Comiso, bilancio in perdita: "tutto previsto"

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Serviranno poco più di due milioni di euro
Per aeroporto Comiso paga Crocetta!

Rassicurazione del ministro Lupi
Regione dovrà coprire per un altro anno i costi operativi dell´aeroporto "Pio La Torre". Serviranno poco più di due milioni di euro per assicurare i servizi di assistenza al volo da aprile 2015, data entro la quale scade l´attuale convenzione, e aprile 2016 quando lo scalo comisano sarà inserito nel contratto di programma 2016-2019. Questa è almeno la rassicurazione che il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha confermato al presidente della Soaco, Enzo Taverniti, alla presenza del presidente dell´Enav, Teresa Di Matteo, e del parlamentare Nino Minardo.

Il ministro ha contattato il presidente della Regione Crocetta nel corso della riunione tenutasi a Roma per avere conferma dell´impegno finanziario per l´annualità 2015-2016 ottenendo una risposta positiva anche alla luce del fatto che l´aeroporto di Comiso è ormai inserito tra quelli di interesse nazionale nel nuovo piano degli aeroporti. Il Piano è già stato approvato in Consiglio dei Ministri e dovrà essere valutato anche dalla Conferenza Stato-Regioni.


http://www.corrierediragusa.it/arti...ro-anno-costi-operativi-aeroporto-comiso.html
 

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Fondi ex Insicem, due milioni per l’aeroporto di Comiso

Il commissario Dario Cartabellotta avvia il tavolo di concertazione; la decisione verrà assunta in via definitiva il 20 gennaio

COMISO. L’ultima parola i sottoscrittori dell’«accordo di programma quadro» dei fondi ex Insicem
la diranno il 20 gennaio, ma giovedì sera i rappresentanti dei Comuni e della Camera di Commercio hanno preso in esame tre proposte d'intervento nel piano di utilizzo avanzate dal commissario straordinario della Provincia Dario Cartabellotta. La proposta del commissario, dopo aver ascoltato il tavolo istituzionale e il partenariato socio-economico della Provincia, ha riguardato un bando di 200 mila euro riservato ai consorzi per consentire la partecipazione all'Expo di Milano non trascurando ipotesi anche di in-coming (si tratta della misura e dell’accordo aumentata di 100.000 euro).

Ma la proposta più concreta ha riguardato l'incentivazione delle rotte del nuovo aeroporto di Comiso, struttura strategica per lo sviluppo socio-economico dell'intero territorio ibleo, con la destinazione di 1,9 milioni di euro, frutto dei ribassi d'asta per i lavori già eseguiti (articolo 9 dell’accordo quadro del 2006), nonché la scelta di procedere alla rideterminazione di una nuova misura per le aziende considerato che quella a suo tempo individuata riguardante fondi in conto interessi è risultata poco appetibile e di difficile attuazione. Su questa misura vi è stata la proposta dei rappresentanti dei comuni di Comiso e Vittoria di individuare nuove soluzioni a sostegno delle imprese. Tra le proposte avanzate quella di favorire l'acquisto delle cosiddette scorte oppure il credito d'esercizio.

http://ragusa.gds.it/2015/01/11/fondi-ex-insicem-due-milioni-per-laeroporto-di-comiso_294312/
 

Alitalia Fan

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Ho operato alcuni voli su CIY recentemente e devo ammettere che e' un aeroporto che funziona molto bene soprattutto per quanto riguarda la policy sui bagagli a mano. Lo staff e' molto cordiale e veloce nelle proprie operazioni, tutto funziona e last but not least c'e' sempre il sole e l'approach e' magnifico :D
 

AZ209

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Ombre su aeroporto di Comiso tra pubblico e privato: chi paga e chi finanzia? Il sindaco Spataro vuol sapere, Digiacomo teme chiusura

NEL FRATTEMPO RESTANO LE QUESTIONI APERTE RELATIVE AL PRIMO FINANZIAMENTO

Chi deve pagare per i costi di gestione dell´aeroporto di Comiso? La Regione ha stanziato un milione 200 mila euro per coprire i servizi Enav fino a marzo del prossimo anno in attesa che l´aeroporto, ormai ufficialmente rientrato tra quelli di interesse nazionale, passi a carico dello Stato. Nel frattempo, tuttavia, restano le questioni aperte relative al primo finanziamento da parte della Regione di 4 milioni e mezzo per i costi di gestione dei primi 27 mesi di attività dell´aeroporto. Non sono infatti stati chiariti ruolo e competenze di Intersac che tramite, Soaco, società di gestione della quale Intersac mantiene il 65 per cento delle quote con il restante 35 per cento del comune di Comiso. L´interrogativo che lo stesso sindaco Filippo Spataro si è posto ed ha posto è se i finanziamenti erogati dalla Regione sono da intestare al socio pubblico o devono andare anche al privato. Perchè se il finanziamento regionale è solo pubblico e quindi va alla Soaco è chiaro che Intersac dovrà coprire i costi derivanti dal suo 65 per cento. Se questa plausibile ipotesi fosse vera Intersac ha dunque gestito l´aeroporto di Comiso a costo zero avendo goduto appieno dei finanziamenti regionali pur essendo un socio privato.

