Aviazione Civile
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Discussione: [TR] Moai e vicuņas.

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  1. #1

    Predefinito [TR] Moai e vicuņas.

    Ci sono viaggi figli del momento: decisi, programmati e pagati in quattro e quattr’otto. E poi ci sono viaggi come questo, nati tanto tempo addietro. Venticinque anni fa per l’esattezza, quando chi vi scrive era un bocia che amava leggere i “Manuali delle Giovani Marmotte”. In uno di quei manuali, o forse era in un numero di “Topolino”, chi se lo ricorda pių, c’era una storia sull’Isola di Pasqua, o Rapa Nui secondo il nome che pių mi piace e che userō di qui in poi. Con la solennitā di un pre-adolescente mi promisi di andarci.

    Passano gli anni e le cose iniziano a cambiare. C’č un biglietto, prioritā F, da usare. Dopo il 14 di giugno non ci sarā pių: in un momento la decisione č presa e il posto prenotato. Altre decisioni, altri passaggi di carta di credito e l’itinerario si completa: LHR-SCL, SCL-IPC e ritorno. Poi il nord. Calama sarebbe l’aeroporto d’obbligo, ma ANF costa meno soprattutto per l’autonoleggio e, dopotutto, suma tuch bieleės, ossia braccini. Antofagasta sia.

    Un breve disclaimer giā che ci siamo, alla moda degli assicuratori: questo č un TR lungo, con tanto topic – sia in che off. Cercherō di completarlo il prima possibile, ma ciō dipenderā dalla velocitā di upload delle foto che, vi piaccia o meno, vi arriveranno nella bellezza della risoluzione offertami da imgur. Non so cosa sia, ma in casi estremi...

    Parte I. LHR-SCL

    La partenza č venerdė alle 22. Sbrigata in malo modo la giornata lavorativa ho il tempo di tornare a casa, mangiare qualcosa assieme a 8200 che – continuerā a sembrarvi strano – non mi ha ancora mandato a quel paese e, con colei accompagnato, ritornare a LHR. Check-in, sicurezza e passaggio al T5B sono rapidi e indolori; ci troviamo al complice baretto in men che non si dica.


    Fuori la luce si fa calda e le partenze si fanno poche.


    Lui va a Mumbai, o cosė sembra:


    Lui invece, chi lo sa:


    Il T5C in tutta la sua lineare beltade:


    Il nostro volo parte dal gate B48, quello con la jetway talmente che lunga che ancora un po’ si finisce a Southall:


    La First si presenta cosė. Giā visto, ma comunque belloccia. Perdonate la qualitā infimerrima.


    Il crew č in palla, e subito parte la distribuzione delle washbag. Le nuove sono pių larghe e chiattone di quelle vecchie, con pių roba. Peccato solo per il rivestimento color ratto di quelle da uomo. All’interno ci sono prodotti a marchio Elemis tra cui una schiuma da barba ma non, stranamente, il rasoio (che va chiesto a parte). Avendo da tempo adottato il look alla Barabba la cosa non mi pone un problema, ma č una di quelle meraviglie Health & Safety che rendono questo paese maledetto.


    Com’č d’obbligo, champagne e noccioline. Anzi, chiedo scusa, sciambagn e noccioline, servite tiepide.


    Uno sguardo al menų. Quello nuovo ha un motivo a lisca di pesce che, in foto, fa un effetto alla TV anni ’80; vi risparmio le foto dei vini che vi riproporrō al ritorno.


    Stacchiamo in orario e caracolliamo verso il lato opposto di LHR. In aria il nuovo servizio prevede tre amouse-bouche, che annaffio con una pregiatissima tazzaccia di caffč. Ho giā mangiato e sono satollo, ma l’assistente di volo impone che provi almeno quelli.


    A seguire mi viene imposto (davvero eh) il tagliere dei formaggi, che abbino a un freschissimo calice di eau de Écosse millesimée mentre lavoro forsennatamente a una cosa che mi č stata chiesta all’indegna ora delle 18.30.


