Analisi sull' andamento delle tariffe aeree


13900

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Nell’incontro di ieri tra il Ministro Adolfo Urso e le compgnie aeree alla fine non c’è stata una intesa sul problema del caro voli lamentato da una parte e respinto dalle compagnie aeree, Ryanair in testa.

Il Ministro Urso sollecita la necessità di più tutele e secondo QN dichiara “per quanto riguarda il diritto dei consumatori ad avere tariffe ragionevoli”.

Botta e risposta immediata del direttore commerciale Ryanair, Jason McGuinness, dove dice che l’Italia è troppo cara mostrando anche dove lo è. in primis secondo McGuinness sono alti i costi di ATC e anche per la mancanza di posti sufficienti, cioè con costi più bassi ci sarebbero più posti immessi sul mercato e le tariffe verrebbero diminuite

L’Italia , quindi per McGuinness non è competitiva e per lui il Governo si deve rendersi costo di questo. Secondo McGuinness non esiste il problema dell’algoritmo, è secondo lui roba senza senso, si sta abbaiando alla cosa sbagliata.

McGuinness rappresenta due punti cardin dei costi astronomici di questo paese nel fare trasporto aereo e cioè quelli del controllo del traffico aereo. Infatti secondo McGuinness volare sullo spazio areo italiana è più caro del 70% rispetto alla Spagna. Il secondo punto è l’addizionale comunale sui voli che per la compagnia irlandese deve essere abolita.

E’ tutto l’opposto per Urso che dice “la crescita significativa del trasporto aereo in Italia, come confermano i dati record sul numero dei passeggeri o l’aumento del numero dei voli e delle rotte. Siamo il mercato che più cresce in Europa”.

Non so come confermare quello che dice McGuinness circa i costi del traffico aereo, pero' un po' di fact-checking delle affermazioni del ministro si puo' fare, guardando i dati dei passeggeri a livello nazionale su Eurostat. Non tutti i paesi emettono i dati allo stesso tempo. L'Italia, per esempio, ha aggiornato i dati fino a luglio, gli islandesi fino a settembre, mentre greci e bulgari non vanno oltre a marzo 2023.

Se consideriamo il 2019 come l'anno baseline, vedo questi dati:

Primo trimestre, l'Italia e' 13ma.

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Secondo trimestre, l'Italia e' 6a nella lista dei paesi che hanno riportato i dati per il trimestre.

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Da gennaio a luglio, l'italia e' di nuovo sesta.

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RMI

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Non so come confermare quello che dice McGuinness circa i costi del traffico aereo, pero' un po' di fact-checking delle affermazioni del ministro si puo' fare, guardando i dati dei passeggeri a livello nazionale su Eurostat. Non tutti i paesi emettono i dati allo stesso tempo. L'Italia, per esempio, ha aggiornato i dati fino a luglio, gli islandesi fino a settembre, mentre greci e bulgari non vanno oltre a marzo 2023.

Se consideriamo il 2019 come l'anno baseline, vedo questi dati:

Primo trimestre, l'Italia e' 13ma.

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Secondo trimestre, l'Italia e' 6a nella lista dei paesi che hanno riportato i dati per il trimestre.

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Da gennaio a luglio, l'italia e' di nuovo sesta.

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Le tabelle qui sopra riportate sono delta volume non delta prezzo

Se, come sembra, le compagnie hanno avuto profitti record, diciamo che la "teoria" in realtà molto reale è che le compagnie
hanno incrementato la loro marginalità del 20% (quindi incrementato prezzi senza avere un aumento contestuale dei costi operativi).

Sarebbe inoltre interessante se vi fosse la possibilità di scorporare sia volume che prezzi il traffico estero da quello interno
visto che, da quello sento dire, il caro voli riguardi alcuni periodi e/o alcune tratte sul territorio nazionale, per queste ultime in particolare
quelle che non possono avere backup con altro tipo di trasporto alternativo.
 

