Antitrust sanziona Easyjet, Volotea e Ryanair per cancellazioni nel periodo COVID


imac72

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Mah! eJ holidays è stata lanciata a fine 2019 e doveva essere la svolta della stagione 2020, quindi non capisco da dove hai tirato fuori che questa strategia non sia buona, soprattutto dato che non hanno praticamente potuto vederne i risultati. Se stanno insistendo su questa strada, può significare che le prenotazioni di questi pacchetti ci sono e renderebbero se non fossimo in questa situazione.
Su Alex Cruz, bisognerebbe sentire l'esperto: @13900 !
Vero, corretto easyJet Holidays è stata lanciata a fine 2019 ma il progetto nasce molto prima, con l'assunzione di Lundgren (se ricordo bene Dicembre 2017) se non prima...quindi fa parte di una strategia che ha perso di vista il proprio core business aumentando i costi con personale dedicato per eJ holidays come anche per easyJet hotels, anche Ryanair ha holidays ed hotels ma lo fa in maniera totalmente differente rimanendo focalizzata sul core business e senza aumentare i costi.

Posso concordare con te che forse bisogna attendere per dare un giudizio definitivo su eJ holidays, anche se non sono molto ottimista (mio parere personale), ma la gestione dell'attuale CEO ha aumentato il gap con Ryanair mentre McCall lo aveva ridotto. A riguardo basta paragonare EBIT margin 2018 e 2019 (equivalent fiscal years) di easyJet con Ryanair e Wizz Air (nel 2019 U2 6,7 %, W6 14,6 % FR 13,3 %) , poi per carità non si può dire che Lundgren stia facendo totalmente male ma ha deluso le aspettative e secondo me rischia.

Sicuramente il parere di @13900 su Alex è autorevole ma l'ha conosciuto a BA (quindi mondo FSC) dove sicuramente ha fatto degli errori e non è stato amato soprattutto per colpa sua, ma se guardiamo i financials i risultati di Cruz a BA sono ottimi.

Ho conosciuto Alex lato LCC e penso che metterebbe subito i costi di easyJet in ordine portando il CASK ex fuel intorno a 4€cent e con il RASK di easyJet secondo me farebbe molto molto bene, EBIT margin intorno al 10% ogni anno.

La strategia di easyJet mi è sempre piaciuta ed ha avuto il grande merito di sapersi rafforzare negli aeroporti congestionati dove è primo o secondo vettore ma recentemente ha perso qualche colpo in quanto è aumentata la concorrenza e non ha saputo ridurre i costi efficientemente.

Una mia amica che ha lavorato con U2 ed adesso lavora con FR mi dice che non si possono paragonare le due aziende, a Ryanair guadagna circa il 15 % in meno ma lavora il 50 % in meno (base salary al netto del bonus), non fraintendermi...non significa che non lavorano ma hanno dei KPIs molto chiari e si concentrano su quello mentre ad easyJet erano tantissimi su uno stesso KPI/progetto e si focalizzavano su progetti molto complicati che richiedevano molto tempo d'implementazione e poi non portavano nessun valore aggiunto.

Se non sbaglio tu lavori per easyJet quindi avrai sicuramente un quadro migliore del mio e conoscerai sicuramente molto meglio di me la situazione di easyJet, il mio ragionamento è il seguente: Stelios non ama Lundgren, i risultati finanziari sono in peggioramento, la competizione aumenta...quindi per questo caso penso ad un 2022 senza Lundgren ma poi ovviamente gli auguro il meglio, faccio solo un'analisi della situazione easyJet da un punto di vista economico-finanziario.

Buona serata
 
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OneShot

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Paris
Vero, corretto easyJet Holidays è stata lanciata a fine 2019 ma il progetto nasce molto prima, con l'assunzione di Lundgren (se ricordo bene Dicembre 2017) se non prima...quindi fa parte di una strategia che ha perso di vista il proprio core business aumentando i costi con personale dedicato per eJ holidays come anche per easyJet hotels, anche Ryanair ha holidays ed hotels ma lo fa in maniera totalmente differente rimanendo focalizzata sul core business e senza aumentare i costi.

Posso concordare con te che forse bisogna attendere per dare un giudizio definitivo su eJ holidays, anche se non sono molto ottimista (mio parere personale), ma la gestione dell'attuale CEO ha aumentato il gap con Ryanair mentre McCall lo aveva ridotto. A riguardo basta paragonare EBIT margin 2018 e 2019 (equivalent fiscal years) di easyJet con Ryanair e Wizz Air (nel 2019 U2 6,7 %, W6 14,6 % FR 13,3 %) , poi per carità non si può dire che Lundgren stia facendo totalmente male ma ha deluso le aspettative e secondo me rischia.

