chiudendo velocemente.
 

leerit

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Anche perché grazie ai fini politici andremo a vendere il 40% ITA a LH per si parla di 200 milioni di € quando a gennaio scorso ne offrirono 1,2 miliardi per l'80%. Quei fini politici che presero applausi per la loro dura opposizione a Altavilla che avrebbe venduto il giorno dopo a LH e che hanno spinto Draghi a trattare per 8-9 mesi a fare una gara e trattare con Certares senza un partner industriale dovrebbero essere denunciati loro alla corte dei conti per il regalino che ci hanno fatto. Ridurre di 2/3 il valore di ITA Airways, mantenere la maggioranza statale (giusto per essere sicuri di metterci anche gli ultimi 250 milioni) e aver messo i 400 milioni che Draghi non voleva mettere chiudendo velocemente.
Se l'accordo fosse stato chiuso all'epoca lo stato ci avrebbe guadagnato avendo speso per Ita a gennaio del 2021 la cifra di 720 milioni.
 
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s4lv0z

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Non so se è corretto chiederlo qui.. ma si sa cosa è successo ieri ad AZ611? Collisione del 330 con altro aereo?

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leerit

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Sarà la prima privatizzazione del governo Meloni. Con l’ingresso di Lufthansa nel capitale di Ita Airways. Allo Stato, almeno in una prima fase, resterà una quota rilevante, tra il 60 e il 65%, mentre i patti parasociali assicureranno al governo l’ultima parola sulle scelte strategiche, come previsto dal Dpcm varato poco prima di Natale. Il colosso tedesco, che avrà la guida operativa, dovrebbe mettere sul tavolo tra i 250 e i 300 milioni per una quota tra il 35 e il 40% della compagnia tricolore, facendo partire la nuova alleanza. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto, avvenuta martedì sera, non ci sono più ostacoli tecnici da superare.
Non è ancora chiaro se da Francoforte sia già partita la mail con i dettagli dell’offerta vincolante, ma al Tesoro hanno un quadro ben chiaro sul da farsi per chiudere il dossier. L’operazione dovrebbe essere finalizzata entro la prima metà di gennaio. Poi saranno necessari il via libera a livello Ue e dell’Antitrust.




Formalmente il nuovo decreto sulla privatizzazione consente a tutti i soggetti ammessi in data room di partecipare, ma Air France-Klm si è chiamata fuori da tempo, così come l’alleato Delta, per cui in campo non resta che Lufthansa.




Ita Airways e Lufthansa, l'accordo per la vendita c'è. Il Ministero dell'Economia: «Seguiamo il dossier, ora riservatezza»

I TEMPI



L’ingresso nel capitale della compagnia aerea italiana avverrà con un aumento di capitale riservato. Prima con una quota di minoranza, poi attraverso una crescita graduale secondo un percorso ben definito, un sentiero in grado di garantire i livelli occupazionali, lo sviluppo del network internazionale, la valorizzazione di Fiumicino e del made in Italy. Per questo motivo gli attuali vertici saranno probabilmente confermati e questo anche alla luce dell’ottimo lavoro svolto fino ad ora. Ita, nata dalla ceneri di Alitalia il 15 ottobre 2021, è di fatto una società snella e ben gestita: handling e manutenzione sono stati ceduti, i contratti di lavoro sono tra i più bassi del mercato, la flotta ridotta a 69 aerei.

La newco guidata da Fabio Lazzerini nel suo primo anno di vita ha trasportato 9 milioni di passeggeri e si è attestata ai vertici mondiali per l’indice di regolarità al 99,9%, e quello di puntualità. Nonostante il balzo del kerosene e gli strascichi del Covid ha tenuto testa ai concorrenti. Partita con una forza lavoro di 2.800 dipendenti, saliti poi a 3.600, nel 2023 assumerà altri 1.200 addetti tra piloti e assistenti di volo. Ita ha chiuso il periodo 15 ottobre - 31 dicembre 2021 con un rosso di 149 milioni e i primi sei mesi del 2022 con una perdita di 272 milioni di cui 94 milioni per effetto dell’aumento del carburante. Quest’anno entreranno in funzione 39 aeromobili di nuova generazione di cui 9 wide body (A330-900) e 30 narrow body (corpo stretto).