    A una certa, lavoro compiuto, mi metto a dormire. Ora, il servizio BA prevede, sia in Club che in First, il letto con materassino, piumino e cuscino. Se giā in Club questi sono caldi, in First sono da uso all’aperto durante la ritirata di Russia. Mi tocca impedire al solertissimo assistente di volo di fare il letto e mi doto soltanto della copertina e del cuscino. Fatto ciō cado in stato di morte apparente [cit.] fino pių o meno a qui:


    Che, mi direte voi, ndo sta? Beh, qui:


    Vedendomi sveglio mi viene offerta la colazione. Iniziamo colla frutta; qui, amici e vicini, si vede la mano Do&Co: il mango č mangiabile.


    A seguire la full English, come al solito. Una schifezza da guardare, ma non male da magnarsi.


    Il resto fila via bevendo tazze su tazze di caffč e guardando Vice, il film biografico su Dick Cheney. Il 789 č il primo dotato di Wi-Fi, disponibile a pagamento, ma l’idea di usarla non mi attira nemmeno un po’. Mentre elucubro di satelliti e cose simili si fa l’alba.


    E, in un coro di angeli, arriviamo a Santiago dove ci accolgono i cugini


    Cugini che, brutalmente, sorpassiamo per andare ad attraccare per primi, bruciando la fila.


    Scendiamo da un volo molto tranquillo e piacevole. Il 789 si conferma un aereo decente seppur non al livello del 380; la scelta di limitare l’alcool al minimo si rivela pagante, tant’č che arriverō ben in forma. Corriamo, in una pura discesa dalle stelle alle stalle, a prendere il bus da barboni per Los Heroes e, di lė, la metro. Continua!
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  2. #2

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Svegliarsi e trovare un tuo TR....cambia la giornata!!! Tks!

  3. #3

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Parte Ib – Intermezzo Santiago

    Abbiamo una mezza giornata feriale a esser generosi; 8200 č giā stata in questi lidi pių volte, io solo per un cambio d’aereo, per cui non vale nemmeno la pena di disturbare il Console, cui comunque baciamo rispettosamente le mani. La realtā che subito ci si para davanti č di una cittā che, seppur benestante – non solo per gli standard latinoamericani, ma in generale – č anche mal tenuta e non necessariamente bella.


    Ci troviamo con un amico dei tempi dell’universitā, spostatosi qui dopo aver conosciuto una ragazza cilena, con cui č sposato. Il suo giudizio sull’estetica della cittā, che vi riporto, č: “Sembra corso Giulio Cesare, solo che alla fine non si arriva mai in zona piazza Castello”. Se mai v’č capitato di passare per la zona nord di Torino saprete.


    Andiamo a visitare il museo di storia precolombiana, che si rivela assai cinematografico in particolar modo nella parte dedicata al Cile “prima del Cile”.


    Un quipu, di cui avevo sentito parlare ma che non avevo mai visto prima. In soldoni, il metodo Inca di gestire la contabilitā. Ogni linea, ogni nodo, ogni colore ha un significato. Peccato che gli ultimi in grado di leggere questo sistema siano morti nelle miniere dei conquistadores.


    Statue lignee dal sud del paese, civiltā Mapuche se non erro.


    Terminiamo la visita a Santiago con un brevissimo giro a Belles Artes, tre vie che ricordano, seppur tenuamente, Palermo a Buenos Aires.






    Continua!
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  4. #4
    Member L'avatar di Viking
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    First class breakfast, grazie Fab

  5. #5

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Parte II – Rapa Nui

    Ci sono due modi per andare a Rapa Nui. La nave, o l’aereo. E siccome non siamo auto usate o bombole del gas, aereo sarā.

    Il primo ostacolo lo incontriamo appena usciti dall’hotel. Di domenica la metro apre all’urbanissima ora delle 8 antimeridiane. Sono le 6 e qualcosa. Optiamo quindi per un complice Uber, che ci deposita alle partenze del Benito Merinez in poco pių di mezz’ora cavalcando onde verdi anche quando diventano gialle o rossicce. Il secondo problema si pone una volta fatto il check-in e liquidato lo zaino; l’ingresso per i voli nazionali non vale anche per Rapa Nui; si deve andare nel retrobottega del secondo piano.