Una situazione anomala che il sindaco Filippo Spataro ha voluto chiarire con la Regione ponendo la domanda in termini precisi per avere una risposta certa, anche perchè il gruppo dirigente di Soaco, che di Intersac è diretta emanazione, non ha finora sentito l´urgenza e necessità di portare a galla la questione. A conti fatti, la Regione ha inteso finanziare solo il socio pubblico o sostenere i servizi dell´aeroporto senza alcuna distinzione tra pubblico e privato? In questo caso si verificherebbe il caso di un aeroporto in cui un socio privato, Intersac, mantiene una struttura aeroportuale, di cui ha la maggioranza, con i soldi pubblici, ne trae vantaggio economico praticamente a costo zero. Alla faccia della competitività, del mercato e del rischio di impresa.

La Regione dal suo canto avrebbe finanziato anche un socio privato che è costato finora quasi sei milioni di euro mentre se avesse finanziato solo il pubblico, ovvero il comune, ne avrebbe sborsato appena due milioni.
A questo puto viene da chiedersi, ancora una volta, se la scelta operata di affidare ad un socio privato come Intersac, ovvero Catania, la gestione dell´aeroporto ibleo sia stata la più felice.

La domanda se la pone oggi anche Pippo Digiacomo che lancia l´allarme: "Finiti i soldi pubblici Comiso sembra destinato a chiudere". Il parlamentare comisano mette il dito nella piaga perchè registra le difficoltà e forse anche le resistenze che Intersac ha nell´aprire nuove rotte che entrerebbero subito in conflitto con Catania. E´ il caso di Milano, di Bologna, di Verona ma anche rotte estere raggiungibili da Catania e per le quali Intersac non ha alcun interesse per spingere su Comiso. Per Digiacomo: "Il pubblico ha fatto più di quanto sarebbe spettato. Il socio privato certamente non lo avevamo scelto per essere trattati in questo modo».


http://www.corrierediragusa.it/arti...parlamentare-digiacomo-teme-la-chiusura-.html
 

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Taglio finanziamenti all’aeroporto di Comiso: “Non si tocca. Faremo l’impossibile”

Il nostro aeroporto non si tocca“, la Lorefice contro il taglio ai finanziamenti di Comiso “Faremo il possibile e l’impossibile

«Quella di Ragusa è una provincia che dà fastidio e questo è ormai assodato. Ci provano quasi tutti e sempre a smantellarne le eccellenze

Sono forti le parole della parlamentare ragusana del M5S Maria Lucia Lorefice,che in una nota stampa critica la possibilità del taglio ai finanziamenti all’aeroporto di Comiso, divenuto ormai presenza istituzionalizzata nel territorio:
«Tutto quello che funziona che inizia a dare ottimi frutti, che risveglia le speranze, che ridà certezze, viene subito preso di mira da chi ha come unico obiettivo quello di eliminare il ‘nemico’. Giusto per citarne alcune di queste dolenti note basti pensare all’università, alla sanità e adesso tocca all’aeroporto. Ovvio, funziona. Ovvio, ha degnamente sostituito Catania durante l’emergenza Etna. Ovvio, tutto troppo ovvio. Dire da ragusani che non ci stupisce, purtroppo, la possibilità del taglio dei finanziamenti sarebbe oltremodo scontato. Ma non ci arrenderemo, l’aeroporto di Comiso funziona sempre meglio, non soltanto ha incrementato il turismo negli Iblei, l’indotto, permette ai cittadini della Sicilia Orientale di muoversi più facilmente. Ci basta già non avere infrastrutture adeguate, il nostro aeroporto non si tocca. Cosa faremo? Il possibile e l’impossibile. La politica del tagliare per eliminare non continuerà a gestire le nostre vite come quelle dei burattini e non lo dico certo da parlamentare ma da cittadina ragusana e italiana. Si smuovano – conclude la Lorefice- i ‘grandi poteri’ e lo facciano per la gente, almeno una volta ogni tanto».

http://www.giornalesiracusa.com/not...o-di-comiso-non-si-tocca.-faremo-limpossibile
 

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Aeroporto di Comiso: Più Passeggeri, meno Soldi

