Thread ITA Airways Autunno 2022


East End Ave

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13 Agosto 2013
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su e giu' sull'atlantico...
Chissà se quando Borgomeo parla di consegnare le chiavi dei cieli italiani a vettori stranieri tiene in considerazione che ormai più dell’80% dei pax viaggia con vettori esteri.
gli avranno impiantato un microchip per dire le solite 4 dabbenaggini; di suo sembra davvero non saperne NULLA. Oppure ha imparato a memoria una velina sindacal-politica (che tanto son la stessa cosa).
 

magick

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5 Maggio 2016
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Io sinceramente non capisco. Si diceva che Draghi avesse scelto Certares perché possibilmente opzione più gradita al probabile governo meloniano, invece adesso si scopre che il nuovo governo predilige Lufthansa...
 

Dancrane

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10 Febbraio 2008
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Si stanno scontrando la linea Giorgetti e quella meloniana, la realtà è questa. E forse il pragmatismo del primo sta riuscendo a fare capire ai secondi (Rampelli in testa) che forse LH sarebbe meglio. Il problema è che, per quanto solidi all’apparenza, dietro le quinte sono tutt’altro che coesi.
 

Vortigern

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10 Ottobre 2013
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Prima di arrivare alla strategia, è necessario rivedere i fondamentali.
Fino a quando la politica non avrà la capacità di anteporre gli interessi dell'azienda a quelli dei vari stakeholder che le ruotano attorno, parliamo di niente.
E anteporre gli interessi dell'azienda significa rompere il cordone ombelicale con i palazzi romani, accettando che sia qualcun altro a decidere la conduzione della compagnia per il bene di quest'ultima.
Purtroppo l'impressione è che si stia andando nella direzione diametralmente opposta, sulla base di un confuso nazionalismo che si ostina a rifiutare la realtà.
Credo che scegliere come Partner Lufthansa, sia sicuramente negli interessi dell’Azienda.

La soluzione Certares non mi sembrava lo fosse, anzi, mi sembrava fosse un assicurazione di ritrovarci FallITA tra gli zebedei fra i soliti tre anni….

Mi sento quindi al momento di appoggiare la decisione del Ministro Giorgetti, perché mi sembra più lungimirante. Peccato che nel frattempo MSC si sia smarcata….ma Atlantia e FS mi vanno bene lo stesso….basta che alla fine comandi LH.
 
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Marco Clemente

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8 Febbraio 2016
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Credo che scegliere come Partner Lufthansa, sia sicuramente negli interessi dell’Azienda.

La soluzione Certares non mi sembrava lo fosse, anzi, mi sembrava fosse un assicurazione di ritrovarci FallITA tra gli zebedei fra i soliti tre anni….

Mi sento quindi al momento di appoggiare la decisione del Ministro Giorgetti, perché mi sembra più lungimirante. Peccato che nel frattempo MSC si sia smarcata….ma Atlantia e FS mi vanno bene lo stesso….basta che alla fine comandi LH.
Davvero peccato che MSC abbia cambiato idea… speriamo che ci sia qualcuno che capace di farla rientrare nella partita.
 

belumosi

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10 Dicembre 2007
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Atlantia e FS mi vanno bene lo stesso….basta che alla fine comandi LH.
Difficile. Finora le aziende italiane sono solo servite come proxy usati dalla politica per mantenere in realtà le mani ben salde sulla compagnia.
Anche ad AF ed EY, è stato lasciato il guinzaglio abbastanza lungo da farle divertire con il giocattolo fino a quando hanno pagato. Inaridita la vena, sia i franco/olandesi che gli emiratini, sono diventati improvvisamente degli incapaci.
Quest'esperienza ci insegna che fino a quando lo stato e/o le ricattabili aziende italiane avranno una quota rilevante di ITA (tanto peggio se è la maggioranza), ad eventuali partner industriali sarà concesso solo di muoversi entro i limiti imposti da Roma. E dubito che questo per LH sia accettabile.
D'altra parte FS , Atlantia, come pure banche ed assicurazioni, non hanno nessuna ragione di sperperare soldi in ITA. Le collaborazioni si fanno benissimo anche senza scambi azionari.
Se verrà presa quella direzione, avremo l'ennesima conferma della supremazia del Gattopardo nella gestione della compagnia di bandiera: deve cambiare tutto, in modo che nulla cambi.
 

