Nuove misure anticovid per spostamenti all'estero


enrico

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Si va in ordine sparso, comincia il Portogallo:

Dal 1 dicembre al 9 gennaio

Test negativo obbligatorio per tutti i voli in arrivo in Portogallo, anche per coloro che hanno il certificato di vaccinazione digitale, qualunque sia il punto di origine del volo o la nazionalità del passeggero.

Questa misura si applica alle frontiere aeree, terrestri, marittime e fluviali.

 
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tiefpeck

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Austria chiusa al turismo dall'estero almeno fino al 13 dicembre. Ingresso per altri motivi possibile con 3G (test, vaccino, certificato di guarigione) ma il test non vale per tutta una serie di altre cose. Questo, a prescindere dal fatto che i ristoranti sono tutti chiusi, così come i musei, ecc.
 
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Non e' UE, ma in UK la nuova norma in vigore da stamattina alle 4AM e' di avere un test PCR in arrivo (no pre-partenza, in arrivo), entro due giorno dall'ingresso nel paese. Deve essere un PCR, deve essere un "arrival test", quindi non un "fit to fly". Non chiedetemi quale sia la differenza.

Vale per tutti, vaccinati e boosterizzati inclusi; mi sembra di capire che, finche' non arriva il risultato, si deve stare in self isolation. Se si e' positivi, autoisolamento di 10gg. Se si e' positivi con la nuova variante, autoisolamento di tutto l'household (come si dice in italiano?) per 10gg.

Se si sta qui per meno di due giorni la questione e' un po' tenebrosa. Serve avere un test (il reference number almeno, da mettere nel passenger locator form) ma dubito che i risultati arrivino in tempo.

Io al momento sono all'estero, ho comprato un test postale ecciao.
 
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Cosa sarebbe?
In sostanza un test PCR fai-da-te, che poi si spedisce al laboratorio dove viene analizzato e i risultati riportati. Per star sul sicuro sto anche facendo gli LFT (i tamponi 'rapidi') prima dei voli o di andare in ufficio. C'ho un naso che sembro Morris Carrozzieri.
 
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enrico

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30 Gennaio 2008
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Rapallo, Liguria.
In sostanza un test PCR fai-da-te, che poi si spedisce al laboratorio dove viene analizzato e i risultati riportati. Per star sul sicuro sto anche facendo gli LFT (i tamponi 'rapidi') prima dei voli o di andare in ufficio. C'ho un naso che sembro Morris Carrozzieri.
Ah capito, come quello che utilizzavano in Slovenia.
Mi chiedo che senso abbia permettere una cosa simile ( a fini di controllo) posto che il tampone puoi averlo messo o non messo ovunque prima di spedirlo.
 
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Giofumagalli

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mi sembra di capire che, finche' non arriva il risultato, si deve stare in self isolation. Se si e' positivi, autoisolamento di 10gg. Se si e' positivi con la nuova variante, autoisolamento di tutto l'household (come si dice in italiano?) per 10gg.

Se si sta qui per meno di due giorni la questione e' un po' tenebrosa. Serve avere un test (il reference number almeno, da mettere nel passenger locator form) ma dubito che i risultati arrivino in tempo.

Io al momento sono all'estero, ho comprato un test postale ecciao.
Esatto.

Before you travel to England – fully vaccinated
Before you travel to England you must:

You cannot use an NHS test for your PCR test. You must use a private test provider.

You will need to enter your COVID-19 test booking reference number on your passenger locator form.

If you’re in England for less than 2 days, you still need to book and pay for a day 2 COVID-19 test. You must quarantine until you receive a negative day 2 COVID-19 PCR test, or until you leave England, whichever is sooner.
 

Cesare.Caldi

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“Le frontiere restino aperte”: l’Oms sulla variante Omicron

Non si placa il battage mediatico sulla nuova variante Omicron. Proseguono le nuove azioni di contenimento promosse dai governi, mentre l’Oms invita i Paesi a non serrare le frontiere all’Africa meridionale. Alle chiusure decise da Marocco, Israele e Giappone ora si aggiunge la decisione dell’Australia che rinvia l’apertura prevista per il 1° dicembre a lavoratori qualificati e studenti. Una scelta che il primo ministro Scott Morrison definisce “necessaria e temporanea”.