Quello relativo al futuro dell’aeroporto di Comiso è un tema sempre aperto. Nonostante gli incrementi registrati dall’infrastruttura kasmenea nel 2015, la situazione finanziaria sembra essere sempre in bilico e i famosi soldi della regione, l’1,2 milioni che dovevano servire a pagare gli assistenti di volo non arrivano. I progetti della Soaco-Sac sul Pio La Torre sono molto ambiziosi, ma di fatto la preoccupazione per la solidità della struttura è alta. Noi del Mattino abbiamo approfondito molto e in più riprese questo argomento, facendo emergere dei rischi possibili, un tema approfondito con l’amministratore delegato della Soaco, Enzo Taverniti e con l’ex sindaco di Comiso Alfano che, oramai fuori da pressioni di natura istituzionale, si è tolto qualche sassolino della scarpa. Ritornando alle somme che dovrebbe inviare la regione al Comune che a sua volta dovrebbe darli alla Soaco che ancora dovrebbe girarli all’Enav, al momento nemmeno se ne parla e un po’ di preoccupazione nell’ambiente cresce. «Va specificato – ci disse Taverniti- che l’aeroporto ha una propria vita per quanto riguarda la gestione, c’è un piano industriale che ci permetterà di arrivare al pareggio di bilancio entro il 2020. È pacifico che se dovessimo anticipare altri soldi non saremo in grado di rispettare questo obiettivo, in questo caso per l’aeroporto di Comiso i rischi sarebbero veramente alti».

Il milione e due della regione servirebbe a pagare gli assistenti fino a febbraio, in attesa che l’aeroporto venga inserito nel Contratto di Serviziocon Enav che comporterebbe la copertura dei servizi della Torre di Controllo tramite l’aumento della tariffa dei biglietti, non dipendendo così dai soldi pubblici. Ma questo contratto di servizo perché non viene firmato? Ecco cosa ci disse al riguardo l’ex sindaco Alfano: «È una sciocchezza che lo Stato non abbia inserito Comiso all’interno del contratto di assistenza al volo, perché, per legge, dal 2012, il costo dell’inserimento per lo Stato è pari solo ai costi relativi ai riammodernamenti di natura tecnica, cioè: se ad esempio occorre fare una Torre di controllo lo Stato paga, ma per quanto riguarda i servizi, come ad esempio il pagamento degli uomini radar, lo Stato non paga, ma questi soldi vanno presi dalle tariffe che si applicano ai biglietti. Questo per dire che lo Stato non ha ragioni di natura economica per non inserire Comiso nel contratto di assistenza. Faccio un ulteriore esempio per far capire il meccanismo: prima del 2012 lo Stato, sui servizi di assistenza al volo, dava all’Enav il 50%, il restante 50% veniva prelevato dai ricavi dei biglietti, in questo caso accadeva che il Governo abbatteva i costi del traffico alle compagnie aeree; Dopo il 2012, in periodo di spending review e nel rispetto delle indicazioni date dalla Comunità europea, lo Stato ha iniziato a fare un altro tipo di ragionamento, intervenendo solo per il riammodernamento delle strutture che sono di proprietà pubblica, ma il servizio vero e proprio lo devono pagare i passeggeri. Ad essere maligni – concluse Alfano- si potrebbe sicuramente pensare che c’è qualcosa che non va»

Forse maligna, per usare il termine di Alfano, lo è stata anche MariaLucia Lorefice del Movimento 5 Stelle quando, era il 29 dicembre scorso, inviò un comunicato attraverso il quale diceva che la provincia di Ragusa dà fastidio e, nello specifico si riferiva all’Aeroporto di Comiso: «Ci basta già non avere infrastrutture adeguate, il nostro aeroporto non si tocca. Cosa faremo? Il possibile e l’impossibile. La politica del tagliare per eliminare non continuerà a gestire le nostre vite come quelle dei burattini e non lo dico certo da parlamentare ma da cittadina ragusana e italiana. Si smuovano -conclude la Lorefice- i ‘grandi poteri’ e lo facciano per la gente, almeno una volta ogni tanto».

