EGO Airways - MXP based???

Madro

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13 Luglio 2019
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In effetti il problema sarà per dipendenti e fornitori, altre CIGS e NASPI in arrivo.
Parliamo di dati REALI, parliamo di chi il fondo l ha svuotato dal 2008 e con tutte le varie irregolarità, Prendiamocela con chi la scorsa estate, pur avendo gente in cigs, ha assunto stagionali. Potremmo parlarne fino a dopodomani. Vecchia e sporca storia all italiana.
 
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BrunoFLR

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Eh già, visto che è stato raggiunto il fondo, mi pare giusto iniziare a scavare soprattutto sapendo che chi sarà messo a pecora troverà cacca e non petrolio!
Ernest docet.
 
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H.Wolowitz

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23 Novembre 2020
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È avvilente.

Si, il panorama dell’aviazione italiano è avvilente. Siamo sull’orlo di un quasi completo azzeramento dell’aviazione commerciale italiana. A resistere sono rimaste poche realtà, che lottano per restare a galla, i più bravi riescono a trovare una venatura di mercato in cui infilarsi e resistono, gli altri lottano e annaspano, tra CIGS, concordati preventivi, in attesa di Cavalieri Bianchi e nuove cordate industriali che puntano al riscatto. Chi è fortunato gioca ormai il suo quarto Jolly e si salva sempre. A volte i Cavalieri Bianchi sono più simili in realtà ai Cavalieri Neri.

In questa bolgia infernale ci sono i dipendenti, persone che mettono tutta la loro passione, vitalità ed energia in un lavoro che resta uno dei più affascinanti al mondo, ricco di esperienze davvero globali. In compagnia aerea ci si sente tutti uniti ed i confini e le nazionalità non esistono più.

Non voglio parlare degli aspetti economici di questo mondo, questi li conoscete già benissimo tutti voi e di questo potremmo scrivere libri interi. E nemmeno voglio parlare del lato economico dei dipendenti.

Il mio messaggio è diverso.

Le Compagnie aeree, così come i loro investitori, passano come navi che attraversano oceani navigando lentamente. Alcune volte ci troviamo di fronte ad iniziative folli, a volte visionarie e geniali, a volte ridicole; lo sappiamo benissimo quando decidiamo di imbarcarci con loro, quando qualcosa sembra promettere bene oppure quando dobbiamo sin da subito prepararci al peggio. Ma il risultato non è mai scontato, come ben sapete ci sono casi in cui grandi progetti collassano su ginocchia di argilla, in altri casi, invece, piccolissime realtà sono abili nel sopravvivere come sardine in un mare di squali.

Ma il punto è un altro, la vera Aviazione, quella ormai quasi in estinzione è fatta dai dipendenti, persone.

Non possono permettersi il lusso di scegliere un progetto valido a discapito di uno che non dà alcun affidamento, e non possono farlo perché non hanno scelta. Non ci sono abbastanza realtà per farlo. Sono quindi obbligati a mettere anima e cuore in qualunque progetto. Mettono comunque tutta la loro passione e professionalità al servizio di questi imprenditori che scelgono questo settore vorace di denaro e pericoloso, danno il massimo supporto sperando che funzioni, anche se per pochi anni, non importa. Fanno tutti la loro parte al meglio delle loro competenze.

Al termine di questi viaggi, comunque, si arriva con maggiore esperienza e si spera sempre in un’occasione migliore. Tralasciamo i problemi economici che subiamo ogni volta che naufraghiamo. Le nostre famiglie ormai ci sono abituate ed infatti sono ferratissime nelle consulenze tra NASPI e CIGS; abbiamo tutti almeno un paio di avvocati che ci hanno seguiti in qualche fallimento. Ormai fa parte del kit di sopravvivenza. Ne siamo consapevoli ma purtroppo ci siamo abituati.

Questo clima si vive anche nelle Start Up, molte di queste restano quasi segrete e si dissolvono come nebbia al sole. Altre durano molti mesi, nei quali si assiste a cambi di progetto, cambi di timone, cambi di ciurma. A volte cambia tutto nel giro di poche settimane, compresi i colleghi. È snervante, ma bisogna essere flessibili a qualunque tipo di cambiamento.

