Alitalia: cambia tutto?

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Betha23

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22 Settembre 2015
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Tra l’altro gli aerei non sono 118 ma 115 e ce ne sono altri 4 in uscita
 

Paolo_61

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2 Febbraio 2012
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Quoti un capoverso che parla di ramo aviation (piloti e hostess) di 6500 persone. Ora sono circa 5000. Qualcosa non torna. Tra l'altro l'ottimismo fuori luogo del Messaggero lascia sempre il tempo che trova.
A naso dovrebbe esserci anche una parte di headquarter, anche se 1500 risorse mi sembrano in filo tantine
 

EI-MAW

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25 Dicembre 2007
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Tra l’altro gli aerei non sono 118 ma 115 e ce ne sono altri 4 in uscita
In uscita ce ne sono ancora 2 -XP e XQ- entro fine anno e saranno 113 totali, AZ + CYL.
Lazzerini ha detto che il prossimo anno usciranno tutti i 321, il che farà altre 7 macchine.
Se i 321 escono tutti in età tra i 20 e i 23 anni, e se tanto mi dà tanto, i prossimi papabili ad uscire saranno i 10 320 legacy che iniziano ad essere a cavallo del ventennio il prossimo anno.
 

TapiroVolante

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13 Dicembre 2016
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In uscita ce ne sono ancora 2 -XP e XQ- entro fine anno e saranno 113 totali, AZ + CYL.
Lazzerini ha detto che il prossimo anno usciranno tutti i 321, il che farà altre 7 macchine.
Se i 321 escono tutti in età tra i 20 e i 23 anni, e se tanto mi dà tanto, i prossimi papabili ad uscire saranno i 10 320 legacy che iniziano ad essere a cavallo del ventennio il prossimo anno.
curiosità: come sono messi i 777 (specie quelli... "non ristrutturati")? Sono anch'essi prossimi alla pensione?
 

Dancrane

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10 Febbraio 2008
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Fino ad oggi i "piani" prevedevano di mantenerli in flotta almeno fino al 2023 compreso.
Mai letto altro circa la flotta LR.
Li tengono sino alla scadenza del leasing, questo è sicuro, ma non è che un aereo lo prendi tra quelli in pronta consegna dal concessionario. Se nuovo, ordini e pianifichi lo slot di consegna, per l'usato devi vedere quel che passa il convento, e non è detto che trovi pronto all'uso quel che ti serve, sopratutto sui WB.
 

13900

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26 Aprile 2012
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Quoti un capoverso che parla di ramo aviation (piloti e hostess) di 6500 persone. Ora sono circa 5000. Qualcosa non torna. Tra l'altro l'ottimismo fuori luogo del Messaggero lascia sempre il tempo che trova.
Senza quelli che fanno tutto il back office, dallo scheduling al revenue management all’IT, i naviganti non navigano. 1500 persone sono comunque tantine, di sicuro c’è un margine di errore.

Al di là dei numeri alla viva il parroco, il piano è sensato. Paragonato alla cordata con dentro tutti...
 

Farfallina

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23 Marzo 2009
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Senza quelli che fanno tutto il back office, dallo scheduling al revenue management all’IT, i naviganti non navigano. 1500 persone sono comunque tantine, di sicuro c’è un margine di errore.

Al di là dei numeri alla viva il parroco, il piano è sensato. Paragonato alla cordata con dentro tutti...
Non so se hai notato che il piano riportato (attribuito a LH, bisogna vedere se a Francoforte lo sanno...) è quanto ho anticipato ieri riguardo al punto di caduta del governo riguardo alle richieste fatte a LH... bisogna vedere se CS accetta.
 

Rasmus

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8 Settembre 2017
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Ma hanno fallito in cosa ? I commissari dovevano mantenere gli attuali asset di Alitalia cercando di migliorare il più possibile il conto economico. Non dovevano ne fare spezzatini, ne modificare la flotta , ne tagliare il personale. E meglio di così dubito proprio si possa andare.

Il problema di Alitalia è il modello di business, non la gestione (come è stato già detto su questo forum).
Giusto per sapere: secondo te se tu hai asset per 10 e ti indebiti per 20 solo per ripianare le perdite di esercizio, hai preservato gli asset? Se si, come mai sono invendibili?
 

Betha23

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22 Settembre 2015
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Giusto per sapere: secondo te se tu hai asset per 10 e ti indebiti per 20 solo per ripianare le perdite di esercizio, hai preservato gli asset? Se si, come mai sono invendibili?
Continuare a rimpolpare le casse di AZ è una decisione del Governo, non dei commissari... i commissari ad oggi non hanno l'input di ristrutturare l'azienda per renderla appetibile ad un acquirente ben definito, quindi devono mantenere lo status quo, cercando di ottimizzare il conto economico fin dove è possibile.
 