    Fatto ciō si č nell’alcova del terminal nazionale, dove la vista č tipo capannone del Leroy Merlin e, dagli altoparlanti, giungono alternativamente musica pre-2005 e annunci in spagnolo.


    Sono perō felice di annunciarvi che SCL č hub. C’č pure un Briciole bar, segno che Autogrill č arrivata pure qui.


    La vista fuori č entusiasmante:


    La vista della carta d’imbarco un po’ di pių.


    Ora, č vero che questo č spagnolo, ma l’immagine di Verdone alla Un sacco bello che ti dice “SE PAGAAAA” alla vista del secondo collo di bagaglio č qualcosa che, in questa mattina, mi riempie di gioia. Sono le piccole cose, lo so.


    Un LAN vecchia livrea viene preparato per non so pių dove. La mia speranza č che il nostro ferro, un 789, sia ugualmente addobbato nello stesso modo, ma cosė purtroppo non č, vedere per credere.




    L’imbarco viene chiamato per file e viene fatto rispettare con zelo sovietico. Noi siamo in ultima fila, dove la configurazione da 3-3-3 diventa 2-3-2. I sedili da 2, che abbiamo accalappiato durante la prenotazione (stranamente aggratis) sono i crew rest, evidentemente non usati durante voli di questa breve durata. Il pitch č chilometrico.






    Partiamo in orario; in taxiing possiamo ammirare un po’ di aerei AA in area tecnica, oltre allo splendido MD-10 Orbis; dopodiché siamo in volo sulla la bella arietta che tira sopra Santiago.




    Il volo č praticamente pieno a tappo con un misto di 60% locals e 40% visitatori. Un indigeno su tre sembra avere una scatola-famiglia di ciambelle Dunkin’ Donuts che, a quanto pare, sono il regalo da fare se si va a Rapa Nui (sapevatelo). L’equipaggio č molto buono e rispondono alle dodicimila chiamate con solerzia e gentilezza.


    Lasciamo la costa del continente.


    Pure l’airshow conferma, in portoghese, che non stiamo facendo la fine del tizio che voleva andare a CAG ma č finito a BRI.


    Fuori la vista si mantiene liquida, liquida e liquida.


    Nel frattempo, invece, arriva il rancio. Niente di eclatante, ma apprezzabile l’uva come dessert.


    Dopo quattro ore e qualcosa di volo parte la chiamata per un dottore a bordo. Si alza prima un omino seduto tre file davanti a noi. Segue una vera e propria turba di infermiere, che perō ritornano ai loro posti poco dopo; qualunque sia l’emergenza, sembra fortunatamente rientrare.

    Nel frattempo siamo vicini alla meta, ma l’isola continua a latitare.


    Dopo un po’, perō, eccola. L’emozione, che ve lo dico a fare, č tanta.


    L’atmosfera a bordo č gioiosa. I piloti, quando appaiono all’altoparlante per fare lo spiegone di arrivo, non si preoccupano di spegnere la musica che suona in sottofondo; tutti ridono e scherzano, anche se il meteo sembra un po’ incerto. Non appena tocchiamo terra, poi, parte l’applauso ”para el piloto” come grida una signora. A margine di questo festival c’č sempre spazio per un doveroso e servile omaggio ai torristi.


    Scendiamo nel migliore dei modi, ossia con la scaletta, in un sole splendido. L’aria č calda, la brezza paradisiaca, i colori saturi come mai lo sono a Londra, il Trent 1000 ha funzionato – miracolo – e scopriamo di essere arrivati qui in compagnia di Mini Me che, come si puō vedere nella terza foto qui sotto, č arrivato con una borsa dell’Eurospin come bagaglio a mano.