Ricordate che dentro ogni realtà ci sono persone che si impegnano e si indignano quando viene vanificata la loro professionalità. Ci sono persone che, anche se consapevoli dei molti aspetti negativi, continuano a scegliere la passione e vogliono mettere a frutto gli anni di esperienza in ogni realtà di cui fanno parte. L’aviazione ci ha comunque permesso di vivere, comprare case, avere famiglie e crescere figli.

Non provate compassione per i dipendenti delle compagnie aeree, non serve, rispettate le iniziative aeronautiche anche se possono sembrare assurde, considerate che molte volte le notizie che vi arrivano sono stralci di discorsi rubacchiati nei corridoi e che possono essere molto diversi dalla realtà.

Facciamo il tifo per ogni iniziativa, speriamo che porti serenità e soddisfazioni agli amici che ne fanno parte, che porti lavoro. Speriamo che i vettori italiani tornino ad essere orgoglio nazionale, speriamo di poter tornare a volare italiano in Italia, e magari anche in giro per il mondo.

È con questo spirito che auguro ad Ego buona fortuna, ben sapendo che il cielo all’orizzonte è decisamente minaccioso, ma non si può navigare senza lasciare il porto. Loro hanno già superato una delle barriere più critiche, la certificazione. Sono tutti quanti consapevoli dei rischi e delle avversità che potranno trovare, ma non serve a nulla sottolineare tutti questi aspetti negativi.

La critica sia costruttiva e non distruttiva. Le osservazioni siano oggettive e non soggettive.
Facciamo il tifo per i nostri professionisti ed il nostro paese.
 
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nicolap

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Non provate compassione per i dipendenti delle compagnie aeree, non serve, rispettate le iniziative aeronautiche anche se possono sembrare assurde, considerate che molte volte le notizie che vi arrivano sono stralci di discorsi rubacchiati nei corridoi e che possono essere molto diversi dalla realtà.

Facciamo il tifo per ogni iniziativa, speriamo che porti serenità e soddisfazioni agli amici che ne fanno parte, che porti lavoro. Speriamo che i vettori italiani tornino ad essere orgoglio nazionale, speriamo di poter tornare a volare italiano in Italia, e magari anche in giro per il mondo.
Considerazioni sicuramente toccanti, ma partono da un presupposto che onestamente con comprendo e non condivido: l'accanimento di vivere navigando a vista in un settore che - tu stesso - non hai difficoltà a vedere come in profonda crisi.
Di fronte all'evidenza di un cambiamento profondo del sistema dei trasporti - leggi "peggioramento sostanziale" - è imperativo guardare altrove anziché gettarsi in nuove avventure che sappiamo dureranno nella migliore delle ipotesi lo spazio di una stagione.

E sono anche contrario a qualsiasi iniziativa che non sia solida, strutturata, con una prospettiva di successo. Sono più i danni che produce un'iniziativa sgangherata - non mi riferisco a nessuno in particolare, beninteso, ma sappiamo entrambi di cosa stiamo parlando - che non gli effimeri e temporanei vantaggi che può portare alla clientela e ai dipendenti. E questo, ovviamente, al netto di quelle che nascono intenzionalmente parassitarie, sperando di grattare soldi alle regioni, alle province e a qualsiasi cosa che non sia un solido e autonomo programma di crescita autonoma, con le proprie forze.

No, quindi. Non faccio alcun tifo generico per ogni iniziativa.
 

Viking

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Fantastico. Mi sono illuso. Neanche 17 minuti...
Non hai afferrato lo spirito del mio messaggio, pazienza.
Non sono dipendente di Ego, non ho alcun conflitto in questa vicenda, parlo liberamente.
Comunque peccato.
dici "Non provate compassione per i dipendenti delle compagnie aeree, non serve, rispettate le iniziative aeronautiche anche se possono sembrare assurde, considerate che molte volte le notizie che vi arrivano sono stralci di discorsi rubacchiati nei corridoi e che possono essere molto diversi dalla realtà.", ma che rispetto devi dare a dei ciarlatani?
 