Perché, se tutti i presupposti ci sono, non si fa questo benedetto contratto di servizio? Come diceva anche Alfano, se non si fa in un momento politico in cui troviamo il Pd alla guida di Comiso, alla Regione e al Governo, quando si deve fare? A proposito, sul tema non è più tornato a parlare l’OnDigiacomo, del Partito Democratico, che aveva rassicurato i soldi della Regione entro il 17 novembre scorso, soldi che invece non sono arrivati come annunciato dall’altro esponente ragusano del Pd (più nuovo e più a destra rispetto a Digiacomo), Nello Dipasquale. Insomma, di problemi c’è ne sono e di punti da chiarire anche, uno degli interrogativi da chiarire è quello relativo al ruolo del comune di Comiso: agisce come privato o come pubblico? Se come privato perché prendere soldi pubblici? E se come pubblico, perché foraggiare i soci privati con i contributi della regione? Stando a quello che ci aveva detto Taverniti, questo mese potrebbe essere cruciale per l’Aeroporto di Comiso, stando ai comunicati che arrivano dalla politica le info non sono positive perché, da più lati, si manifestano perplessità. L’ultimo comunicato è arrivato oggi da parte del M5S a firma delle deputate iblee Vanessa Ferreri (nella foto in basso) e Marialucia Lorefice, ecco cosa dicono:

Solo nell’ultimo anno, l’aeroporto di Comiso ha registrato un incremento esponenziale di passeggeri, pari al 13,6%; sono 372.963 i passeggeri transitati dallo scalo nell’anno 2015. “Sono dati che indicano la forte vocazione turistica del territorio ibleo, eppure la situazione economica dello scalo resta grave”. A lanciare l’allarme sono le due deputate del Movimento 5 Stelle, Marialucia Lorefice (deputata alla Camera) e Vanessa Ferreri (all’Ars), che proprio ieri hanno incontrato, insieme ad alcuni attivisti del meetup di Comiso, il presidente del CdA della SO.A.CO. Spa, il dott. Rosario Dibennardo, e l’amministratore delegato Enzo Taverniti.

“Complice delle difficoltà finanziarie dell’aeroporto – denuncia la Cinquestelle Ferreri – il forte ritardo con cui la Regione non ha ancora onorato l’impegno di spesa di 1 milione e 200 mila euro”. Si tratta di un impegno effettuato grazie l’articolo 6 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, ai sensi del quale “nelle more dell’inserimento nel programma di servizio dell’Enav per il triennio 2016-2018, per l’anno 2015, a valere sul Fondo perequativo di cui al comma 2, la somma di 1.200 migliaia di euro è destinata al comune di Comiso al fine di garantire la continuità dei servizi di assistenza al volo da parte dell’Enav”.

Già lo scorso novembre, la deputata aveva interpellato il presidente della Regione, l’assessore per l’Economia e l’assessore delle Autonomie Locali affinché la somma venisse riconosciuta come spesa prioritaria. “Questo ritardo non è più accettabile, – conclude la portavoce M5S – mi farò carico di sollecitare gli uffici competenti perché la somma sia erogata già questa settimana. Si rischia di danneggiare un piccolo gioiello del nostro territorio, destinato a un futuro ben più ambito che essere una spalla dell’aeroporto di Catania”.


Interviene anche la deputata alla Camera Marialucia Lorefice, “Nonostante l’aeroporto di Comiso sia stato riconosciuto nel 2014 come aeroporto di interesse nazionale, e di conseguenza inserito nel Piano Nazionale Aeroporti, essenziale per il futuro dello scalo sarà la firma dell’Accordo di programma tra Stato ed Enav. L’inserimento dell’aeroporto di Comiso nel novero di quelli istituzionalmente assistiti da Enav è un atto dovuto a seguito del riconoscimento dell’interesse nazionale dello scalo. Tra l’altro, cosa ben più grave è il fatto che al momento vi sono aeroporti che sono usciti dal piano nazionale aeroporti e che vengono tutt’ora assistiti da Enav”. La parlamentare ha dichiarato che farà pressioni sul Ministro competente, affinché il prima possibile si permetta a Comiso di godere di questo servizio, che gli spetta di diritto”.

http://ilmattinodisicilia.it/16355-16355/
 

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On. Nino Minardo: a breve l’aeroporto di Comiso avrà definitivamente i servizi di assistenza al volo a carico dello Stato

“Il contratto Stato -Enav che assicura i servizi di assistenza al volo all’aeroporto di Comiso è in via di definizione ed è già stato depositato alla Corte dei Conti per la registrazione nel mese di dicembre 2015”. Lo assicura Nino Minardo: “È quanto mi è stato confermato ieri dal Ministero per le infrastrutture e dai dirigenti dell’Enav, i quali mi hanno assicurato che l’iter è già in via di definizione e lo schema di contratto 2016-2019,( che, secondo le ultime novità previste dalla legge di stabilità, diventa quadriennale e poi quinquennale dalla volta successiva) sarà presentato molto presto e comunque non oltre giugno 2016, come previsto dalla legge. L’inserimento dello scalo comisano tra quelli di interesse nazionale e conseguentemente nel contratto di programma 2016-2019 è stato un impegno e un importante traguardo preso con il sottoscritto e mantenuto da Maurizio Lupi, già Ministro per le infrastrutture. Tutto ciò permetterà un abbattimento dei costi per la società di gestione che dovrà, con maggiore serenità e con il sostegno concreto dello Stato, lavorare con trasparenza alla crescita economica ed occupazionale del nostro territorio”.