13900

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Le tabelle qui sopra riportate sono delta volume non delta prezzo

Se, come sembra, le compagnie hanno avuto profitti record, diciamo che la "teoria" in realtà molto reale è che le compagnie
hanno incrementato la loro marginalità del 20% (quindi incrementato prezzi senza avere un aumento contestuale dei costi operativi).

Sarebbe inoltre interessante se vi fosse la possibilità di scorporare sia volume che prezzi il traffico estero da quello interno
visto che, da quello sento dire, il caro voli riguardi alcuni periodi e/o alcune tratte sul territorio nazionale, per queste ultime in particolare
quelle che non possono avere backup con altro tipo di trasporto alternativo.
Mi limitavo a far fact-checking di quello che diceva il ministro:

E’ tutto l’opposto per Urso che dice “la crescita significativa del trasporto aereo in Italia, come confermano i dati record sul numero dei passeggeri o l’aumento del numero dei voli e delle rotte. Siamo il mercato che più cresce in Europa”.
Confrontato col 2019, non ha ragione.
 
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leerit

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"Le evidenze raccolte non hanno fornito elementi sufficienti a corroborare l'ipotesi istruttoria.

Allo stato, è prevista la chiusura del procedimento nelle prossime settimane".

Lo ha detto Guido Stazi, segretario generale dell'Antitrust, durante un'audizione alla commissione Insularità riferendosi all'istruttoria avviata per un presunto cartello tra le compagnie per i voli da e per la Sicilia che avrebbe fatto lievitare i prezzi. Ipotesi segnalata dai consumatori e dalla stessa regione Sicilia.
"Infatti, - motiva Stazi - da un lato, non sono state rinvenute prove di contatti tra le compagnie aeree volti, direttamente o indirettamente, alla fissazione coordinata delle condizioni di offerta dei voli; dall'altro, i dati raccolti non hanno consentito di concludere che i comportamenti, in particolare di prezzo, rilevati sul mercato siano univocamente riconducibili ad una concertazione tra i vettori volta ad uniformare le tariffe offerte". "Le puntuali analisi svolte - aggiunge - hanno mostrato una tendenza comune all'aumento dei prezzi di vendita dei voli all'approssimarsi della data della partenza, che riflette l'aumento della domanda e la scarsità dei posti residui. È emersa, tuttavia, una certa variabilità con riferimento, in particolare, al livello e all'entità degli aggiustamenti che le compagnie hanno praticato nel periodo osservato".
L'attenzione dell'autorità si sposta ora su un altro punto: l'effetto degli algoritmi sulla determinazione dei prezzi dei vali per Sicilia e Sardegna. Questo grazie anche ai nuovi poteri conferiti in materia all'Antitrust dall'ultimo decreto asset. E' stata infatti avviata una nuova indagine per - spiega Stazi - "approfondire il funzionamento degli algoritmi da tempo utilizzati dalle compagnie al fine di ottimizzare i ricavi sulle rotte". Questo per "verificare se effettivamente gli algoritmi di prezzo utilizzati dai vettori siano suscettibili di determinare o stabilizzare situazioni di mercato distorsive della concorrenza, in danno dei consumatori".
In tal caso, l’Autorità, "in esito all’indagine conoscitiva e grazie ai nuovi poteri attribuiti, potrà ordinare alle imprese di apportare i correttivi necessari affinché il funzionamento concreto di tali meccanismi di determinazione automatizzata delle tariffe sia rispettoso, anche in considerazione del contesto specifico derivante dall’insularità".


 
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leerit

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L’ANALISI
  • Il Corriere della sera ha analizzato diverse opzioni di voli nazionali e intra-europei e ha notato come molti risultino più cari sulla gran parte degli “aggregatori” di viaggi, cioè le cosiddette Ota, le online travel agency. Un esempio sono Volagratis, Kiwi o eDreams.

