L'aeroporto di Parma rischia la chiusura

euro

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25 Gennaio 2012
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flyboy

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22 Agosto 2012
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http://parma.repubblica.it/cronaca/...la_sinergia_col_parma_urban_center-149485245/

Vedremo, il tempo e' galantuomo
Anche nei confronti dei gufi e dei saputoni depositari del Verbo (che parlano e non mettono 12milioni di euro)
Pensa che a dispetto dei gufi e dei saputoni depositari del Verbo il tempo è stato talmente galantuomo che la società ha rischiato seriamente la liquidazione.
Mannaggia al tempo. Oggi fa davvero freddo! E ai tempi. Che tempi! Siamo ridotti al punto da contestare un piano di espansione che a fronte di un palese fallimento nei decenni passati si propone ora di:
a) allungare la pista
b) dedicarsi al cargo
c) costruire una complanare verso l'autostrada (per il centro commerciale?, visto che con i voli s'è arrivati ad un passo dal fallimento???)
d) fare un centro commerciale.

Che gentaglia. Che tempi. Aeroporto e centro commerciale. E che differenza c'è? E che male c'è? Se prendo il dizionario dei sinonimi e contrari e cerco aeroporto, la prima parola che mi propone è centro commerciale.
E perché no, finché il comune di mette 2,5 mio € e la Regione 12 mio €?

Oh tu che parli, anzi scrivi, metticeli tu 12 milioni di euro. Di tasca tua. Perché non è più tempo di sperperare danaro pubblico. Che tempo, che tempi!
 

euro

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25 Gennaio 2012
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Pensa che a dispetto dei gufi e dei saputoni depositari del Verbo il tempo è stato talmente galantuomo che la società ha rischiato seriamente la liquidazione.
Mannaggia al tempo. Oggi fa davvero freddo! E ai tempi. Che tempi! Siamo ridotti al punto da contestare un piano di espansione che a fronte di un palese fallimento nei decenni passati si propone ora di:
a) allungare la pista
b) dedicarsi al cargo
c) costruire una complanare verso l'autostrada (per il centro commerciale?, visto che con i voli s'è arrivati ad un passo dal fallimento???)
d) fare un centro commerciale.

Che gentaglia. Che tempi. Aeroporto e centro commerciale. E che differenza c'è? E che male c'è? Se prendo il dizionario dei sinonimi e contrari e cerco aeroporto, la prima parola che mi propone è centro commerciale.
E perché no, finché il comune di mette 2,5 mio € e la Regione 12 mio €?

Oh tu che parli, anzi scrivi, metticeli tu 12 milioni di euro. Di tasca tua. Perché non è più tempo di sperperare danaro pubblico. Che tempo, che tempi!
Ne riparliamo
E la gentaglia tienitela per te. Chi sei Tu per giudicare? I 12 milioni li metti forse Tu? Nella RAI li hai messi tu? A ripianare i debiti Alitalia li hai messi Tu? Allora aspetta e guarda. O Tu sei cresciuto in un giorno? Un malato teminale Tu lo lasci crepare perche e' sull'orlo della morte?

Spero un giorno di avere le TUE conoscenze, le tue esperienze ed il tuo giudizio (quindi Westfield di fianco a Linate non aprira?)
 

A345

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15 Novembre 2007
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Ne riparliamo
E la gentaglia tienitela per te. Chi sei Tu per giudicare? I 12 milioni li metti forse Tu? Nella RAI li hai messi tu? A ripianare i debiti Alitalia li hai messi Tu? Allora aspetta e guarda. O Tu sei cresciuto in un giorno? Un malato teminale Tu lo lasci crepare perche e' sull'orlo della morte?

Spero un giorno di avere le TUE conoscenze, le tue esperienze ed il tuo giudizio (quindi Westfield di fianco a Linate non aprira?)
In tutti i casi da te citati, i soldi li abbiamo messi NOI (io, tu, flyboy e qualche altro milione di italiani).
L' aeroporto di Parma non ha senso di esistere, e se per sopravvivere devono essere usati soldi pubblici, ma anche no, grazie (e sono piacentino!).
Che piaccia o meno la realtà è questa.
 

flyboy

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Ne riparliamo
E la gentaglia tienitela per te. Chi sei Tu per giudicare? I 12 milioni li metti forse Tu? Nella RAI li hai messi tu? A ripianare i debiti Alitalia li hai messi Tu? Allora aspetta e guarda. O Tu sei cresciuto in un giorno? Un malato teminale Tu lo lasci crepare perche e' sull'orlo della morte?