http://www.telenovaragusa.com/2016/...i-di-assistenza-al-volo-a-carico-dello-stato/
 

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Aeroporto di Comiso, lo Stato pagherà i controllori di volo

Finora i costi erano stati sostenuti dalla Regione attraverso il Comune

A Comiso già si festeggia, anche se in fondo manca l’ultima firma. Una firma che, però, è sostanzialmente una formalità: quando arriverà anche quella, il Comune – e quindi la Regione che lo finanzia – smetterà di pagare i 210 mila euro per il funzionamento della torre di controllo, un costo finora gestito autonomamente per l’anomalia di un aeroporto a trazione locale e che, di fatto, l’ente locale ha già smesso di pagare. C’è il via libera dell’Ente nazionale dell’aviazione civile e del ministero delle Infrastrutture per l’inclusione di Comiso fra gli scali di interesse nazionale per i quali i costi di gestione sono a carico dell’Enav. “Adesso – spiega Rosario Dibennardo, presidente della Soaco, la società di gestione dell’aeroporto – manca solo l’approvazione del piano complessivo per gli aeroporti italiani, che dovrà essere varato dal ministero dell’Economia. Ma è solo un passaggio formale”.

Fin qui il meccanismo era un po’ tortuoso. I “servizi di torre” - cioè i costi della torre di controllo, inclusi gli stipendi dei controllori di volo – venivano pagati dalla Soaco, che a sua volta riceveva soldi dal Comune. Quest’ultimo aveva negoziato una convenzione con la Regione, che dal primo giorno di vita dello scalo ha versato complessivamente nelle sue casse 5,4 milioni: “Questi soldi – chiarisce il sindaco Filippo Spataro – bastavano però solo fino a gennaio. L’accordo sul quale adesso è arrivato il via libera sarà invece retroattivo: l’Enav coprirà i costi a partire da Capodanno”. A quel punto bisognerà capire cosa fare con i 210 mila euro di gennaio, già anticipati da Palazzo d’Orléans: “Potremmo restituirli alla Regione – taglia corto il sindaco – ma potrebbero essere utilizzati per aprire nuove rotte. Io preferirei quest’opzione, ma è presto per parlarne”.

L’aeroporto di Comiso è stato aperto al traffico civile il 30 maggio 2013. A gestirlo è appunto la Soaco, una società partecipata al 35 per cento dal Comune e al 65 per cento da Intersac. Quest’ultima è controllata dalla Sac, la società che gestisce Fontanarossa, ma fra i soci di minoranza vede anche la famiglia Ciancio.

http://palermo.repubblica.it/cronac...tato_paghera_i_controllori_di_volo-135857024/
 

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L'aeroporto di Comiso
Ok dell'Ue a nuove rotte


COMISO (RAGUSA) - Via libera agli aiuti per l'incentivazione delle rotte dell'aeroporto di Comiso. La Commissione europea ha approvato la proposta formulata dall'ex Provincia di Ragusa e dalla Soaco, societa' di gestione dello scalo, che prevede di utilizzare 1,6 milioni di euro dei fondi ex Insicem. E' la conclusione di una lunga fase istruttoria che ha previsto anche un incontro a Bruxelles tra il commisssario straordinario Dario Cartabellotta e l'amministratore delegato della Soaco Enzo Taverniti. Adesso i fondi ex Insicem potranno essere destinati all'incentivazione delle rotte, non essendo considerati aiuti di Stato.

"L'idea di forza del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e della Soaco - si legge in una nota - è stata quella di sostenere che non c'è sovrapposizione di rotte tra Catania e Comiso perche' si tratta di due scali autonomi che hanno valenza diversa per il 'target' di passeggeri che attraggono. Comiso e' un aeroporto prevalentemente turistico che punta tutto sulla forza attrattiva del suo territorio, delle sue bellezze architettoniche e della sua enogastronomia, Catania e' un aeroporto commerciale. La Commissione aveva chiesto di integrare la documentazione con la specifica di dimostrare che i tempi di percorrenza sulla Ragusa-Catania sarebbero stati superiori ad un'ora". Quindi, la Commissione europea ha valutato positivamente le controdeduzioni e dato il via libera.

