Alitalia: sindacati sfiduciano Cimoli

goafan

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ALITALIA: SINDACATI; ROTTE RELAZIONI, SFIDUCIA A CIMOLI

(ANSA) - ROMA - I sindacati di rappresentanza dei lavoratori Alitalia ''sfiduciano'' Cimoli e chiamano in campo l'azionista di riferimento per una ''necessaria'' apertura di un tavolo di confronto a Palazzo Chigi. Le relazioni industriali tra compagnia e sindacato, intanto, sono state interrotte e ''nelle prossime'' ore le organizzazioni renderanno noto il calendario dei prossimi scioperi che saranno proclamati nell'ambito del pacchetto di 72 ore di mobilitazione gia' preannunciato. Questo lo stato delle relazioni tra azienda e sindacati che oggi, a chiusura della fase di ricapitalizzazione della compagnia, sono tornati con forza a richiedere la riapertura di un confronto a tutto campo ''su un piano industriale che non esiste e basato una quantita' di accordi puntualmente non rispettati''. ''Questo vertice non gode piu' della fiducia dei lavoratori e dei sindacati'' ha spiegato oggi il responsabile della Fit Cisl, Claudio Genovesi che chiede quindi di potersi confrontare ''con l'azionista che, anche se al 49%, resta il socio di riferimento''. ''Questo interlocutore non lo riconosciamo piu' e per questo e' ormai da qualche settimana che abbiamo interrotto le relazioni industriali con l'azienda. Ora pretendiamo un tavolo a Palazzo Chigi e vogliamo ottenerlo a costo di far riesplodere il conflitto '' ha aggiunto per la Filt Cgil, Roberto Scotti. Intanto i piloti della Gcil, Cisl, Uilt, Ugl e Unione Piloti si sono uniti in un coordinamento per fare fronte unico e ''rispondere alla forte esigenza di coesione'' della categoria e del sindacato. Il nuovo coordinamento, Piloti Italiani Uniti, rappresentera' il 65% della categoria. Il restante 25% e' appannaggio dell'Anpac mentre un altro 10% dei piloti non e' iscritto ad alcun sindacato.In questo contesto di ''sfiducia'' rischia a questo punto di saltare anche l'accordo raggiunto solo sulla carta prima della ricapitalizzazione per conseguire dal 2006 nuovi risparmi sul costo del lavoro per altri 65 milioni di euro. ''Il giudizio nei confronti di questo management e' netto e chi deve prendere decisioni deve saperlo. Nessuna categoria e' ormai disposta a dare altro denaro in questa situazione'' ha quindi sottolineato il presidente di Unione Piloti, Massimo Notaro, che ha anche ricordato come, nel primo semestre 2005, a fronte di un contributo in produttivita' di 46 milioni Alitalia ha avuto 61 milioni di perdita operativa a causa della cancellazione dei voli. ''Quello che e' stato perseguito fino ad ora non e' il rilancio dell'azienda ma il suo esatto contrario'' ha sottolineato per l'Ugl, Roberto Panella riportando i timori del sindacato per un progetto che, al di la' di quanto scritto nel piano industriale, persegua fini non ancora manifesti.''Proprio per questo lanciamo l'appello a palazzo Chigi a riaprire il tavolo: vogliamo sapere come stanno veramente le cose perche' Cimoli dice alcune cose e poi ne fa altre'' ha concluso il responsabile della Uilt, Marco Veneziani. La mobilitazione, intanto, per partire dovra' attendere il termine del periodo di franchigia dagli scioperi previsto per le feste natalizie: i sindacati hanno detto chiaro e tondo che le regole della legge sugli scioperi nei servizi pubblici saranno rispettate ma gia', tra gli assistenti di volo, serpeggia un ostruzionismo che, richiamandosi al rigoroso rispetto delle regole, rischia di far saltare qualche volo. Hostess e steward hanno infatti annunciato ''nelle prossime ore'' azioni di mobilitazione e dimostrative mentre si rifiuteranno di prestare servizio su 5 dei 13 Boeing 767 cui manca il lettino di riposto e in tutti quei voli in cui l'equipaggio risultera' incompleto. ''In questi casi gli assistenti di volo dovranno attendere che l'azienda provveda al completamento dell'equipaggio senza avviarsi a bordo''. A causa dei questo 'black out' operativo gia' nei giorni scorsi alcuni voli, dicono i rappresentanti della categoria, sarebbero stati cancellati ma nei prossimi giorni ''le responsabilita' sui disservizi che si produrranno andranno ricercate presso il management aziendale''. (ANSA).

