Quarantena o tampone?

d-j-d

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4 Giugno 2015
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Ho appena fatto questa domanda alla mia agenzia di viaggi e alla compagnia aere ricevendo una risposta diversa da cio' che invece vedo online. Ora provo a chiedere qua nella speranza che qualcuno sappia la risposta (o fonti che chiariscano il dubbio).

Devo prendere un volo dagli USA per l'Italia (con transito a Parigi) per Natale.

Stavo cercando di capire se al rientro in Italia devo fare 14 giorni di isolamento, il tampone, oppure tutti e due.

Gli USA sono un Paese della lista E, che ha obbligo dei 14 giorni di isolamento. La Francia e' un paese della lista C, che ha l'obbligo del tampone anche per il solo transito.

L'ultimo DPCM del 3 Novembre (http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Dpcm_3novembre2020.docx) non chiarisce esplicitamente il caso che le restrizioni si sommino oppure una abbia priorita' sull'altra, pero' il sito della Farnesina ha pubblicato un estratto della normativa il 23 Ottobre 2020 (https://www.esteri.it/mae/resource/...anti-covid_per_rientro_da_estero_23_10_20.pdf) che, quando spiega le restrizioni dei paesi della lista E, esordisce con una eccezione per chi ha transitato nei paesi della lista C ed F per cui si applicano le limitazioni specifiche per quei paesi). Secondo l'estratto della normativa sembra che la restrizione del tampone sostituisca quella dell'isolamento anziche' sommarsi.

Ho provato inoltre a compilare il questionario https://infocovid.viaggiaresicuri.it/ (che non ha valore di prova legale), e mettendo come paese di partenza gli USA, il transito da Francia, e arrivo in Italia, da' come obbligo quello del tampone e non quello dell'isolamento.

Ho controllato l'autocertificazione di Alitalia (che non e' la compagnia che sto usando), che e' diversa da quella del sito della Farnesina, e riporta un testo simile a quello del DPCM del 3 Novembre, cioe' non chiarisce esplicitamente se le restrizioni si sommino o una abbia priorita' sull'altra.

Ho chiesto all'agenzia di viaggi e alla compagnia aerea e dicono che le limitazioni si sommano: isolamento e tampone. Ho fatto presente i documenti sopra, ma dicono che o i documenti non sono corretti o la mia interpretazione non e' corretta.

Ora chiedo se qualcuno qua e' familiare con questa normativa per capire cosa dovrei fare. Inutile dire che, se la cosa e' legale, preferirei fare solamente il tampone anziche' tampone e isolamento.
 

bea90

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La compagnia sapendo che vai in Italia, ti chiede il tampone.
A Santo Domingo (F) se sei diretto in Italia, anche se per questo paese non ce restrizioni con la Spagna te lo chiedono in origine.
 

EdoC

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In teoria se entri da un paese E o F devi fare la quarantena. Da un paese F dovrebbero chiederti in partenza un tampone negativo per farti imbarcare.
Invece non riesco a capire cosa serva per uscire dall' Italia verso questi paese: dichiarazione a parte non dovrebbe servire nulla, tranne ovviamente quanto richiesto dal paese dove vai, con le varie limitazioni che potrebbero esserci.
Quello che dice TW843 è che questo misure hanno poco senso, soprattutto in questo periodo, dove la condizione sanitaria è molto simile. Per esempio in Brasile (paese F) ci sono molto meno casi che da noi, quindi ha davvero poco senso la quarantena di 14 giorni.
Tra l' altro non capisco come possano controllare se una persona sia in quarantena perchè è stata in un paese E e F : non penso che possano avere un data base con tutte le persone che rientrano in Italia.
 

13900

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Quello che dice TW843 è che questo misure hanno poco senso, soprattutto in questo periodo, dove la condizione sanitaria è molto simile. Per esempio in Brasile (paese F) ci sono molto meno casi che da noi, quindi ha davvero poco senso la quarantena di 14 giorni.
In Brazile, almeno per i dati che ci sono in giro, testano molto meno che in Italia. Per dirla come Trump, ovvio che hai un sacco di casi se li vai a cercare.

Screen Shot 2020-11-20 at 06.22.19.png

Tra l' altro non capisco come possano controllare se una persona sia in quarantena perchè è stata in un paese E e F : non penso che possano avere un data base con tutte le persone che rientrano in Italia.
I dati esistono; le compagnie aeree li hanno e, almeno nel caso di UK e USA (che sono gli unici che conosco) sono ampliamente disponibili alle autorità, cosa che mi fa pensare che buona parte di queste misure siano fuffa. Se si volesse veramente non ci sarebbero pezzi di carta in triplice copia, non ci sarebbero Passenger Locator Forms, Declaracion Jurada e via dicendo: si prendono gli APIS di tutti i passeggeril e da lì lo stato monitora tutti gli arrivi. È antidemocratico? Abbiamo fatto di peggio, IMHO.