Commenta Cartabellotta: "E' una giornata importante. Abbiamo dato il via libera alla gara di appalto per la realizzazione della bretella di collegamento con la trasmissione degli atti di gara all'Urega di Ragusa, e nel frattempo arriva la decisione della Commissione europea". Per il presidente di Soaco Rosario Dibennardo l'aeroporto "acquisira' prestigio internazionale e maggiore numero di passeggeri, a conferma del ruolo centrale che svolgiamo per lo sviluppo economico del nostro territorio e di tutto il Sud-est".

http://livesicilia.it/2016/04/01/laeroporto-di-comiso-ok-dellue-a-nuove-rotte_733534/
 

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Ecco notizie sul bilancio 2015, anche in questo caso ovviamente "tutto previsto":

COMISO. Approvato il conto consuntivo di Soaco, la società di gestione dell' aeroporto di Comiso. Il 2015 si chiude, come da previsioni, con un disavanzo di due milioni e 400 mila euro. Il disavanzo, secondo i dirigenti di Soaco, è in linea con le previsioni del piano industriale che individua nel 2018-2019 (cinque anni dopo l' apertura dello scalo) il punto di pareggio a partire dal quale l' aeroporto dovrebbe invece iniziare ad avere dei profitti.

È stata invece rinviata l' elezione del nuovo consiglio d' amministrazione. Dopo due mandati, appare scontato che Rosario Dibennardo non sarà ricandidato. Nel Cda siedono cinque membri: tre sono nominati dal socio privato Intersac (che si avvia a divenire solo Sac dopo l' acqisizione delle quote da parte della società che gestisce lo scalo di Catania) e tra questi c' è l' amministratore delegato. L' uscente è Enzo Taverniti. Due memebri sono espressione del comune di Comiso, che detiene la quota del 35 per cento. Uno è il presidente Dibennardo, il secondo membro è Silvana Tuvè (la quota rosa è in capo al comune di Comiso).
http://ragusa.gds.it/2016/05/20/aeroporto-di-comiso-un-nuovo-piano-per-le-tariffe_515285/

Vorrei inoltre far notare che il bilancio di due anni fa (post 1 di questo thread) era uguale se non meglio al bilancio degli ultimi 12 mesi. E' evidente che gli incrementi di traffico non hanno contribuito a migliorare i conti di gestione Soaco.
 

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Turismo ragusano, tante presenze, ma pochi incassi

Gli stranieri si fermano più degli italiani, ma la vera scommessa è destagionalizzare

Sarà la crisi internazionale, sarà che, nonostante tutto, siamo un’isola straordinariamente bella, sarà anche l’effetto Montalbano, ma di certo questa estate in provincia di Ragusa i turisti non sono mancati. Da Marina di Ragusa dove tuttora si registrano presenze di turisti stranieri, a Modica, Scicli, ed ancora Scoglitti, Pozzallo ma anche le atre città iblee, la stagione è sicuramente riuscita. Lo confermano i dati forniti dell’ufficio delle politiche turistiche del Libero Consorzio dei Comuni (ex Provincia) che ha già stilato un primo bilancio per i mesi di giugno, luglio ed agosto.
Dati assolutamente confortanti e che si collocano perfettamente all’interno di quel 5% che ha già fatto registrare, come incremento rispetto allo scorso anno, il dato regionale riferito alle presenze. E così complessivamente sono stati 64.701 gli italiani che sono arrivati in provincia di Ragusa e che hanno garantito presenze per 307011 mentre sono stati 29.233 i turisti stranieri che hanno scelto l’area iblea per le proprie vacanze.
Un dato che salta subito all’occhio, e per certi versi sorprendente, è che i turisti stranieri hanno scelto di restare a dormire un numero maggiore di notti rispetto ai turisti italiani. Sono infatti 442643 le presenze, cioè la reale permanenza per numero di notti, riferite ai turisti stranieri. In totale, sommando turisti italiani e stranieri, sono dunque 93934 gli arrivi e ben 749654 le presenze.
Si può dunque senz’altro dire che la provincia iblea quest’anno è andata praticamente in full, o quasi, durante la stagione estiva, come conferma anche Federalberghi, con il suo presidente provinciale Rosario Dibennardo che è anche vicepresidente regionale della stessa associazione di categoria ma è pure un interlocutore privilegiato essendo il presidente della Soaco, la società che gestisce l’aeroporto di Comiso. Pertanto, probabilmente più di ogni altra persona, ha il polso reale della situazione.
“I dati sono assolutamente positivi e avevamo avuto il sentore che ci potesse essere questo incremento grazie anche al numero di voli charter che è sensibilmente aumentato e che riguarda in primis l’aeroporto di Comiso – spiega Dibennardo – Voli che tra l’altro aumentano anche in questa prossima stagione visto che c’è già una compagnia area che ha scelto di creare collegamenti con il Nord Europa”.
Dibennardo esprime soddisfazione per i dati positivi, ma c’è un «ma» che non manca di sottolineare: «I numeri della stagione estiva turistica appena conclusa - dice Dibennardo - sono senz’altro positivi e rispecchiano appieno il trend regionale anche se c’è un però. E’ quello dei dati economici. Al sostanziale incremento delle presenze, non è purtroppo seguito un deciso incremento dei ricavi. Tante le motivazioni ma al primo posto va senz’altro considerato l’andamento medio dei prezzi applicati quest’anno».
«In provincia di Ragusa - spiega - si paga poco sia per mangiare che per dormire, e la scelta è legata alla scelta degli operatori turistici di non alzare le tariffe proprio per favorire i clienti. Questo, alla fine, ha penalizzato sotto l’aspetto degli incassi e probabilmente si dovrà riveder qualcosa per il futuro, fermo restando la grande forza e capacità attrattiva dimostrata da questa provincia”.
Dibennardo parla anche della necessità di continuare ad offrire servizi ai turisti anche in questa stagione. E se appena pochi giorni fa è scoppiata una polemica a Ragusa dopo che il Comune ha chiuso l’ufficio di informazione turistica in una Marina di Ragusa in cui, appena domenica mattina, centinaia di persone erano in spiaggia a fare il bagno, per Federalberghi i servizi vanno mantenuti anche in questa stagione autunnale e, semmai, iniziati già in quella primaverile, a marzo, ad esempio, senza dover dunque aspettare luglio o, peggio ancora, dover attendere agosto, giusto per fare un altro esempio, cambiare gli orari di ingresso al castello di Donnafugata e poi modificarli ancora già il primo di ottobre.
“Nel periodo estivo abbiamo già raggiunto il sold out nelle nostre strutture turistiche – conclude Dibennardo – Crediamo che ci sia la necessità di riempire le strutture anche nei mesi meno appetibili ma ugualmente vendibili. E innanzitutto devono esserci i servizi principali per evitare dunque di dare l’impressione netta di uno stop delle attività”.