Vortigern

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Davvero peccato che MSC abbia cambiato idea… speriamo che ci sia qualcuno che capace di farla rientrare nella partita.
Sicuramente una Privatizzazione in favore di MSC/LH sembrava essere la migliore opzione possibile, anche e soprattutto per la loro piu volte manifestata volontà di minimizzare la partecipazione dell’azionista pubblico.

Gia il fatto che Certares invece fosse favorevole ad una robusta presenza del Ministero tra gli azionisti, mi sembrava indice di scarsa motivazione.
 

belumosi

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Si stanno scontrando la linea Giorgetti e quella meloniana, la realtà è questa. E forse il pragmatismo del primo sta riuscendo a fare capire ai secondi (Rampelli in testa) che forse LH sarebbe meglio. Il problema è che, per quanto solidi all’apparenza, dietro le quinte sono tutt’altro che coesi.
Credo che ci sia una divisione trasversale alla politica sulla visione del futuro di ITA. Con la forte impressione che spesso i singoli si muovano in base all'interesse personale.
E' tanto più facile fare ragionamenti logici ed orientati al mercato, quanto più si è lontani dagli interessi diretti della compagnia.
 

romaneeconti

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21 Marzo 2021
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Come sempre, appena esce sulla stampa un rumor, si fantastica e "si vola" con gli entusiasmi o meno (a seconda di quale commensale si siede al
tavolo pregiatissimo di ITA...)...Gioverebbe ricordare che le pagine scritte dalla stampa da che ITA e' nata sulle varie cordate, cordatine o fili di scozia, son sempre state solo un bluff....fate voi anche in questo caso che giusto per riempire un po' di pagine dei quotidiani e' saltata fuori la new entry Lufthansa. Tra qualche giorno ci sara' presumibilmente la smentita da Colonia giusto per allungare ancora un po' il brodo. Via cosi'...
 

Vortigern

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Difficile. Finora le aziende italiane sono solo servite come proxy usati dalla politica per mantenere in realtà le mani ben salde sulla compagnia.
Anche ad AF ed EY, è stato lasciato il guinzaglio abbastanza lungo da farle divertire con il giocattolo fino a quando hanno pagato. Inaridita la vena, sia i franco/olandesi che gli emiratini, sono diventati improvvisamente degli incapaci.
Quest'esperienza ci insegna che fino a quando lo stato e/o le ricattabili aziende italiane avranno una quota rilevante di ITA (tanto peggio se è la maggioranza), ad eventuali partner industriali sarà concesso solo di muoversi entro i limiti imposti da Roma. E dubito che questo per LH sia accettabile.
D'altra parte FS , Atlantia, come pure banche ed assicurazioni, non hanno nessuna ragione di sperperare soldi in ITA. Le collaborazioni si fanno benissimo anche senza scambi azionari.
Se verrà presa quella direzione, avremo l'ennesima conferma della supremazia del Gattopardo nella gestione della compagnia di bandiera: deve cambiare tutto, in modo che nulla cambi.
Il punto è questo: la mia fiducia in LH verte proprio sul fatto che non credo siano disponibili a farsi dettare la linea da Roma. Hanno già chiarito piu volte che la cosa si puo fare MA alle loro condizioni…..e non credo abdicheranno su quest’ultimo punto.

Giorgetti dovra spiegare a Tutti che ITA potra esistere solo come parte del gruppo LH. O non esistera piu tra 24 mesi massimo.

Ultima chiamata.
 