    L’aerostazione č un capanno con annessa una capanna; dentro fanno millemila gradi e ci vuole l’idrante per spostare la gente dal nastro bagagli. Raccolto il sacco, č ora di andare all’hostal. E qui vi lascio, ché deve iniziare l’OT.
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  6. #6

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Bravo Fab! Molto bello. Il full english breakfast č la copia esatta di quello servito in economy, servito nei piatti della dote. Attendiamo il resto!

  7. #7

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Superlativo!

  8. #8

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    super, io voglio andarvicisi l'anno prossimo e questo TR con annesso OT mi sarā utilissimo! Thanks a lot

  9. #9
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    L'OT di Rapa Nui e' da urlo! Oppure da ufficio turistico dell'isola di Pasqua. Posso prendermi qualche foto per il mio screen saver?

  10. #10

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Ottimo! Non vedo l'ora di leggere l'off topic. Ho visitato 1 anno e mezzo fa il nord del Cile e mi č rimasto nel cuore!

  11. #11
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Sublime, come sempre. Mi aspetto ricchi premi e cotillon durante l'OT, oppure scattano le mazzate virtuali.

    DaV
    https://possiamopartireadesso.wordpress.com/

    Why don't you ask the kids at Tienanmen square?
    Was fashion the reason why they were there?

  12. #12

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Parte III – El misterio vive

    Sgombro subito il campo dagli equivoci; Rapa Nui era, e rimane, in cima alla mia lista delle cose da fare prima di schiattare. Dico rimane perché voglio ritornarci.

    Se vi interessa una vacanza in spiaggia, ci sono posti migliori. Infatti c’č solo una spiaggia, ad Anakena. Se volete barriere coralline, qui non ce ne sono. Se siete tipi da all-inclusive, fatevi – anzi, fatemi – un piacere e girate alla larga. Rapa Nui alle volte sembra quasi la Scozia; in certe altre occasioni sembra il Gorno Badakhshan, specie quando ti dicono Lo siento, no podemos hacer el latte, no tenemos el leche perché ancora non č arrivato.

    Perō, c’č qualcosa. C’č qualcosa, qui, che non riesco a spiegare ma che ci ha catturati tutti. Io, 8200, il mio collega Alfredo che c’č venuto in luna di miele, gli altri ospiti dell’hostal in cui stavamo, il gestore - un francese che c’č arrivato a 25 anni 25 anni fa e non č mai partito. Pare persino che l’animo duro di Dancrane si sia addolcito, qui. Dicono che l’abbiano trovato in cima al Terevaka, bottiglia di assenzio in mano, che vergava poemi come Pascoli. Divago. Comunque, un legame con Dancrane e Dreamliner c’č. Pare che l’hostal dove stiamo sia lo stesso dove stettero loro; provo a parlarne con una delle cameriere e subito partono storie di feste da ultimi giorni dell’impero, camere incendiate e di come, alla loro partenza, non ci fosse pių un’autoradio o ruota di scorta in tutte le macchine dell’isolato. Fingo di non capire l’idioma e cambio subito argomento.

    C’č qualcosa, qui, dicevo. Una risposta a qualche domanda che non sono in grado di fare. Una sensazione. Di certo c’č il senso di essere isolati. Duemila km per arrivare a Pitcairn, tremila per la Polinesia francese, tremila e mezzo per il Cile continentale. Il cielo č una poesia, una sinfonia di colori e di giochi di luce e ombra, e chiunque non si fermi almeno due volte al giorno a dirsi ”Mazza quant’č bello” ha, per citare liberamente Gigi Buffon, un foglio Excel al posto del cuore.
















    Parliamo poi della natura. Ancora, se volete panorami mozzafiato, tropicalismi epici e lagune blu andate da qualche altra parte; non so dove, ma non qui. Qui la natura č dolce, invitante e modestamente brillante. Le colline rotolano fino alle scogliere in uno stile che ricorda la Scozia, i boschi sono per lo pių di eucalipto (che rende guidarci o camminarci attraverso un vero e proprio piacere; la mia casa ideale dovrā avere un giardino di rosmarino ed eucalipto). Cavalli girano praticamente liberi.




