http://www.lasicilia.it/news/ragusa/34750/turismo-ragusano-tante-presenze-ma-pochi-incassi.html
 

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Bretella per l'aeroporto Comiso, appalto aggiudicato in via provvisoria

COMISO. L’Urega ha aggiudicato in via provvisoria l’appalto per la realizzazione della bretella di collegamento per l’aeroporto di Comiso al Consorzio Fenix di Bologna. La sub commissione ha ritenuto congruo il ribasso d’asta del 52,084% fatto dal Consorzio, dopo che aveva escluso la prima ditta perché ha ritenuto abnorme il ribasso proposto.

Se non dovessero intervenire reclami si procederà nei prossimi giorni all’assegnazione definitiva dell’opera. I lavori a base d’asta hanno un importo complessivo di 9 milioni e 201 mila euro e l’opera è finanziata con i fondi ex Insicem. E’ una delle opere strategiche per la viabilità interprovinciale che consentirà di avere un collegamento più veloce e funzionale per l’aeroporto di Comiso dalla S.S. 514 Ragusa-Catania.

http://ragusa.gds.it/2016/10/29/bre...ppalto-aggiudicato-in-via-provvisoria_583109/
 

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Pubblicato il bilancio 2016. In netto peggioramento rispetto al 2015 (vedi post 31 di questo thread), ma anche in questo caso "tutto previsto".

Aeroporto di Comiso, scontro sul bilancio

COMISO. Scenari difficili per l’aeroporto di Comiso. Preoccupa la perdita del bilancio 2017 (2.910.000 euro). Il futuro è nebuloso secondo alcuni, mentre altri si dicono fiduciosi. Il deputato regionale Giorgio Assenza rimarca la difficile situazione finanziaria della società di gestione (Soaco).

«Quasi tre milioni di perdita per il 2016 – scrive Assenza – che si sommano a quelle degli esercizi precedenti (9.342.000 euro). Il quadro è drammatico. La sciagurata eredità del vecchio management, insieme alla miscela esplosiva dell’assenza di investimenti e di progettualità del socio di maggioranza e della passività del socio pubblico che, a fronte della richiesta di immissione di nuova liquidità, si troverà in difficoltà tali da essere costretto a sminuire la quota di partecipazione».