Sicuramente il parere di @13900 su Alex è autorevole ma l'ha conosciuto a BA (quindi mondo FSC) dove sicuramente ha fatto degli errori e non è stato amato soprattutto per colpa sua, ma se guardiamo i financials i risultati di Cruz a BA sono ottimi.

Ho conosciuto Alex lato LCC e penso che metterebbe subito i costi di easyJet in ordine portando il CASK ex fuel intorno a 4€cent e con il RASK di easyJet secondo me farebbe molto molto bene, EBIT margin intorno al 10% ogni anno.

La strategia di easyJet mi è sempre piaciuta ed ha avuto il grande merito di sapersi rafforzare negli aeroporti congestionati dove è primo o secondo vettore ma recentemente ha perso qualche colpo in quanto è aumentata la concorrenza e non ha saputo ridurre i costi efficientemente.

Una mia amica che ha lavorato con U2 ed adesso lavora con FR mi dice che non si possono paragonare le due aziende, a Ryanair guadagna circa il 15 % in meno ma lavora il 50 % in meno (base salary al netto del bonus), non fraintendermi...non significa che non lavorano ma hanno dei KPIs molto chiari e si concentrano su quello mentre ad easyJet erano tantissimi su uno stesso KPI/progetto e si focalizzavano su progetti molto complicati che richiedevano molto tempo d'implementazione e poi non portavano nessun valore aggiunto.

Se non sbaglio tu lavori per easyJet quindi avrai sicuramente un quadro migliore del mio e conoscerai sicuramente molto meglio di me la situazione di easyJet, il mio ragionamento è il seguente: Stelios non ama Lundgren, i risultati finanziari sono in peggioramento, la competizione aumenta...quindi per questo caso penso ad un 2022 senza Lundgren ma poi ovviamente gli auguro il meglio, faccio solo un'analisi della situazione easyJet da un punto di vista economico-finanziario.

Buona serata
Per quanto dipendente di easyJet, non sono sufficientemente erudito su ciò che accade nell'AMB e la parte finanziaria la seguo da (quasi) profano. Mi occupo di altro e l'aspetto finanziario mi tange soprattutto quando arriva il 27 del mese...e fin'ora non mi ha mai deluso, anzi.
Stelios era incazzato come una biscia già all'epoca della McCall visto che è lei che ha fatto il mega ordine ad Airbus, ma tutto il resto degli azionisti non la pensano come SHJ.
Per quanto riguarda la tua amica, non avendo capito di cosa si occupi, non saprei cosa dire se non che mi faccia piacere per lei. Purtroppo ne mio "reparto" sono circondato da nuovi colleghi che hanno fatto il salto inverso e se gli chiedi di RYR scappano in bagno...
 
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13900

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Alex ha fatto buoni risultati con BA perche' arrivava da una base molto forte, con progetti e soluzioni implementate nel corso degli anni (vedi i vari Joint Business, e l'NDC che, alla fin fine, era iniziata ben prima di lui). Dal punto di vista dell'industria lui se ne intende ed e' molto intelligente - il piano per fare le scarpe a Norwegian a Gatwick ha funzionato. Ma in Vueling ha lasciato un casino cosmico dal punto di vista operativo.

Il problemissimo di Cruz e' che non sa articolare una strategia, non sa vendere una visione, non sa comunicare, non sa "mobilize the troops" come dicono da queste parti. E' arrivato, ha lanciato due piani strategici e, ad oggi, se mi chiedi 'chemminchiavolevamofa?' non ti so dire. Sean Doyle pare stia facendo molto meglio, pur nella situazione in cui e'. Per una compagnia come EZY che, spero di non sbagliarmi, sta passando un momento un po' traballante quanto a strategia/direzione, Cruz non e' la scelta giusta.

Il secondo problemissimo di Cruz e' la gente di cui si circonda: yes men (e women, dai).
 

imac72

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Alex ha fatto buoni risultati con BA perche' arrivava da una base molto forte, con progetti e soluzioni implementate nel corso degli anni (vedi i vari Joint Business, e l'NDC che, alla fin fine, era iniziata ben prima di lui). Dal punto di vista dell'industria lui se ne intende ed e' molto intelligente - il piano per fare le scarpe a Norwegian a Gatwick ha funzionato. Ma in Vueling ha lasciato un casino cosmico dal punto di vista operativo.

Il problemissimo di Cruz e' che non sa articolare una strategia, non sa vendere una visione, non sa comunicare, non sa "mobilize the troops" come dicono da queste parti. E' arrivato, ha lanciato due piani strategici e, ad oggi, se mi chiedi 'chemminchiavolevamofa?' non ti so dire. Sean Doyle pare stia facendo molto meglio, pur nella situazione in cui e'. Per una compagnia come EZY che, spero di non sbagliarmi, sta passando un momento un po' traballante quanto a strategia/direzione, Cruz non e' la scelta giusta.

