Thread Alitalia Gennaio 2021


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Farfallina

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effettivamente............e nella remota e scarsamente probabile ipotesi che possa essere vero che il voto dei dipendenti az sia causa del loro male, allora possiamo decretare da subito il fallimento della tanto declamata "democrazia diretta"......... diretta si...al fallimento però....
Semplicemente hanno dato uno splendido assist ai soci per portare i libri in tribunale e scappare a gambe levate invece di perdere soldini. Il punto è che a forza di urlare "meglio falliti che in mano a sti banditi" prima o poi il fallimento arriva veramente.
 

nicolap

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Roma
... e pensare che soluzione è lì, a porta di mano, e l'ha trovata lei ...

Alitalia Lupo (M5S): non è carrozzone. Rilancio settore passa da rilancio compagnia.

Scritto da Redazione ASICategoria: Politica NazionalePubblicato: 16 Aprile 2021
(ASI) Roma – “Sono felice del cambio di prospettiva dei rappresentanti politici, anche di chi, in passato, ha definito Alitalia un carrozzone. Apprezzo che tutte le forze politiche si siano dimostrate convergenti e concordi nel ritenere la compagnia di bandiera fondamentale per il nostro Paese e per il territorio.
Il vettore nazionale rappresenta la nostra scelta di portare i nostri cittadini verso altri Paesi, la scelta di riportarli a casa, la scelta di portare in Italia turisti, la scelta di supportare la protezione civile nel servizio pubblico, la scelta di esserci in questo mercato. D’altra parte, lo abbiamo visto durante la pandemia, le uniche livree a volare erano quelle nazionali”. Così la Senatrice Giulia Lupo dopo i lavori dell'Assemblea Capitolina riunita in seduta speciale per discutere della questione Alitalia.
“Al contempo, invito tutti a non strumentalizzare i lavoratori. Conosco il senso di frustrazione di ricevere 9 euro in busta paga e il senso di smarrimento con le scadenze che incombono. Tuttavia, come politici siamo chiamati alla responsabilità nel comunicare e ad essere realisti, non a raccontare libri dei sogni. Ribadisco che un dossier complesso come quello di Alitalia non deve essere lasciato nelle sole mani dei tecnici, portati ad approcciarlo come un adempimento da risolvere, ma deve essere affrontato strategicamente con prospettiva e lungimiranza. Un’offerta sostenibile di mercato a mercato fermo o a livelli minimi non è realizzabile; semplicemente, condanna il piano di ITA a un fallimento certo, con fette di mercato completamente tagliate. Il rischio concreto è di investire 3 miliardi di risorse pubbliche su un progetto senza prospettiva, a danno dei contribuenti. Il trasporto aereo è come un risiko: bisogna conquistare spazi, non lasciarli. Abbandonare ora fette di mercato, significa perderle per sempre, come ha rappresentato anche il DG di Alitalia Zeni, raccontando di esperienze passate. Non ripetiamo gli errori del passato di piani di ridimensionamento che si sono rivelati sciagurati per le sorti della compagnia. Portiamo avanti un progetto Paese Italia in un’ottica di sistema. Rilanciare il settore attraverso la compagnia di bandiera è necessario ma non sufficiente: è indispensabile rivedere le regole, guardare al settore nel complesso, andando oltre gli interessi localistici, cosa che ho chiesto di fare anche ai miei colleghi parlamentari presenti. Un progetto di riforma del settore, non della società e basta, esiste al Senato, a mia prima firma (AS 727) ho invitato i miei colleghi a portarlo avanti, anche chiedendo l’intervento del Ministro Giovannini. Ringrazio la Sindaca Raggi che, per prima, ha fortemente voluto e si è fatta promotrice di questo fruttuoso momento di riflessione e di sintesi tra i diversi livelli di Governo e le diverse forze politiche” - conclude così Giulia Lupo.
 
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dario abbece

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2 Ottobre 2008
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milano
Semplicemente hanno dato uno splendido assist ai soci per portare i libri in tribunale e scappare a gambe levate invece di perdere soldini. Il punto è che a forza di urlare "meglio falliti che in mano a sti banditi" prima o poi il fallimento arriva veramente.
......pensare che Alitalia salti per colpa di quel referendum è a dir poco una forzatura, alitalia non verrà salvata (forse!!) perché, nel mezzo di questa crisi economica , un governo che distribuisce a pioggia mancette da ,1.000,2000 € , che cmq non eviteranno che tante piccole e medie imprese falliranno , (lasciando a casa migliaia di persone ,molte di più dei dipendenti az,quando finirà il blocco dei licenziamenti),non può permettersi di salvare una sola impresa dandogli qualche miliardo .....qualche miliardo dopo tanti altri....
 
