Comiso, bilancio in perdita: "tutto previsto"

AZ209

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Scalo Comiso, bilancio in perdita: tutto previsto

Come previsto, il bilancio di esercizio della Soaco, la società che gestisce l'aeroporto di Comiso, è in perdita. Il piano industriale del Magliocco prevede, infatti, delle perdite secche nei primi anni di esercizio, addirittura sino al sesto anno, anche se la società di gestione conta di rientrare in pareggio di bilancio decisamente prima, già dal quarto. I numeri non si conoscono, ma si tratterebbe di cifre superiori ai 2 milioni di euro di perdite. Adesso, il bilancio sarà trasmesso ai due soci della Soaco, ovvero l'Intersac holding spa, che detiene il 65% del pacchetto azionario, e il Comune di Comiso che ne detiene il restante 35%. Ma la parte pubblica potrebbe venire presto ampliata. E' quello a cui sta lavorando il sindaco Filippo Spataro, che sta progettando una holding per aprire agli altri comuni siciliani: a quelli della provincia di Ragusa in primis, ma anche a quelli che sono interessati allo scalo perché ricadenti nel suo "raggio d'azione".


Già fissata la data della prossima assemblea dei soci di Soaco che si riunirà a Comiso il prossimo 30 aprile per approvare il bilancio presentato dal cda.

Intanto, crescono anche i servizi interni all'aerostazione. Dopo il bar, il cui bando è stato vinto da una società bresciana che lo ha aperto a dicembre scorso, molto presto sarà operativa anche l'edicola-tabacchi. La gara se l'è aggiudicata una ditta di Vittoria, che ha presentato un'offerta al rialzo del 21%. Già pubblicato il bando per la parafarmacia (è possibile consultarlo collegandosi al sito della Soaco), si attendono gli altri, quelli per i locali commerciali. Saranno esperiti più avanti, dopo i lavori di ampliamento dell'area sterile. Potranno iniziare non appena arriverà l'ok dall'Enac. Gli imbarchi verranno effettuati al piano superiore e, giù, la zona arrivi diventerà più ampia, con i passeggeri che, salendo dalle scale mobili, avranno la possibilità di passare per i negozi. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda i posteggi che restano, al momento, del tutto gratuiti.

http://www.travelnostop.com/NEWS_de... bilancio in perdita: tutto previsto&i=114609
 

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La mia brutta esperienza sul Milano Linate-Comiso
Riceviamo e pubblichiamo

Comiso - Salve,
sono uno studente universitario al primo anno di ingegneria presso il politecnico di Milano. Finito il mio soggiorno in Sicilia il 2 maggio sarei dovuto tornare a Milano con il volo Comiso - Linate operato da Alitalia delle 13:55. Il codice di prenotazione era P2BXA. Essendo un frequent flyer di Alitalia possiedo tessera Millemiglia cod. 03497578, e sono possessore di carnet nazionale cod. F0KXCD. Il volo in questione fu prenotato per il 26 aprile per la tratta CTA - MXP operata alle 09:40. Successivamente il volo fu modificato dal Call Center al num. 06 65859966 cambiando la tratta in CIY - LIN per il giorno 2 maggio 2014 alle ore 13:55. Tale procedura fu gratuita e mi spettava di diritto in quanto volo prenotato con il Carnet Italia e richiesta inoltrata più di 7 giorni prima del volo! Il cambio infatti fu eseguito regolarmente.