L’Organizzazione mondiale della sanità esorta però i Paesi a seguire la scienza e il Regolamento sanitario internazionale. “Le restrizioni di viaggio possono svolgere un ruolo nel ridurre leggermente la diffusione di Covid-19, ma mettono un pesante fardello sulle vite e sui mezzi di sussistenza – scrive l’Agenzia delle nazioni unite in nota – Se le restrizioni vengono attuate, non dovrebbero essere inutilmente invasive o invadenti e dovrebbero essere scientificamente fondate, secondo il Regolamento sanitario internazionale che è uno strumento giuridicamente vincolante di diritto internazionale riconosciuto da oltre 190 nazioni. Questa settimana, le nazioni si uniranno a una sessione speciale dell’Assemblea mondiale della sanità, organizzata dall’Oms per discutere su come prepararsi collettivamente e rispondere meglio alle pandemie, basandosi sui loro impegni nei confronti dei regolamenti sanitari internazionali”.

L’Oms aggiunge: “Con la variante Omicron ora rilevata in diverse regioni del mondo, mettere in atto divieti di viaggio che prendono di mira l’Africa attacca la solidarietà globale. Il Covid-19 sfrutta costantemente le nostre divisioni. Avremo la meglio sul virus solo se lavoreremo insieme per trovare soluzioni“.

Intanto il 29 novembre si è tenuto a Londra una riunione di emergenza del G7 sulla Salute. In una nota congiunta i ministri hanno elogiato il lavoro del Sudafrica nell’individuare e isolare la variante e nel comunicarlo tempestivamente al resto del mondo. I ministri hanno anche mostrato “forte sostegno alla creazione di una rete internazionale di sorveglianza dei patogeni nell’ambito dell’Organizzazione mondiale della sanità”.

Proprio l’Oms, prima del vertice dei ministri, ha avvertito che la “probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata” ricordando anche che “ad oggi non sono stati segnalati decessi legati alla variante Omicron del coronavirus”.

In risposta alle restrizioni sui voli e sui viaggi di alcuni paesi da/per i paesi dell’Africa meridionale a causa della nuova variante, interviene anche il direttore di Aci World Luis Felipe de Oliveira: «Mentre la salute pubblica rimane la massima priorità, invitiamo i governi a coordinarsi per attuare misure pragmatiche e basate sul rischio basate sulla scienza. Continuiamo a sollecitare i paesi a lavorare a stretto contatto con le parti interessate dell’aviazione, compresi aeroporti e compagnie aeree, prima e durante l’attuazione delle misure di viaggio per facilitare un’applicazione più efficiente. Questa situazione è un altro promemoria dell’urgente necessità per i Paesi di adottare credenziali sanitarie digitali per i test e le vaccinazioni che siano reciprocamente riconosciute oltre confine. Ciò consentirà ai paesi di gestire meglio le loro misure di viaggio e di adattarsi all’evoluzione della situazione sanitaria”.

Aci World rimarca che “l’intero ecosistema dell’aviazione deve collaborare con i governi per garantire una ripresa sicura dei viaggi, che possa essere sostenuta per consentire la ricostruzione dei mezzi di sussistenza, dei Paesi e delle economie. Il coordinamento e la collaborazione saranno fondamentali per raggiungere questo obiettivo. I divieti di viaggio completi e la chiusura delle frontiere non sono una soluzione“.

 
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Cesare.Caldi

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Portogallo, tampone obbligatorio per tutti: L'Ue chiede regole comuni
I
L’Europa continua ad andare in ordine sparso sul fronte dei controlli anti-Covid. Ultima fuga in avanti quella del Portogallo, che ha ignorato l’invito a non inasprire le restrizioni oltre al Green pass: da domani 1 dicembre per entrare in Portogallo non basteranno più il certificato verde e quello di vaccinazione. Tutti i visitatori, anche gli europei, dovranno infatti presentare il risultato di un tampone negativo, oppure la prova di avvenuta guarigione.

Il rischio di una babele di regole
Una decisione che ha spiazzato la Commissione europea, che solo pochi giorni fa aveva raccomandato ai Paesi membri di non introdurre ulteriori restrizioni per i visitatori in possesso del Green pass. Il rischio, spiega il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, è quello di tornare a una babele di regole per i viaggi. Per questo, scrive La Stampa, ha deciso di convocare per venerdì una riunione di emergenza dei leader Ue.

Tre i temi sul tappeto: i viaggi all’interno dell’Ue, ma anche per chi arriva da fuori, il ritmo della somministrazione delle terze dosi e la solidarietà internazionale, vale a dire il ruolo che l’Europa intende giocare nella partita decisiva per vaccinare il resto del mondo.