Spero un giorno di avere le TUE conoscenze, le tue esperienze ed il tuo giudizio (quindi Westfield di fianco a Linate non aprira?)
Preciso solo, per evitare fraintendimenti, che additavo a gentaglia coloro che si permettono di pensare che è sbagliato buttare soldi pubblici. Non mi permetterei mai di offenderti.
 

AmerigoVespucci

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25 Febbraio 2011
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Buongiorno; entro nel merito perché incuriosito dalla notizia: pista da 2900 mt?
Accidenti, non foss'altro che, mosso a (positiva) invidia, visto il miraggio dei 2400 mt (ma anche dei 2000, opportunamente direzionati) per FLR, la cosa salta decisamente ai miei occhi!
Non sarebbe il caso di rinominare la discussione: " Parma a rischio chiusura... forse no... anzi, facciamo una super pista..." ? :D
 

Luca Cordero

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up and down
la regione mette i soldi se c'è un piano industriale che lo sorregge
Etihad mette i soldi se c'è la pista , ma da qua a qualche anno vai a vedere se confermano
chi garantisce tutto ciò i dirigenti di Parma ?

anche sull'ennesimo mega centro commerciale che sarebbe costruito a Parma ci sarebbe da dire ,come se gli attuali lavorassero a pieno regime e non avessero svuotato il centro

a essere buoni questa operazione sembra l'ennesima operazione alla grandeur parmiggiana come la defunta metro o il ponte Europa che sta li inutile e costoso a immemore memoria
felice ,come la decrescita , di sbagliarmi
 

belumosi

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10 Dicembre 2007
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http://parma.repubblica.it/cronaca/...la_sinergia_col_parma_urban_center-149485245/

Vedremo, il tempo e' galantuomo
Anche nei confronti dei gufi e dei saputoni depositari del Verbo (che parlano e non mettono 12milioni di euro)
E allora postiamo l'intero articolo, rimarcando i punti salienti di un piano industriale destinato ad un sicuro successo.

Aeroporto, nel nuovo piano industriale la sinergia col Parma Urban District

Presentato il piano industriale che dovrà fae decollare il nuovo scalo nel settore cargo. Dalla Rosa Prati: "Tra due o tre anni le merci partiranno da Parma per il mondo"

10 ottobre 2016


11Cargo city, nuovo centro di aviazione e legame col centro commerciale nella ex Salvarani. Sono i tre cardini dello sviluppo del nuovo aeroporto di Parma, pronto a cambiare pelle per misurarsi nel trasporto merci.

Oggi, nella sede dello scalo Giuseppe Verdi, Sogeap ha presentato il nuovo piano industriale che tra gli elementi centrali ha l'allungamento della pista per consentire l'arrivo e la partenza dei voli cargo.

La Regione ha stanziato a questo proposito 12 milioni di euro ed è già stato sottoscritto un accordo con Etihad che farà di Parma la base logistica delle sue spedizioni, sfruttando la distanza di soli tre chilometri con l'autostrada A1.

Per rispondere alle esigenze del trasporto delle merci che, già sdoganate e imballate partiranno da Parma verso Malpensa, è previsto un grande magazzino che verrebbe collocato in uno stabile già esistente dell'Aeronautica militare e per il quale sono state avanzate le richieste di cessione all'ente dell'aviazione civile, che lo darebbe poi in concessione all'aeroporto. Il "Verdi" manterrà in parte anche il trasporto passeggeri, puntando però soprattutto sui voli privati con la creazione di un nuovo centro "executive jet".

Il piano ha altri punti fermi nell'aumento dei parcheggi e nel potenziamento della viabilità verso le altre infrastrutture logistiche del territorio, compreso appunto il nascente centro commerciale.

Il presidente di Sogeap Guido Dalla Rosa Prati ha ricordato che l'aeroporto si colloca in una delle zone più ricche d’Europa. “Abbiamo lottato per rientrare nel Piano nazionale aeroporti e siamo diventati scalo d’interesse nazionale. Grazie a questi successi abbiamo ottenuto il contratto con Etihad, che ci darà grandissima soddisfazione. Nell’arco di due/tre anni riusciremo a imbracare gli arei direttamente a Parma. Il 40% della merce oggi spedita da Malpensa origina proprio da questo territorio. Già arrivando solo a una quota pari al 10%, saremo un grande aeroporto cargo. Una scommessa per il futuro del nostro territorio, dobbiamo crederci". Condividi

Se infatti quello di Parma sarà per ora uno scalo intermedio, "tra due o tre anni le merci partiranno da Parma per il mondo".