Il giorno 2 maggio mi presento quindi in aeroporto alle 13:15 (il tempo limite per il check in è di 25 minuti in quando volo nazionale), consegno al banco check in il mio bagaglio da stivare, il mio documento di riconoscimento e la mia tessera millemiglia. Quindi l’operatore mi consegna regolarmente la mia carta d’imbarco assegnandomi il posto 23A. Passo il controllo di sicurezza e un successivo controllo della polizia di frontiera presente in aeroporto: per entrambe le procedure mi sono stati richiesti documento d’identità e carta d’imbarco. Infine dopo una breve attesa comincia l’imbarco, che avviene regolarmente. Quindi sistemo il bagaglio a mano, prendo posto e allaccio la cintura. Al termine dell’imbarco, dopo alcuni minuti, e prima della chiusura delle porte dell’aereo vengo convocato mediante microfono in testa all’aereo dal personale di bordo. Lì un operatore penso dell’aeroporto (laccio del tesserino blu con scritto So.A.Co.) mi ordina con tono supponente di scendere immediatamente dall’aereo in quanto, a detta loro non avevo acquistato alcun biglietto. Il tutto questo affermato senza possibilità di obiezione. A questo punto mi chiedo come il personale sia stato capace di rilasciarmi una carta d’imbarco. In ogni caso, furioso per il trattamento che il personale mi sta serbando oppongo resistenza, presento la mia carta d’imbarco da loro stessi emanata, ma ciò nonostante il personale dimostra totale indifferenza al problema e con toni arroganti davanti a tutti i passeggeri e all’equipaggio attoniti dalla situazione, mi ordinano nuovamente di abbandonare l’aereo. Tengo a sottolineare che tutto ciò è successo sull’aeromobile davanti a tutti. Dopo alcuni minuti di accesa discussione, ormai umiliato e pieno di vergogna, in quanto TRATTATO AL PARI DI UN CRIMINALE O DI UN TERRORISTA, decido di abbandonare definitivamente l’aereo. Il mio bagaglio in stiva viene recuperato da un operatore, quindi ritorno in aeroporto. A quel punto chiamo il call center al num 06 65859966 e l’operatrice quasi incredula subito tenta di fermare l’aereo per eseguire un reimbarco in quanto a lei non risultano anomalie. Dopo alcuni minuti l’operatrice mi riferisce che purtroppo l’aereo è ormai in movimento ed è ormai impossibile fermarlo, e mi chiede una migliore descrizione dei fatti, quindi nuovamente mi mette in attesa per un ulteriore approfondimento. Infine a quanto pare nella richiesta di variazione di data e itinerario del biglietto si è verificato un problema, ma ciò nonostante mi è stata emessa una carta d’imbarco, mi è stato assegnato un posto, SONO STATO SOTTOPOSTO A DUE CONTROLLI DI SICUREZZA (di cui uno della polizia di frontiera) e ciò nonostante nessuno mi ha fatto presente INSPIEGABILMENTE nulla. E infine sono stato trattato come un terrorista, un criminale davanti a tutti. Se solo uno degli operatori avesse agito in maniera professionale contattando Alitalia, trattandomi come una persona, il problema, di natura puramente burocratica, sarebbe stato risolto e io sarei arrivato a Milano. L’esperienza è stata lesiva per la mia persona e non ho intenzione di chiudere qui la faccenda. Depositerò denuncia alla procura della repubblica e a una associazione dei consumatori contro l'aeroporto di Comiso, perché pretendo delle spiegazioni e scuse per il danno il trattamento subìto!

Per questo vorrei che la mia storia, venga resa pubblica, perché si sappia che su quel volo, quella persona maltrattata era un onesto in balìa di un personale incapace.
Silvio Mastruzzo

Ragusanews
 

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Contro l'apt? E perchè? Cosa c'entra l'apt in questo caso? Non capisco... fallo di AZ e non del personale dell'apt a mio parere. Ti hanno trattato male, d'accordo, ma la colpa è di AZ in questo caso... se il sistema ha avuto un fallo, nonostante i controlli e la carta d'imbarco, colpa di AZ...
richiedi danni alla compagnia
 

flyboy

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Contro l'apt? E perchè? Cosa c'entra l'apt in questo caso? Non capisco... fallo di AZ e non del personale dell'apt a mio parere. Ti hanno trattato male, d'accordo, ma la colpa è di AZ in questo caso... se il sistema ha avuto un fallo, nonostante i controlli e la carta d'imbarco, colpa di AZ...
richiedi danni alla compagnia
Il post non lo commento, ma permettimi di dirti che sistema è sì maschile, ma quello che ha avuto, secondo il tuo rispettabile parere, non si può proprio leggere :astonished:
 

flyboy

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Milano
Cioè ?