    E le notti… sono troppo capra per fare foto, ma immaginatevi una notte a Tongariki, con la Via Lattea che letteralmente corre da un lato all’altro dell’orizzonte, satelliti che girano silenziosamente e i pianeti che si levano altrettanto mutamente. Ma passiamo oltre, ho rimandato fin troppo il vero pezzo da novanta di quest’isola. I moai.

    Akivi, l’unica combo ahu-moai che guarda verso il mare. Si dice che i sette moai rappresentino i sette esploratori che, primi, giunsero a Rapa Nui e portarono al re Hotu Matu’a informazioni circa la sua esistenza.




    Tahai, poco pių su della cittadina di Hanga Roa, posto migliore per il tramonto e per un aperitivo pane-e-salame (meglio se solo alcol altrimenti arrivano i cani ad annusarti, cosa che a me non spiace ma ad altri potrebbe).




    Ad Anakena, la spiaggia dove Hotu Matu’a sarebbe arrivato per la prima volta, ci sono dei moai in un ambiente qui veramente tropicale.










    Il pezzo da novanta dei pezzi da novanta, Tongariki. Quindici moai tutti in fila.








    Sulla via per Ahu Te Peu, sulla costa nord dell’isola.




    Se vi va di leggere un po’ di cose pallose su ecocidio e teorie alternative vi rimando, con pochissimo senso del pudore, qui.

    Doverosa, innegabile, dovuta parentesi anche su Ranu Raraku. Visto in una mattinata di controsole terribile, con una "folla" di ben 10 coreani, ma comunque splendido. E non solo per la signora che, maiale al guinzaglio, a momenti non ho investito sulla via del ritorno.









    Infine due foto dalla zona di Hanga Roa. Una cittadina calata nel verde con quel tipico ritmo indolente, irresistibile.















    E con quest’ultima foto, un sincretismo tra cristianesimo e religione Rapa Nui, con San Pietro e l’uomo-uccello, finisco l’OT di Rapa Nui. Nell’attesa di ritornarci, continua!

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  13. #13
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Quote Originariamente inviato da 13900 Visualizza il messaggio
    Ci sono viaggi figli del momento: decisi, programmati e pagati in quattro e quattr’otto. E poi ci sono viaggi come questo, nati tanto tempo addietro. Venticinque anni fa per l’esattezza, quando chi vi scrive era un bocia che amava leggere i “Manuali delle Giovani Marmotte”. In uno di quei manuali, o forse era in un numero di “Topolino”, chi se lo ricorda pių, c’era una storia sull’Isola di Pasqua, o Rapa Nui secondo il nome che pių mi piace e che userō di qui in poi. Con la solennitā di un pre-adolescente mi promisi di andarci.
    Dopo aver letto questa introduzione, ho messo da parte il TR per leggermelo con calma!

    Anch'io ricordo di aver letto una storia di Topolino a Rapa Nui, forse era la stessa riciclata qualche decennio dopo!!!! Scherzi a parte, Rapa Nui e' una della mete da "un giorno o l'altro ci vado", ma ci voglio andare!!! Il TR (per ora) e' uno dei tuoi classici come stile, figurati se commento sulle foto (hai presente quelle che faccio io?)

    Aspetto il resto !!!

  14. #14
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    La fumettistica deve essere una musa ispiratrice comune...

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  15. #15
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Dovete smetterla di fare TR cosė belli e ben raccontati, che poi noi in quei posti pensiamo di esserci giā stati e non ci "torniamo veramente".

  16. #16
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Vedo questi posti, anche solo in fotografia, paesaggi mozzafiato, animali in libertā, verde ovunque e mi chiedo cosa ci sto a fare io in una citta di 500mila abitanti, a lottare tutte le mattine con il traffico, respirando smog per passare le successive 9 ore a sgobbare chiuso in un anonimo ufficio di un grigio impianto industriale…
    Forse ho sbagliato tutto nella vita? boh!
    Rapa Nui č da anni che sta nella mia lista dei posti da vedere, assieme al Salar de Uyuni e al Deserto di Atacama.
    Complimenti per la narrazione… riesce a far sognare

  17. #17

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Come sempre, complimenti per le foto e il racconto, č sempre un piacere "viaggiare" con i tuoi TR!