Importanti i riferimenti al centro commerciale Parma Urban District chel'impresa Pizzarotti intende realizzare nell'area ex Salvarani. Sarà un elemento a stretto connubio con l’aeroporto.

Sul Parma Urban Center - il cui iter, che si annuncia non breve, è al vaglio delle conferenza dei servizi - è intervenuto, a margine dell’evento, il direttore generale Friedrich Wender chiarendo alcuni aspetti: “Auspico che nel momento stesso in cui il terminal aeroportuale possa essere avvicinato alle Fiere e al nuovo centro commerciale - con l’allungamento della pista - si possa creare una complanare che dall’autostrada arriva direttamente in quest’area, che consentirebbe anche di ridurre le distanze chilometriche per chi esce dall’autostrada, evitando tanti intasamenti.”

Il direttore dello scalo durante la presentazione ha illustrato il master plan, evidenziando la presenza dei collegamenti ferroviari, dei due nodi autostradali e la vicinanza al centro della città. “Il piano industriale si basa sulla Cargo City - con la partnership strategica con il vettore Etihad - e un centro di aviazione executive, oggi del tutto assente in Italia”.

"Il progetto ci ha visto partecipi da subito. Siamo i primi a voler contribuire e ad accelerare lo sviluppo concreto di queste attività. Il Comune investirà 2,5 milioni di euro perché dopo un decennio di alti e bassi, l’aeroporto Giuseppe Verdi deve tornare a essere strategico per il territorio. Oggi lo stiamo facendo: il piano strategico presentato è davvero concreto, dinamico e solido. (
:D) Perciò come promesso faremo la nostra parte, investendo per realizzare infrastrutture in grado di rendere funzionale il nuovo aeroporto Verdi" annuncia Federico Pizzarotti che fa anche riferimento alle relazioni con l'interporto Cepim di Fontevivo e lancia un appello a Piacenza in vista dell'area vasta: “È notizia di questi giorni che vogliono convertire un aeroporto militare dismesso per farlo diventare cargo. Detto una settimana prima della nostra presentazione, è quanto mai strano in una visone di area vasta, che noi da subito abbiamo sostenuto. Dobbiamo ragionare a sistema e guardare al futuro”.

“Spero - conclude - che ci si possa mettere al tavolo con Piacenza: se hanno investitori lavoriamo insieme, sarebbe paradossale avere un altro scalo a 50 chilometri”. Piacenza che fa rima con Ikea e Amazon, che lì hanno due importanti centri logistici.

"Avevo chiarito - dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini - subito all'atto del mio insediamento che non avremmo messo soldi pubblici in imprese improduttive e infatti abbiamo solo il 2% nel Marconi di Bologna, che tra l'altro sta conoscendo una grande crescita. Però annunciai che avremmo garantito risorse laddove un piano industriale avrebbe previsto un rilancio serio dello scalo come hub. Così è stato: siamo pronti a investire fino a 12 milioni di euro già a partire dal prossimo bilancio. Il momento è questo: mettete da parte l'idea che Bologna è lontana da Parma, lavoriamo insieme".

Il masterplan - dice l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donnini - è assolutamente credibile e lo abbiamo portato all'attenzione del Governo e dei privati. Saremo con voi in tutta la fase autorizzativa e nella parte di reperimento dei finanziamenti. Poi c'è il discorso della relazione con Bologna e Rimini, gli altri scali della regione, che non dovranno farsi concorrenza ma lavorare lo sviluppo del territorio e le sue eccellenze”.

L’assessore quindi, richiamando le opere previste dal master plan, ha sottolineato come “le dotazioni infrastrutturali devono essere in collegamento tra loro con gli interporti, le città, le basi logistiche. Questa è la missione di una regione che vuole crescere bene e insieme”.

"Oggi celebriamo un grande evento" ha aggiunto il presidente della Provincia Filippo Fritelli.

