[STORIA] AEROPA, l’unico operatore civile italiano del B707

nicolap

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10 Novembre 2005
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Roma
AEROPA, l’unico operatore civile italiano del B707

Nel 1969, un gruppo di imprenditori veneti, dette vita al progetto per la costituzione della SAV – Società Aerea Veneziana, allo scopo di effettuare servizi di aerotaxi, ma anche piccoli trasporti merci.
Alcuni dei soci della compagnia, infatti, proprietari di aziende del settore florovivaistico, intendevano utilizzare il mezzo aereo per il trasporto di fiori freschi e ortaggi in Italia e in Europa. Utilizzando gli apparecchi, quando non impegnati nel trasporto di merci, anche per i servizi di aerotaxi dallo scalo di Venezia.
Il progetto si presentò da subito alquanto vago e poco strutturato, scoraggiando alcuni degli iniziali sostenitori e facendo progressivamente mutare la natura dei servizi programmati dal trasporto delle merci a quello esclusivo del trasporto passeggeri.
In modo particolare, i soci giudicarono possibile sia operare alcuni collegamenti di linea sul lungo raggio, sia gestire attività nel settore del charter, ed individuarono quindi nel Boeing 707 l’aereo ideale per la gestione degli specifici servizi.
Decisero quindi nel giugno del 1972 di procedere con il progetto, iniziando a verificare la disponibilità di mezzi sul mercato dell’usato, verificando al tempo stesso l’interesse dei tour operator. L’esito positivo delle due operazioni portò alla concretizzazione del progetto.
La costituzione vera e propria della società avvenne il 27 settembre del 1972, con il nome SAV – Società Aerea Veneziana, prevedendo ottimisticamente di poter operare già dal successivo mese di ottobre.
Il vertice direttivo della società era composto da Mario Volante (Presidente e Amministratore Delegato), Sergio Spinoglio (Direttore Generale), Vincenzo di Raco (Direttore delle Operazioni) e Francesco Pasanisi (DOV).
L’ottimismo iniziale della compagnia si dovette tuttavia scontrare ben presto con la realtà del settore del trasporto aereo italiano dell’epoca, e soprattutto con le molteplici difficoltà poste da Civilavia per operare il servizio di linea.
Una serie di infiniti problemi nella gestione della richiesta del disciplinare, contestualmente all’acquisizione del primo aereo – che verrà consegnato tuttavia solo successivamente – convinse i vertici della compagnia della necessità di costituire una nuova società, cui successivamente affittare il velivolo acquisito dalla SAV.
Venne quindi creata nel gennaio del 1973 la Aeropa SpA, con sede a Milano in Via Palmanova 24, e con base operativa a Roma, sull’aeroporto di Ciampino.
Il disciplinare venne finalmente ottenuto nel mese di maggio del 1973, e poco dopo atterrò a Roma il primo B 707-131, immatricolato I-SAVA. L’aereo, precedentemente in servizio con la TWA, assunse il nome di Libeccio.
Civilavia negò tuttavia all’Aeropa la possibilità di operare voli di linea, limitando quindi le possibilità alla sola attività charter.
I vertici della compagnia ritennero che questa limitazione sarebbe stata successivamente revocata, decidendo di avviare le operazioni charter in attesa di poterle quanto prima accompagnare ad un regolare servizio di linea.
Grazie alla definizione di accordi commerciali con alcuni tour operator italiani, l’Aeropa iniziò nell’estate del 1973 ad operare numerosi voli in direzione del Medio Oriente e soprattutto dell’Africa, riscontrando sin dall’avvio un positivo andamento delle attività.
Al termine della stagione estiva i risultati si presentano alquanto entusiasmanti. Non solo i tour operator confermano l’ulteriore prosecuzione delle attività, ma permettono di espanderne il volume grazie al potenziamento della richiesta per i charter invernali in Europa e per i servizi connessi al settore crocieristico nel Mediterraneo.
Un successo per certi versi inaspettato, certamente ben superiore alle aspettative iniziali. Tanto da convincere il vertice della compagnia ad inserire un secondo aeroplano in flotta.
Giunge così a Ciampino l’8 aprile del 1974 il B 707-321 immatricolato N716HH, noleggiato con un contratto annuale dalla Pan Ayer Corporation.
I due aerei in flotta, tuttavia, iniziarono ad aver costanti problemi di manutenzione. Il secondo B 707 consegnato, in modo particolare, mostrò sin dapprincipio seri problemi connessi alla corrosione, imponendo frequenti fermi dell’aeromobile e costosi interventi manutentivi.
Anche il B 707 I-SAVA tendeva ad essere soggetto a frequenti guasti, determinando sempre più spesso la cancellazione dei voli e il conseguente pagamento delle penali ai tour operator.
Era intanto salito a 87 il numero degli impiegati della compagnia, con un notevole incremento dei costi fissi, aggravato dalle crescenti quanto inattese spese straordinarie della manutenzione.
Verso la fine del 1974, poi, le autorità del trasporto aereo degli Stati Uniti negano all’Aeropa la possibilità di operare voli sul proprio territorio, vanificando il progetto di espansione delle attività lungamente progettato dalla compagnia. E, come se non bastasse, Civilavia nega il permesso di operare voli in direzione della Thailandia, dove l’Aeropa aveva individuato una nuova ed assai promettente nicchia del mercato charter.
Si pose quindi il dubbio di come arginare la crisi determinata dall’operatività degli aerei in flotta, e del venir meno di alcuni lucrosi sviluppi commerciali. Per ovviare a questi problemi, il vertice della compagnia decise il 31 gennaio del 1975 di terminare anticipatamente il contratto di noleggio del secondo B 707 consegnato, e di individuare sempre sul mercato dell’usato due aeromobili più recenti e meno onerosi sotto il profilo degli interventi di manutenzione.
La situazione finanziaria della compagnia era tuttavia notevolmente peggiorata a cavallo tra la fine del 1974 e l’inizio del 1975, e la mancanza di liquidità aveva impedito di poter stipulare gli accordi per l’affitto delle due nuove macchine.
La spirale di crisi portò alla sospensione delle attività nel mese di marzo del 1975, ed alla successiva messa in liquidazione dell’Aeropa.