  • GLI EXTRA
    • Nello specifico, gli extra come la scelta del posto, il bagaglio a mano (sulle low cost) o in stiva vengono venduti a un prezzo anche tre volte superiore allo stesso servizio offerto dalla compagnia aerea.

    • LE ROTTE
      • La testata ha esaminato diverse rotte nazionali e internazionali (tra il nostro Paese e il resto dell’Europa), tralasciando le tratte intercontinentali per evitare confusioni da cambio di valuta
I SOGGETTI COINVOLTI

  • I soggetti coinvolti sono tre: le compagnie aeree, le agenzie di viaggi online e i “metasearch”. Questi ultimi, come Trivago, Skyscanner e Kayak, non vendono i biglietti ma rimandano o al sito della compagnia o a quello dell’agenzia di viaggi online. Su queste piattaforme si è aperta una competizione fra agenzie e vettori per comparire quanto più in alto possibile sulla ricerca
ESEMPIO: MILANO-CATANIA

  • Il primo esempio riportato dal Corriere comprende diverse soluzioni per fare la tratta Milano-Catania tra il 22 e il 25 febbraio. Il semplice biglietto venduto da eDreams, Volagratis e Kiwi è più caro del 41% delle soluzioni offerte direttamente da Ryanair, easyJet e Wizz Air. Ci sono dei picchi: il volo Malpensa-Catania viene venduto da easyJet a 68 euro (andata e ritorno, tasse incluse, extra esclusi), mentre eDreams per quella stessa combinazione (sempre su easyJet) chiede 139 euro, cioè oltre il doppio

  • BAGAGLIO A MANO
    • Wizz Air vende il volo Linate-Catania a 76 euro, mentre Vologratis lo propone a 73. Attenzione alle fasi successive però: Wizz Air chiede per il bagaglio a mano 30 euro, eDreams ne chiede 54,5 euro (+82%), Volagratis 44,8 euro (+49%). Kiwi arriva a 68,25 euro, il 127,5% in più. Volagratis come detto proponeva un biglietto di tre euro inferiore, ma poi ne chiede quasi 15 in più di Wizz Air per il trolley nella cappelliera, recuperando così la cifra "scontata"

    • SCELTA DEL POSTO
      • La scelta del posto ricalca più o meno lo stesso percorso: se sul suo sito easyJet vende l’assegnazione dei sedili “standard” a 15,98 euro (andata e ritorno), eDreams e Kiwi vendono gli stessi posti a 44,74 e 44,78 euro, cioè il 180% in più della low cost. Analogie anche con il bagaglio in stiva, che arriva a un rincaro del 166%

      • MILANO-SIVIGLIA
        • Analoghe cifre per i voli europei. Milano (Bergamo)-Siviglia di Ryanair viene venduto su eDreams a 225 euro, il 31% più di quanto offerto dalla low cost, il bagaglio a mano a 64 euro (+28% rispetto a Ryanair), la scelta del posto standard a 44,76 euro (il 180% in più del vettore), mentre il bagaglio in stiva a 71,52 euro (il 32,5% più caro della low cost)

        • RISPOSTE
          • Il Corriere ha chiesto una risposta ai gestori: “Su Kiwi.com diamo la possibilità di combinare voli in un itinerario unico completamente supportato, che consente ai clienti di trovare percorsi e prezzi alternativi non disponibili direttamente dalle compagnie”, ha replicato una portavoce della società

          • LA REPLICA/1
            • Gli stessi clienti — precisa — “sono liberi di scegliere come prenotare utilizzando queste informazioni comparative, sia con Kiwi.com sia utilizzando le informazioni che forniamo per prenotare altrove”



            • LA REPLICA/2
              • Secondo un portavoce di eDreams, “Non è corretto fare confronti diretti tra le agenzie di viaggio online e le compagnie, poiché i servizi forniti da queste aziende sono diversi. Le aviolinee trasportano i passeggeri dal punto A al punto B, ma le loro offerte sono limitate al loro inventario. Diversamente, eDreams funziona come un gateway verso l’intero mercato globale dei viaggi, offrendo ai clienti accesso a una gamma più ampia di opzioni e fasce di prezzo combinando le offerte di 700 compagnie