Meno d'accordo il consigliere di circoscrizione del Baganzola Pietro Ronchini, che accende un faro sull'inquinamento che potrebbe portare la nuova veste aeroportuale: "Va bene lo sviluppo del territorio, ma non ho sentito nulla sul fatto che gli aerei saranno sempre più vicini alle case. Atterreranno anche di notte? Che rischi ci sono con un aeroporto a tre chilometri dal centro della città?". "Gli aeroplani aiuteranno a ridurre l'inquinamento" ha risposto il direttore generale di Sogeap Wender.Condividi

IL PARMA-LONDRA - L’amministratore, a margine, è intervenutosull’interruzione - dal prossimo novembre - del collegamento Parma-Londra, gestito da Ryanair. “Non siamo un vettore aereo, ci occupiamo di aeroporto e facciamo tutto il necessario perché lo scalo trovi la sua vocazione. Le decisioni delle compagnie aeree non dipendono da noi. Operiamo affinché chi vuole utilizzare il Verdi abbia buoni motivi per farlo”.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Erano anni che Parma reclamava soldi dalla RER in nome della par condicio con gli scali romagnoli. E a questo giro hanno ottenuto il risultato.
Commentare un tale concentrato di assurdità è quasi imbarazzante. A partire dal 40% delle merci di MXP che originerebbero dal parmense, per finire con il centro executive.
Anche ammesso di crederci, non mi pare che PMF goda di bilaterali open sky con il resto del mondo, ma questo è un dettaglio.
Se hanno detto che il piano è solido, chi sono io per metterlo in dubbio?
Degno di nota anche il consueto appello alla specificità degli aeroporti regionali: non sarà che a fronte di un eventuale fallimento del progetto EY verrebbe chiesto a BLQ di dirottare il cargo a PMF per salvare lo scalo parmense?
Da rilevare poi, se qualcuno si fosse illuso del contrario, che quando si tratta di salvare la cadrega tutti i partiti sono uguali. Tanto i soldi non sono i loro.
 

Tanaia

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5 Marzo 2016
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Castelnuovo Vomano
Capisco che siamo in periodo di vendemmia, però il fiasco prima o poi bisogna mollarlo!

In Emilia Romagna c'è un bel concentrato di perle, anche se al top rimarrà sempre il Forlì - Washington di Delta
 

Farfallina

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23 Marzo 2009
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E allora postiamo l'intero articolo, rimarcando i punti salienti di un piano industriale destinato ad un sicuro successo.

Aeroporto, nel nuovo piano industriale la sinergia col Parma Urban District

Presentato il piano industriale che dovrà fae decollare il nuovo scalo nel settore cargo. Dalla Rosa Prati: "Tra due o tre anni le merci partiranno da Parma per il mondo"

10 ottobre 2016


11Cargo city, nuovo centro di aviazione e legame col centro commerciale nella ex Salvarani. Sono i tre cardini dello sviluppo del nuovo aeroporto di Parma, pronto a cambiare pelle per misurarsi nel trasporto merci.

Oggi, nella sede dello scalo Giuseppe Verdi, Sogeap ha presentato il nuovo piano industriale che tra gli elementi centrali ha l'allungamento della pista per consentire l'arrivo e la partenza dei voli cargo.

La Regione ha stanziato a questo proposito 12 milioni di euro ed è già stato sottoscritto un accordo con Etihad che farà di Parma la base logistica delle sue spedizioni, sfruttando la distanza di soli tre chilometri con l'autostrada A1.

Per rispondere alle esigenze del trasporto delle merci che, già sdoganate e imballate partiranno da Parma verso Malpensa, è previsto un grande magazzino che verrebbe collocato in uno stabile già esistente dell'Aeronautica militare e per il quale sono state avanzate le richieste di cessione all'ente dell'aviazione civile, che lo darebbe poi in concessione all'aeroporto. Il "Verdi" manterrà in parte anche il trasporto passeggeri, puntando però soprattutto sui voli privati con la creazione di un nuovo centro "executive jet".

Il piano ha altri punti fermi nell'aumento dei parcheggi e nel potenziamento della viabilità verso le altre infrastrutture logistiche del territorio, compreso appunto il nascente centro commerciale.

Il presidente di Sogeap Guido Dalla Rosa Prati ha ricordato che l'aeroporto si colloca in una delle zone più ricche d’Europa. “Abbiamo lottato per rientrare nel Piano nazionale aeroporti e siamo diventati scalo d’interesse nazionale. Grazie a questi successi abbiamo ottenuto il contratto con Etihad, che ci darà grandissima soddisfazione. Nell’arco di due/tre anni riusciremo a imbracare gli arei direttamente a Parma. Il 40% della merce oggi spedita da Malpensa origina proprio da questo territorio. Già arrivando solo a una quota pari al 10%, saremo un grande aeroporto cargo. Una scommessa per il futuro del nostro territorio, dobbiamo crederci". Condividi

Se infatti quello di Parma sarà per ora uno scalo intermedio, "tra due o tre anni le merci partiranno da Parma per il mondo".