Comunque, per tornare alla questione di apertura, io farei così: tampone in arrivo, attesa a casa del referto (tanto quei 4-5 giorni ce li mette, almeno così era nel mio caso a Linate) e poi, beh, metà della quarantena è già stata fatta. Non è regolare al 100%, ma è meglio di sbattersene, essere asintomatico e contagiare la nonna che poi ci rimane secca.
 

libicocco

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Strano che la Francia chieda il tampone solo per un transito senza uscire dall' aeroporto!
Il Portogallo se transiti non hai necessita', tornando al dilemma per me fa testo dove hai soggiornato negli ultimi 14 gg cioe USA quindi quarantena.
Poi se arrivi in un aeroporto dove e' attivo il test rapido potresti dire che arrivi dalla Francia e farlo per tua sicurezza (qualche forumista si indignera' per il costo che accolli alla colettivita' tieni conto di questo)
Poi alla fine in parte ha ragione TW843..io, proveniendo dal Brasile, sul volo lis/vce mi hanno dato un foglio con tutto il dpcm, dove ho scritto tutti i miei dati provenienza n documento n cell motivo del viaggio dove effettuero la quarantena...ecc ritirato a bordo prima dell arrivo....che mi abbia contattato qualcuno!!??
 

vipero

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Io applicherei il buon senso del padre di famiglia: arrivi, fai il tampone, stai in quarantena finché non hai l'esito. Se è negativo, esci.
 
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Dancrane

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Egregi Signori, senza che vi siano limiti alla vostra libertà di infrangere le norme (per le quali voi, singolarmente, nel caso sarete chiamati a rispondere della trasgressione) sappiate che in questo forum l'andare a suggerire di fregarsene allegramente di disposizioni di legge non può essere tollerato. Piacciano o non piacciano le norme, l'obbligo è quello di rispettarle.
Detto questo, la domanda che ha dato origine al thread è chiara, le divagazioni non sono tollerate.
 

vipero

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Da oggi 21 novembre cessa il servizio tamponi allestito da Ats Insubria a Malpensa. Dopo tre mesi il presidio sanitario è stato smantellato e trasferito a Solbiate Olona, dove nel frattempo ha aperto il Check point clinico avanzato.

Chi arriva dall’estero
Nel rispetto del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM 3 novembre 2020), che riprende e conferma l’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, tutti i passeggeri che faranno il loro ingresso in Italia da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna (dopo un soggiorno o anche solo un transito nei suddetti Paesi nei 14 giorni precedenti al loro arrivo), dovranno sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, al loro arrivo in Italia.
Il numero esiguo di passeggeri a Malpensa (l’ingresso della Lombardia in zona rossa ha drasticamente ridotto il traffico aereo rispetto alla scorsa estate) ha però convinto l’autorità sanitaria che non fosse più necessario mantenere un presidio permanente in aeroporto.

 

BrunoFLR

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Giusto come nota di colore:
Un conoscente ha fatto tra ieri e oggi con IB SDQ-MAD-FCO.
SDQ richiede(rebbe) il tampone negativo prima di salire; non controllato.
MAD non controllato
FCO manco ca@@to.
 
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AnnaLu

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Pesaro
Se ti può essere utile ad Ottobre sono tornata dal Messico, paese lista E, transitando per la Spagna che anche solo per transito, per decreto aveva l'obbligatorietà di tampone.
La mia asur mi aveva comunicato che non tengono conto del transito come obbligo di tampone, ma applicano il decreto dal paese di provenienza, lista E quindi quarantena obbligatoria.
Un eventuale tampone negativo fatto all'arrivo in aeroporto o privatamente, entro le 48 ore, o al decimo giorno, non esclude in nessun modo la quarantena.
Nel mio caso ho dovuto fare quarantena di 14 giorni e al decimo giorno mi hanno proposto tampone di controllo che sebbene fosse negativo, non mi ha permesso di terminare la quarantena prima della fine dei 14gg.
Sicuramente devi sentire la tua azienda sanitaria locale anche perchè è obbligatorio ancora ora, segnalare loro il rientro dall'Estero, poi ti contattano loro sia per verificare la tua quarantena sia in caso per farti fare il tampone di controllo.
 
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Da oggi 21 novembre cessa il servizio tamponi allestito da Ats Insubria a Malpensa. Dopo tre mesi il presidio sanitario è stato smantellato e trasferito a Solbiate Olona, dove nel frattempo ha aperto il Check point clinico avanzato.

Chi arriva dall’estero
Nel rispetto del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM 3 novembre 2020), che riprende e conferma l’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, tutti i passeggeri che faranno il loro ingresso in Italia da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna (dopo un soggiorno o anche solo un transito nei suddetti Paesi nei 14 giorni precedenti al loro arrivo), dovranno sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, al loro arrivo in Italia.
Il numero esiguo di passeggeri a Malpensa (l’ingresso della Lombardia in zona rossa ha drasticamente ridotto il traffico aereo rispetto alla scorsa estate) ha però convinto l’autorità sanitaria che non fosse più necessario mantenere un presidio permanente in aeroporto.

Ma che vaccata. A Linate immagino sia ancora attivo?
 
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