    Nel 2012 ho fatto un giro simile: Rapa Nui e San Pedro di Atacama. Che posti, quante emozioni e ricordi... uno dei viaggi pių belli che ho fatto. E, come dici tu, un posto da ritornarci!

    Grazie per farmi rivedere questo posto unico

  18. #18
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Bello, bello, bello. Rapa Nui č uno di quei luoghi su cui ho sempre fantasticato e che č stabilmente ai primi posti nella classifica dei viaggi che voglio fare.

  19. #19

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Quote Originariamente inviato da LH400 Visualizza il messaggio
    Svegliarsi e trovare un tuo TR....cambia la giornata!!! Tks!
    Spero in meglio

    Quote Originariamente inviato da Viking Visualizza il messaggio
    First class breakfast, grazie Fab
    Di nulla!

    Quote Originariamente inviato da jetboy Visualizza il messaggio
    Bravo Fab! Molto bello. Il full english breakfast č la copia esatta di quello servito in economy, servito nei piatti della dote. Attendiamo il resto!
    Beh, i piatti sono realizzati in collaborazione col Dorchester hotel...

    Quote Originariamente inviato da Renato Visualizza il messaggio
    Superlativo!
    Grazie Renato!

    Quote Originariamente inviato da borabora Visualizza il messaggio
    super, io voglio andarvicisi l'anno prossimo e questo TR con annesso OT mi sarā utilissimo! Thanks a lot
    Vai e divertiti. Rapa Nui ti piacerā, spero.

    Quote Originariamente inviato da FLR86 Visualizza il messaggio
    Ottimo! Non vedo l'ora di leggere l'off topic. Ho visitato 1 anno e mezzo fa il nord del Cile e mi č rimasto nel cuore!
    Beh ho iniziato, spero piaccia.

    Quote Originariamente inviato da I-DAVE Visualizza il messaggio
    Sublime, come sempre. Mi aspetto ricchi premi e cotillon durante l'OT, oppure scattano le mazzate virtuali.

    DaV
    Ok bwana!

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    Dopo aver letto questa introduzione, ho messo da parte il TR per leggermelo con calma!

    Anch'io ricordo di aver letto una storia di Topolino a Rapa Nui, forse era la stessa riciclata qualche decennio dopo!!!! Scherzi a parte, Rapa Nui e' una della mete da "un giorno o l'altro ci vado", ma ci voglio andare!!! Il TR (per ora) e' uno dei tuoi classici come stile, figurati se commento sulle foto (hai presente quelle che faccio io?)

    Aspetto il resto !!!
    Vai vai Silvano!

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    L'OT di Rapa Nui e' da urlo! Oppure da ufficio turistico dell'isola di Pasqua. Posso prendermi qualche foto per il mio screen saver?
    Prego, fai pure.

    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    La fumettistica deve essere una musa ispiratrice comune...

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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    Manuale GV, come giā ti dicevo. Pentiti!

    Quote Originariamente inviato da OneShot Visualizza il messaggio
    Dovete smetterla di fare TR cosė belli e ben raccontati, che poi noi in quei posti pensiamo di esserci giā stati e non ci "torniamo veramente".
    Fidati, tra le mie foto e la realtā di Rapa Nui c'č lo stesso abisso che passa tra la Juve e una vera squadra di calcio.

    Quote Originariamente inviato da losi Visualizza il messaggio
    Vedo questi posti, anche solo in fotografia, paesaggi mozzafiato, animali in libertā, verde ovunque e mi chiedo cosa ci sto a fare io in una citta di 500mila abitanti, a lottare tutte le mattine con il traffico, respirando smog per passare le successive 9 ore a sgobbare chiuso in un anonimo ufficio di un grigio impianto industriale…
    Forse ho sbagliato tutto nella vita? boh!
    Rapa Nui č da anni che sta nella mia lista dei posti da vedere, assieme al Salar de Uyuni e al Deserto di Atacama.
    Complimenti per la narrazione… riesce a far sognare
    Beh, io sto in una cittā da 8 milioni di abitanti.... e anche io me lo domandavo.