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Charter2017

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È avvilente.

Si, il panorama dell’aviazione italiano è avvilente. Siamo sull’orlo di un quasi completo azzeramento dell’aviazione commerciale italiana. A resistere sono rimaste poche realtà, che lottano per restare a galla, i più bravi riescono a trovare una venatura di mercato in cui infilarsi e resistono, gli altri lottano e annaspano, tra CIGS, concordati preventivi, in attesa di Cavalieri Bianchi e nuove cordate industriali che puntano al riscatto. Chi è fortunato gioca ormai il suo quarto Jolly e si salva sempre. A volte i Cavalieri Bianchi sono più simili in realtà ai Cavalieri Neri.

In questa bolgia infernale ci sono i dipendenti, persone che mettono tutta la loro passione, vitalità ed energia in un lavoro che resta uno dei più affascinanti al mondo, ricco di esperienze davvero globali. In compagnia aerea ci si sente tutti uniti ed i confini e le nazionalità non esistono più.

Non voglio parlare degli aspetti economici di questo mondo, questi li conoscete già benissimo tutti voi e di questo potremmo scrivere libri interi. E nemmeno voglio parlare del lato economico dei dipendenti.

Il mio messaggio è diverso.

Le Compagnie aeree, così come i loro investitori, passano come navi che attraversano oceani navigando lentamente. Alcune volte ci troviamo di fronte ad iniziative folli, a volte visionarie e geniali, a volte ridicole; lo sappiamo benissimo quando decidiamo di imbarcarci con loro, quando qualcosa sembra promettere bene oppure quando dobbiamo sin da subito prepararci al peggio. Ma il risultato non è mai scontato, come ben sapete ci sono casi in cui grandi progetti collassano su ginocchia di argilla, in altri casi, invece, piccolissime realtà sono abili nel sopravvivere come sardine in un mare di squali.

Ma il punto è un altro, la vera Aviazione, quella ormai quasi in estinzione è fatta dai dipendenti, persone.

Non possono permettersi il lusso di scegliere un progetto valido a discapito di uno che non dà alcun affidamento, e non possono farlo perché non hanno scelta. Non ci sono abbastanza realtà per farlo. Sono quindi obbligati a mettere anima e cuore in qualunque progetto. Mettono comunque tutta la loro passione e professionalità al servizio di questi imprenditori che scelgono questo settore vorace di denaro e pericoloso, danno il massimo supporto sperando che funzioni, anche se per pochi anni, non importa. Fanno tutti la loro parte al meglio delle loro competenze.

Al termine di questi viaggi, comunque, si arriva con maggiore esperienza e si spera sempre in un’occasione migliore. Tralasciamo i problemi economici che subiamo ogni volta che naufraghiamo. Le nostre famiglie ormai ci sono abituate ed infatti sono ferratissime nelle consulenze tra NASPI e CIGS; abbiamo tutti almeno un paio di avvocati che ci hanno seguiti in qualche fallimento. Ormai fa parte del kit di sopravvivenza. Ne siamo consapevoli ma purtroppo ci siamo abituati.

Questo clima si vive anche nelle Start Up, molte di queste restano quasi segrete e si dissolvono come nebbia al sole. Altre durano molti mesi, nei quali si assiste a cambi di progetto, cambi di timone, cambi di ciurma. A volte cambia tutto nel giro di poche settimane, compresi i colleghi. È snervante, ma bisogna essere flessibili a qualunque tipo di cambiamento.

Ricordate che dentro ogni realtà ci sono persone che si impegnano e si indignano quando viene vanificata la loro professionalità. Ci sono persone che, anche se consapevoli dei molti aspetti negativi, continuano a scegliere la passione e vogliono mettere a frutto gli anni di esperienza in ogni realtà di cui fanno parte. L’aviazione ci ha comunque permesso di vivere, comprare case, avere famiglie e crescere figli.