Flotta

I-SAVA, Boeing B 707-131
17664/27, primo volo il 4 aprile del 1959, successivamente consegnato alla TWA come N737TW. Acquistato dalla SAV nell’aprile del 1973, e successivamente venduto alla Israeli Aircraft Industries nel marzo del 1975. Demolito a Tel Aviv nel maggio del 1975.

Il B707 I-SAVA a Nairobi nel 1974, foto © NWAN Website Copyright


Il B707 I-SAVA, da © JetPhotos.ch


N716HH, Boeing 707-321
17594/58, primo volo nel giugno del 1959, successivamente consegnato nell’agosto dello stesso anno alla Pan Am come N716PA. Venduto nel 1970 alla Turkish Airlines, ed immatricolato come TC-JAN. Successivamente ceduto nel 1973 alla JAT, ed immatricolato come YU-AGH. Ceduto nuovamente nel 1974 alla Pan Ayer Corporation, e noleggiato dall’aprile del 1974 al gennaio del 1975 all’Aeropa, immatricolato come N716HH. Venduto nel 1975 alla Aerovias Quisqueyana e mantenuto con la medesima immatricolazione. Successivamente ceduto nel 1977 alla British Midland, che lo utilizza sino al maggio del 1977, quando l’aereo viene radiato e poco dopo demolito sull’aeroporto di Stansted.

Il B707 N716HH a Stansted nel giugno del 1975, foto di Richard Vandervord (A.net)


Il B707 N716HH a Stanted nel settembre del 1980, foto di Ian Haskell (A.net)
 

dreamliner

Il Gascoigne dei Tripreportisti
5 Ottobre 2007
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Victoria BC
Il terzo notturno so mi.

Sara che son nostalgico, sara che saria vecio ma quanto son belle ste uscite Nicola.

Con tutti i studi che mi faccio di ntte neanca mi sapevo niente di Areopa. La compagnia giusta par mi questa

Ma erano trevisani i proprietari?
 

mauro.

Bannato
26 Maggio 2010
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0
Affascinante, e le foto aiutano bene l'immaginazione, grazie.

In modo particolare, i soci giudicarono possibile sia operare alcuni collegamenti di linea sul lungo raggio, sia gestire attività nel settore del charter, ed individuarono quindi nel Boeing 707 l’aereo ideale per la gestione degli specifici servizi.
Mi viene in mente qualcuno che per ora va a Mostar! ;)
 

nicolap

Amministratore AC
Staff Forum
10 Novembre 2005
28,566
144
Roma
Squisita lettura notturna, interessantissimo!
Grazie!!
Quoto, molto interessante, grazie Nicola.
grazie mille!
Il terzo notturno so mi.
Sara che son nostalgico, sara che saria vecio ma quanto son belle ste uscite Nicola.
Con tutti i studi che mi faccio di ntte neanca mi sapevo niente di Areopa. La compagnia giusta par mi questa
Ma erano trevisani i proprietari?
Grazie Sokol. Credo di sì, che fossero effettivamente trevigiani. Indagherò meglio.

E con una fantastica livrea....a conferma che a quel tempo non si badava a spese per colorare gli aerei !!!
Verissimo, e uno dei prossimi articoli di [Storica] te ne mostrerà una ancora più bella!

Questi tread storici sono stupendi. Grazie.
Sottoscrivo, bellissimo anche per me!
Grazie a voi.

Molto interessante grazie. L'ultima foto e' tristissima.
Grazie anche a te. L'ultima foto non solo è tristissima, ma costituisce per me un piccolo mistero. Avendo l'aereo ufficialmente "operato" per due anni con la British Midland, non capisco come possa aver terminato la sua carriera con la livrea Aeropa. Il sospetto che mi è venuto, è che fosse talmente messo male l'aereo da aver in realtà non servito in volo, ma a terra, come sorgente di pezzi di ricambio.

Molti interessante! Grazie!
Affascinante, e le foto aiutano bene l'immaginazione, grazie. Mi viene in mente qualcuno che per ora va a Mostar! ;)
Chicche storiche di aviazione! Grazie di averle condivise!
Grazie!
 

Michele

Well-known member
Utente Registrato
3 Giugno 2006
1,424
0
32
Firenze, Toscana.
Perchè non create una sezione apposita nel forum dedicata a thread di questo genere? E' magnifico ritrovare queste perle aviatorie. Complimenti!
 

rainbow

Well-known member
Utente Registrato
23 Gennaio 2009
1,458
0
a meta' strada tra Venere e Marte
Grazie anche a te. L'ultima foto non solo è tristissima, ma costituisce per me un piccolo mistero. Avendo l'aereo ufficialmente "operato" per due anni con la British Midland, non capisco come possa aver terminato la sua carriera con la livrea Aeropa. Il sospetto che mi è venuto, è che fosse talmente messo male l'aereo da aver in realtà non servito in volo, ma a terra, come sorgente di pezzi di ricambio.
questo lo sospettavo anch'io dopo aver visto il saccheggio. E' sparito tutto. Ali, motore, carrello, musetto e quant'altro.
 

Simme71

Well-known member
Utente Registrato
19 Maggio 2009
1,702
1
TH come questo rendono Aviazione Civile una cosa speciale! Grazie Nicolap