Svelato il mistero dell'aereo affondato al largo di Lazise

kenyaprince

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20 Giugno 2008
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ORE: 15:43 | VENERDÌ, 19 APRILE 2013
Oggi ho letto su "Indagini ad Alta quota" questo articolo. Qualcuno ne conosce qualcosa di più in merito?


Si squarcia il velo di mistero che aleggia attorno al relitto del P-51 Mustang individuato dai Volontari del Garda al largo di Lazise, a circa 70 metri di profondità. Una task force di ricercatori, consulenti storici e collaboratori del gruppo di Protezione civile salodiano ha fatto luce sulla storia del caccia di fabbricazione americana, scovando negli archivi storici dell'Aeronautica militare italiana i pezzi del puzzle che ancora mancavano per delineare con chiarezza i contorni di questo capitolo della storia gardesana risalente a 62 anni fa.

Il Mustang, in dotazione all'Aeronautica militare italiana come dimostra la coccarda con il cerchio tricolore inquadrata dalle telecamere del robot subacqueo dei Volontari, si inabissò nel lago nell'agosto del 1951. La guerra era finita già da qualche anno. Si tratterebbe, dunque, di un incidente avvenuto in fase addestrativa. Nella tragedia perse la vita il pilota che si trovava ai comandi del caccia, il tenente Paolo Tito di 29 anni, originario di Caserta, la cui salma fu ripescata all'epoca dei fatti dai palombari, non senza difficoltà viste le tecnologie e le attrezzature per le operazioni di profondità disponibili all'epoca.

http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/garda/svelato-il-mistero-dell-aereo-affondato-1.1639219
 

nicolap

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10 Novembre 2005
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In anteprima assoluta il filmato
del ritrovamento del Mustang

BARDOLINO. Questa sera la proiezione del documentario al teatro Corallo con ingresso libero. Trovato dai «Volontari del Garda» di Salò a 70 metri sott'acqua: con loro ci sarà il regista Quattrina

Il relitto del P51 Mustang
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Bardolino. Sarà presentato in prima assoluta stasera alle 20,30 al teatro Corallo, con ingresso libero, il filmato del ritrovamento del caccia italiano Mustang inabissatosi nel lago, davanti a Lazise, nell'agosto del 1951. Ad introdurre l'argomento Diego Vezzoli dei «Volontari del Garda» di Salò che hanno individuato il velivolo a una profondità di 70 metri. Il cadavere del pilota, il tenente Paolo Tito di 29 anni originario di Caserta, fu ripescato con fatica dai palombari. A coordinare l'incontro sarà il regista Mauro Vittorio Quattrina, ideatore della mostra «Un lago di Storia» in programma fino al 2 maggio a Villa Carrara Bottagisio, sede della biblioteca. Nei giorni scorsi Quattrina ha ricevuto dal ministero dell'Aereonautica Militare l'incartamento relativo alla tragedia avvenuta il 7 agosto del 1951 alle 16,55. Nel fascicolo si spiega che il velivolo era partito dall'aeroporto di Vicenza, dove era stato fermato per una revisione. Da qui era ripartito per la base di Orio al Serio. Una volta sul Garda, il Mustang P-51 cominciò a perdere quota, per un'avaria e il tenente Paolo Tito dapprima cercò di dirigersi verso Ghedi, poi provò un ammaraggio sul lago. Purtroppo il velivolo si schiantò e il pilota fu ritrovato fuori dall'abitacolo con una ferita mortale al capo. Nel corso della serata verranno proiettati i filmati degli ultimi ritrovamenti nel Benaco grazie alle ricerche dei «Volontari del Garda». Mauro Fusato parlerà delle tecniche di ricerca sui fondali mentre Cesare Montagnoli inquadrerà la storia della Sesia, cannoniera rintracciata l'anno scorso a Limone a 336 metri di profondità. I resti saranno visibili in un documentario proiettato al Corallo con le immagini relative al ritrovamento del Dukw, il mezzo anfibio americano affondato con 25 militari della 10th Mountain Division il 30 aprile 1945 a 3 km da Torbole ad una profondità di 276 metri. Non mancheranno le immagini dell'imbarcazione Gabarra, usata per il trasporto di merci, con la storia tratteggiata da Luca Turrini dei «Volontari del Garda». S.J.

L'Arena di Verona
19 aprile 2013