Il secondo problemissimo di Cruz e' la gente di cui si circonda: yes men (e women, dai).
@13900 Concordo con alcuni punti del tuo post ma non totalmente, sembra quasi che abbiamo conosciuto due Alex Cruz diversi...anche se forse è la verità in quanto parliamo di due periodi differenti della vita di Alex ( io quando Alex era LCC e tu quando era FSC) e di due aziende differenti, Vueling poco strutturata e con poco personale mentre British Airways strutturata e con tanto personale, ovviamente BA con più staff per la dimensione del vettore e la natura del business model.

Il casino cosmico operativo di VY c'è sempre stato nel periodo di Alex (2009-2016, periodo 2006-2009 Alex era in Click Air poi merged con VY) ed era un rischio calcolato con contingency plan pronto per ogni evenienza dove il trade off era maggiore revenue e migliore EBIT, tutti lo sapevano ed era una responsabilità che si presero sia Alex Cruz che il Board ma sapevano anche come gestire quel rischio , non dimentichiamoci che il COO era un certo Luis Gallego, attuale CEO di IAG e prima di Iberia.

Il clamore sul casino operativo venne fuori ampiamente dopo l'incendio di FCO del 7 maggio 2015 con gli spostamenti prima a CIA per qualche settimana e poi con FCO molto limitato in tutto, prima i problemi operativi erano concentrati solo su BCN (di solito nella peak summer season) ma di riffa o di raffa VY era sempre riuscito a limitare i danni ma dall'estate 2014 (sopratutto nell'estate 2015 con incendio FCO) i soliti problemi estivi di BCN interessarono anche FCO (8 a/c basati a partire dalla summer 2014) e Firenze (aeroporto non semplice da un punto di vista operativo), metti insieme BCN+FCO-FLR ed il dado è tratto se arrivi impreparato non adeguandoti alla nuova realtà operativa.

In ogni caso il problema venne fuori soprattutto quando Cruz lascio VY per BA in quanto Alex ed il board of directors sapevano gestire quel rischio fatto di delays e cancellazioni mentre chi arrivò dopo Alex (con un board anche totalmente nuovo) andò in confusione, sopratutto non riuscì ad implementare un nuovo piano operativo e di conseguenza nel 2016 soprattutto a BCN il caos assoluto con il CEO nuovo (attuale CEO di Iberia) che pubblicamente accusò Alex per il disastro operativo senza prendersi nessuna responsabilità quando invece era lui il CEO.

Discorso strategia: Alex creò il progetto ClickAir e fu l'artefice del merger con Vueling implementando una strategia che è stata vincente portando risultati finanziari incredibili per VY tanto che Willie ed IAG decisero di acquisirla facendo un ottimo affare perché la pagarono veramente poco se paragoniamo al ROI che ha portato Vueling ad IAG, ovviamente il merito non fu solo il suo in quanto ebbe l'appoggio di Iberia per la creazione di ClickAir ed il merger con VY ma soprattutto poteva contare su executives, directors e managers di livello eccelso.

Quanto sopra mi porta a toccare un altro punto che è quello della gente di cui si circonda, Alex non ha mai eccelso per le scelte del management (concordo con te), soprattutto nella fase finale della sua avventura a VY ed anche a BA, quello che dici è corretto gli piacciono yes man and yes women in quanto lui è una prima donna ma bisogna distinguere le due avventure, a VY riuscì ad avere una prima linea che era il mix di ottimi managers di ClickAir e Vueling ( basti pensare che Luis era COO di Click e poi di Vueling), il meglio del meglio...mentre a BA era solo tranne Wille che ha influenzato molte decisioni di Alex anche inducendolo in errore qualche volta (poche) e che lo stesso Alex ha dovuto accettare/subire quindi ha dovuto crearsi un team che non lo mettesse in discussione e da qui le scelta sbagliate della sua prima linea di BA dove ha assunto persone che non lo contraddicevano, grave errore ci mancherebbe...

E' normale che dalla tua esperienza non consiglieresti mai ed easyJet di assumere Alex come CEO ma in Vueling era un'altra persona e secondo me l'ambiente di easyJet è molto simile a quello di Vueling come anche il mondo di Alex è LCCs e non legacy carriers...

Ultima nota su Vueling, dall'acquisizione di IAG Vueling è cambiata totalmente diventando un'azienda corporativa perdendo il suo spirito iniziale e negli ultimi anni ha avuto molti problemi sia interni che esterni con un management non sempre all'altezza, speriamo adesso che Marco Sansavini possa portare una nuova linfa a VY, sicuramente è una persona capace che è molto migliorato lavorando nel mondo IAG. A riguardo come gossip vi informo che sta cambiando il CCO e presto sarà annunciato il nuovo CCO.

