Thread Alitalia Gennaio 2021


belumosi

Socio AIAC
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Scenario interessante che però non prevede gli 11500 dipendenti Alitalia, nemmeno i 6000-6500 nei piani di ITA.
Visto che tutta la questione è per salvare almeno in parte il personale dubito che metteranno in vendita i pezzi senza metterci dentro anche il personale altrimenti visto il periodo non avrebbe nessun senso prendersi il personale con un contrattone per far contenti i sindacati ma basterebbe comprare logo e slot e mettersi sul mercato ad assumere con un contratto al massimo risparmio. Idem per tutto il resto. Già azzerare l'anzianità sarebbe un mega risparmio.
Una delle (reali) mission di ITA, è salvare quanto più personale possibile.
Per quanto al momento il percorso sia ancora nebuloso, scommetto il mio cent che tra un anno avremo ITA con codice AZ, brand Alitalia, FF Millemiglia, hub a FCO e gran parte degli attuali dipendenti. Il tutto sotto il rassicurante cappello dello stato e a prescindere dalle alchimie societarie e politiche necessarie per raggiungere lo scopo.
 
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Farfallina

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23 Marzo 2009
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Una delle (reali) mission di ITA, è salvare quanto più personale possibile.
Per quanto al momento il percorso sia ancora nebuloso, scommetto il mio cent che tra un anno avremo ITA con codice AZ, brand Alitalia, FF Millemiglia, hub a FCO e gran parte degli attuali dipendenti. Il tutto sotto il rassicurante cappello dello stato e a prescindere dalle alchimie societarie e politiche necessarie per raggiungere lo scopo.
Infatti non credo che faranno una vendita dei pezzetti separati.
 

B787

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VCE
(...) scommetto il mio cent che tra un anno avremo ITA con codice AZ, brand Alitalia, FF Millemiglia, hub a FCO e gran parte degli attuali dipendenti. Il tutto sotto il rassicurante cappello dello stato e a prescindere dalle alchimie societarie e politiche necessarie per raggiungere lo scopo.
E purtroppo, così sarà.
 

Cesare.Caldi

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100 punti da chiarire per il via libera al piano della newco. Focus su aviation, cedere le altre attività

Newco Alitalia, ora si tratta a Bruxelles
Preoccupazione nel governo dopo la lettera della DG competition anticipata da MF-Milano Finanza | L'Ue tiene a terra la newco Ita
di Angela Zoppo12/01/2021 11:30

Partiranno già nei prossimi giorni le trattative tra il governo italiano, i vertici della newco (l'ad Fabio Lazzerini e il presidente Francesco Caio) e la DG Competition di Bruxelles per cercare di strappare il via libera al piano della newco Ita, e liberare i 3 miliardi della dote Mef. La strada è tutta in salita e i tempi tornano incerti.
La lettera della Commissione, come scrive oggi MF-Milano Finanza che ha potuto consultarla in esclusiva, elenca quasi un centinaio di punti da chiarire perché siano garantite la discontinuità con Alitalia e la validità del nuovo piano strategico.





La nuova società deve concentrarsi sul business aviation, cedendo handling e manutenzione, mettere a gara la controllata che gestisce le Millemiglia, cedere alcuni slot, chiarire la strategia multi-hub e fornire l'analisi della sostenibilità economica delle rotte e dei contratti di leasing degli aerei.
Il governo deve anche spiegare perché non si è andati a gara per la cessione degli asset che passeranno dall'Alitalia in amministrazione straordinaria alla newco, e come saranno impiegati i soldi pubblici nell'attesa del partner industriale.

 

Cesare.Caldi

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In pratica la UE ha bocciato su tutta la linea la nuova Alitalia e adesso bisognerà rifare il piano e rispondere a tutti i punti contestati, vendere handling e manutenzione, cedere degli slot immagino su Linate e dimostrare la sostenibilità economiche delle rotte.
 

ally01

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26 Ottobre 2020
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in alitalia si son spesi talmente tanti soldi da poter far diventare milionario ogni singolo dipendente...e non è un modo di dire...
 
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vipero

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Alitalia: perché la newco rischia di non decollare

Stando alle indiscrezioni raccolte da Milano Finanza, infatti, da Bruxelles il progetto di ripartenza della compagnia di volo italiana sta suscitando una serie di dubbi. Tradotto: il piano industriale rischia di essere bloccato e ritardato.

Quali notizie sono pervenute dall’UE? Le speculazioni raccontano di circa 100 punti non chiari a Bruxelles, sui quali si attenderebbero delucidazioni da Governo italiano e vertici della newco. Nel mirino sono finite diverse questioni cruciali per dichiarare il progetto veramente funzionale e, soprattutto, in discontinuità con Alitalia.

 

Charter2017

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3 Agosto 2017
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Da ANSA di oggi:

Alitalia: commissario vede i sindacati, rischi per stipendi
Criticità per la difficile tenuta finanziaria

Il commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande ha convocato urgentemente nella serata di ieri i sindacati. Lo si apprende da fonti sindacali, che spiegano come il commissario abbia illustrato la "criticità del momento", caratterizzata dal fatto che la "difficile tenuta finanziaria dell'azienda", che già a dicembre ha generato ritardi nella erogazione degli stipendi, si ripresenterà, se non cambiano le condizioni economiche e di mercato, anche nei prossimi mesi.