Poi il termine "terrorista" è esagerato se no l'avrebbero arrestato e non semplicemente fatto sbarcare ... ;)
Visto che è domenica, mi sono permesso di ironizzare su una frase insulsa che tu non hai colto.
Quindi torno serio con alcune considerazioni:
a) la lettera ricevuta e pubblicata è sopra i toni, ma sfido chiunque abbia pagato regolarmente un biglietto a non essere leggermente alterato per esser stato costretto a sbarcare dopo aver pagato regolarmente un biglietto pur essendo in possesso di una carta d'imbarco regolarmente rilasciata;
b) la risposta dimostra una assoluta inesperienza dello scalo (e sono buono...), che prima imbarca un passeggero e poi lo fa sbarcare;
c) la pretesa di Xz.... di scagionare l'aeroporto è ridicola.
 

totocrista

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tps - Psa
Visto che è domenica, mi sono permesso di ironizzare su una frase insulsa che tu non hai colto.
Quindi torno serio con alcune considerazioni:
a) la lettera ricevuta e pubblicata è sopra i toni, ma sfido chiunque abbia pagato regolarmente un biglietto a non essere leggermente alterato per esser stato costretto a sbarcare dopo aver pagato regolarmente un biglietto pur essendo in possesso di una carta d'imbarco regolarmente rilasciata;
b) la risposta dimostra una assoluta inesperienza dello scalo (e sono buono...), che prima imbarca un passeggero e poi lo fa sbarcare;
c) la pretesa di Xz.... di scagionare l'aeroporto è ridicola.
Quoto

Inviato dal mio u8800pro
 

enrico

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Visto che è domenica, mi sono permesso di ironizzare su una frase insulsa che tu non hai colto.
Quindi torno serio con alcune considerazioni:
a) la lettera ricevuta e pubblicata è sopra i toni, ma sfido chiunque abbia pagato regolarmente un biglietto a non essere leggermente alterato per esser stato costretto a sbarcare dopo aver pagato regolarmente un biglietto pur essendo in possesso di una carta d'imbarco regolarmente rilasciata;
b) la risposta dimostra una assoluta inesperienza dello scalo (e sono buono...), che prima imbarca un passeggero e poi lo fa sbarcare;
c) la pretesa di Xz.... di scagionare l'aeroporto è ridicola.
Quoto in pieno.
Solitamente sono molto scettico e critico nei confronti dei passeggeri che si stracciano le vesti per presunti abominevoli torti subiti, ma in questo caso la questione è effettivamente grave.
Il passeggero poteva avere a Milano un appuntamento importante, o una visita medica, e averlo fatto sbarcare tra l'altro senza alcun tentativo di chiarire la faccenda è assurdo.
Inutile dire che se il personale che ha fatto il patatrac è della società di gestione dell'apt, una responsabilità c'è eccome.
 

Mobius

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JFK/FCO/LGA/SUF/HPN
Da agente del check-in devo specificare che, in effetti, con ARCO è possibile accettare passeggeri privi di biglietto elettronico e stampare una carta d'imbarco a prima vista "regolare", con tanto di posto e codice MilleMiglia. La differenza sta nell'assenza del numero di biglietto elettronico sulla carta, e nella dicitura "NEED FLIGHT COUPON". Probabilmente c'è stata qualche anomalia nella riprotezione del passeggero, e la sua prenotazione è risultata quasi essere il frutto di una frode. Ad imbarco inoltrato il personale di terra di CIY ha notato l'anomalia col solito input AC.BIE@, e non sapendo che il pax in questione fosse stato riprotetto da CTA con regolare biglietto, hanno sentito puzza di bruciato e hanno agito di conseguenza. Questa è la mia ipotesi.

Il doppio controllo di sicurezza al quale il pax sembra dare tanta importanza è del tutto ininfluente, non c'entra nulla col suo problema. Il personale della sicurezza deve verificare la validità dei documenti e la presenza di una carta d'imbarco, non è qualificato per andare ad investigare eventuali anomalie di prenotazione.