Buona serata a tutti/e
 
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13900

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Grazie per i punti su VY, la faccenda operativa me l’avevano accennata ai tempi quelli di BA maintenance in Spagna... sinceramente mi sembra un modo un po’, come dire, rock n’ roll di fare operations ma, come dici giustamente tu, la mia esperienza è di una compagnia e di un mondo diversi.

Sulla strategia, però, ritengo che il mio punto rimanga; ai tempi di Vueling la situazione era quella della compagnia giovane, rampante, in un mercato frizzantino e colmo di opportunità. Conosco gente che ha pensato a lungo e seriamente di lasciare BA per andare in VY e uno che l’ha fatto e parlava appunto di un posto che sembrava più una startup che una compagnia aerea.

BA e, secondo me, EZY sono due realtà differenti. Consolidate, magari anche “fossilizzate”. Entrambe non sono nei guai finanziari, anzi son ben gestite... ma, secondo me, sono un po’ in crisi d’identità. “Cosa siamo?” Era una domanda che sentivo spesso in BA, specie dopo le densificazioni, BoB, il “muffin or nuffin” in economy. Alex non è mai riuscito a spiegarlo, tantomeno a motivare la gente. EZY ha un po’ lo stesso problema secondo me: cos’è? Una low fare, una low cost? Ha un focus geografico? Boh. Mi sembra, da fuori, in cerca di una direzione; e Alex non mi pare proprio, visto il passato.
 

Cesare.Caldi

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Quello che dovrebbe fare Easyjet per tornare a essere la compagnia affidabile che era prima del Covid è iniziare a rispettare gli operativi e non continuare a cancellare ad accorpare voli, posso capire che la situazione è difficile, ma allora invece di mettere in vendita un operativo fotocopia di quello pre Covid e poi sapere già di non poterlo rispettare, mettano subito in vendita un operativo ridotto ma poi lo rispetti, sarebbe piu' serio e rispettoso nei confronti dei pax.
 

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Quello che dovrebbe fare Easyjet per tornare a essere la compagnia affidabile che era prima del Covid è iniziare a rispettare gli operativi e non continuare a cancellare ad accorpare voli, posso capire che la situazione è difficile, ma allora invece di mettere in vendita un operativo fotocopia di quello pre Covid e poi sapere già di non poterlo rispettare, mettano subito in vendita un operativo ridotto ma poi lo rispetti, sarebbe piu' serio e rispettoso nei confronti dei pax.
Per lo meno cancellano con largo anticipo, non come certe compagnie con la coda a pois gialli e grigi, di cui non voglio fare il nome, che cancellano pochissimi giorni prima costringendoti a costose e rocambolesche soluzioni alternative.
 

Planner

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Quello che dovrebbe fare Easyjet per tornare a essere la compagnia affidabile che era prima del Covid è iniziare a rispettare gli operativi e non continuare a cancellare ad accorpare voli, posso capire che la situazione è difficile, ma allora invece di mettere in vendita un operativo fotocopia di quello pre Covid e poi sapere già di non poterlo rispettare, mettano subito in vendita un operativo ridotto ma poi lo rispetti, sarebbe piu' serio e rispettoso nei confronti dei pax.
I concetti cui fa riferimento 13900 sono identità, posizionamento, modello di business, cioè elementi strategici. Tu, invece, parli di gestione dell'operatività: importante quanto vuoi, ma è un altro campo di gioco.
 
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Dancrane

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Staff Forum
10 Febbraio 2008
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Per rientrare in topic, l'AGCM ha sanzionato anche Volotea (per 1,4 milioni di euro) e Ryanair (la più sanzionata delle 3, con 4,2 miliono di euro), sostanzialmente per le medesime motivazioni: mancata erogazione dei rimborsi per le cancellazioni arbitrarie successive al 3 giugno 2020.


I testi dei due provvedimenti:

Volotea: https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/PS11821_Volotea chiusura.pdf
Ryanair: https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/PS11865_Ryanair chiusura.pdf
 

flori2

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11 Luglio 2009
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padova
Presente. Volo cancellato da Volotea 1 giorno prima della partenza. Luglio 2020. Oggi la compagnia ha accettato di pagare 250€ di compensazione a passeggero nel mio biglietto.
 

Cesare.Caldi

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Presente. Volo cancellato da Volotea 1 giorno prima della partenza. Luglio 2020. Oggi la compagnia ha accettato di pagare 250€ di compensazione a passeggero nel mio biglietto.
Meglio tardi che mai...
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