Importanti i riferimenti al centro commerciale Parma Urban District chel'impresa Pizzarotti intende realizzare nell'area ex Salvarani. Sarà un elemento a stretto connubio con l’aeroporto.

Sul Parma Urban Center - il cui iter, che si annuncia non breve, è al vaglio delle conferenza dei servizi - è intervenuto, a margine dell’evento, il direttore generale Friedrich Wender chiarendo alcuni aspetti: “Auspico che nel momento stesso in cui il terminal aeroportuale possa essere avvicinato alle Fiere e al nuovo centro commerciale - con l’allungamento della pista - si possa creare una complanare che dall’autostrada arriva direttamente in quest’area, che consentirebbe anche di ridurre le distanze chilometriche per chi esce dall’autostrada, evitando tanti intasamenti.”

Il direttore dello scalo durante la presentazione ha illustrato il master plan, evidenziando la presenza dei collegamenti ferroviari, dei due nodi autostradali e la vicinanza al centro della città. “Il piano industriale si basa sulla Cargo City - con la partnership strategica con il vettore Etihad - e un centro di aviazione executive, oggi del tutto assente in Italia”.

"Il progetto ci ha visto partecipi da subito. Siamo i primi a voler contribuire e ad accelerare lo sviluppo concreto di queste attività. Il Comune investirà 2,5 milioni di euro perché dopo un decennio di alti e bassi, l’aeroporto Giuseppe Verdi deve tornare a essere strategico per il territorio. Oggi lo stiamo facendo: il piano strategico presentato è davvero concreto, dinamico e solido. (
:D) Perciò come promesso faremo la nostra parte, investendo per realizzare infrastrutture in grado di rendere funzionale il nuovo aeroporto Verdi" annuncia Federico Pizzarotti che fa anche riferimento alle relazioni con l'interporto Cepim di Fontevivo e lancia un appello a Piacenza in vista dell'area vasta: “È notizia di questi giorni che vogliono convertire un aeroporto militare dismesso per farlo diventare cargo. Detto una settimana prima della nostra presentazione, è quanto mai strano in una visone di area vasta, che noi da subito abbiamo sostenuto. Dobbiamo ragionare a sistema e guardare al futuro”.

“Spero - conclude - che ci si possa mettere al tavolo con Piacenza: se hanno investitori lavoriamo insieme, sarebbe paradossale avere un altro scalo a 50 chilometri”. Piacenza che fa rima con Ikea e Amazon, che lì hanno due importanti centri logistici.

"Avevo chiarito - dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini - subito all'atto del mio insediamento che non avremmo messo soldi pubblici in imprese improduttive e infatti abbiamo solo il 2% nel Marconi di Bologna, che tra l'altro sta conoscendo una grande crescita. Però annunciai che avremmo garantito risorse laddove un piano industriale avrebbe previsto un rilancio serio dello scalo come hub. Così è stato: siamo pronti a investire fino a 12 milioni di euro già a partire dal prossimo bilancio. Il momento è questo: mettete da parte l'idea che Bologna è lontana da Parma, lavoriamo insieme".

Il masterplan - dice l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donnini - è assolutamente credibile e lo abbiamo portato all'attenzione del Governo e dei privati. Saremo con voi in tutta la fase autorizzativa e nella parte di reperimento dei finanziamenti. Poi c'è il discorso della relazione con Bologna e Rimini, gli altri scali della regione, che non dovranno farsi concorrenza ma lavorare lo sviluppo del territorio e le sue eccellenze”.

L’assessore quindi, richiamando le opere previste dal master plan, ha sottolineato come “le dotazioni infrastrutturali devono essere in collegamento tra loro con gli interporti, le città, le basi logistiche. Questa è la missione di una regione che vuole crescere bene e insieme”.

"Oggi celebriamo un grande evento" ha aggiunto il presidente della Provincia Filippo Fritelli.