 

londonfog

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Londra
Sulle risposte di questi "operatori" mi tocca mettere un'altra volta il gatto che con le unghie si arrampica sugli specchi...
Quale sia il servizio in piu' che offrono , oltre alla supercazzola, non e' chiaro a nessuno.
Concordo pienamente, soprattutto sui voli oggetto dell'analisi. Vale a dire da Punto A a Punto B con una sola compagnia. Un aggregatore funziona per vendermi il biglietto di un itinerario complesso con piu' di una compagnia aerea (per esempio Milano-Singapore-Siem Reap-Bali con tre compagnie diverse). Sul p2p secco non hanno scuse.
 

m.ridoni

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Quale sia il servizio in piu' che offrono , oltre alla supercazzola, non e' chiaro a nessuno.
Versione breve: sono utili se uno sa bene cosa sta facendo ed è un po' pratico di trasporto aereo.

Versione lunga: Io uso spesso le OTA per trovare i voli, perché trovo un gran vantaggio il poter pianificare itinerari che prevedano voli con compagnie diverse (sia per le tratte con scalo che per quelle A/R), senza mettermi a cercare "a mano" sui siti delle singole compagnie, cosa sicuramente più complicata. Poi, dopo la pianificazione, e nel 90% dei casi, i biglietti li acquisto sui siti delle compagnie, dove gli extra (e per le OTA "extra" è anche un semplice bagaglio a mano) non costano una fucilata e ci sono meno problemi in caso di cambi e aggiunte; i casi in cui lo sconto è "reale" sono veramente limitati (ultimamente mi è capitato di acquistare un CGH-POA e POA-GRU a un 25% in meno su booking.com rispetto al prezzo della compagnia). Certo, bisogna essere un po' pratici per conoscere - ad esempio - i problemi che puoi avere in caso di biglietti separati con scalo e possibile perdita della connessione senza alcuna riprotezione.

Oh, poi se parliamo del fatto che le OTA andrebbero regolamentate severamente per togliere di mezzo le offerte civetta e costringerle a una comparazione equa tra le offerte, con me si sfonda una porta aperta.
 

East End Ave

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Versione breve: sono utili se uno sa bene cosa sta facendo ed è un po' pratico di trasporto aereo.

Versione lunga: Io uso spesso le OTA per trovare i voli, perché trovo un gran vantaggio il poter pianificare itinerari che prevedano voli con compagnie diverse (sia per le tratte con scalo che per quelle A/R), senza mettermi a cercare "a mano" sui siti delle singole compagnie, cosa sicuramente più complicata. Poi, dopo la pianificazione, e nel 90% dei casi, i biglietti li acquisto sui siti delle compagnie, dove gli extra (e per le OTA "extra" è anche un semplice bagaglio a mano) non costano una fucilata e ci sono meno problemi in caso di cambi e aggiunte; i casi in cui lo sconto è "reale" sono veramente limitati (ultimamente mi è capitato di acquistare un CGH-POA e POA-GRU a un 25% in meno su booking.com rispetto al prezzo della compagnia). Certo, bisogna essere un po' pratici per conoscere - ad esempio - i problemi che puoi avere in caso di biglietti separati con scalo e possibile perdita della connessione senza alcuna riprotezione.