Non provate compassione per i dipendenti delle compagnie aeree, non serve, rispettate le iniziative aeronautiche anche se possono sembrare assurde, considerate che molte volte le notizie che vi arrivano sono stralci di discorsi rubacchiati nei corridoi e che possono essere molto diversi dalla realtà.

Facciamo il tifo per ogni iniziativa, speriamo che porti serenità e soddisfazioni agli amici che ne fanno parte, che porti lavoro. Speriamo che i vettori italiani tornino ad essere orgoglio nazionale, speriamo di poter tornare a volare italiano in Italia, e magari anche in giro per il mondo.

È con questo spirito che auguro ad Ego buona fortuna, ben sapendo che il cielo all’orizzonte è decisamente minaccioso, ma non si può navigare senza lasciare il porto. Loro hanno già superato una delle barriere più critiche, la certificazione. Sono tutti quanti consapevoli dei rischi e delle avversità che potranno trovare, ma non serve a nulla sottolineare tutti questi aspetti negativi.

La critica sia costruttiva e non distruttiva. Le osservazioni siano oggettive e non soggettive.
Facciamo il tifo per i nostri professionisti ed il nostro paese.
Bel pensiero. Purtroppo anche il paese dove si cerca di fare business conta moltissimo e, su questo, l'Italia è un "alleato" del Covid e un marchio di fallimento. Il fatto che nessuno, dall'estero, voglia investire è sintomatico.
Molto meglio divertirsi a cazzeggiare e sparare sentenze dall'alto di un piedistallo di cartone (ancora peggio dell'argilla) piuttosto che confrontarsi seriamente e collaborare.
 

Dancrane

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È avvilente.

...
Concordo che il panorama sia avvilente, un po' meno sulle generalizzazione: ci sono realtà che si difendono bene, e ci sono progetti che già nel DNA di partenza si portano dietro pie illusioni (nel migliore dei casi) o secondi fini, talvolta di dubbia liceità, in altri. Stesso discorso vale per i dipendenti, ci sono quelli appassionati (e sono tanti) e chi si lancia confidando in un discreto paracadute che la storia insegna essere sempre disponibile.
Su EGO si sprecano battute e frecciatine e, onestamente parlando (anche perchè rientro nella categoria degli scettici, per usare un eufemismo) l'ardire non manca. Il piano industriale sembra avere gambe di argilla, rotte di corto/cortissimo raggio, aeroporti periferici, aeromobili forse non idonei al tipo di mercato al quale ci si rivolge, feeding di non si sa chi e, sopratutto, prezzi troppo alti per chi ha pochi soldi, che si rivolgerà ad alternative che, magari solo all'apparenza, costano quei 3 euro in meno che già ti bruci quando acquisti la bottiglia d'acqua al duty free ma non ci fai caso.
Se scorri il contenuto del thread trovi diversi interventi poco ridanciani e molto più tecnico/economici, che inquadrano bene le perplessità che circondano il progetto (tante). In ogni contesto simile a questo è normale leggere un po' di tutto, l'aspetto positivo è che l'essere appassionati non impedisce di farsi un'idea critica delle cose, senza scadere nel dovere sempre e comunque parlare bene "perchè non puoi essere appassionato e non fare il tifo". Ecco, appassionati sì, tifosi, fortunatamente, no. E liberi di cannare i pronostici.
 

londonfog

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L'Italia ha esempi imprenditoriali eccellenti in moltissimi settori. L'aviazione latita. Pre-covid LH era riuscita a catturare una gran parte del mercato interncontinentale italiano. L'equivalente italiano di Easyjet e Ryanair sono state MyAir e VolareWeb, vedete voi come sono finite. Non si improvvisa una linea aerea con due soldi ne' si costruisce una rete senza piani economici seri. (Di carrozzoni statali ne basta uno, anzi avanzerebbe pure)
A questo punto anche se da un punto di vista emotivo do ragione a quelli che si attaccano a qualsiasi realta' pur di volare, da un punto di vista razionale mi chiedo se non convenga guardarsi in torno. Quarant'anni fa io fui messo forzatamente a terra (calo della vista), mi sono re-inventato. Se ce l'ho fatta io ce la possono fare tutti. La passione mi e' rimasta e guardare il mondo da un'aereo mi riempie di tanta felicita' e tanta tristezza perche' non faccio piu' parte di quel mondo, pero' sono riuscito a mantenere una famiglia.
 