Rasmus

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8 Settembre 2017
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Continuare a rimpolpare le casse di AZ è una decisione del Governo, non dei commissari... i commissari ad oggi non hanno l'input di ristrutturare l'azienda per renderla appetibile ad un acquirente ben definito, quindi devono mantenere lo status quo, cercando di ottimizzare il conto economico fin dove è possibile.
Hanno il compito di gestire l'azienda e poteri ampi per prendere ogni decisione che occorre. Mantenere lo status quo significa continuare a bruciare 4-500 milioni l'anno che nessun compratore mai si accollerà.
 

leerit

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3 Settembre 2019
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Alitalia ha firmato un accordo di codeshare con Azul Brazilian Airlines, la principale compagnia aerea in Brasile per numero di città servite. Grazie a questa intesa commerciale, i passeggeri che volano da e per San Paolo e Rio de Janeiro con Alitalia potranno proseguire il viaggio su uno dei voli della vasta rete di collegamenti domestici brasiliani operati da Azul.

Oltre ad assicurare una migliore connettività per i passeggeri che viaggiano con Alitalia da e per il Brasile, l’accordo garantirà ai viaggiatori ulteriori vantaggi come la possibilità di raggiungere la destinazione desiderata con un solo biglietto, facendo un solo check-in presso l’aeroporto di partenza e ritirando il bagaglio spedito direttamente all’aeroporto di arrivo.

Nell’ambito di questa intesa commerciale, Alitalia applicherà il proprio codice di volo ‘AZ’ ai collegamenti Azul per 19 destinazioni domestiche in connessione con i voli Alitalia sugli aeroporti di San Paolo e Rio de Janeiro: Belém, Porto Seguro, Brasilia, Cuiabá, Belo Horizonte, Curitiba, Florianópolis, Fortaleza, Goiânia, Foz do Iguaçu, Ilhéus, Navegantes, Porto Alegre, Ribeirão Preto, Recife, Rio de Janeiro Santos Dumont, Salvador, Vitória e Campinas-Viracopos.

“Alitalia è sempre orientata a stringere con le principali compagnie aeree internazionali accordi commerciali tesi a offrire ai viaggiatori il maggior numero di destinazioni e un’esperienza di viaggio ai massimi livelli”, ha dichiarato Fabio Maria Lazzerini, chief business officer di Alitalia. “Questa nuova collaborazione commerciale con Azul ci consentirà di aumentare in modo significativo la presenza sull’importante mercato brasiliano. Un mercato chiave dove risiede una rilevante comunità".

Guida Viaggi
 

leerit

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3 Settembre 2019
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Il governo vuole a tutti i costi salvare Alitalia, anche se ciò richiederà tempo e magari altri capitali da iniettare nella compagnia di bandiera, in crisi da anni. Ma per arrivare a una soluzione che possa poi rappresentare un boccone più appetibile per la tedesca Lufthansa o per l'americana Delta è necessario dare una svolta alla gestione e dare un'ulteriore stretta ai costi industriali.

Per tale ragione l'esecutivo giallorosso ha dato la cloche ai commissari straordinari, investiti di "più poteri per avviare una ristrutturazione della compagnia che porti a una cessione più efficace". A ribadire questa linea è stato, da Londra, il premier Giuseppe Conte, al termine del vertice Nato, sottolineando come "nell'ultimo consiglio dei ministri abbiamo approvato un decreto che consente di consolidare il prestito ponte, differisce un po' i termini della gestione commissariale ma nello stesso tempo attribuisce ulteriori compiti ai commissari straordinari, che hanno anche poteri più definiti per quanto riguarda il risanamento e la ristrutturazione in vista della cessione dell'azienda".

In questo modo, ha continuato il premier, si riuscirà ad assicurare "la continuità aziendale" e al tempo stesso di potranno fare interventi per la ristrutturazione. "Confidiamo che i commissari possano approfittare di queste ulteriori previsioni normative per intervenire già in una attività di ristrutturazione non definitiva, ma preliminare a una più efficace cessione e dismissione degli asset a beneficio del mercato".