Oh, poi se parliamo del fatto che le OTA andrebbero regolamentate severamente per togliere di mezzo le offerte civetta e costringerle a una comparazione equa tra le offerte, con me si sfonda una porta aperta.
Nell'ordine delle due frasi evidenziate:
a) Faccio esattamente la stessa cosa, quindi comprendo cio' che intendi. Ringrazio sentitamentre l'aggregatore (che se finalizzassi avrebbe la sua fee di transazione, oppure riceverebbe un incentivo dal vettore) e procedo con la compagnia. Ma sul Corriere (dove chi scrive sembrerebbe esperto) si e' fatto l'esempio di alcuni ptp e qui allora il nostro discorso non regge!
b) se una compagnia permette a qualsivoglia intermediario partner di vendere a meno di quanto pubblica essa stessa sul sito, beh...questa compagnia ha un grosso problema.
 
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libicocco

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Ce ne sono parecchie di compagnie con problemi allora! Aggiungo anche i multi city, che alcune compagnie sul loro sito o non prevedono o vendono a prezzi di tratte singole
 
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East End Ave

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Ce ne sono parecchie di compagnie con problemi allora! Aggiungo anche i multi city, che alcune compagnie sul loro sito o non prevedono o vendono a prezzi di tratte singole
Sulle compagnie che vendono a meno tramite intermediazione…just too bad for them!

Questione multi-city (ad es. una FR DUB-TLS-FCO) ; non è previsto da tutte le compagnie , ma questa è altra cosa rispetto al tema in oggetto. Nel esempio specifico FR non permette di costruirlo e se un aggregatore è in grado di farlo -pescando le due tratte singole- tanto meglio. Ma sempre due biglietti verranno emessi, ergo la tariffa sarà sempre la somma delle tratte, e non credo possa/debba costare il doppio. Ma ognuno poi è libero di far quel che vuole .
Bene per quei vettori che sono invece in grado di farlo ; EZY in assenza di un diretto da proporre offre il transito , il limite è che smette di offrirlo se c’è anche solo un singolo volo tra origine e destinazione nello schedule caricato. Proporrà sempre e solo quello, anche se parte fra sei mesi e hai chiesto settimana prossima.
 

indaco1

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Sicuramente hotel e noleggi auto vendono spessisimo a prezzi piu' alti dei comparatori/aggregatori.

A volte anche perche' obbligati contrattualmente dai leader di mercato che gli vietano di esporre un prezzo piu' basso che quindi puo' essere ottenuto con una telefonata o facendo giri strani tra broker e simili.

La mia comprensione del fenomeno e' limitatissima, vedo solo i prezzi esposti cercando nei vari modi.

Poi io sono favorevole agli OTA, o meglio, sono contrario a pagare per quello di cui non ho bisogno, fammi il prezzo all'osso e poi se gli add on mi servono e sono relativamente in linea con la stuttura dei costi OK. Ovviamente questo non include separare intenzionalmente le famiglie e permettergli di riunirsi e avere posti vicini solo se pagano o se fanno finta di non conoscersi.

E ci sono ancora prezzi bassi. A fine febbraio vado a Lanzarote con FR per un mordi e fuggi a costi ridicoli, anche aggiungendo gli add on, considerato il kerosene che bruciano per portarmici.... e ancora non capisco come fanno. Probabilmente quel volo e' in perdita per domanda insufficiente, Tenerife e Gran Canaria sempre con FR hanno costi piu' congrui.
 
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indaco1

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Qui si parla di cargo, ma sempre tariffe in forte crescita sono:


Potrebbe essere che la domanda di trasporto aereo per parcel e simili aumenta strutturalmente? Verosimilmente e' anche a causa dei problemi del trasporto marittimo ma non solo, se si tratta di abitudini di consumo il fenomeno potrebbe non essere temporaneo. Sempre piu' siti di e-commerce asiatici danno l'opzione di spedizione veloce che magari per piccoli oggetti non incide neanche tantissimo sui costi di spedizione ma complessivamente genera dei bei volumi.

Magari gli insider ne sanno di piu'.
 