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ally01

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26 Ottobre 2020
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ALITALIA È ITALIA !
Illustre Presidente Draghi,

...
se i lavoratori di alitalia s perano in un posto sicuro con una gestione decente dovrebbero scendere da quel carrozzone...si richiama un orgoglio italiano quando c'è da mungere la vacca, quando poi si gira la testa riparte il solito teatrino. Prima lo si ferma meglio è per tutti...
 

Farfallina

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23 Marzo 2009
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......pensare che Alitalia salti per colpa di quel referendum è a dir poco una forzatura, alitalia non verrà salvata (forse!!) perché, nel mezzo di questa crisi economica , un governo che distribuisce a pioggia mancette da ,1.000,2000 € , che cmq non eviteranno che tante piccole e medie imprese falliranno , (lasciando a casa migliaia di persone ,molte di più dei dipendenti az,quando finirà il blocco dei licenziamenti),non può permettersi di salvare una sola impresa dandogli qualche miliardo .....qualche miliardo dopo tanti altri....
Alitalia salta perché non c'è la volontà da parte di nessuno di rinunciare a potere, prebende e privilegi.
Il concetto espresso è però diverso e cioè che i dipendenti con il trappolone in cui caddero credendo che votando contro il piano di salvataggio si sarebbe passati per il fallimento pilotato per rinascere pubblici e ricompensati. Invece bene che vada rinascono si pubblici ma con 1/4 del personale, nuovi contratti peggiorativi ecc...ecc... e con il loro voto hanno perso il diritto di invocare il diritto al lavoro per grazia di Dio ecc...ecc...
Per dire come discontinuità l'UE richiede nuove selezioni trasparenti per il personale (ponendo gli ex AZ al pari di qualunque altro lavoratore del settore) e svolti da aziende esterne di cacciatori di teste. Magari anche questa volta riescono a salvare la pelle gli ottimi manovratori delle masse dietro le quinte ma l'imbuto si stringe e un bel po'.
 

Farfallina

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23 Marzo 2009
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... e pensare che soluzione è lì, a porta di mano, e l'ha trovata lei ...

Alitalia Lupo (M5S): non è carrozzone. Rilancio settore passa da rilancio compagnia.

Scritto da Redazione ASICategoria: Politica NazionalePubblicato: 16 Aprile 2021
(ASI) Roma – “Sono felice del cambio di prospettiva dei rappresentanti politici, anche di chi, in passato, ha definito Alitalia un carrozzone. Apprezzo che tutte le forze politiche si siano dimostrate convergenti e concordi nel ritenere la compagnia di bandiera fondamentale per il nostro Paese e per il territorio.
Il vettore nazionale rappresenta la nostra scelta di portare i nostri cittadini verso altri Paesi, la scelta di riportarli a casa, la scelta di portare in Italia turisti, la scelta di supportare la protezione civile nel servizio pubblico, la scelta di esserci in questo mercato. D’altra parte, lo abbiamo visto durante la pandemia, le uniche livree a volare erano quelle nazionali”. Così la Senatrice Giulia Lupo dopo i lavori dell'Assemblea Capitolina riunita in seduta speciale per discutere della questione Alitalia.
“Al contempo, invito tutti a non strumentalizzare i lavoratori. Conosco il senso di frustrazione di ricevere 9 euro in busta paga e il senso di smarrimento con le scadenze che incombono. Tuttavia, come politici siamo chiamati alla responsabilità nel comunicare e ad essere realisti, non a raccontare libri dei sogni. Ribadisco che un dossier complesso come quello di Alitalia non deve essere lasciato nelle sole mani dei tecnici, portati ad approcciarlo come un adempimento da risolvere, ma deve essere affrontato strategicamente con prospettiva e lungimiranza. Un’offerta sostenibile di mercato a mercato fermo o a livelli minimi non è realizzabile; semplicemente, condanna il piano di ITA a un fallimento certo, con fette di mercato completamente tagliate. Il rischio concreto è di investire 3 miliardi di risorse pubbliche su un progetto senza prospettiva, a danno dei contribuenti. Il trasporto aereo è come un risiko: bisogna conquistare spazi, non lasciarli. Abbandonare ora fette di mercato, significa perderle per sempre, come ha rappresentato anche il DG di Alitalia Zeni, raccontando di esperienze passate. Non ripetiamo gli errori del passato di piani di ridimensionamento che si sono rivelati sciagurati per le sorti della compagnia. Portiamo avanti un progetto Paese Italia in un’ottica di sistema. Rilanciare il settore attraverso la compagnia di bandiera è necessario ma non sufficiente: è indispensabile rivedere le regole, guardare al settore nel complesso, andando oltre gli interessi localistici, cosa che ho chiesto di fare anche ai miei colleghi parlamentari presenti. Un progetto di riforma del settore, non della società e basta, esiste al Senato, a mia prima firma (AS 727) ho invitato i miei colleghi a portarlo avanti, anche chiedendo l’intervento del Ministro Giovannini. Ringrazio la Sindaca Raggi che, per prima, ha fortemente voluto e si è fatta promotrice di questo fruttuoso momento di riflessione e di sintesi tra i diversi livelli di Governo e le diverse forze politiche” - conclude così Giulia Lupo.
Concordo Nicola, credo proprio passerà alla storia...
 