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Vortigern

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Come sempre, appena esce sulla stampa un rumor, si fantastica e "si vola" con gli entusiasmi o meno (a seconda di quale commensale si siede al
tavolo pregiatissimo di ITA...)...Gioverebbe ricordare che le pagine scritte dalla stampa da che ITA e' nata sulle varie cordate, cordatine o fili di scozia, son sempre state solo un bluff....fate voi anche in questo caso che giusto per riempire un po' di pagine dei quotidiani e' saltata fuori la new entry Lufthansa. Tra qualche giorno ci sara' presumibilmente la smentita da Colonia giusto per allungare ancora un po' il brodo. Via cosi'...
Si commenta quello che si legge.

Personalmente, ho totalmente perso fiducia, da almeno 10 anni, nella capacità di questo Paese (o Nazione?) di uscire dallo Stallo in cui ci siamo infilati…..ma la vita va avanti e dobbiamo comunque ballare, sino a quando la musica suonera.
 
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SkyNomad

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Il punto è questo: la mia fiducia in LH verte proprio sul fatto che non credo siano disponibili a farsi dettare la linea da Roma. Hanno già chiarito piu volte che la cosa si puo fare MA alle loro condizioni…..e non credo abdicheranno su quest’ultimo punto.

Giorgetti dovra spiegare a Tutti che ITA potra esistere solo come parte del gruppo LH. O non esistera piu tra 24 mesi massimo.

Ultima chiamata.
Vero ed e' per questo che vedo difficile che il governo ceda. Non so in che modo ma ritengo che si cerchera' di tergiversare ulteriormente inscenando la solita finta trattativa per tirare in lungo almeno finche vi e' l'ultimo euro in cassa. Poi ci si inginocchiera' con Bruxelles per l'ennesimo prestito ponte, poi cadra' questo governo, la patata al successivo e via come al solito. Adesso mi aspetto risate e pernacchie degli amici forumisti per le mie doti di veggente!!
 

belumosi

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Interessante articolo del giornale tedesco Handelsblatt, tradotto con Google. Ora ita varrebbe non più di 450 M€ rispetto a 1.2 MLD€ di inizio anno.

Acquisizione ITA: perché stavolta potrebbe funzionare per Lufthansa

Enormi tempi stretti, poche alternative: la compagnia aerea tedesca ha le migliori possibilità di aggiudicarsi il contratto per il mercato italiano.
Jens Koenen
24/11/2022 - 13:18

La compagnia aerea italiana sta finendo il tempo e i soldi stanno finendo. Ora un acquirente deve essere trovato rapidamente.

Francoforte Lufthansa potrebbe ancora rilevare la compagnia aerea italiana ITA Airways. Secondo ambienti vicini alle trattative, ci sono buone probabilità che il più grande gruppo aereo europeo si aggiudichi l'appalto. Anche sui media italiani da qualche giorno Lufthansa è molto pubblicizzata come acquirente . Un portavoce di Lufthansa non ha voluto commentare l'argomento, riferendosi solo a precedenti dichiarazioni del management di essere molto interessato al mercato italiano.
Se questa volta la vendita dovesse funzionare, sarebbe la fine di anni di litigi. Nel 2017 la compagnia aerea italiana Alitalia è fallita. Da allora, la compagnia aerea un tempo orgogliosa è stata in subbuglio: aiuti governativi per miliardi, tentativi di vendita falliti, rifondazione come ITA Airways, tentativi di vendita falliti di nuovo.
Nel settore, le vicende che circondano la compagnia aerea italiana fanno tremare le teste da molto tempo. Ma ora poteva iniziare la finale di ITA Airways. Ci sono diverse ragioni per questo.

In realtà, una vendita a Lufthansa era già diventata evidente all'inizio dell'anno. In modo del tutto sorprendente, la compagnia aerea tedesca ha annunciato all'epoca di voler fare un'offerta insieme alla compagnia di navigazione MSC. L'allora presidente del Consiglio Mario Draghi avrebbe portato a bordo MSC, il proprietario della compagnia di navigazione ginevrina è l'italiano Gianluigi Aponte.

Il modello aveva molto fascino per Lufthansa, perché MSC avrebbe portato con sé la piccola moneta necessaria. Ciò avrebbe risparmiato le casse della compagnia aerea, che sta ancora elaborando le conseguenze della pandemia, ed è stata ben accolta dagli investitori. Ma poi Draghi ha rimandato la decisione ancora e ancora, fino a quando non è diventato chiaro che ci sarebbe stato un cambio di governo a Roma.