Meno d'accordo il consigliere di circoscrizione del Baganzola Pietro Ronchini, che accende un faro sull'inquinamento che potrebbe portare la nuova veste aeroportuale: "Va bene lo sviluppo del territorio, ma non ho sentito nulla sul fatto che gli aerei saranno sempre più vicini alle case. Atterreranno anche di notte? Che rischi ci sono con un aeroporto a tre chilometri dal centro della città?". "Gli aeroplani aiuteranno a ridurre l'inquinamento" ha risposto il direttore generale di Sogeap Wender.Condividi

IL PARMA-LONDRA - L’amministratore, a margine, è intervenutosull’interruzione - dal prossimo novembre - del collegamento Parma-Londra, gestito da Ryanair. “Non siamo un vettore aereo, ci occupiamo di aeroporto e facciamo tutto il necessario perché lo scalo trovi la sua vocazione. Le decisioni delle compagnie aeree non dipendono da noi. Operiamo affinché chi vuole utilizzare il Verdi abbia buoni motivi per farlo”.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Erano anni che Parma reclamava soldi dalla RER in nome della par condicio con gli scali romagnoli. E a questo giro hanno ottenuto il risultato.
Commentare un tale concentrato di assurdità è quasi imbarazzante. A partire dal 40% delle merci di MXP che originerebbero dal parmense, per finire con il centro executive.
Anche ammesso di crederci, non mi pare che PMF goda di bilaterali open sky con il resto del mondo, ma questo è un dettaglio.
Se hanno detto che il piano è solido, chi sono io per metterlo in dubbio?
Degno di nota anche il consueto appello alla specificità degli aeroporti regionali: non sarà che a fronte di un eventuale fallimento del progetto EY verrebbe chiesto a BLQ di dirottare il cargo a PMF per salvare lo scalo parmense?
Da rilevare poi, se qualcuno si fosse illuso del contrario, che quando si tratta di salvare la cadrega tutti i partiti sono uguali. Tanto i soldi non sono i loro.
Idea di Bonaccini tradotta: il cargo da BLQ si sposta a PMF e i voli charter o prettamente turistici di linea charterizzata da BLQ a RMI. Di contro questi due scali non dovranno mettersi in concorrenza con offerte a FR o altri di co-marketing per permettere a BLQ di togliersi un po' di concorrenza nella trattativa privata con FR.
 

flyboy

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Idea di Bonaccini tradotta: il cargo da BLQ si sposta a PMF e i voli charter o prettamente turistici di linea charterizzata da BLQ a RMI. Di contro questi due scali non dovranno mettersi in concorrenza con offerte a FR o altri di co-marketing per permettere a BLQ di togliersi un po' di concorrenza nella trattativa privata con FR.
Divide et impera.
Nienete di nuovo sotto il sole.
 

PMFspotter

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Piccolo raggio di luce in un futuro così nebbioso...
Ryanair riporta annuale la rotta su CAG introducendo dal 1° dicembre un volo bisettimanale(---4--7). La notizia arriva dopo poche settimane da quella della chiusura della rotta per STN. Queste attualmente le destinazioni per la W16/17: TPS e CAG (RYANAIR) e KIV (FLYONE)
 

Dancrane

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Piccolo raggio di luce in un futuro così nebbioso...
Ryanair riporta annuale la rotta su CAG introducendo dal 1° dicembre un volo bisettimanale(---4--7). La notizia arriva dopo poche settimane da quella della chiusura della rotta per STN. Queste attualmente le destinazioni per la W16/17: TPS e CAG (RYANAIR) e KIV (FLYONE)
Promemoria: non c'é bisogno di riportare la stessa notizia su due thread diversi. Basta sceglierne uno e postarla solo in quello.
 

AZ209

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La Regione mette a bilancio 12 milioni per l'aeroporto di Parma

I consiglieri parmigiani Cardinali, Iotti e Lori: "Ne trarrà beneficio tutto il territorio parmense"