flapane

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Immagino abbia studiato a Cranfield. Chiedo, ingenuamente, non conoscendola a fondo.
Ma, poi, che c'entra la Raggi?

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MalboroLi

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Io sono proprio curioso di vedere in che pagina finiranno i dipendenti Alitalia dopo il 1 Luglio (o 31 Ottobre), quando per la strada avremo decine di miglialia di "altri" Italiani...oppure con che faccia diranno agli "altri" italiani che loro il posto di lavoro l'hanno perso, ma quelli di Alitalia magari ancora no, salvati ancora una volta...
 

dario abbece

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Alitalia salta perché non c'è la volontà da parte di nessuno di rinunciare a potere, prebende e privilegi.
Il concetto espresso è però diverso e cioè che i dipendenti con il trappolone in cui caddero credendo che votando contro il piano di salvataggio si sarebbe passati per il fallimento pilotato per rinascere pubblici e ricompensati. Invece bene che vada rinascono si pubblici ma con 1/4 del personale, nuovi contratti peggiorativi ecc...ecc... e con il loro voto hanno perso il diritto di invocare il diritto al lavoro per grazia di Dio ecc...ecc...
Per dire come discontinuità l'UE richiede nuove selezioni trasparenti per il personale (ponendo gli ex AZ al pari di qualunque altro lavoratore del settore) e svolti da aziende esterne di cacciatori di teste. Magari anche questa volta riescono a salvare la pelle gli ottimi manovratori delle masse dietro le quinte ma l'imbuto si stringe e un bel po'.
Sono solo uno spettatore e magari , anzi sicuramente, tu sai molto più di me,ma non credo che ci sia stato nessun trappolone, perché non credo che i dipendenti az potessero scegliere alcunché....avevano solo un potere di veto(aerei a terra) che si è eroso lentamente nel tempo,che è stato usato ad hoc da chi aveva interessi maggiori e in quel momento valeva poco , e ora sicuramente vale zero.
In tutto questo trovo irrealistico prendersela con laparte più debole e addosargli delle responsabilità di qualsiasi tipo.
Certo ci saranno dipendenti che hanno abusato ( permessi sindacali ,volare poco etc.) ma c'è sicuramente gente ,e penso sia la maggioranza, che si e fattail mazzo e ha avuto amore per il proprio lavoro e da questa storia uscirà con le ossa rotte ed a questi trovo irridente dargli responsabilità per un inutile referendum.
Il tracollo di az non può essere imputato ai dipendenti
 

B77W

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Per dire come discontinuità l'UE richiede nuove selezioni trasparenti per il personale (ponendo gli ex AZ al pari di qualunque altro lavoratore del settore) e svolti da aziende esterne di cacciatori di teste. Magari anche questa volta riescono a salvare la pelle gli ottimi manovratori delle masse dietro le quinte ma l'imbuto si stringe e un bel po'.
Appunto, e a sfavore di chi si stringe, secondo te? Del raccomandato o di quello che la selezione l'ha fatta davvero e passata per merito?
La discontinuità è e sarà a parole, ma a fatti non cambierà una fava manco questa volta.
 

