Ravenna, precipita piccolo aereo: due piloti morti carbonizzati


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6 Novembre 2005
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Ravenna, precipita piccolo aereo: due piloti morti carbonizzati
l’incidente
Per pilota addestratore e copilota, Valerio Antonucci 55enne di Pordenone e Riccardo Gamberini 65enne di Ravenna non c’è stato scampo: i cadaveri di entrambi sono stati rivenuti carbonizzati. Aperta un’inchiesta per disastro aereo
I resti dell’aereo caduto (Foto Fabrizio Zani/Lapresse). Nel riquadro, Valerio Antonucci, una delle due vittime
I resti dell’aereo caduto (Foto Fabrizio Zani/Lapresse). Nel riquadro, Valerio Antonucci, una delle due vittime
Un piccolo aereo è precipitato in tarda mattinata non distante dall’aeroporto La Spreta di Ravenna da dove era decollato poco dopo le 11.30. L’aereo si è incendiato al suolo sbriciolandosi su un’area di campagna contro un capannone a ridosso degli abitati di Fosso Ghiaia e Borgo Faina. Per pilota addestratore e copilota, Valerio Antonucci 55enne di Pordenone e Riccardo Gamberini 65enne di Ravenna non c’è stato scampo: i cadaveri di entrambi sono stati rivenuti carbonizzati dai vigili del fuoco. L’aereo, destinato al traporto di paracadutisti dell’associazione Pull Out di Ravenna, era impegnato in un volo di addestramento. In lacrime lo staff ricorda i due piloti deceduti. «Siamo distrutti, siamo ancora increduli: abbiamo perso due amici, o meglio due fratelli per il legame che ci accomunava: Valerio lavorava da anni per noi ed era conosciuto da tutti anche a livello internazionale, arrivava da Pordenone e ogni fine settimana. Riccardo era un istruttore che voleva riprendere a volare è di Ravenna ed era al fianco di Valerio, per davvero uno dei più esperti. Tutto il mondo del paracadutismo si stringe attorno ai familiari».
Le indagini

Valerio Antonucci, una delle due vittime
Valerio Antonucci, una delle due vittime
Subito dopo l’impatto sul posto sono arrivati il 118, carabinieri, polizia e vigili del fuoco assieme al procuratore di Ravenna Daniele Barberini. È stata aperta una indagine e nel tardo pomeriggio è in programma un sopralluogo di un esperto nominato da Enac per tentare di ricostruire le dinamiche nebulose che hanno portato l’areo a schiantarsi, ancora non chiare anche alla luce della lunga esperienza dei piloti. La Procura di Ravenna, come precisato dal procuratore Daniele Barberini, aprirà un fascicolo per l’ipotesi di disastro aviatorio. I resti del velivolo verranno portati all’aeroporto militare di Cervia; sarà inoltre disposta l’autopsia. Secondo una prima ricostruzione, l’areo abbia tentato, per motivi ancora da chiarire, un atterraggio di fortuna in campo vicino al luogo dello schianto salvo poi urtare una recinzione e precipitare con i motori in fiamme.
14 maggio 2021 (modifica il 14 maggio 2021 | 20:52