    Quote Originariamente inviato da Jambock Visualizza il messaggio
    Come sempre, complimenti per le foto e il racconto, č sempre un piacere "viaggiare" con i tuoi TR!

    Nel 2012 ho fatto un giro simile: Rapa Nui e San Pedro di Atacama. Che posti, quante emozioni e ricordi... uno dei viaggi pių belli che ho fatto. E, come dici tu, un posto da ritornarci!

    Grazie per farmi rivedere questo posto unico
    Obrigado Jambock!

    Quote Originariamente inviato da venexiano Visualizza il messaggio
    Bello, bello, bello. Rapa Nui č uno di quei luoghi su cui ho sempre fantasticato e che č stabilmente ai primi posti nella classifica dei viaggi che voglio fare.
    Fallo, ma prima fai il TR sulla Yamal. Che tra l'altro... pensierino...
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  20. #20
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Mi hai fatto venire la voglia di tornarci. Sono stata a IPC a novembre, ma dal tuo racconto sembra che io sia andata da qualche altra parte. Onestamente a me l'Isola di Pasqua non ha trasmesso nessuna emozione particolare (e questo mi č dispiaciuto), mi č solo rimasto il rammarico di non aver fatto il bagno ad Anakena all'ombra dei Moai, il giorno faceva un tempaccio e le bandiere gialle segnalavano il pericolo di meduse (e non credo che per dimensioni fossero simili alle nostre medusine).
    Hai notato l'invasione dei cani randagi ad Hanga Roa?
    Ultima cosa, a Santiago io ho avuto l'onore di cenare col Console!

  21. #21
    Junior Member L'avatar di marksimon
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Quella storia su Topolino la lessi pure io, tanti tanti (tanti, sigh) anni fa...
    Foto e racconto spettacolari, attendo il resto.

    Ciao
    Marco

  22. #22
    Member L'avatar di Viking
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    Predefinito [TR] Moai e vicuņas.

    Bello bello bello, io ho smesso di farmi la lista dei posti dove andare prima dell’Ultimo Viaggio sola andata. Per il mio cinquantenio mi faccio 1 settimana da solo senza famiglia in mezzo ai boschi della Norvegia. Quella sarā la mia Rapa Nui.
    Ultima modifica di Viking; 25th May 2019 a 19: 30

  23. #23

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Quote Originariamente inviato da ca74 Visualizza il messaggio
    Mi hai fatto venire la voglia di tornarci. Sono stata a IPC a novembre, ma dal tuo racconto sembra che io sia andata da qualche altra parte. Onestamente a me l'Isola di Pasqua non ha trasmesso nessuna emozione particolare (e questo mi č dispiaciuto), mi č solo rimasto il rammarico di non aver fatto il bagno ad Anakena all'ombra dei Moai, il giorno faceva un tempaccio e le bandiere gialle segnalavano il pericolo di meduse (e non credo che per dimensioni fossero simili alle nostre medusine).
    Hai notato l'invasione dei cani randagi ad Hanga Roa?
    Ultima cosa, a Santiago io ho avuto l'onore di cenare col Console!
    Ma come! Non ti ha detto niente? Impossibile!

    Si, ci sono parecchi cani in giro ma, se devo essere sincero, sono tutti mansueti e adorano farsi una passeggiata col turista. Noi arrivavamo dovunque con almeno due cani in corteo... Diciamo che l'effetto č pių preoccupante in certi villaggi in Asia centrale, dove sono grossi e cattivi.

    Quote Originariamente inviato da marksimon Visualizza il messaggio
    Quella storia su Topolino la lessi pure io, tanti tanti (tanti, sigh) anni fa...
    Foto e racconto spettacolari, attendo il resto.

    Ciao
    Marco
    Ciao Marco, grazie per leggere e viva le storie Disney, mica quelle robe che legge Dancrane.

