Aviazione Civile
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  1. #1
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    Propongo la continuità Italiana: tutti i voli nazionali a €25 fino a 500km, €40 da 501-700Km e €55 oltre i 701km di lunghezza della tratta. Ovviamente è indispensabile documento che certifichi la nazionalità Italiana[]

  2. #2
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    Citazione:Messaggio inserito da airblue

    Propongo la continuità Italiana: tutti i voli nazionali a €25 fino a 500km, €40 da 501-700Km e €55 oltre i 701km di lunghezza della tratta. Ovviamente è indispensabile documento che certifichi la nazionalità Italiana[]
    PS: Mi quoto.

    E' una follia il mio discorso, ma se operasse FR con i soldi dati ad AZ negli ultimi 10 anni, forse lo potremmo pure realizzare questo progetto

  3. #3
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    Sulla Pisa-Alghero c'è Fr con rotta annuale, molto spesso costa meno dei prezzi in continuità ed è per tutti.

  4. #4
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    Citazione:Messaggio inserito da Cesare.Caldi

    Sulla Pisa-Alghero c'è Fr con rotta annuale, molto spesso costa meno dei prezzi in continuità ed è per tutti.
    Cesare, ma il concetto di continuità è diverso, ossia offrire una tariffa fissa che è tale indipendentemente dall'advance booking. Significca quindi dare un costo fisso agli spostamenti abolendo la pianificazione. Per chi vive sulla terra ferma il paragone sarebbe con l'auto. Se prendi l'auto, indipendentemente da con quanto tempo pianifichi il viaggio, certi costi come autostrada e carburante (in parte questo, ma con variazioni marginali) sono sempre fissi e calcolabili.

  5. #5

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    Ke rompiballe... e ve lo dico da sardo!


    Citazione:Messaggio inserito da DANYFI80

    La richiesta è semplice: «Vorremmo che le autorità politiche della Sardegna sviluppassero una forte iniziativa volta ad equiparare l’aeroporto di Pisa a quello di Firenze».
    Il circolo Grazia Deledda (presidente Gianni Deias) si fa portavoce dei cinquemila sardi di prima generazione residenti nella sola provincia di Pisa, i circa duemila studenti universitari, gli oltre dodicimila della provincia di Livorno e alcune migliaia delle province di Lucca e La Spezia «che trovano più agevole e conveniente utilizzare lo scalo di Pisa per i collegamenti con la Sardegna». L’accentramento allo scalo di Firenze «limita, con chiara evidenza, le pari opportunità di spostamento della popolosa comunità sarda residente nella fascia costiera e, fatto non trascurabile, crea notevole disagio a quei sardi che, per seri motivi di salute, scelgono per le cure le strutture ospedaliere di eccellenza di Pisa».
    La scorsa settimana si è riunito il consiglio direttivo dell’associazione culturale per prendere in esame il decreto Ministeriale del 29 dicembre 2005 che regola la continuità territoriale tra Sardegna e Toscana varato dal ministro Lunardi. E’ scaturito un documento in cui si evidenziano, oltre a quelli già esposti, alcuni punti fondamentali: «La numerosa comunità sarda residente a Pisa e provincia e nelle limitrofe province di Livorno e Lucca, oltre che di La Spezia (il cui traffico aeroportuale gravita su Pisa) ha appreso con stupore e incredulità che l’aeroporto pisano Galilei, già in precedenza prescelto per la sua maggiore centralità rispetto alla fascia tirrenica servita e per gli obiettivi criteri di capacità e idoneità ad accogliere un maggior numero di vettori, era stato sostituito con lo scalo di Firenze Peretola».
    L’auspicio è che le autorità politiche della Sardegna - alle quali è stata inviata la delibera approvata dal direttivo del Grazia Deledda in data 10 gennaio scorso - vogliano pensare un’iniziativa volta ad equiparare l’aeroporto di Pisa a quello di Firenze per eliminare i disagi sopra rappresentati. «L’equiparazione proposta riconoscerebbe la continuità territoriale anche tra la Sardegna e Pisa, concedendo così alle compagnie che ne hanno interesse di concorrere alla gara: possibilità dalla quale rimarrebbero escluse se venisse confermata la sola scelta di Firenze, considerata la particolarità della pista di Peretola». Il consiglio direttivo ritiene anche «che la rigidità della scelta possa dar vita ad un nuovo ricorso al tribunale amministrativo da parte di quei vettori che non sono in grado di far scalo a Firenze a causa delle limitazioni operative, perpetuando così un contenzioso di cui non si intravvede la fine». E’ negli auspici della comunità sarda - che ritiene questa rotta essenziale per i rapporti sociali, economici e turistico-culturali delle province sarde e toscane interessate - che le forze politiche della Sardegna e della Toscana «vogliano dispiegare il loro intervento perché questa legittima istanza, di cui il consiglio direttivo dell’associazione culturale sarda Grazia Deledda di Pisa si rende unanimemente interprete, venga esaudita».