Il sindaco di Comiso, Filippo Spataro, replica con durezza. «Assenza non conosce il piano industriale. L’aeroporto cresce in maniera importante. Di recente, dei funzionari Enav, ci hanno confermato che lo scalo sta ottenendo dei buoni risultati, in linea con la realtà di un piccolo aeroporto in fase di start up. Assenza fa cecchinaggio politico in vista della prossima campagna elettorale. Ciò che lui dice non fa bene al territorio ed all’aeroporto. Lo invito a leggere i bilanci ed il piano industriale. Noi crediamo che, sulla base di esso, i soci ed il Cda possono guardare con fiducia al futuro».
http://ragusa.gds.it/2017/07/17/aeroporto-di-comiso-scontro-sul-bilancio_697316/
 

Dancrane

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10 Febbraio 2008
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L’aeroporto cresce in maniera importante. Di recente, dei funzionari Enav, ci hanno confermato che lo scalo sta ottenendo dei buoni risultati, in linea con la realtà di un piccolo aeroporto in fase di start up. Assenza fa cecchinaggio politico in vista della prossima campagna elettorale. Ciò che lui dice non fa bene al territorio ed all’aeroporto. Lo invito a leggere i bilanci ed il piano industriale. Noi crediamo che, sulla base di esso, i soci ed il Cda possono guardare con fiducia al futuro».
L'aeroporto cresce e, con la crescita, anche i debiti che accumula. Sarebbe interessante sapere se qualcuno, da quelle parti, conosca il significato del termine breakeven (pareggio, glielo traduco così non devono cercarlo sul dizionario).
Altra domanda che mi pongo (in linea generale) è come mai si permetta sistematicamente di moltiplicare le perdite senza che il banco salti, sopratutto quando è chiara l'assenza di una prospettiva di svolta verso almeno il pareggio.
 

AZ209

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24 Ottobre 2006
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Londra.
Aeroporto di Comiso, in arrivo 4,9 milioni per la promozione

COMISO. È il momento della svolta per l’aeroporto di Comiso. La Regione siciliana ha stanziato 4,9 milioni di euro in tre anni per il «Pio La Torre». Sono fondi che il governo isolano ha previsto per gli aeroporti minori, Trapani, con importi maggiori, e Comiso. Saranno destinati alla promozione del territorio ed alla valorizzazione turistica: ad usufruirne non saranno le società di gestione degli scali, ma gli enti territoriali. Per l’aeroporto di Comiso hanno presentato richiesta di accedere ai fondi undici comuni iblei, tutti tranne quello di Pozzallo), e Palazzolo Acreide.

«La nostra idea, che abbiamo proposto ai sindaci – spiega l’amministratore delegato di Soaco, Giorgio Cappello – è che questi fondi non vengano gestiti dai comuni ma che, tramite apposita convenzione, vengano affidati alla società di gestione dell’aeroporto. Soaco sarà il soggetto unico attuatore del progetto. I sindaci potranno autorizzare la Regione a trasferire i fondi direttamente a Soaco che, con apposito bando pubblico europeo a procedura aperta, attuerà il progetto che sarà condiviso con i comuni».

http://ragusa.gds.it/2017/07/31/aeroporto-di-comiso-in-arrivo-4-milioni-per-la-promozione_704266/
 

aless

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12 Settembre 2006
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Altra domanda che mi pongo (in linea generale) è come mai si permetta sistematicamente di moltiplicare le perdite senza che il banco salti, sopratutto quando è chiara l'assenza di una prospettiva di svolta verso almeno il pareggio.
Perché chi di dovere ha la certezza che prima o poi arrivano notizie del genere (soprattutto sotto elezioni):

Aeroporto di Comiso, in arrivo 4,9 milioni per la promozione

COMISO. È il momento della svolta per l’aeroporto di Comiso. La Regione siciliana ha stanziato 4,9 milioni di euro in tre anni per il «Pio La Torre». Sono fondi che il governo isolano ha previsto per gli aeroporti minori, Trapani, con importi maggiori, e Comiso. Saranno destinati alla promozione del territorio ed alla valorizzazione turistica: ad usufruirne non saranno le società di gestione degli scali, ma gli enti territoriali. Per l’aeroporto di Comiso hanno presentato richiesta di accedere ai fondi undici comuni iblei, tutti tranne quello di Pozzallo), e Palazzolo Acreide.

«La nostra idea, che abbiamo proposto ai sindaci – spiega l’amministratore delegato di Soaco, Giorgio Cappello – è che questi fondi non vengano gestiti dai comuni ma che, tramite apposita convenzione, vengano affidati alla società di gestione dell’aeroporto. Soaco sarà il soggetto unico attuatore del progetto. I sindaci potranno autorizzare la Regione a trasferire i fondi direttamente a Soaco che, con apposito bando pubblico europeo a procedura aperta, attuerà il progetto che sarà condiviso con i comuni».

http://ragusa.gds.it/2017/07/31/aeroporto-di-comiso-in-arrivo-4-milioni-per-la-promozione_704266/