    Quote Originariamente inviato da Viking Visualizza il messaggio
    Bello bello bello, io ho smesso di farmi la lista dei posti dove andare prima dell’Ultimo Viaggio sola andata. Per il mio cinquantenio mi faccio 1 settimana da solo senza famiglia in mezzo ai boschi della Norvegia. Quella sarā la mia Rapa Nui.
    fai il TR?
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  24. #24
    Member L'avatar di Viking
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    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Quote Originariamente inviato da 13900 Visualizza il messaggio



    fai il TR?
    Sarā una prima assoluto e l’ultimo TR per me su questo forum. A meno che Gp trovi un error fare anche per quello.

  25. #25

    Predefinito Re: [TR] Moai e vicuņas.

    Parte IV – Ritorno dall’Isola

    ”Un gioco dura bello quando dura poco”, diceva l’analfabeta funzionale che ci allenava a calcio da ragazzini (di recente candidatosi per il M5S in un’elezione locale, įa va sans dire). E oggi purtroppo il giuoco dura poco, ché s’ha da tornare a Santiago. Almeno non si deve tornare a Londra, mi dico.

    Abbandoniamo l’hostal con transfer di cortesia da parte del nostro anfitrione, a bordo di un pulmino Hyundai scassatissimo. Guidiamo con tutti i finestrini gių, godendoci ancora un’ultima volta la bellezza di quest’isola, e poi siamo, purtroppo, in aeroporto.

    Al check-in ringraziamo il cielo di volare commerciale e non standby; le ragazze al banco, seppur gentilissime, parlano solo spagnolo e doverle spiegare di essere standby ma dipendenti non di LATAM bensė di BA, nel mio spagnolo imparato su Narcos, sarebbe troppo. Sia come sia, sbologniamo lo zaino e ci mettiamo in coda per i controlli di sicurezza, non prima di essersi scolati un’ultima Mahina al baretto dell’aerostazione, unico al mondo diviso da un muro di Berlino trasparente tra airside e landside.

    In coda scopriamo che il Concorde č arrivato (e partito) da qui. Cosa non male sebbene fosse quello della concorrenza.


    Vi risparmio la visuale della stanza che funge da aerostazione. Ci rifugiamo nel giardinetto, che a differenza di quello di Changi ha anche un moai originale. Beccati questo, Singapore.






    L’aereo č di nuovo un 789, i posti gli stessi, la differenza č che l’aereo č pių sgarruppato, con il recline non funzionante e diversi pezzi un po’ rovinati. Poco male, trovo subito dell’Ottima Musica con cui allietare il mio povero cuore.


    Sono tifoso del Toro e quindi abituato a soffrire, per cui mi faccio forza e saluto un'ultima volta questa splendiderrima isola. A presto, tornerō. Non costruire un W hotel. Impedisci a un numero eccessivo di bauscia di venirci. Assolutamente zero visite da parte di Justin Bieber o gente del genere. M'aracumandi.


    Il ritorno č serotino. Decolliamo verso sud e, visto per cinque secondi Ranu Kau, č tutto acqua. Come se Rapa Nui non fosse mai esistita. Dopo non molto arriva il carrello del rancio, e andiamo di pollito y arroz. Niente di che, il tutto bagnato da una Cristal che da fuori sembra una lattina di fanta. Per fortuna l'IFE di LATAM non č stato riempito da un diciassettenne di Croydon (a differenza di quello di BA) per cui c'č qualcos'altro, nel settore audio, tolti i grime artists, Lana del Rey e Paloma Faith.





    Atterriamo alle 21 e qualcosa; al carosello dei bagagli di Santiago suona qualcosa dei Thake That. Lo zaino - ne abbiamo uno in due - arriva in fretta e poi andiamo a prendere il bus per l'hotel aeroportuale, il primo LaQuinta che vedo senza pensare "Mi domando quanta cristal meth spaccino dietro al parcheggio". Forse perché non siamo in America, ma la stanza si presenta cosė.


    Continua!
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