Madro

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È avvilente.

Si, il panorama dell’aviazione italiano è avvilente. Siamo sull’orlo di un quasi completo azzeramento dell’aviazione commerciale italiana. A resistere sono rimaste poche realtà, che lottano per restare a galla, i più bravi riescono a trovare una venatura di mercato in cui infilarsi e resistono, gli altri lottano e annaspano, tra CIGS, concordati preventivi, in attesa di Cavalieri Bianchi e nuove cordate industriali che puntano al riscatto. Chi è fortunato gioca ormai il suo quarto Jolly e si salva sempre. A volte i Cavalieri Bianchi sono più simili in realtà ai Cavalieri Neri.

In questa bolgia infernale ci sono i dipendenti, persone che mettono tutta la loro passione, vitalità ed energia in un lavoro che resta uno dei più affascinanti al mondo, ricco di esperienze davvero globali. In compagnia aerea ci si sente tutti uniti ed i confini e le nazionalità non esistono più.

Non voglio parlare degli aspetti economici di questo mondo, questi li conoscete già benissimo tutti voi e di questo potremmo scrivere libri interi. E nemmeno voglio parlare del lato economico dei dipendenti.

Il mio messaggio è diverso.

Le Compagnie aeree, così come i loro investitori, passano come navi che attraversano oceani navigando lentamente. Alcune volte ci troviamo di fronte ad iniziative folli, a volte visionarie e geniali, a volte ridicole; lo sappiamo benissimo quando decidiamo di imbarcarci con loro, quando qualcosa sembra promettere bene oppure quando dobbiamo sin da subito prepararci al peggio. Ma il risultato non è mai scontato, come ben sapete ci sono casi in cui grandi progetti collassano su ginocchia di argilla, in altri casi, invece, piccolissime realtà sono abili nel sopravvivere come sardine in un mare di squali.

Ma il punto è un altro, la vera Aviazione, quella ormai quasi in estinzione è fatta dai dipendenti, persone.

Non possono permettersi il lusso di scegliere un progetto valido a discapito di uno che non dà alcun affidamento, e non possono farlo perché non hanno scelta. Non ci sono abbastanza realtà per farlo. Sono quindi obbligati a mettere anima e cuore in qualunque progetto. Mettono comunque tutta la loro passione e professionalità al servizio di questi imprenditori che scelgono questo settore vorace di denaro e pericoloso, danno il massimo supporto sperando che funzioni, anche se per pochi anni, non importa. Fanno tutti la loro parte al meglio delle loro competenze.

Al termine di questi viaggi, comunque, si arriva con maggiore esperienza e si spera sempre in un’occasione migliore. Tralasciamo i problemi economici che subiamo ogni volta che naufraghiamo. Le nostre famiglie ormai ci sono abituate ed infatti sono ferratissime nelle consulenze tra NASPI e CIGS; abbiamo tutti almeno un paio di avvocati che ci hanno seguiti in qualche fallimento. Ormai fa parte del kit di sopravvivenza. Ne siamo consapevoli ma purtroppo ci siamo abituati.

Questo clima si vive anche nelle Start Up, molte di queste restano quasi segrete e si dissolvono come nebbia al sole. Altre durano molti mesi, nei quali si assiste a cambi di progetto, cambi di timone, cambi di ciurma. A volte cambia tutto nel giro di poche settimane, compresi i colleghi. È snervante, ma bisogna essere flessibili a qualunque tipo di cambiamento.