In extremis, Draghi ha risolto il consorzio Lufthansa e concluso trattative in esclusiva con l'investitore finanziario Certares, anch'egli in gara con Air France-Klm . Tuttavia, il nuovo governo conservatore di destra guidato da Giorgia Meloni ha poi annullato questi colloqui e riaperto la procedura di gara.

Di conseguenza, la situazione economica di ITA Airways si è ulteriormente deteriorata a causa del ritardo e ora deve essere venduta in fretta. Perché a novembre la compagnia aerea ha prelevato l'ultima tranche degli aiuti approvati dalla Commissione Ue: 400 milioni di euro. È probabile che i soldi finiscano presto e sarà molto difficile far passare nuovi aiuti a Bruxelles.
La situazione tesa ha portato a un calo significativo del valore di ITA. A inizio anno il governo Draghi aveva fissato l'enterprise value fino a 1,2 miliardi di euro. Ora negli ambienti finanziari si parla solo fino a 450 milioni di euro.

Lufthansa ora può pagare da sola
Tutto ciò rende molto più facile per Lufthansa fare offerte da sola, cioè senza un “finanziatore” come MSC. I responsabili della compagnia di navigazione non sono comunque più interessati a ITA. La delusione per le azioni di Draghi è troppo grande a Ginevra. Il management di Lufthansa può "vendere" un'acquisizione al prezzo di 450 milioni di euro ai propri investitori, soprattutto perché tale acquisizione avviene solitamente in più fasi. Aiuta anche il fatto che Lufthansa stia ora registrando di nuovo buoni dati operativi, ovvero abbia denaro sufficiente .
Per il momento, rimane la speculazione se Lufthansa farà un'offerta per ITA insieme alle Ferrovie dello Stato italiane. Le Ferrovie dello Stato erano già coinvolte con Alitalia, ma l'idea non funzionò. Le sovrapposizioni strategiche sono troppo piccole. Ma il governo Meloni sta cercando modi per dare un tocco italiano a un possibile accordo con Lufthansa. Ma una cosa è anche certa: Lufthansa accetterà solo la maggior parte degli ITA.

Non ci sono offerenti alternativi per ITA
Non è da escludere l'iscrizione di ulteriori interessati. Ma a causa dell'elevata pressione del tempo, le alternative sono rare. Il governo di Roma avrebbe potuto fare da tempo un accordo con l'investitore finanziario Certares, ma evidentemente non ha voluto. Perché ITA ha bisogno di un partner industriale che integri immediatamente la piccola compagnia aerea nel proprio network, aiuti nell'acquisto di carburante e anche nell'approvvigionamento di nuovi aeromobili. Altrimenti rischia di fallire di nuovo. Un investitore finanziario non offre queste opportunità.

Air France-KLM non è autorizzata a fare offerte da sola perché la compagnia aerea sta ancora utilizzando gli aiuti del governo. Le autorità garanti della concorrenza dell'UE vietano quindi le transazioni più grandi. La compagnia aerea statunitense Delta , che aveva sostenuto il consorzio Certares e Air France-KLM, ha chiarito fin dall'inizio di non voler correre il rischio finanziario di investire essa stessa.
Ciò che rimane è Lufthansa, un offerente con il quale i sindacati italiani altrimenti molto litigiosi possono ora diventare amici. Negli ambienti di settore non è quindi escluso che il capitolo ITA possa finalmente chiudersi entro la fine dell'anno.

 

Vortigern

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Vero ed e' per questo che vedo difficile che il governo ceda. Non so in che modo ma ritengo che si cerchera' di tergiversare ulteriormente inscenando la solita finta trattativa per tirare in lungo almeno finche vi e' l'ultimo euro in cassa. Poi ci si inginocchiera' con Bruxelles per l'ennesimo prestito ponte, poi cadra' questo governo, la patata al successivo e via come al solito. Adesso mi aspetto risate e pernacchie degli amici forumisti per le mie doti di veggente!!
Ma guarda, sicuramente se dovessimo puntarci dei soldi, direi che ti piace vincere facile……

Ma credo comunque che i margini di manovra siano ormai troppo limitati, anche per i nostri creativi politicanti: un partner industriale debbono tirarlo dentro….e questo potrà essere solo LH o Delta. Delta si muove di concerto con AF/KLM….che al momento non può investire e probabilmente NON vuole neanche farlo.

