Sentimenti del viaggiare ai tempi del COVID


bourne

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Leno (BS)
Una domanda psicologica: voi vi sentite sicuri a volare, in un tubo con decine o centinaia di altre persone che respirano? Io, se non fossi obbligato per lavoro, non lo farei proprio, infatti, non avendo questa necessità, non ci penso neppure a salire a bordo di un aereo.
Naturalmente vale anche per i ristoranti, per tutti i luoghi di socialità. La scorsa estate mi è capitato di andare in pizzeria, all'aperto, ma la sola idea di stare al chiuso mi toglie tutto il piacere dell'evento. Lo stesso per un volo, come posso andare in vacanza sereno, pensando alla possibilità di ammalarmi durante il viaggio? Le normative dovrebbero porre un certo grado di sicurezza, ma non abbastanza per sentirmi sicuro.
Ciao
 
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Viking

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Una domanda psicologica: voi vi sentite sicuri a volare, in un tubo con decine o centinaia di altre persone che respirano? Io, se non fossi obbligato per lavoro, non lo farei proprio, infatti, non avendo questa necessità, non ci penso neppure a salire a bordo di un aereo.
Naturalmente vale anche per i ristoranti, per tutti i luoghi di socialità. La scorsa estate mi è capitato di andare in pizzeria, all'aperto, ma la sola idea di stare al chiuso mi toglie tutto il piacere dell'evento. Lo stesso per un volo, come posso andare in vacanza sereno, pensando alla possibilità di ammalarmi durante il viaggio? Le normative dovrebbero porre un certo grado di sicurezza, ma non abbastanza per sentirmi sicuro.
Ciao
Questo è lo strascico pesante della situazione che stiamo vivendo da quasi 2 anni: il problema psicologico ce lo porteremo avanti più della pandemia in se. Non c’è mascherina, scafandro o pillola che possa guarire questo malessere.
 

aa/vv??

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Una domanda psicologica: voi vi sentite sicuri a volare, in un tubo con decine o centinaia di altre persone che respirano? Io, se non fossi obbligato per lavoro, non lo farei proprio, infatti, non avendo questa necessità, non ci penso neppure a salire a bordo di un aereo.
Naturalmente vale anche per i ristoranti, per tutti i luoghi di socialità. La scorsa estate mi è capitato di andare in pizzeria, all'aperto, ma la sola idea di stare al chiuso mi toglie tutto il piacere dell'evento. Lo stesso per un volo, come posso andare in vacanza sereno, pensando alla possibilità di ammalarmi durante il viaggio? Le normative dovrebbero porre un certo grado di sicurezza, ma non abbastanza per sentirmi sicuro.
Ciao
Comprendo le tue paure e il malessere. Ma se vivi così non ne esci più. Per lo stesso ragionamento non dovresti prendere l'aereo perché potrebbe precipitare, potresti essere punto da un insetto che ti passa una malattia tropicale, potresti prendere una tossinfezione alimentare o romperti una gamba mentre scendi dalla scaletta ghiacciata. La vita è fatta di eventi, casualità, sfiga. Ma soprattutto è fatta di soluzioni che ogni giorno da millenni evitano di farci crepare per un nonnulla, e negli ultimi due anni l'abbiano nuovamente dimostrato. Probabilmente queste parole hanno lo stesso blando effetto che suscitano ogni volta che parlo con passeggeri fobici (quindi quasi nullo 😔), ma te lo dico col cuore, non ammalarti della "paura di ammalarti".
Chiudo OT, scusatemi
 

Andrea1988

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Comprendo le tue paure e il malessere. Ma se vivi così non ne esci più. Per lo stesso ragionamento non dovresti prendere l'aereo perché potrebbe precipitare, potresti essere punto da un insetto che ti passa una malattia tropicale, potresti prendere una tossinfezione alimentare o romperti una gamba mentre scendi dalla scaletta ghiacciata. La vita è fatta di eventi, casualità, sfiga. Ma soprattutto è fatta di soluzioni che ogni giorno da millenni evitano di farci crepare per un nonnulla, e negli ultimi due anni l'abbiano nuovamente dimostrato. Probabilmente queste parole hanno lo stesso blando effetto che suscitano ogni volta che parlo con passeggeri fobici (quindi quasi nullo 😔), ma te lo dico col cuore, non ammalarti della "paura di ammalarti".
Chiudo OT, scusatemi
Sono d'accordo con te.
Anch'io all'inizio avevo questa paura. Ora ho ricominciato, stando attento, a viaggiare anche se non "necessario", quindi non solo per lavoro.
Sì, il rischio di prendersi il Covid c'è. Così come c'è quello che succeda qualsiasi imprevisto. Ma no, secondo me non si può vivere per anni con la paura di ammalarsi. Usando le dovute precauzioni il rischio è basso. Poi se deve succedere succede, ma ci siamo vaccinati proprio per questo e si spera di non arrivare a conseguenze gravi.
 

venexiano

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Condivido quanto detto sopra. Peraltro ho viaggiato in aereo, seppur poco, anche nel 2020: se all'inizio la sensazione era un po' strana, in generale non ho mai provato un senso di malessere o paura di ammalarmi. Credo di correre un rischio molto più alto prendendo ogni giorno la metropolitana, ma anche in quel caso vale il principio che il rischio zero non esiste, quindi si cerca di continuare a vivere con le dovute precauzioni (evito le ore di punta, uso sempre la mascherina FFP2 e così via).
 