Ricordate che dentro ogni realtà ci sono persone che si impegnano e si indignano quando viene vanificata la loro professionalità. Ci sono persone che, anche se consapevoli dei molti aspetti negativi, continuano a scegliere la passione e vogliono mettere a frutto gli anni di esperienza in ogni realtà di cui fanno parte. L’aviazione ci ha comunque permesso di vivere, comprare case, avere famiglie e crescere figli.

Non provate compassione per i dipendenti delle compagnie aeree, non serve, rispettate le iniziative aeronautiche anche se possono sembrare assurde, considerate che molte volte le notizie che vi arrivano sono stralci di discorsi rubacchiati nei corridoi e che possono essere molto diversi dalla realtà.

Facciamo il tifo per ogni iniziativa, speriamo che porti serenità e soddisfazioni agli amici che ne fanno parte, che porti lavoro. Speriamo che i vettori italiani tornino ad essere orgoglio nazionale, speriamo di poter tornare a volare italiano in Italia, e magari anche in giro per il mondo.

È con questo spirito che auguro ad Ego buona fortuna, ben sapendo che il cielo all’orizzonte è decisamente minaccioso, ma non si può navigare senza lasciare il porto. Loro hanno già superato una delle barriere più critiche, la certificazione. Sono tutti quanti consapevoli dei rischi e delle avversità che potranno trovare, ma non serve a nulla sottolineare tutti questi aspetti negativi.

La critica sia costruttiva e non distruttiva. Le osservazioni siano oggettive e non soggettive.
Facciamo il tifo per i nostri professionisti ed il nostro paese.
Mi unisco al tuo pensiero. Buona fortuna Ego.
Non illuderti, qui dentro é così.
 

A345

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36
Piacenza, Emilia Romagna.
È avvilente.

Si, il panorama dell’aviazione italiano è avvilente. Siamo sull’orlo di un quasi completo azzeramento dell’aviazione commerciale italiana. A resistere sono rimaste poche realtà, che lottano per restare a galla, i più bravi riescono a trovare una venatura di mercato in cui infilarsi e resistono, gli altri lottano e annaspano, tra CIGS, concordati preventivi, in attesa di Cavalieri Bianchi e nuove cordate industriali che puntano al riscatto. Chi è fortunato gioca ormai il suo quarto Jolly e si salva sempre. A volte i Cavalieri Bianchi sono più simili in realtà ai Cavalieri Neri.

In questa bolgia infernale ci sono i dipendenti, persone che mettono tutta la loro passione, vitalità ed energia in un lavoro che resta uno dei più affascinanti al mondo, ricco di esperienze davvero globali. In compagnia aerea ci si sente tutti uniti ed i confini e le nazionalità non esistono più.

Non voglio parlare degli aspetti economici di questo mondo, questi li conoscete già benissimo tutti voi e di questo potremmo scrivere libri interi. E nemmeno voglio parlare del lato economico dei dipendenti.

Il mio messaggio è diverso.

Le Compagnie aeree, così come i loro investitori, passano come navi che attraversano oceani navigando lentamente. Alcune volte ci troviamo di fronte ad iniziative folli, a volte visionarie e geniali, a volte ridicole; lo sappiamo benissimo quando decidiamo di imbarcarci con loro, quando qualcosa sembra promettere bene oppure quando dobbiamo sin da subito prepararci al peggio. Ma il risultato non è mai scontato, come ben sapete ci sono casi in cui grandi progetti collassano su ginocchia di argilla, in altri casi, invece, piccolissime realtà sono abili nel sopravvivere come sardine in un mare di squali.

Ma il punto è un altro, la vera Aviazione, quella ormai quasi in estinzione è fatta dai dipendenti, persone.

Non possono permettersi il lusso di scegliere un progetto valido a discapito di uno che non dà alcun affidamento, e non possono farlo perché non hanno scelta. Non ci sono abbastanza realtà per farlo. Sono quindi obbligati a mettere anima e cuore in qualunque progetto. Mettono comunque tutta la loro passione e professionalità al servizio di questi imprenditori che scelgono questo settore vorace di denaro e pericoloso, danno il massimo supporto sperando che funzioni, anche se per pochi anni, non importa. Fanno tutti la loro parte al meglio delle loro competenze.