Rimane Lufthansa….che ha idee chiare su cosa vuole ed anche le spalle abbastanza coperte a livello politico: non credo di andare lontano se dico che la Lega è abbastanza favorevole a LH, nonche sensibile ai desiderata Tedeschi in generale……..almeno quanto il PD e filofranzoso.

LH piace anche ai dipendenti….e forse può essere l’unica opzione, per la sora Giorgia, di uscire da questa storia senza troppi danni e, forse, addirittura con qualche punto a favore.
 

East End Ave

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Ita Airways, Frankfurter Allgemeine: “Rischia fine spaventosa”
L'allarme del quotidiano tedesco sulla compagnia aerea italiana: "Dopo la fallita privatizzazione deve ora essere vestita da sposa"
25 Novembre 2022
Ita Airways ha bisogno di un partner in tempi brevi. Dopo la fallita privatizzazione e burrascoso cambio ai vertici, deve ora essere vestita da sposa: la minaccia che incombe è una fine spaventosa se il suo salvataggio non riesce al più presto. È la ricostruzione di un quotidiano tedesco, Frankfurter Allgemeine Zeitung, sull’intricata privatizzazione del vettore nazionale.
Il quotidiano tedesco: “Perdite per oltre un milione al giorno”
“La compagnia aerea di proprietà dello Stato ha urgentemente bisogno di un partner, perché, secondo quanto viene riferito, subisce perdite di oltre un milione di euro al giorno. Tuttavia, è prevista una notevole espansione: L’anno prossimo saranno aggiunti 39 aeromobili alla flotta, con un aumento del 73% della capacità. Al momento nessuno in Italia sa come questi aerei saranno riempiti di passeggeri”, scrive il quotidiano tedesco.
Il presidente del cda, Antonino Turicchi, nominato recentemente, “dovrebbe fornire delle risposte. È un funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanze e ha diretto la holding statale Cdp tra il 2003 e il 2009. Le malelingue in Italia sostengono che, come funzionario pubblico, non poteva rifiutare l’offerta di lavoro del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti” che aveva “ottenuto diversi rifiuti da altre persone. Inoltre, il contratto di Turicchi è valido solo fino a marzo. Ma questi mesi sono decisivi perché Ita deve essere ‘rivestita da sposa’“.
No comment da Lufthansa
“Per salvare la faccia, potrebbe essere coinvolto un partner italiano di minoranza. La stampa italiana ha ipotizzato il nome di Ferrovie dello Stato. Una soluzione che secondo il foglio di Francoforte potrebbe tranquillizzare la destra di Giorgia Meloni. “Ciò che è chiaro, tuttavia, è che Lufthansa chiede la maggioranza del capitale e vuole limitare l’influenza dello Stato. L’offerta per acquisire ITA non è incontrastata nel Cda di Lufthansa, secondo quanto si apprende da ambienti industriali”, riporta il quotidiano, insieme al laconico ‘no comment’ della compagnia aerea tedesca.
L’articolo ricostruisce poi il terremoto nel Cda che ha visto la dipartita di Altavilla: “L’attuale CEO, Fabio Lazzerini, era ai ferri corti con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Alfredo Altavilla, in una lotta di potere senza esclusione di colpi. Altavilla riteneva migliore l’offerta di Lufthansa fin dall’inizio, così come i sindacati; Lazzerini, invece, era convinto sulla scelta del fondo statunitense Certares – così come l’influente Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessandro Rivera. Spalleggiato dal ministero, Lazzerini è riuscito ad avere la meglio. Altavilla ha lasciato la compagnia e ora le ha fatto causa per quanto accaduto ingiustamente. Ma la vittoria di Lazzerini – secondo la testata – potrebbe essere solo temporanea: la cosa curiosa è che il 20 ottobre gli sono stati conferiti gli importanti poteri strategici del Presidente proprio dal consiglio di amministrazione controllato dallo Stato. Così Altavilla è stato privato del suo potere. Tre settimane dopo, però, il Ministero dell’Economia ha tolto questi poteri a Lazzerini per trasferirli al nuovo Presidente Turicchi. A Lazzerini è stata esplicitamente affidata solo la responsabilità del personale. In questo clima incandescente, Turicchi dovrebbe ora mettere pace all’interno della compagnia aerea come capo supervisore ad interim con poteri esecutivi”. Secondo fonti interne citate da giornale “Negli ultimi mesi, l’amministratore delegato Lazzerini avrebbe esercitato pressioni su tutti i manager considerati sostenitori di Lufthansa. Altavilla era anche stato accusato di lavorare segretamente contro Certares. Tuttavia ha semplicemente negato alle compagnie aeree Air France e Delta Airways la possibilità di conoscere la redditività delle rotte di Ita, essendo queste coinvolte solo come partner commerciali e non come investitori. Non è casuale quindi – conclude – che nessuna delle parti coinvolte voglia dare spiegazioni ufficiali in merito”.
ITA Airways, tuttavia, “non può sopravvivere senza il sussidio statale. La Commissione europea ha autorizzato aumenti di capitale pari a 1,35 miliardi di euro a condizione che si arrivi alla privatizzazione della società. L’ultima iniezione di capitale di 250 milioni di euro è prevista per marzo”, ricorda il Frankfurter Allgemeine Zeitung, sottolineando che ora “Lufthansa potrebbe ottenere il 51% di Ita per soli 250 milioni di euro” mentre a inizio anno valeva ancora 1,3-1,4 miliardi di euro. “D’altra parte, però, Ita ha bisogno di una prospettiva futura in tempi brevi. Non sarà un compito facile per il futuro proprietario, perché, secondo gli addetti ai lavori, i dirigenti di Ita sono ancora modellati sulla cultura della vecchia Alitalia, altamente fondata sulle sovvenzioni e priva di approccio alla profittabilità”.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata
 