13900

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Questo è lo strascico pesante della situazione che stiamo vivendo da quasi 2 anni: il problema psicologico ce lo porteremo avanti più della pandemia in se. Non c’è mascherina, scafandro o pillola che possa guarire questo malessere.
Stavo pensando se aprire un thread a riguardo, un po' come "terapia" di gruppo. Da un lato c'e' il timore del viaggiatore, dall'altro notavo un tangibile deterioramento a livello di "mental health" per chi vola come mestiere. Ieri sera ho cenato con la Signora e un gruppo di suoi amici. Parliamo di una dozzina di persone, tutti quanti o piloti o assistenti di volo. Di questi tre sono in malattia a lungo termine, e su una dozzina tutti - ma dico tutti - hanno ammesso che la situazione attuale sta pesando sulla loro sanita' mentale. Delle tre persone in malattia a lungo termine, una ha avuto un attacco epilettico in volo. Un'altra s'e' rotta una clavicola svenendo a bordo a causa del calore (su un volo per la Nigeria dove dovevano avere full PPE e un pezzo di plastica come grembiule). Quattro persone hanno avuto attacchi di panico, e almeno sei hanno detto di aver contattato la 'hotline' del sindacato per la salute mentale. Uno dei piloti ha commentato che, dall'inizio del 2020, ha passato 150 notti in isolamento da solo. Non e' roba facile.
 
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aa/vv??

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Stavo pensando se aprire un thread a riguardo, un po' come "terapia" di gruppo. Da un lato c'e' il timore del viaggiatore, dall'altro notavo un tangibile deterioramento a livello di "mental health" per chi vola come mestiere. Ieri sera ho cenato con la Signora e un gruppo di suoi amici. Parliamo di una dozzina di persone, tutti quanti o piloti o assistenti di volo. Di questi tre sono in malattia a lungo termine, e su una dozzina tutti - ma dico tutti - hanno ammesso che la situazione attuale sta pesando sulla loro sanita' mentale. Delle tre persone in malattia a lungo termine, una ha avuto un attacco epilettico in volo. Un'altra s'e' rotta una clavicola svenendo a bordo a causa del calore (su un volo per la Nigeria dove dovevano avere full PPE e un pezzo di plastica come grembiule). Quattro persone hanno avuto attacchi di panico, e almeno sei hanno detto di aver contattato la 'hotline' del sindacato per la salute mentale. Uno dei piloti ha commentato che, dall'inizio del 2020, ha passato 150 notti in isolamento da solo. Non e' roba facile.
Bella idea. Magari per non disturbare la lettura di questo thread "pratico" si possono spostare gli ultimi messaggi in un thread specifico (che non riguardi solo "pro/contro vax o chiusure", ma risvolto psicologico della situazione).
 

13900

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Bella idea. Magari per non disturbare la lettura di questo thread "pratico" si possono spostare gli ultimi messaggi in un thread specifico (che non riguardi solo "pro/contro vax o chiusure", ma risvolto psicologico della situazione).
Paging the moderators...
 

libicocco

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Se fosse cosi "pericoloso" dal punto di vista contagio viaggiare in aereo gli ospedali sarebbero pieni di assistenti di volo!
Sento l aereo e l aeroporto come il posto meno insicuro dal punto di vista contagio, tutti devono avere la mascherina .. la stragrande maggioranza di chi vi passa e' vaccinato o testato
Bisogna si fare attenzione, cautelarsi e sperare che il socio di maggioranza che decide il ns destino (il deretano) ci salvi
Dalle mie parti dicono: non ci si puo' ammazzare per non morire
(chi scrive si e' fatto 12 gg di ospedale a luglio con polmonite bilaterale.. )
 
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enrico

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Personalmente ho volato ad agosto ed a ottobre per piacere senza tanti patemi, ovviamente con ffp3 per tutto il volo.
Sarei invece dovuto partire per Porto domani, ma ho annullato e per il momento sto a casa, soprattutto per i bimbi non ancora vaccinati. Idem sono andato serenamente al ristorante sino ad un paio di settimane fa, adesso se posso evito.
In definitiva: credo la cosa migliore sia quella di fare quello che ci si sente di fare in un determinato momento.
 