L’ampliamento della flotta, che ha già avuto l’ok dei tedeschi, porterà Ita ad essere nel 2026 la compagnia più green d’Europa, ma «già a fine 2023 - ha spiegato Lazzerini - la flotta sarà al 50% di nuova generazione». Per quanto riguarda le rotte, il vettore italiano vola verso 51 destinazioni, di cui 9 intercontinentali, 22 internazionali e 20 nazionali. In estate lancerà voli per Washington e San Francisco e da novembre per Rio de Janeiro. Tra le destinazioni intercontinentali servite ci sono New York, Buenos Aires, San Paolo, Los Angeles, Tokyo, Nuova Delhi e le Maldive. Ora con l’arrivo di Lufthansa il network crescerà rapidamente.


 

tiefpeck

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Lo so che è inutile visto che è già stato detto tutto sia su ITA che sui giornalisti, ma leggere nello stesso paragrafo "Nonostante il balzo del kerosene e gli strascichi del Covid ha tenuto testa ai concorrenti." e "Ita ha chiuso il periodo 15 ottobre - 31 dicembre 2021 con un rosso di 149 milioni e i primi sei mesi del 2022 con una perdita di 272 milioni di cui 94 milioni per effetto dell’aumento del carburante." quando i concorrenti hanno macinato utili è un'offesa all'intelligenza che non si può far passare sotto silenzio.

Non mi resta che sperare nel karma.
 

romaneeconti

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21 Marzo 2021
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Da Malpensa 2000 ad ITA: cronaca di una disfatta.

Sipario.

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Anno nuovo...mi appello al poco buonsenso che mi rimane...No comment. Auguro solo alla stampa di avere in futuro "veline" piu' serie e chissamai che questa sia l'ultima volta che si legge l'ennesimo sbandieramento che ITA "...si e' attestata ai vertici mondiali per l'indice di regolarita' al 99,9% e puntualita'..." Fine anno 2021-2022 Basta con sta ITA grazie. Vediamo se ci sara' davvero un futuro diverso con tanti saluti al solito andazzo.
 
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Farfallina

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Anno nuovo...mi appello al poco buonsenso che mi rimane...No comment. Auguro solo alla stampa di avere in futuro "veline" piu' serie e chissamai che questa sia l'ultima volta che si legge l'ennesimo sbandieramento che ITA "...si e' attestata ai vertici mondiali per l'indice di regolarita' al 99,9% e puntualita'..." Fine anno 2021-2022 Basta con sta ITA grazie. Vediamo se ci sara' davvero un futuro diverso con tanti saluti al solito andazzo.
Hai presente la questione dei publiredazionali che è stata concessa alla cronaca dalla brutta vicenda dei litigi ai vertici ITA?
 

East End Ave

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13 Agosto 2013
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su e giu' sull'atlantico...
Anche perché grazie ai fini politici andremo a vendere il 40% ITA a LH per si parla di 200 milioni di € quando a gennaio scorso ne offrirono 1,2 miliardi per l'80%. Quei fini politici che presero applausi per la loro dura opposizione a Altavilla che avrebbe venduto il giorno dopo a LH e che hanno spinto Draghi a trattare per 8-9 mesi a fare una gara e trattare con Certares senza un partner industriale dovrebbero essere denunciati loro alla corte dei conti per il regalino che ci hanno fatto. Ridurre di 2/3 il valore di ITA Airways, mantenere la maggioranza statale (giusto per essere sicuri di metterci anche gli ultimi 250 milioni) e aver messo i 400 milioni che Draghi non voleva mettere chiudendo velocemente.
Diciamo che pure il flirt (o bluff?) di Certares, l’andirivieni di MSC, lo stesso di LH, hanno confuso quel che bastava le carte per arrivare al risultato che insieme a qualcun altro avevo previsto mesi fa; una melina generale (se non condivisa…e qui avresti tutte le ragioni a chiamare in causa la Corte dei Conti) tesa unicamente a deprezzare AZ, che già da sola si tira da sempre (e ancora oggi) martellate sui coglioni. Dopo di che occorrerebbe anche capire se realmente quell 80% valesse quel miliardo e due, ovvio.
Perché tra CASM e Management forse era pure sopravvalutato…