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romaneeconti

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21 Marzo 2021
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Ita Airways, Frankfurter Allgemeine: “Rischia fine spaventosa”
L'allarme del quotidiano tedesco sulla compagnia aerea italiana: "Dopo la fallita privatizzazione deve ora essere vestita da sposa"
25 Novembre 2022
Ita Airways ha bisogno di un partner in tempi brevi. Dopo la fallita privatizzazione e burrascoso cambio ai vertici, deve ora essere vestita da sposa: la minaccia che incombe è una fine spaventosa se il suo salvataggio non riesce al più presto. È la ricostruzione di un quotidiano tedesco, Frankfurter Allgemeine Zeitung, sull’intricata privatizzazione del vettore nazionale.
Il quotidiano tedesco: “Perdite per oltre un milione al giorno”
“La compagnia aerea di proprietà dello Stato ha urgentemente bisogno di un partner, perché, secondo quanto viene riferito, subisce perdite di oltre un milione di euro al giorno. Tuttavia, è prevista una notevole espansione: L’anno prossimo saranno aggiunti 39 aeromobili alla flotta, con un aumento del 73% della capacità. Al momento nessuno in Italia sa come questi aerei saranno riempiti di passeggeri”, scrive il quotidiano tedesco.
Il presidente del cda, Antonino Turicchi, nominato recentemente, “dovrebbe fornire delle risposte. È un funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanze e ha diretto la holding statale Cdp tra il 2003 e il 2009. Le malelingue in Italia sostengono che, come funzionario pubblico, non poteva rifiutare l’offerta di lavoro del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti” che aveva “ottenuto diversi rifiuti da altre persone. Inoltre, il contratto di Turicchi è valido solo fino a marzo. Ma questi mesi sono decisivi perché Ita deve essere ‘rivestita da sposa’“.
No comment da Lufthansa
“Per salvare la faccia, potrebbe essere coinvolto un partner italiano di minoranza. La stampa italiana ha ipotizzato il nome di Ferrovie dello Stato. Una soluzione che secondo il foglio di Francoforte potrebbe tranquillizzare la destra di Giorgia Meloni. “Ciò che è chiaro, tuttavia, è che Lufthansa chiede la maggioranza del capitale e vuole limitare l’influenza dello Stato. L’offerta per acquisire ITA non è incontrastata nel Cda di Lufthansa, secondo quanto si apprende da ambienti industriali”, riporta il quotidiano, insieme al laconico ‘no comment’ della compagnia aerea tedesca.
L’articolo ricostruisce poi il terremoto nel Cda che ha visto la dipartita di Altavilla: “L’attuale CEO, Fabio Lazzerini, era ai ferri corti con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Alfredo Altavilla, in una lotta di potere senza esclusione di colpi. Altavilla riteneva migliore l’offerta di Lufthansa fin dall’inizio, così come i sindacati; Lazzerini, invece, era convinto sulla scelta del fondo statunitense Certares – così come l’influente Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessandro Rivera. Spalleggiato dal ministero, Lazzerini