Cesare.Caldi

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E ci sono ancora prezzi bassi. A fine febbraio vado a Lanzarote con FR per un mordi e fuggi a costi ridicoli, anche aggiungendo gli add on, considerato il kerosene che bruciano per portarmici.... e ancora non capisco come fanno. Probabilmente quel volo e' in perdita per domanda insufficiente, Tenerife e Gran Canaria sempre con FR hanno costi piu' congrui.
Il tuo è un caso particolare, la rotta è veramente in perdita infatti Ryanair da fine marzo chiude la MXP-ACE.
 

Cesare.Caldi

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Recentemente ho prenotato con Etihad e tramite booking il biglietto costava 50 euro meno ma ho comunque prenotato sul sito della compagnia perchè ho già avuto brutte esperienze con booking nella gestione dei voli, se ti capita qualcosa tipo variazione di orari o modifiche varie il servizio clienti è penoso e applica delle commissioni pesanti per qualsiasi cosa, risultato meglio spendere 50 euro in piu' adesso e potermi gestire il volo sul sito della compagnia che rischiare di spenderne molti di piu' dopo.
 
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I canali di acquisto diretto offrono sempre degli indubbi vantaggi se qualcosa va cambiato in corso d'opera (sia ad opera del vettore che del pax): non c'è intermediazione e il rapporto è diretto tra cliente e compagnia aerea.
 

East End Ave

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I canali di acquisto diretto offrono sempre degli indubbi vantaggi se qualcosa va cambiato in corso d'opera (sia ad opera del vettore che del pax): non c'è intermediazione e il rapporto è diretto tra cliente e compagnia aerea.
In ogni caso, che un canale terzo offra a meno di quanto pubblichi te vettore sul tuo sito è qualcosa di non previsto.
Nella mia azienda.
 

fly347

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In ogni caso, che un canale terzo offra a meno di quanto pubblichi te vettore sul tuo sito è qualcosa di non previsto.
Nella mia azienda.
devo dire per mia esperienza che con alcune compagnie particolari, ad esempio le cinesi, Expedia ogni tanto propone tariffe migliori di quelle proposte dal sito delle compagnie aeree stesse. E semplifica le procedure. Devo amche dire che nelle 4 - 5 volte che ho usato Expedia, è sempre sempre stata corretta: quando mi è servito il customer care di China Southern Airlines i codici che mi aveva fornito Expedia all'atto della prenotazione hanno funzonato perfettamente. Addirittura 4-5 anni fa, expedia mi restituiì 100 euro perché mi lamentai per uno scalo tecnico che non era stato be segnalato al momento della prenotazione. Poi per carità la mia esperienza non fa statistica e vi saranno sicuramente altri operatori affidabili. Però nella sostanza concordo pienamente con voi: salvo casi particolari, il 99 per cento delle volte io prenoto direttamente sul sito della compagnia aerea
 
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East End Ave

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devo dire per mia esperienza che con alcune compagnie particolari, ad esempio le cinesi, Expedia ogni tanto propone tariffe migliori di quelle proposte dal sito delle compagnie aeree stesse. E semplifica le procedure. Devo amche dire che nelle 4 - 5 volte che ho usato Expedia, è sempre sempre stata corretta: quando mi è servito il customer care di China Southern Airlines i codici che mi aveva fornito Expedia all'atto della prenotazione hanno funzonato perfettamente. Addirittura 4-5 anni fa, expedia mi restituiì 100 euro perché mi lamentai per uno scalo tecnico che non era stato be segnalato al momento della prenotazione. Poi per carità la mia esperienza non fa statistica e vi saranno sicuramente altri operatori affidabili. Però nella sostanza concordo pienamente con voi: salvo casi particolari, il 99 per cento delle volte io prenoto direttamente sul sito della compagnia aerea
Non e' tanto la questione intermediazione, ci mancherebbe; la nostra assistenza e' SEMPRE parimenti garantita ad ogni cliente a prescindere dove acquisti. Si chiama Channel-neutral principle.
Il vero problema e' che io esercente venda a prezzi piu' cari di un intermediario, un B2C della peggior specie.
 
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