    P.s. Non vi và mai bene nulla!!!

  6. #6
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    Sta' continuita' territorial m'ha stufato....
    Che si applichi uno sconto a chi e' residente nelle isole (Sardegna,Sicilia,Elba,Lampedusa e Pantelleria) al momento dell'acquisto di un biglietto aereo che poi verra' rimborsato dallo stato cosi come accade per le compagnie di navigazione.

    Ovviamente i sicilini appena avranno il "ponte" niente sconto...

  7. #7

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    Citazione:Messaggio inserito da I-TIGI

    Sta' continuita' territorial m'ha stufato....
    Che si applichi uno sconto a chi e' residente nelle isole (Sardegna,Sicilia,Elba,Lampedusa e Pantelleria) al momento dell'acquisto di un biglietto aereo che poi verra' rimborsato dallo stato cosi come accade per le compagnie di navigazione.

    Ovviamente i sicilini appena avranno il "ponte" niente sconto...
    EHEHEHEHEHH.. aspetta e spera allora!

    Cmq il problema è molto complesso.. non si tratta di un mero sconto sulla tariffa... gli "oneri di servizio pubblico" sono un complesso sistema normativo europeo che è di fondamentale importanza per le zone svantaggiate.

    Il guaio è che, in Paesi come la FRANCIA (o come la Norvegia, ecc) funziano perfettamente, da noi si fa sempre un pasticcio. Eh vabbé..

  8. #8
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    Citazione:Messaggio inserito da india9001
    Il guaio è che, in Paesi come la FRANCIA (o come la Norvegia, ecc) funziano perfettamente, da noi si fa sempre un pasticcio. Eh vabbé..
    Quali sono le zone delle Francia dove è attiva la continuità territoriale?

  9. #9
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    Citazione:Messaggio inserito da Cesare.Caldi

    Citazione:Messaggio inserito da india9001
    Il guaio è che, in Paesi come la FRANCIA (o come la Norvegia, ecc) funziano perfettamente, da noi si fa sempre un pasticcio. Eh vabbé..
    Quali sono le zone delle Francia dove è attiva la continuità territoriale?
    Tutta la Corsica e altre dal centro-sud Francia verso Orly.

  10. #10
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    Citazione:Messaggio inserito da airblue
    Tutta la Corsica e altre dal centro-sud Francia verso Orly.
    La Corsica potrei anche capirlo, ma il sud della Francia con tutti i voli anche low cost che ci sono! E non dimentichiamo il TGV che è diventato il piu' temibile concorrente degli aerei sulle tratte Parigi-Sud della Francia!

  11. #11

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    Attenzione: CENTRO-Sud. La parte centrale della Francia è effettivamente priva di collegamenti efficienti con il resto del paese.

    Nicola

  12. #12

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    il problema ragazzi è un altro.. in tutta modestia (vera) cerco di spiegarvelo perché voi, PER FORTUNA, non potete comprendere quale siano le problematiche di un'area disagiata.

    La continuità territoriale, tradotta in senso normativo con gli "oneri di servizio pubblico", sono un sistema di norme che contribuiscono da un lato, ad alleviare il disagio del trasporto per tutti quei cittadini che vivono in aree disagiate (non solo isolate), dall'altro a ridurre le disparità tra cittadini di una medesima Nazione.

    Ciò significa dare stesse possibilità (o perlomeno simili) a tutti i cittadini e di permettere loro di uscire da una condizione di difficoltà che altri non vivono.

    Fatto il preambolo di carattere "socio-politico" e tornando a parlare "PANE PANE E VINO AL VINO" (come piace a noi!), significa, in termini aeronautici, costruire dei collegamenti che abbiano le seguenti caratteristiche:

    1) prezzo del passaggio

    2) tipologia del trasporto

    3) tipologia del servizio

    TRADOTTO...

    1) il prezzo deve essere vicino al prezzo pagato da altro cittadino per raggiungere la medesima destinazione a parità di distanza. Il che significa necessariamente che la tariffa potrebbe risultare o fuori mercato o fuori dagli aspetti di redditività economico-finanziaria.

    2) devono essere messi a disposizione, per legge, un certo tipo di aeromobile con un certo quantitativo di posti a volo e a seconda della fascia oraria

    3) devono essere dati, per legge, una serie di servizi quali determinazione della fascia oraria del volo (i famosi slot), eliminazione parziale o totale di costi d'annullamento, ecc...

    TUTTO QUESTO PERCHE'???

    Non tanto per far volare il corso, il sardo, il mallorquino, o l'abitante del villaggio norvegese, a un prezzo basso perché è "diverso"... il che storpierebbe il principio stesso della continuità, ovvero l'uguaglianza dei cittadini.