è riuscito ad avere la meglio. Altavilla ha lasciato la compagnia e ora le ha fatto causa per quanto accaduto ingiustamente. Ma la vittoria di Lazzerini – secondo la testata – potrebbe essere solo temporanea: la cosa curiosa è che il 20 ottobre gli sono stati conferiti gli importanti poteri strategici del Presidente proprio dal consiglio di amministrazione controllato dallo Stato. Così Altavilla è stato privato del suo potere. Tre settimane dopo, però, il Ministero dell’Economia ha tolto questi poteri a Lazzerini per trasferirli al nuovo Presidente Turicchi. A Lazzerini è stata esplicitamente affidata solo la responsabilità del personale. In questo clima incandescente, Turicchi dovrebbe ora mettere pace all’interno della compagnia aerea come capo supervisore ad interim con poteri esecutivi”. Secondo fonti interne citate da giornale “Negli ultimi mesi, l’amministratore delegato Lazzerini avrebbe esercitato pressioni su tutti i manager considerati sostenitori di Lufthansa. Altavilla era anche stato accusato di lavorare segretamente contro Certares. Tuttavia ha semplicemente negato alle compagnie aeree Air France e Delta Airways la possibilità di conoscere la redditività delle rotte di Ita, essendo queste coinvolte solo come partner commerciali e non come investitori. Non è casuale quindi – conclude – che nessuna delle parti coinvolte voglia dare spiegazioni ufficiali in merito”.
ITA Airways, tuttavia, “non può sopravvivere senza il sussidio statale. La Commissione europea ha autorizzato aumenti di capitale pari a 1,35 miliardi di euro a condizione che si arrivi alla privatizzazione della società. L’ultima iniezione di capitale di 250 milioni di euro è prevista per marzo”, ricorda il Frankfurter Allgemeine Zeitung, sottolineando che ora “Lufthansa potrebbe ottenere il 51% di Ita per soli 250 milioni di euro” mentre a inizio anno valeva ancora 1,3-1,4 miliardi di euro. “D’altra parte, però, Ita ha bisogno di una prospettiva futura in tempi brevi. Non sarà un compito facile per il futuro proprietario, perché, secondo gli addetti ai lavori, i dirigenti di Ita sono ancora modellati sulla cultura della vecchia Alitalia, altamente fondata sulle sovvenzioni e priva di approccio alla profittabilità”.
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quest'articolo mica e' una velina nostrana...
 
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sevs17

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TRASPORTI
27 novembre 2022 - 14:02
Ita Airways, Lufthansa arriva a Roma: è la nuova fase nelle trattative per la vendita
di Leonard Berberi

La trattativa per la privatizzazione di Ita Airways (ri)entra nel vivo. Una delegazione di Lufthansa atterrerà a Roma per una due giorni di incontri tecnici e «politici» a inizio settimana che servirà a impostare — se tutto procede senza intoppi — la road map che dovrà portare a una prima bozza di accordo tra il ministero dell’Economia e il colosso paneuropeo dei cieli. Lo apprende il Corriere della Sera da fonti governative.