OneShot

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Paris
Perciò esistono le FFP2. Lì come nei mezzi pubblici.
Quotone! Le FFP2 hanno un’efficacia filtrante altissima, motivo per il quale gli operatori sanitari riescono a proteggersi egregiamente pure a contatto costante con virus (parole di Crisanti, non mie).
 

enrico

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Rapallo, Liguria.
Quotone! Le FFP2 hanno un’efficacia filtrante altissima, motivo per il quale gli operatori sanitari riescono a proteggersi egregiamente pure a contatto costante con virus (parole di Crisanti, non mie).
E tra l’altro si trovano ormai facilissimamente. Non comprendo chi invece continua ad utilizzare le chirurgiche in situazioni “a rischio”.
 

straniero

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io personalmente non mi sono posto il problema e quando possibile ho continuato a volare, sia nel 2020 sia nel 2021. principalmente viaggi parigi (dove risiedo) milano (dove ho vissuto e dove tuttora vivono i miei genitori e i miei amici). e qualche sporadica vacanza europea. un solo intercontinentale settimana scorsa, finalmente. tutto nel rispetto delle regole, ovviamente, ma in maniera regolare. ho rifatto i conti pochi minuti fa e dovrei aver preso una trentina di voli nel 2020, una quarantina nel 2021. i tamponi superano abbondantemente quota 150, ad una media di due per spostamento (andata / ritorno). almeno per quello son tranquilo e so di essere negativo.
sinceramente preferisco andare in aereo con un centinaio di persone che, salvo truffe, sono tutte vaccinate o con un tampone negativo, piuttosto che prendere ogni mattina la rer, che mi porta in centro a parigi a lavorare, con centinaia di persone il cui stato di salute non è controllato e dove c'è sempre un paio di stronzi senza maschera perché le regole si applicano solo agli altri. poi lo faccio lo stesso per carità, anche perché ho notato che il lavoro da casa non fa per me, troppe distrazioni. e quando sono sui mezzi ho sempre la mascherina su.

insomma tutto considerato sta pandemia non ha influito più di tanto sul mio stile di vita, salvo i limiti evidenti imposti a tutti. se non altro, ho iniziato a mangiare meglio e ho perso 20 chili (y)
 
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simof75

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firenze, Toscana.
Una domanda psicologica: voi vi sentite sicuri a volare, in un tubo con decine o centinaia di altre persone che respirano? Io, se non fossi obbligato per lavoro, non lo farei proprio, infatti, non avendo questa necessità, non ci penso neppure a salire a bordo di un aereo.
Naturalmente vale anche per i ristoranti, per tutti i luoghi di socialità. La scorsa estate mi è capitato di andare in pizzeria, all'aperto, ma la sola idea di stare al chiuso mi toglie tutto il piacere dell'evento. Lo stesso per un volo, come posso andare in vacanza sereno, pensando alla possibilità di ammalarmi durante il viaggio? Le normative dovrebbero porre un certo grado di sicurezza, ma non abbastanza per sentirmi sicuro.
Ciao
Non ci andare ma non puoi obbligare gli altri a non farlo, ti stai pure a casa tranquillo

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13900

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Tornando al lato "naviganti", questo articolo fa riferimento a cio' che dicevo upthread... su una scala folle, va detto.

Hong Kong Covid: The Cathay pilots stuck in 'perpetual quarantine'

Pierre*, a pilot with the city's flagship carrier Cathay Pacific, has spent almost 150 days in isolation in this year alone, he says.

[...]

Pilots are not exempted from these rules - which means they spend an exceptionally large portion of their time either working or in quarantine.
These tough measures start at the airport.
All international inbound travellers have to take Covid-19 tests on arrival at Hong Kong airport and quarantine even if they test negative. They need to wait for their test results - which are made available on the same day - before they can proceed with immigration procedures.
"[Aircrew] have been on an aeroplane for upwards of 25 hours, sometimes closer to 30 hours if there are any delays," says Clark*, another Cathay Pacific pilot.
"They have to sit on a plastic chair and can't sleep, waiting for the tests. The whole process takes about four hours from the time you've landed to the time you get home."
If they test negative, they get to go home - but they're still not free.
In the first three days after arriving in Hong Kong, aircrew must remain at home. They can only leave for a maximum of two hours a day, and only to get tested for Covid or for essential activities.
Crew members then have to "avoid unnecessary social contact" for a further 18 days and continue daily testing.

[...]

When the pilots test positive, or in Pierre's case, are marked as a close contact of a positive case, they will be sent to hospital or a quarantine facility - like the controversial Penny's Bay centre that has been criticised for its living conditions.

[...]

But the restrictions don't end even when the Cathay pilots are overseas. Aircrew have to stick to the airline's strict isolation rules while on layovers in other countries.
"You go directly from your room to the aeroplane. Fly, and then go directly back to your room and you're locked up in your room until you leave again," said Pierre.
Once at the hotel they must stay in their room for the duration of the layover, including meal times.
"Food gets delivered to your room, you open your door, get the food, eat it in the room by yourself," he said.
"There's a security guard outside your door. So you, literally, can't step into the hallway. We are in quarantine from when we show up at work until we get back to Hong Kong."
Hong Kong Covid: The Cathay pilots stuck in 'perpetual quarantine' - BBC News
 

Paolo_61

Socio AIAC
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2 Febbraio 2012
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Ho fatto un long range (A/R ovviamente) a marzo, un volo domestico in luglio e a fine anno parto per un mid range. Direi che l’unica sensazione di possibili problemi l’ho avuta all’immigration a MEX, per il resto attraversare la strada a Milano è almeno altrettanto pericoloso