    Ma serve a garantire che quel cittadino possa giungere per le motivazioni più disparate, una determinata località.

    ESEMPIO: tutti quanti (all'inizio noi stessi) pensiamo al "biglietto con la continuità" per andare a Roma al concerto del primo maggio o alla parata del 2 giugno (a seconda dei gusti..), ma in realtà questa "possibilità" serve per quell'anziana signora di Lanusei, che il lunedì mattina si deve presentare al S.Raffaele di Milano per una visita che forse le permetterà di guarire da un tumore maligno.. e se ha un prezzo per il CAG-LIN di €300 (ante continuità).. è chiaro che è, diciamocelo pure.. tagliata fuori.

    Insomma, come sempre, "IL PROBLEMA E' MOLTO COMPLESSO"... ma mi sento di dire che il principio è giusto ragazzi, e contesterò chiunque metta in discussione questo, ma come si usa fare nel nostro "Bel Paese", il METODO E' SBAGLIATO.. Perché alla fine qualcuno ci deve mangiare, perché qualcuno deve SEMPRE fare la vittima e chiedere sempre di più, perché le regole vengono sistematicamente disattese/aggirate/parzializzate, perchè, per farla breve.... "VOLEMOSE BENE.. e finisce tutto a "tarallucci e vino" [V]

    Spero d non avervi annoiato.. CIAO!

  13. #13
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    A me sembra che abbiano tagliato le regole della continuità territoriale in modo da garantire un comodo monopolio a Meridiana che, guardacaso, è una linea aerea traballante che però paga tanti stipendi in Sardegna.

    Quindi la continuità territoriale è una bella scusa, se gli obiettivi fossero semplicemente stati quelli che elenchi tu, si sarebbero potuti usare altri sistemi.

    Ah, chiedi ad un senese, ma persino ad un trevigiano, se può arrivare a Milano nello stesso tempo e con gli stessi costi che garantisce il sistema della continuità territoriale a chi abita a Cagliari o a Olbia. Col piffero...
    Il sardo, lamentandosi del disagio, si fa comodamente recapitare a Milano Linate a basso costo. Al resto del mondo il volo per la Sardegna costa ben caro e tra l' altro rende gli isolani superavvantaggiati per qualsiasi lavoro si debba fare a casa loro. Mi spiego: un consulente di Cagliari può comodamente venire a Milano a lavorare con l' aereo scontato, se vado io da Milano a Cagliari a fargli concorrenza vengo salassato. A me non sembra molto corretto. Del turismo me ne frego, vado low cost in qualunque altro posto ed è solo peggio per voi.

  14. #14
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    Citazione:Messaggio inserito da marcogiov

    A me sembra che abbiano tagliato le regole della continuità territoriale in modo da garantire un comodo monopolio a Meridiana che, guardacaso, è una linea aerea traballante che però paga tanti stipendi in Sardegna.

    Quindi la continuità territoriale è una bella scusa, se gli obiettivi fossero semplicemente stati quelli che elenchi tu, si sarebbero potuti usare altri sistemi.

    Ah, chiedi ad un senese, ma persino ad un trevigiano, se può arrivare a Milano nello stesso tempo e con gli stessi costi che garantisce il sistema della continuità territoriale a chi abita a Cagliari o a Olbia. Col piffero...
    Il sardo, lamentandosi del disagio, si fa comodamente recapitare a Milano Linate a basso costo. Al resto del mondo il volo per la Sardegna costa ben caro e tra l' altro rende gli isolani superavvantaggiati per qualsiasi lavoro si debba fare a casa loro. Mi spiego: un consulente di Cagliari può comodamente venire a Milano a lavorare con l' aereo scontato, se vado io da Milano a Cagliari a fargli concorrenza vengo salassato. A me non sembra molto corretto. Del turismo me ne frego, vado low cost in qualunque altro posto ed è solo peggio per voi.
    Difficile, almeno per me, non essere d'accordo. Non c'è dubbio che il discorso potrebbe essere ampliato all'infinito sulle disparità, basterebbe prendere in considerazioni le regioni a statuto speciale, con i vari bonus di benzina, tasse, etc. Credo l'ultima sia stata quella dei buoni benzina per coloro che abitano nel Varesotto. Prima "guadagnavano" andando a fare il pieno in Svizzera, poi qualcuno ha furbescamente pensato di dargli i buoni benzina per evitargli il fastidio di guidare... ma non voglio deviare dal tema del tread, scusate la divagazione.

    "It is impossible to say in few lines how many works have been published , how many high level artist, top models, photographers, designers, art directors and such actors i had been working with." [Cit.]