I 12 milioni entro il 2017 promessi da Bonaccini per l'aeroporto di Parma sono stati inseriti nel bilancio della Regione, che sarà votato domani. Lo stanziamento è quindi confermato. I consiglieri parmigiani Cardinali, Iotti e Lori sottolineano che "è stata tenuta in considerazione questa importante volontà e siamo convinti che ne trarrà beneficio tutto il territorio Parmense".
“12 milioni entro il 2017 per l’Aeroporto Verdi. Ad anticiparli era stato lo stesso presidente Stefano Bonaccini qualche mese fa e con il bilancio che approveremo domani saranno ufficializzati”, annunciano i consiglieri regionali Pd Alessandro Cardinali, Massimo Iotti e Barbara Lori in un comunicato stampa. I consiglieri sono impegnati nella sessione di bilancio che chiude l’attività annuale dell’Assemblea Legislativa.
“Serviranno – puntualizzano i consiglieri – a realizzare interventi infrastrutturali di potenziamento e ammodernamento del polo aeroportuale di Parma. In particolare saranno finalizzati a favorire l’ampliamento del trasporto aereo delle merci e generare nuove opportunità di sviluppo economico con impatto diretto e indiretto anche sull'occupazione e l'economia locale”.
Tra i lavori che saranno realizzati è contemplato l’allungamento della pista. Sarà così possibile imbarcare le merci direttamente a Parma, evitando il trasbordo sui camion diretti a Milano Malpensa come attualmente avviene. Per i passeggeri sarà realizzata una nuova aerostazione, collegata direttamente alla zona Fiere, nuovi parcheggi e hangar per gli aerei.
“Vogliamo riaffermare il ruolo del nostro scalo nell’ambito del sistema regionale e rilanciare gli investimenti sulle infrastrutture locali che ci collegano ai mercati internazionali – commentano Cardinali, Iotti e Lori – Nel bilancio della nostra Regione è stata tenuta in considerazione questa importante volontà e siamo convinti che ne trarrà beneficio tutto il territorio Parmense”.

http://www.gazzettadiparma.it/news/...ncio-12-milioni-per-l-aeroporto-di-parma.html
 

PMFspotter

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Destinazioni:
-Cagliari con Ryanair (1-3-5--)
-Chisinau con Flyone (1-3-5--)
-Olbia con Mistral Air (-2---6-)
-Trapani con Ryanair (123456-)
 

mcsl

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Con l'accordo di ieri tra Presidenza del Consiglio e regione Emilia Romagna arrivano 12 milioni di € per allungamento pista e lavori alle strutture. Dovrebbe essere confermato lo scenario di conversione dell'aeroporto al traffico cargo.
 

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Ovviamente Piacenza non poteva mancare all'appello

«San Damiano più strategico di Parma per trasportare merci»

Uno studio di fattibilità chiarirà le possibili opportunità di investimenti sull'aeroporto di San Damiano, i consiglieri regionali di centrosinistra e centrodestra chiedono a tutto il territorio di fare squadra. Foti: «Solo il Marconi di Bologna non ha problemi»

Uno studio di fattibilità per fugare ogni dubbio sulle potenzialità di un doppio utilizzo per l’aeroporto di San Damiano. È quanto propongono la Provincia di Piacenza e la Camera di Commercio, su impulso dei consiglieri regionali piacentini e dei sindaci del territorio, per bilanciare il trasferimento a Ghedi (Brescia) del 50esimo stormo con annesso declassamento della struttura del territorio di San Giorgio. L’ente camerale si farà così carico della progettazione dello studio di fattibilità per valutare – oltre all’attuale (ridotta) presenza dell’Aeronautica – la possibilità di uno scalo civile e commerciale, soprattutto il secondo uso. Ma solo se buona parte del territorio saprà fare fronte comune. In un incontro organizzato in Provincia dal presidente Francesco Rolleri, si è chiesta l’unità di tutte le istituzioni piacentine sul tema per fare squadra.

Il consigliere regionale Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) ha messo in luce le fragilità delle strutture emiliano-romagnole, ad eccezione della sola Bologna. Quattro sono infatti gli aeroporti presenti in Emilia-Romagna, tre nazionali (Bologna, Parma, Rimini) più Forlì, la cui classificazione è attualmente sub-judice. «L’unico aeroporto in regione degno di questo nome – ha spiegato Foti - per traffico di passeggeri e merci è il Marconi di Bologna: nel 2016 sono passate di qua 7,6 milioni di persone. Nel 2030 si conta di arrivare a 10 milioni di passeggeri, tanto da risultare una struttura “congestionata”, contando anche le 48mila tonnellate di trasporto cargo che lo rendono il quinto più importante aeroporto italiano». Discorso diverso per gli altri. «Parma presenta 2 milioni e 200mila euro di fatturato e ha perdite per 2 milioni di euro. La Regione intende dare 12 milioni di euro per allungare la pista e mi risulta che ci siano problemi, perché dovrebbero spostare i binari ferroviari. Ha un traffico di 192mila passeggeri, nei primi otto mesi di quest’anno sono passate di qua 400 tonnellate di cargo. L’assessore regionale Donini là a Parma ha detto che è ideale per una destinazione commerciale e logistica». «Il “Fellini” di Rimini ha una vocazione prettamente turistica, trasporta 230mila passeggeri (per un fatturato di 5 milioni e 1,2 milioni di euro di utili), è ben collegato con l’Est Europa però è reduce da diverse gestioni fallimentari. Forlì è al quarto bando di gestione e nessuno si fa avanti». «C’è un solo aeroporto – ha sottolineato Foti - che ha volumi di traffico notevoli e infrastrutture che giustificano la sua centralità all’interno della Regione. Rimini ha poi una vocazione turistica, non trasporta merci ma è collegato con l’Est Europa per i turisti della riviera. Ma Parma non è decollata: con 200mila passeggeri non sta in piedi senza soldi pubblici, e oggi si vuole darle una vocazione logistica. San Damiano per il cargo ha dei bacini su cui attingere più importanti e delle praterie aperte. E penso che Orio al Serio stia scoppiando per numero di passeggeri e cargo». Però tutto il territorio piacentino deve crederci. «Le battaglie – ha concluso Foti – vanno fatte, ma non dobbiamo rimanere da soli».