CIAO
_goa
 

I-TIGI

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9 Novembre 2005
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Milano, Lombardia.
aeroportilombardi.it
E' palese il fatto che e' iniziata la grande manovra contro il piano industriale Alitalia e contro Cimoli.
Anche se non lo si scrive mai nei counicati la verita' e' che buona parte del personale AZ no nha alcuna intenzione a prendere piede a Milano e sono convinti
che lottando otterranno cio'.

Fonte: una mia amica AV in AZ che da giorni e giorni nelle cene con equipaggi e piloti non sente che questa storia.
Per ovviare alla ribellione dei AV di B767 AZ sta' preparando ppersonale stagionale del breve raggio ad operare sui B767...(solo base Milano).
 

lorenzocrew

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7 Novembre 2005
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Fonte: una mia amica AV in AZ che da giorni e giorni nelle cene con equipaggi e piloti non sente che questa storia.
Per ovviare alla ribellione dei AV di B767 AZ sta' preparando ppersonale stagionale del breve raggio ad operare sui B767...(solo base Milano).
e se ne accorgono dopo 8 anni che a Milano servivano gli stagionali sul lungo raggio?
qua dentro mi pare si sia detto fino allo sfinimento e tra noi non c'è nemmeno un amministratore delegato di AZ.
 

I-TIGI

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Fonte: una mia amica AV in AZ che da giorni e giorni nelle cene con equipaggi e piloti non sente che questa storia.
Per ovviare alla ribellione dei AV di B767 AZ sta' preparando ppersonale stagionale del breve raggio ad operare sui B767...(solo base Milano).
e se ne accorgono dopo 8 anni che a Milano servivano gli stagionali sul lungo raggio?
qua dentro mi pare si sia detto fino allo sfinimento e tra noi non c'è nemmeno un amministratore delegato di AZ.
Ciao vecchia roccia...!
Be' meglio tardi che mai...;)
 

ezeiza97

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7 Novembre 2005
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Bergamo, Italy.
Posizione incomprensibile per chi è chiamato a difendere i lavoratori di Alitalia ed il futuro delle loro famiglie...
Penoso tentativo dei sindacati confederali di impadronirsi di una categoria che non gli appartiene


COMUNICATO STAMPA





Dai lanci di agenzia apprendiamo dell’ennesimo tentativo dei sindacati confederali di mascherare la propria crisi di rappresentanza dietro presunti “piani industriali che non esistono” o “necessarie aperture di tavoli di confronto a Palazzo Chigi”.

Immediatamente dopo il grande successo dell’operazione di ricapitalizzazione di Alitalia, con meno dell’1% di inoptato, appare decisamente poco credibile l’aspra critica all’operato del vertice di Alitalia, specialmente in merito alla scarsa serietà del Piano Industriale. E’ come dare dell’imbecille a centinaia di investitori, grandi e piccoli, che hanno dato fiducia al vertice di Alitalia e che credono nel rilancio della compagnia di bandiera che, ricordiamo, fino a qualche mese fa era data per spacciata.

E’ una posizione incomprensibile per chi è chiamato a difendere i lavoratori di Alitalia ed il futuro delle loro famiglie. Evidentemente le logiche del sindacato confederale vanno oltre e traguardano assetti strategici che poco hanno a che vedere con gli interessi specifici dei lavoratori.

E’ poi risibile, al limite del patetico, il tentativo di unirsi in improbabili “coordinamenti” per rappresentare i Piloti.

Anche qui appare del tutto evidente l’incapacità dei sindacati confederali del trasporto aereo di far fronte alla perdita di rappresentatività generata da azioni sindacali imprudenti ed inefficaci congiunte al mutato assetto industriale di Alitalia. Si cerca disperatamente una categoria su cui scaricare le negatività e far pagare il conto, nascondendosi dietro un improprio tentativo di impadronirsi della rappresentanza dei piloti.

Dispiace vedere in questo desolante quadro la presenza di un’associazione professionale quale Unione Piloti porsi al servizio delle logiche confederali in completa antitesi agli interessi reali della categoria dei Piloti.

Alla luce dei dati macroscopicamente errati sulla rappresentatività dei piloti espressi dalle sigle confederali, l’Anpac ricorda che, come risulta da fonti Inps, i piloti di linea italiani sono circa 4.400. Di questi oltre 2.000 risultano iscritti in Anpac, che può quindi vantare, considerato un fisiologico 10% di non icrsitti ad alcun sindacato, una rappresentatività di oltre il 50% sull’intero territorio nazionale. Ricordiamo inoltre che Anpac risulta essere l’unica associazione nazionale di piloti ad essere riconosciuta a livello internazionale tramite l’IFALPA (International Federation of Airline Pilot Associations) che conta oggi oltre 100.000 iscritti a livello mondiale.



Roma, 6 dicembre 2005