  15. #15
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    Mah! per il tuo esempio sarebbe basatato un certificato medico, e lo stesso principio sarebbe stato valido anche per la signora di S. Maria di Leuca, che per raggiungere lo stesso ospedale ci mette forse anche di più ore.
    Comunque sono d'accordo per i residenti, in disaccordo per le altre categorie che gli hanno aggregato.
    Ciao Antonio. Foto su JetPhotos


  16. #16
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    Per me è una solenne fesseria, dimostrata dal fatto che fanno di tutto per tenere lontani dall' isola quelli che davvero fanno le tariffe basse, ciè FR e U2.

    Tante scuse servono solo a tenere gli esosi mediocri di IG al riparo dalla concorrenza.

  17. #17

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    Allora... ero certo che avrei avuto questi appunti

    Ma mi fa piacere..


    Il problema dei tempi e delle modalità di raggiungimento della destinazione è una realtà inequivocabile che il legislatore non ha tenuto conto per ovvi motivi di impossibilità di misurazione e valutazione.

    E' verissimo che la signora di S.M. di Leuca ci mette una vita ad arrivare e la vecchietta sarda ci mette in totale 2/3 ore.. PERO' è anche vero che IL MINIMO PREZZO che la signora sarda paga per raggiungere la destinazione, è certamente superiore, e di molto, di quella che paga l'altra sua connazionale.

    Seconda cosa: problema dell'INCOMING... Hai ragione da vendere.. Qui si parla (come in "ognidove") di "FARE SISTEMA"... ebbene, il primo punto da risolvere sono gli alti costi di trasporto per raggiungere la Sardegna, sia per motivi turistici che per motivi professionali/privati.
    Non è una deficenza della continuità territoriale in quanto tale, in realtà si tratta di problmeatiche legate al nostro "capitalismo tarallucci e vino" di cui accennavo prima, dove MERCATO è un concetto relativo (della serie.. sì vabbé mercato, poi cmq ci mettiamo d'accordo).
    Posso riaffermare che hai ragione, ma il traffico in Sardegna di outgoing col traffico incoming sono due realtà MOLTO ETEROGENEE.

    Ultimissima cosa: l'affermazione su MERIDIANA... Qui mi dispiace ma devo dirti che hai detto una "panzanata" colossale, perché posso garantirti che Meridiana tra le varie compagnie aeree (e te lo dice un fan di Alitalia) è stata la più corretta e quella che VERAMENTE, ha tentato di lavorare SERIAMENTE per offrire un servizio decente a tutti.

    Proprio MERIDIANA in questi anni è stata mazziata e non lavora in monopolio.. non dico che non le piacerebbe, anzi, ma ti assicuro (e ti chiedo di credermi perché te lo dico con cognizione di causa) che "LE CATTIVE" qui sono state AZ e AP... semplicemente PESSIME.

    Cmq, cari amici miei, spero vivamente che da APRILE 2006 la nuova continuità che partirà sia meglio della CONTERR1 e della CONTERR2, e con la speranza che i sardi (che io per molti aspetti detesto.. e sono SARDISSIMO!) imparino a PIANGERE MENO E A RIMBOCCARSI LE MANICHE DI PIU'.

    CIAO!

  18. #18

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    Un'ultimissima cosa... si continua a parlare di LOWCOST... di prezzi bassi.. NON CENTRA NULLA RAGAZZI.

    La continuità non è il prezzo basso... questo è solo UNA DELLE COMPONENTI che, parafrasando il gergo matematico, è una CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE.

    La compagnia lowcost non so quanto potrebbe reggere la sottostazione agli oneri di servizio pubblico, perché essa deve mantenere un prezzo fisso costante a tempo indeterminato, deve garantire fasce orarie (e quindi slot, e quindi soldi), deve garantire posti illimitati... eccetera eccetera.

    Giusto una info su come sarà la nuova continuità:
    ci sarà il principio che uno dei legislatori hanno chiamato "IL PRINCIPIO DELL'OSSO E DELLA POLPA"..

    alcune rotte (CAG-TRN / AHO-PSA ..) saranno l'osso.. poco da rosicchiare insomma, e godranno delle compensazioni finaziarie in quanto lo Stato decide che la rotta x è di importanza sociale e, per far volare la compagnia Y, concede delle compensazioni alle perdite di tale voce di bilancio.

    Altre rotte (CAG-FCO / OLB-LIN ..) saranno la polpa, tanti bei soldoni (la CAG-FCO fa da sola 60milioni di euro di GUADAGNI.. la quarta rotta più redditiva del traffico domestico) e pertanto non godranno delle compensazioni.

    Altri link interessanti per approfondire il tema:

    http://europa.eu.int/eur-lex/lex/Lex...it00060019.pdf

    http://europa.eu.int/eur-lex/lex/Lex...it00200020.pdf

    http://europa.eu.int/eur-lex/lex/Lex...it00210021.pdf

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