Frase da prendere in considerazione: ...Del resto, le regole sugli aiuti economici sono cambiate durante la pandemia, e prevedono che solo le società in buona salute prima della pandemia ne abbiano diritto. ...
Ecco, con circa 10 anni di "guai" (per essere educato), come si può pretendere di essere ancora aiutati in deroga a regole che dovrebbero valere per tutti?
 
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uncomfortable

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Canada
Alitalia, il commissario dice che sono a rischio gli stipendi

I 73 milioni erogati a fine anno dallo Stato non bastano per le prossime scadenze. Leogrande sollecita il governo a dare altri 77 milioni e a far partire in fretta Ita. Ma Caio e Lazzerini frenano

13 gennaio 2021 - Il Sole 24 Ore


Alitalia rischia di non avere i soldi per pagare gli stipendi dei prossimi mesi. La cassa è ormai prosciugata, la compagnia vende pochi biglietti e già in dicembre c’è stato un ritardo per il pagamento di tredicesime e stipendi. L’allarme è stato lanciato dal commissario della compagnia, Giuseppe Leogrande, in alcuni incontri di ieri con i sindacati, come riferito oggi dal Sole 24 Ore.

I soldi dallo Stato

Alitalia ha ricevuto a fine anno 73 milioni di euro dallo Stato di indennizzi per i danni causati dal crollo del traffico per il Covid. La Commissione Ue ha autorizzato l’erogazione solo di questa somma, mentre Leogrande aveva chiesto al governo di versare 150 milioni. Sarebbe stata l’ultima tranche dei 350 milioni stanziati dal decreto legge Rilancio per il 2020. A fine settembre sono stati già erogati quasi 200 milioni. La Ue però, dopo verifiche sui conti presentati da Alitalia, ha autorizzato l’erogazione di meno di metà della somma richiesta nella seconda tranche. Sono così venuti a mancare 77 milioni, che il commissario spera di ottenere ma non sa come né quando.

Pochi passeggeri
Secondo i sindacati, Leogrande è molto preoccupato perché ci vorranno ancora mesi per il passaggio dell’attività di Alitalia a Ita, la nuova compagnia al 100% statale. E i soldi in cassa non bastano per pagare i costi fino a quando Ita sarà operativa. La nuova società ha previsto di essere operativa da aprile, ma potrebbe essere necessario più tempo. Anche perché i vertici, il presidente Francesco Caio e l’a.d. Fabio Lazzerini, frenano. Per loro più tardi Ita parte e meglio è, perché adesso c’è poco traffico e le perdite della nuova società sarebbero più alte. Leogrande non può neppure far leva sugli anticipi per chi compra biglietti per i voli futuri, perché pochi passeggeri volano in queste settimane, molti aspettano l’effetto dei vaccini e rimandano i viaggi non necessari all’autunno. L’avvocato Leogrande ha fatto presente che per i danni da Covid alle compagnie la legge ha stanziato soldi solo per il 2020, non per quest’anno.

Leogrande sollecita il rapido avvio di Ita
I sindacati dicono che il commissario di Alitalia ha illustrato la «criticità del momento», caratterizzata dal fatto che la «difficile tenuta finanziaria dell’azienda», si ripresenterà, se non cambiano le condizioni economiche e di mercato, anche nei prossimi mesi. Il commissario avrebbe fatto presente anche che l’instabilità politica e un’eventuale crisi di governo potrebbero allungare i tempi per il decollo di Ita, con aggravio dei costi sull’amministrazione straordinaria. In questo quadro, riferiscono le stesse fonti, per il commissario vanno messe in campo tutte le azioni disponibili per preservare quanto più a lungo possibile le risorse economiche in modo da garantire la continuità aziendale fino al decollo della newco. Tra queste azioni rientrano l’erogazione dei 77 milioni non ancora ricevuti (ma deve essere la Ue ad autorizzare la somma e non lo ha fatto) e un’accelerazione dei tempistiche di avvio della newco.

La lettera della Commissione Ue
La Commissione europea ha chiesto all’Italia informazioni sulla newco Ita. La richiesta di informazioni è una lettera inviata l’8 genaio dai servizi tecnici dell’Antitrust europeo, che sottolinea la necessità di «discontinuità economica» tra la vecchia Alitalia e la nuova compagnia statale, per evitare che i 3 miliardi stanziati dal governo per la ricapitalizzazione di Ita siano considerati aiuti di Stato.

Bruxelles chiede chiarimenti
Bruxelles vuole chiarimenti su molti aspetti dell’operazione, chiede perché non sia stata fatta una gara per la cessione degli asset di Alitalia, chiede informazioni sulle strategie della nuova compagnia, le stime del business futuro, le condizioni del leasing dei velivoli che finiranno a Ita, sul personale.