«Piacenza – è il pensiero del consigliere regionale Matteo Rancan (Lega Nord)- è uno snodo fondamentale per la logistica e il collegamento tra varie regioni. Noi crediamo che con un aeroporto di un certo tipo si possa sviluppare il territorio. Stiamo portando il tema sotto gli occhi di tutti i soggetti economici. La nostra pista è simile a quella di Orio al Serio, è un punto a nostro favore. Dobbiamo portare avanti questa battaglia in modo compatto». La pensa così anche la collega del Pd Katia Tarasconi. «Ben 17 anni fa partì sul nostro territorio la vocazione logistica. Oggi a Piacenza transita più merce di Bologna, Parma è molto indietro. Siamo strategici, merci e persone si muovono dove si sentono di andare. E le merci di Parma passano per Piacenza: ogni chilometro in più alza i costi di ogni operatore economico. E noi nel giro di 70 chilometri abbiamo un terzo del Pil italiano».

I SINDACI DEL TERRITORIO
«Il percorso che inizia oggi – ha detto Giancarlo Tagliaferri, sindaco di San Giorgio - serve a recuperare il tempo perduto. Sarà difficile poter sanare quello che è successo in questi anni: tante famiglie sono andate via da San Giorgio e dal territorio piacentino. Il primo auspicio sarebbe quello di un utilizzo duale: una permanenza dell’Aeronautica e una per l’uso civile. San Damiano è un posto unico da non disperdere. Devono essere vagliate tutte le proposte e rendere appetibile la struttura per eventuali investitori». «La dismissione dell’aeroporto – ha aggiunto il collega di Podenzano Alessandro Piva - ha provocato la perdita di tante famiglie sul territorio. Dobbiamo rendere più appetibile l’aeroporto per vedere se ci sono operatori economici interessati». «Bisogna capire se il polo logistico – è il pensiero del primo cittadino di Pontedellolio Sergio Copelli - ha questa necessità di un trasporto aereo e se si può inserire in una rete. Ci vuole uno studio ad hoc sulle prospettive, sull’utilizzo di San Damiano». «Gli amministratori locali – ha dichiarato il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri - hanno acceso i riflettori su San Damiano. Il percorso lo deve fare l’intera comunità, categorie comprese, per non perdere l’ennesima occasione. L’obiettivo è che San Damiano continui a essere una risorsa: ci dobbiamo credere tutti, se qualcuno incomincia ad avere dei dubbi rischieremmo ancora una volta la follia di perdere qualcosa».

«L’atterraggio di un velivolo civile – ha puntualizzato il tenente colonnello Giovanni Fuochi, comandante del distaccamento aeroportuale di San Damiano - non è possibile al momento. È un aeroporto aperto al traffico, ma non a quello civile. Attualmente sono conservate tutte le attrezzature e i servizi presenti». Per Roberto Reggi, fresco di riconferma nel ruolo di direttore dell’Agenzia del Demanio, l’operazione non sarebbe così complessa. «Proprio nei prossimi giorni la caserma dei Lagunari a Venezia verrà rilasciata in parte per realizzare un resort, lasciando ai militari sono una parte della struttura per effettuare esercitazioni. Si potrebbe procedere con un bando di utilizzo dopo aver elaborato uno studio di fattibilità. Ci sono tutte le condizioni per tenere conto delle esigenze della comunità insieme alle richieste dell’Aeronautica». L’onorevole Marco Bergonzi (Pd) ha suggerito anche l’ipotesi di trasformare un’area dell’aeroporto in un museo aereoportuale per ampliare l’offerta e rendere più appetibile la struttura.

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