Tanto per fare un esempio, una volta ho accettato per sbaglio un pax che avrebbe dovuto pagare 193€ per regolarizzare il proprio biglietto, e se non me ne fossi accorto in tempo, quei soldi li avrei dovuti mettere di tasca mia. Una delle possibilità era la rimozione del pax dal volo così come è avvenuto a CIY al protagonista della storia. Situazioni del genere sono quasi all'ordine del giorno, il fattore chiave è il momento in cui si notano questi problemi... al check-in si può sempre fare qualcosa ma all'imbarco è decisamente troppo tardi...
 
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Vi è l'errore della compagnia... la persona che ha fatto scendere il presunto viaggiatore, ha fatto le veci della compagnia, e non dell'apt...
ma boh, sbaglio mio...
 

Farfallina

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Vi è l'errore della compagnia... la persona che ha fatto scendere il presunto viaggiatore, ha fatto le veci della compagnia, e non dell'apt...
ma boh, sbaglio mio...
Errore però causato da personale dell'aeroporto e risolto malino facendo un altro errore, quindi anche AZ potrebbe aver qualcosa da ridire così come il pax visto che hanno subito entrambi un danno di immagine.
 

pello

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prima di dire altro bisognerebbe ascoltare anche l'altra parte... anche se penso che l'apt non abbia lasciato alcuna dichiarazione
 

feelgood

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Fuggi da Foggia
Da agente del check-in devo specificare che, in effetti, con ARCO è possibile accettare passeggeri privi di biglietto elettronico e stampare una carta d'imbarco a prima vista "regolare", con tanto di posto e codice MilleMiglia. La differenza sta nell'assenza del numero di biglietto elettronico sulla carta, e nella dicitura "NEED FLIGHT COUPON". Probabilmente c'è stata qualche anomalia nella riprotezione del passeggero, e la sua prenotazione è risultata quasi essere il frutto di una frode. Ad imbarco inoltrato il personale di terra di CIY ha notato l'anomalia col solito input AC.BIE@, e non sapendo che il pax in questione fosse stato riprotetto da CTA con regolare biglietto, hanno sentito puzza di bruciato e hanno agito di conseguenza. Questa è la mia ipotesi.

Il doppio controllo di sicurezza al quale il pax sembra dare tanta importanza è del tutto ininfluente, non c'entra nulla col suo problema. Il personale della sicurezza deve verificare la validità dei documenti e la presenza di una carta d'imbarco, non è qualificato per andare ad investigare eventuali anomalie di prenotazione.

Tanto per fare un esempio, una volta ho accettato per sbaglio un pax che avrebbe dovuto pagare 193€ per regolarizzare il proprio biglietto, e se non me ne fossi accorto in tempo, quei soldi li avrei dovuti mettere di tasca mia. Una delle possibilità era la rimozione del pax dal volo così come è avvenuto a CIY al protagonista della storia. Situazioni del genere sono quasi all'ordine del giorno, il fattore chiave è il momento in cui si notano questi problemi... al check-in si può sempre fare qualcosa ma all'imbarco è decisamente troppo tardi...

senza contare la quantità industriale di frodi che vengono segnalate quotidianamente dalle compagnie aeree, commesse soprattutto da nigeriani o pakistani. Frodi che vanno intercettate al check-in se il passeggero ha bagaglio, ma nella peggiore delle ipotesi il passeggero deve essere stoppato direttamente al gate.
 

Mobius

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JFK/FCO/LGA/SUF/HPN
Capita spesso di rimuovere pax italiani dai voli causa frode, non solo stranieri...

Vi è l'errore della compagnia... la persona che ha fatto scendere il presunto viaggiatore, ha fatto le veci della compagnia, e non dell'apt...
ma boh, sbaglio mio...
No, l'errore è soprattutto dell'handler e considerando che CIY è operativo da poco e che forse il supporto logistico da CTA è insufficiente o nullo, è probabile che tale errore l'abbia commesso del personale poco esperto.