Al termine di questi viaggi, comunque, si arriva con maggiore esperienza e si spera sempre in un’occasione migliore. Tralasciamo i problemi economici che subiamo ogni volta che naufraghiamo. Le nostre famiglie ormai ci sono abituate ed infatti sono ferratissime nelle consulenze tra NASPI e CIGS; abbiamo tutti almeno un paio di avvocati che ci hanno seguiti in qualche fallimento. Ormai fa parte del kit di sopravvivenza. Ne siamo consapevoli ma purtroppo ci siamo abituati.

Questo clima si vive anche nelle Start Up, molte di queste restano quasi segrete e si dissolvono come nebbia al sole. Altre durano molti mesi, nei quali si assiste a cambi di progetto, cambi di timone, cambi di ciurma. A volte cambia tutto nel giro di poche settimane, compresi i colleghi. È snervante, ma bisogna essere flessibili a qualunque tipo di cambiamento.

Ricordate che dentro ogni realtà ci sono persone che si impegnano e si indignano quando viene vanificata la loro professionalità. Ci sono persone che, anche se consapevoli dei molti aspetti negativi, continuano a scegliere la passione e vogliono mettere a frutto gli anni di esperienza in ogni realtà di cui fanno parte. L’aviazione ci ha comunque permesso di vivere, comprare case, avere famiglie e crescere figli.

Non provate compassione per i dipendenti delle compagnie aeree, non serve, rispettate le iniziative aeronautiche anche se possono sembrare assurde, considerate che molte volte le notizie che vi arrivano sono stralci di discorsi rubacchiati nei corridoi e che possono essere molto diversi dalla realtà.

Facciamo il tifo per ogni iniziativa, speriamo che porti serenità e soddisfazioni agli amici che ne fanno parte, che porti lavoro. Speriamo che i vettori italiani tornino ad essere orgoglio nazionale, speriamo di poter tornare a volare italiano in Italia, e magari anche in giro per il mondo.

È con questo spirito che auguro ad Ego buona fortuna, ben sapendo che il cielo all’orizzonte è decisamente minaccioso, ma non si può navigare senza lasciare il porto. Loro hanno già superato una delle barriere più critiche, la certificazione. Sono tutti quanti consapevoli dei rischi e delle avversità che potranno trovare, ma non serve a nulla sottolineare tutti questi aspetti negativi.

La critica sia costruttiva e non distruttiva. Le osservazioni siano oggettive e non soggettive.
Facciamo il tifo per i nostri professionisti ed il nostro paese.
Se domani qualcuno si inventasse di mettersi a costruire automobili in Sicilia (esempio NON casuale), lontano da qualsiasi fornitore e con costi di trasporto componenti (verso) e automobili finite (da) molto alti, tu faresti il tifo perchè avesse fortuna o criticheresti l' iniziativa, consapevole che NON PUO' avere successo e che il SICURO insuccesso graverà sulle spalle dei contribuenti, senza avergli prima portato alcun beneficio?
 
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belumosi

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10 Dicembre 2007
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È soprattutto fuori ad essere così. E lo dimostra il numero di vettori sopravvissuti.
Stavo per scriverlo io. Non è difficile verificare che spesso in passato le opinioni critiche e circostanziate, non hanno fatto altro che fotografare la triste realtà che sarebbe arrivata di lì a poco. E questo a dispetto di un mercato galoppante.
D’altra parte a cosa servirebbe mettere la testa sotto la sabbia?
 

rommel

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31 Luglio 2008
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Chia
Credo abbiano fatto un accordo per trasportare il Napoli Calcio , non so se per qualche volo spot o più duraturo. Il primo dopodomani
 

vipero

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8 Ottobre 2007
4,753
406
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Credo abbiano fatto un accordo per trasportare il Napoli Calcio , non so se per qualche volo spot o più duraturo. Il primo dopodomani
Sapete qual'è il collo più pesante da trasportare al seguito delle squadre di calcio?
Il borsone con i tacchetti :)