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EdoC

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7 Giugno 2015
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Qualcuno sa come stanno andando i voli di LR attualmente attivi (JFK, GRU e EZE) ?
Sulle due GRU che ho preso i voli erano sempre piuttosto pieni sia in Y che in J anche se ho notato che c’erano parecchi voli premio/staff a bordo. Transiti extra Ita su Zurigo e Atene (presenti addetti a FCO all’arrivo) su 675, molti per tutto il Brasile nella 674 all’andata.
 

Cesare.Caldi

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Alitalia, la newco punta sul marchio e il programma MilleMiglia
di Leonard Berberi

Italia Trasporto Aereo, la newco pubblica creata per rilanciare Alitalia, punta al marchio dell’aviolinea tricolore, al suo programma fedeltà MilleMiglia e vorrebbe «ereditare» tutti gli slot (preziosi) all’aeroporto di Milano Linate. Per questo quando gli asset — gli unici con un certo valore — verranno messi in vendita la start up vuole partecipare alla gara e non essere esclusa come condizione necessaria per dimostrare la discontinuità e avere così l’ok europeo all’avvio delle attività. Nell’incontro di due ore che i vertici di ITA — il presidente Francesco Caio e l’amministratore delegato Fabio Lazzerini — hanno avuto venerdì pomeriggio con i rappresentanti ministeriali e i tecnici dell’Antitrust Ue questo è stato uno degli argomenti principali, raccontano al Corriere fonti istituzionali. Il decollo di ITA dipende anche dall’ok di Bruxelles.

La lettera
È stato un primo faccia a faccia, virtuale, definito positivo e a cui seguiranno altri a stretto giro e che è servito anche a discutere della lettera che la Direzione generale della Concorrenza Ue ha inviato l’8 gennaio al nostro Paese proprio sul dossier Alitalia-ITA. Nelle nove pagine ci sono 123 domande e richieste di chiarimento indirizzate non soltanto alla newco, ma anche al governo italiano e all’amministrazione straordinaria. Un elenco che dalla Commissione europea definiscono come «normale interlocuzione». Le risposte di Italia Trasporto Aereo sono attese entro la prossima settimana, fanno sapere le fonti, ma il dossier per essere sbloccato ha bisogno anche delle repliche del nostro esecutivo e di Giuseppe Leogrande, commissario di Alitalia in amministrazione straordinaria.

Gli asset
Nell’incontro di venerdì Caio e Lazzerini hanno illustrato quelli che secondo loro sono gli elementi di discontinuità con la vecchia aviolinea. Ma allo stesso tempo — aggiunge un’altra fonte governativa — i vertici della nuova società (che parte con una dotazione finanziaria di tre miliardi di euro) hanno ribadito ai tecnici dell’Antitrust Ue l’interesse per il marchio Alitalia (e tutto quello che è collegato, come il codice di volo AZ e gli slot connessi, a partire da quelli di Milano Linate) e il programma fedeltà MilleMiglia (che ha un «tesoretto» di circa 5 milioni di viaggiatori iscritti). Resta da capire come questi asset potrebbero passare da Alitalia a ITA. Il capo dell’unità che si occupa del dossier per conto della Direzione generale della Concorrenza ha spiegato che servirà una procedura trasparente, aperta e non discriminatoria. Procedura alla quale, appunto, ITA vuole partecipare, ma che deve essere ancora decisa dal commissario Leogrande mentre su Alitalia «pende» la gara della scorsa primavera poi sospesa e che sarà annullata.

L’handling e la manutenzione
Caio e Lazzerini, continuano le fonti, hanno anche precisato all’Antitrust Ue che chiedere alla newco di partire soltanto con il ramo aviation, ma senza la manutenzione e l’handling — come messo nero su bianco nella lettera dell’8 gennaio — vorrebbe dire non rispettare quanto stabilito nel suo decreto di costituzione che prevede anche questi due blocchi nella struttura societaria. Non a caso una delle prime decisioni del Consiglio di amministrazione di ITA è stata quella di dare vita a due società gestite dall’holding: handling e manutenzione. Nella discussione sul piano industriale la rappresentanza italiana ha sostenuto che non esiste un doppio hub (cioè Roma Fiumicino e Milano Linate), ma uno solo: quello nella Capitale.

I nodi
A proposito di Linate, aeroporto ritenuto «congestionato» perché senza uno slot libero, il duo di ITA ha risposto ai tecnici comunitari che ha bisogno di tutti i diritti di decollo e atterraggio per supportare il proprio business plan, mentre l’Antitrust Ue si aspetta che alcuni vengano liberati per essere assegnati ad altri vettori. Così come la newco ha bisogno di un partner europeo: continuano in questo senso i due tavoli paralleli, uno con il gruppo Lufthansa e l’altro con Air France-Klm/Delta Air Lines/Virgin Atlantic. Nella lettera inviata l’8 gennaio si menziona anche il destino del personale di Alitalia in amministrazione straordinaria. Un argomento che secondo il team italiano offre pochi margini di discussione: Alitalia resta il principale serbatoio di competenze.