AZ al massimo avrebbe dovuto/potuto ricordare al personale di CIY che c'era questo pax riprotetto, ma ci vuole veramente poco per regolarizzare un biglietto riassociando il flight coupon.
 

AZ209

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Aeroporto di Comiso, Vittoria e Chiaramonte vogliono le quote

Vittoria - I sindaci di Vittoria, Giuseppe Nicosia, e di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro, hanno inviato una lettera al sindaco di Comiso, Filippo Spataro, sulla cessione delle quote spettanti a questi due Comuni.

“L’aeroporto di Comiso- scrivono Nicosia e Fornaro- ad un anno dalla sua apertura, è ormai una bella realtà del territorio ibleo e non può che portare benefici alle nostre popolazioni. Ciononostante dobbiamo ancora purtroppo rilevare che l’acquisizione, da parte dei nostri Comuni, di alcune quote della So.A.Co., una parte a titolo gratuito, come fu previsto con delibera della Giunta municipale di Comiso n. 88 dell’11.2.2008, è ancora una vicenda irrisolta. Finora abbiamo cercato di facilitare quanto più possibile le procedure per una rapida apertura dello scalo, riservandoci di concordare in seguito la ripartizione delle quote societarie. Oggi però, con la struttura avviata e pienamente funzionante, appare incomprensibile questo ritardo, rispetto al non coinvolgimento dei due Comuni (Vittoria e Chiaramonte) nella vita dell’aeroporto e nelle decisioni che riguardano la gestione della struttura, mentre invece le nostre Amministrazioni comunali hanno avuto, fin da subito, un ruolo determinante in tutte le fasi del procedimento amministrativo e hanno dimostrato una forte volontà politica di dotare questa provincia di una grande risorsa che porterà ricchezza e turismo all’intero territorio. Lo stesso on. Giuseppe Digiacomo ha più volte - e anche recentemente, in occasione della cerimonia a Vittoria presso la Fontana della Pace e a Comiso per l’intitolazione dello stesso aeroporto a Pio La Torre - invitato l’Amministrazione e il Consiglio comunale di Comiso a risolvere subito la questione, perché è innanzitutto un impegno di principio che Codesta Amministrazione ha assunto con le città di Vittoria e di Chiaramonte, sulle cui aree insistono le rotte di decollo e di atterraggio dei velivoli. Le chiediamo, pertanto, di assumere ogni iniziativa utile affinché i comuni di Vittoria e Chiaramonte Gulfi vengano direttamente coinvolti nelle scelte e nelle decisioni che riguardano i servizi erogati dalla struttura aeroportuale (Servizio taxi, pubblicità, attività di controllo, Polizia Municipale, etc.) e si resta in attesa di sollecito riscontro”.

“Abbiamo pazientemente atteso – ha commentato il sindaco Nicosia – e soprattutto soprasseduto a fatti legati alla gestione della società aeroportuale perché abbiamo sempre ritenuto prioritario avviare l'aeroporto e assicurare i voli alle nostre popolazioni ed ai turisti che vogliono venire a trovarci. A distanza di circa dieci anni dalle promesse e dalle assunzioni d'impegni da parte dell'Amministrazione comunale di Comiso, a distanza di circa sei anni dalla delibera con cui la Giunta di Comiso aveva previsto e stabilito la concessione di quote societarie ed una cogestione della società nelle scelte fondamentali dei due Comuni che maggiormente avevano contribuito alla realizzazione di questo bellissimo progetto e sogno, che si è realizzato, riteniamo non più giustificabile e sopportabile, nonostante gli ottimi rapporti esistenti con l'Amministrazione comunale e con la città di Comiso, questo ritardo nell'integrare nell'attività gestionale della struttura e nei suoi servizi i comuni di Vittoria e Chiaramonte Gulfi. Ringrazio l'onorevole Digiacomo per aver più volte e pubblicamente, ricordato che gli impegni assunti vanno mantenuti.”

http://www.ragusanews.com/2014/06/2...ittoria-e-chiaramonte-vogliono-le-quote/44399