In particolare, ha aggiunto Conte da Londra, "il nostro auspicio è che possa essere una soluzione che prelude a un esito di mercato, ma con una azienda che possa camminare con le proprie gambe". Per centrare questo obiettivo, è necessario avere la certezza che Ferrovie dello Stato ci sia e faccia la sua parte. In tal senso, il presidente del consiglio ha sottolineato come "le Fs hanno espresso la loro disponibilità e confidiamo che in prospettiva possano confermare la loro disponibilità".

MF
 

Viking

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13 Agosto 2009
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OT sull’IT/marketing



2 voli ogni settimana e mi dicono che è da un po’ che non salgo a bordo? Ma nell’era degli algoritmi, AI e compagnia bella, uno straccio di macro che lega nome a numero e data volo no?

Fine OT
 

airport81

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Roma
Be adesso i 3 commissari hanno carta bianca e sono sicuro che faranno un ottima ristrutturazione dei 3 comparti principali(volo-manutenzione ed handling).D'altronde sono da più di 2 anni al lavoro....!
 

TapiroVolante

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13 Dicembre 2016
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Be adesso i 3 commissari hanno carta bianca e sono sicuro che faranno un ottima ristrutturazione dei 3 comparti principali(volo-manutenzione ed handling).D'altronde sono da più di 2 anni al lavoro....!
Temo che il problema della carta dei commissari non sia il colore (è bianca, sono d'accordo...) ma il tipo.
Ed il fatto che sia morbida ed in rotoli la dice lunga sulla situazione...
 

RogerWilco

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15 Maggio 2014
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Concordo....la carta bianca del governo sui provvedimenti e i tagli da fare vale proprio come quella bianca a rotolo...e gli scioperi programmati già dai prossimi ne sono la conferma.
 

DusCgn

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Alitalia, il supercommissario e Atlantia ancora in ballo
@neXt quotidiano | 6 Dicembre 2019

Enrico Laghi, Stefano Paleari e Daniele Discepolo, i tre commissari che finora hanno gestito Alitalia, sono in rampa di lancio per l’uscita di scena mentre il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli e quella dei trasporti Paola De Micheli hanno concordato la nomina di un super-commissario che dovrà traghettare la compagnia fino a maggio con il supporto dei 400-450 milioni del nuovo prestito ponte. Il Messaggero scrive oggi che non è escluso che uno dei tre possa essere il nuovo commissario unico. I tre professionisti avevano in tasca il biglietto aereo per volare domenica ad Abu Dhabi e incontrare il giorno dopo i vertici di Etihad, l’ex partner al 49% di Alitalia con cui è aperto un contenzioso commerciale e legale dell’ordine di 600 milioni. Intanto Fabio Cerchiai di Atlantia rilascia un’intervista per dire che non è stato un errore mollare la partita:

«Non è stato un errore. Il governo ha chiesto che fosse elaborato un piano effettivo di rilancio, non di salvataggio. E noia quello siamo interessati. Con Delta indisponibile a cimentarsi nella gestione della compagnia, è impensabile varare un piano industriale di vero rilancio. Per questo insieme a Fs abbiamo preso contatto con Lufthansa, decisamente più disponibile sul versante industriale, seppure a certe condizioni».

Non avete pensato che abbandonando la partita Alitalia, la trattativa sulle concessioni, con Di Maio pronto a spararvi addosso quotidianamente, sarebbe diventata una salita ancor più ripida?
«Ci abbiamo pensato, tanto è vero che non abbiamo esitato a farne menzione nella lettera del 2 ottobre inviata al ministro Patuanelli. Ma non potevamo fare diversamente.Come si può pretendere che Atlantia si impegni in un’avventura a rischio e destinata ad assorbire ingenti risorse, quando il futuro della più importante controllata del gruppo diventa incerto? Non va dimenticato che a nostra volta abbiamo degli obblighi nei confronti dei 31 mila dipendenti, dei 40 mila azionisti e dei numerosi investitori istituzionali».




Ma se Delta cambiasse idea e decidesse di essere quel partner industriale che voi chiedete, partecipereste all’eventuale nuova cordata con loro?
«Perché no? Si tratta di una compagnia di grande livello,apprezzata in tutto il mondo. Le nostre obiezioni riguardano il ruolo “passivo” che fino ad oggi sembra voler giocare. Lufthansa, che pure chiede garanzie sugli esuberi, ha però un progetto ampio, visto che nei suoi piani c’è l’idea di trasformare l’aeroporto di Fiumicino, che considerano un’eccellenza, nell’hub per l’Europa mediterranea. E questo è un vantaggio per il Paese».


https://www.nextquotidiano.it/alitalia-il-supercommissario-e-atlantia-ancora-in-ballo/
 
Stato
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