belumosi

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Facciamo chiarezza una volta per tutte. Da un lato i dipendenti hanno palesemente votato contro il piano di ricapitalizzazione perchè volevano AZ nazionalizzata. Dall'altro, i soci hanno proposto un piano ridicolo che trasformava parte del debito in capitale, ma prevedeva solo poche centinaia di M€ di liquidità (alias soldi veri), utili solo a sopravvivere alcuni mesi.
I primi erano stati privatizzati controvoglia, i secondi (gli italiani) erano diventati azionisti controvoglia.
Puntare il dito su una sola delle parti non mi sembra corretto.
 
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Marco Clemente

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Secondo voi un biglietto premio preso con miglia alitalia ma operato da ethiad in caso di dismissione del programma mille miglia o di fallimento di AZ mantiene la sua validità o no?
 

Farfallina

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Appunto, e a sfavore di chi si stringe, secondo te? Del raccomandato o di quello che la selezione l'ha fatta davvero e passata per merito?
La discontinuità è e sarà a parole, ma a fatti non cambierà una fava manco questa volta.
Devi considerare diverse cose, per prima cosa più i numeri si stringono e più è difficile infilare raccomandati, poi considera che le raccomandazioni vanno e vengono e molti potrebbero non averle buone in questo momento e infine è un'occasione d'oro per il management di ITA per tenersi fuori dalle scatole le mele marce perché dal giorno dopo sono cavoli loro e non della politica. Insomma, c'è solo da perderci in una situazione del genere.
 

Farfallina

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Facciamo chiarezza una volta per tutte. Da un lato i dipendenti hanno palesemente votato contro il piano di ricapitalizzazione perchè volevano AZ nazionalizzata. Dall'altro, i soci hanno proposto un piano ridicolo che trasformava parte del debito in capitale, ma prevedeva solo poche centinaia di M€ di liquidità (alias soldi veri), utili solo a sopravvivere alcuni mesi.
I primi erano stati privatizzati controvoglia, i secondi (gli italiani) erano diventati azionisti controvoglia.
Puntare il dito su una sola delle parti non mi sembra corretto.
Gli uni hanno perso i soldini investiti controvoglia, i secondi in molti perderanno il posto statale agognato.
 

Farfallina

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Secondo voi un biglietto premio preso con miglia alitalia ma operato da ethiad in caso di dismissione del programma mille miglia o di fallimento di AZ mantiene la sua validità o no?
Delle richieste dell'UE quella di seccare Millemiglia è quella che non ha un senso perché alla fine tu penalizzi i soci del programma e la possibilità di recuperare qualche euro per la procedura (che l'ha riscattato da EY) e non ITA che alla fine se la cava con un match di status e miglia oppure aderendo a Miles & More se si allea con LH.
 

belumosi

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Gli uni hanno perso i soldini investiti controvoglia, i secondi in molti perderanno il posto statale agognato.
I soci hanno trovato una scappatoia per mollare AZ, i dipendenti la scusa buona per puntare alla nazionalizzazione.
Nota bene che questi ultimi sono riusciti a farsi pagare lo stipendio per altri 4 anni senza tagli di personale, cosa che con il piano industriale previsto sarebbe stata fantascienza.
O se preferisci possiamo dire che entrambe le parti hanno pensato bene di scaricare i costi di AZ sulla collettività per qualche anno ancora.
D'altra parte un PI che comprendeva amenità come il taglio dei costi operativi e del personale di 1 MLD€ e l'aumento del revenue del 30% entro 2 anni, era un palese insulto all'intelligenza.
 
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13900

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26 Aprile 2012
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D'altra parte un PI che comprendeva amenità come il taglio dei costi operativi e del personale di 1 MLD€ e l'aumento del revenue del 30% entro 2 anni, era un palese insulto all'intelligenza.
Ancora una volta hai ragionissima.

Quanti piani abbiamo visto, su AZ, in cui si vedono mirabolanti riduzioni di costi e incrementi di revenue verticali grazie a fattori fuffolosi come 'la digitalizzazione', 'i nuovi aerei', 'il nuovo partner'?

Pure quest'ultimo prevede crescita a doppia cifra nel dopo-Covid grazie a partners sconosciuti e riduzione di costi grazie ad aerei nuovi inesistenti.
 
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