I nodi
Tra lunedì 28 novembre e martedì 29 novembre sono fissate diverse «expert session» tra i dirigenti di Lufthansa e quelli di Ita. I tedeschi — proseguono le fonti governative — negli incontri tecnici con il vettore tricolore cercheranno di avere maggiori informazioni su alcuni aspetti sotto osservazione dal 16 novembre, giorno in cui sono entrati in data room, la stanza (virtuale) con tutti i documenti più sensibili del vettore.

I tre temi
Gli incontri punteranno, a quanto si apprende, su tre grandi temi. Il primo: le finanze della compagnia aerea che risultano deteriorate e che hanno portato il valore di Ita a ridursi a 450-500 milioni di euro, come raccontato in esclusiva dal Corriere alcuni giorni fa. Il secondo tema è il network (cioè la rete di collegamenti) per il 2023 per capire anche da un punto di vista commerciale come si sta orientando Ita nel mercato europeo e intercontinentale.

Il caso risorse umane
Le fonti governative sottolineano però che una delle riunioni più delicate dovrebbe essere quella relativa alle «risorse umane», da un lato per capire l’impatto delle diverse cause di lavoro dei dipendenti ex Alitalia che non sono stati assunti da Ita, dall’altro per valutare le conseguenze dei contenziosi legali avviati da alcuni dirigenti allontanati nelle ultime settimane e che in caso di sconfitta in tribunale potrebbero esporre l’aviolinea a risarcimenti milionari.

Il fronte politico
Nei due giorni è atteso anche un incontro «politico» tra Lufthansa ed esponenti del governo italiano, così come è ipotizzabile un faccia a faccia con emissari di Ferrovie dello Stato: come rivelato dal Corriere l’esecutivo ragiona sull’eventuale creazione di una cordata italo-tedesca Lufthansa-Fs per rilevare la maggioranza di Ita Airways. Le fonti governative sottolineano che è ancora presto per dire se questa alleanza nascerà ma di certo è sul tavolo di Palazzo Chigi. L’obiettivo del Tesoro, azionista unico di Ita, resta quello di individuare il partner o la cordata migliore per la compagnia tricolore, che sia in grado di garantire un futuro all’azienda e allo stesso tempo di valorizzare gli asset del Paese, a partire dagli hub a Roma Fiumicino, Milano Linate e Malpensa.

Lo stop di Atlantia
Quanto ad Atlantia fonti aziendali spiegano al Corriere che se da un lato i rapporti ottimali tra la società che controllano (Aeroporti di Roma) e Lufthansa sarebbero una buona base per creare eventuali sinergie industriali, dall’altro lato l’uscita di Autostrade per l’Italia dal perimetro di Atlantia e l’offerta pubblica di acquisto spingono i vertici a investire su azioni che permettano di rialzare l’Ebitda: Ita, in questo momento, viene vista come realtà che abbasserebbe il margine operativo lordo.

Fonte: https://www-corriere-it.cdn.ampproj...0e5694c2-6db5-11ed-b165-fd4b4fe69d6a_amp.html
 

belumosi

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Articolo piuttosto sorprendente. Le verifiche di cui sopra, di solito, si fanno se esiste già uno scenario di principio condiviso dalle parti.
Per LH non avrebbe senso approfondire se la propria impostazione aziendale e/o azionaria, fosse incompatibile con quella pretesa dal governo.
 

sevs17

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Articolo piuttosto sorprendente. Le verifiche di cui sopra, di solito, si fanno se esiste già uno scenario di principio condiviso dalle parti.
Per LH non avrebbe senso approfondire se la propria impostazione aziendale e/o azionaria, fosse incompatibile con quella pretesa dal governo.
Guarda non so più cosa pensare, in tutti questi anni hanno scritto tutto il contrario di tutto e l'unica verità è che di tutte le opzioni, dall'amministrazione straordinaria più recente durata anni, nessuna è andata in porto ed Alitalia è fallita.
 
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