La durata del Green pass
Intanto si sta discutendo sulla nuova raccomandazione che prevede di ridurre a 9 mesi la durata del Green pass per i vaccinati, in modo da incentivarli a ricevere la terza dose. I Paesi più grandi sono favorevoli, ma quelli in ritardo con le vaccinazioni sono reticenti perché non farebbero in tempo a somministrare i booster. È dunque possibile una deroga di qualche mese rispetto all’entrata in vigore del nuovo provvedimento, al momento fissata per gennaio.

 

londonfog

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Londra
In sostanza un test PCR fai-da-te, che poi si spedisce al laboratorio dove viene analizzato e i risultati riportati. Per star sul sicuro sto anche facendo gli LFT (i tamponi 'rapidi') prima dei voli o di andare in ufficio. C'ho un naso che sembro Morris Carrozzieri.
Se per quello io devo andare a una cerimonia sabato sera (previste circa 100 persone) e mi e faro' il tampone venerdi'.
Secondo me se prenoti un Day 2 PCR all'arrivo all'aeroporto o lo fai in un centro test il giorno dopo te la cavi prima che con i test che ti mandano a casa. Notoriamente le poste da queste parti peggiorano in Dicembre.
 

Cesare.Caldi

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All' estero esistono dei kit di test fai da te ma assistiti: compri il kit e sul sito prenoti un orario, ti colleghi in webcam con un medico che ti guida e ti vede mentre fai il tampone, poi spedisci il tutto e ti arriva via mail il risultato. In Italia questo tipo di test fai da te non penso siano riconosciuti.
 

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Se per quello io devo andare a una cerimonia sabato sera (previste circa 100 persone) e mi e faro' il tampone venerdi'.
Secondo me se prenoti un Day 2 PCR all'arrivo all'aeroporto o lo fai in un centro test il giorno dopo te la cavi prima che con i test che ti mandano a casa. Notoriamente le poste da queste parti peggiorano in Dicembre.
Detto tra noi, che il risultato arrivi in fretta a me interessa relativamente poco... Da qui al 3/01 sono in UK per al massimo 2 giorni di fila.
 

Blos

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Sono invitato ad un Christmas party il 9/12 sera. Pensavo dì arrivare il 9 mattina e ripartire l’11 mattina, quindi 48 ore. Mi sembra, però, che con queste regole non sia fattibile. Chiedo lumi ai forumisti residenti in UK. Grazie
 

I-DAVE

Moderatore
Sono invitato ad un Christmas party il 9/12 sera. Pensavo dì arrivare il 9 mattina e ripartire l’11 mattina, quindi 48 ore. Mi sembra, però, che con queste regole non sia fattibile. Chiedo lumi ai forumisti residenti in UK. Grazie
Non fattibile a meno che il test provider non ti garantisca i risultati entri qualche ora dall'atterraggio. Devi autoisolarti all'arrivo, e se il risultato è in ritardo, devi aspettare in autoisolamento finché non arrivano... col rischio anche di perdere il volo di ritorno (nel qual caso non capisco come funzioni l'autoisolamento, considerando che l'hotel sarà prenotato per un paio di notti e non di più).

Ho appena cancellato un meeting a Manchester per quel motivo.

DaV
 

Blos

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Non fattibile a meno che il test provider non ti garantisca i risultati entri qualche ora dall'atterraggio. Devi autoisolarti all'arrivo, e se il risultato è in ritardo, devi aspettare in autoisolamento finché non arrivano... col rischio anche di perdere il volo di ritorno (nel qual caso non capisco come funzioni l'autoisolamento, considerando che l'hotel sarà prenotato per un paio di notti e non di più).

Ho appena cancellato un meeting a Manchester per quel motivo.

DaV
Grazie, è come immaginavo.
 

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Al momento l'unico che so (per esperienza) in grado di fornire un risultato in poche ore per un PCR e' HALO al Sofitel di LHR T5, ma anche in quel caso non e' qualcosa che ti danno in quattro e quattr'otto.

Su flyertalk ci sono degli esperti di discussioni in lana caprina che stanno parlando di come l'obbligo sia di avere un test ma non proprio di farlo. Per mia fortuna non sono un avvocato (non me ne voglia la categoria, eh) per cui mi limito a dire che se volete fare una visita "breve" o il piu' Cesare.Caldiano dei weekend fuori porta... non fatelo in UK.
 
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