Aviazione Civile
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  1. #26
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Bello e unico nel suo genere! Grazie!
    London Heathrow is a state of mind

  2. #27
    Member L'avatar di Viking
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Bravo Nicola. In effetti la cultura navale italiana per come la leggo in questo 3ad ne esce mortificata. Peccato davvero.

  3. #28

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Molto bello. Certo, marlboroli, si diverte di più su quelle dove bazzica di solito.

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  4. #29
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da I-DAVE Visualizza il messaggio
    Le foto sono degne. Di Dancrane.
    Un tuo parente?

    Quote Originariamente inviato da I-DAVE Visualizza il messaggio
    Durante il pernottamento si percepisce rollio o beccheggio, o è immobile con una struttura a terra? L'unica mia esperienza di pernottamento in condizioni simili è stato con l'AF Chapman a Stoccolma ma sinceramente non ricordo alcun movimento.
    No, nel modo più assoluto. E' immobile.

    Quote Originariamente inviato da I-DAVE Visualizza il messaggio
    Aspettiamo il seguito, sempre che tu ti sia svegliato in tempo per fare il tour.
    Sono un tipo mattiniero. Io.

    Quote Originariamente inviato da aless Visualizza il messaggio
    Tutto ciò che è stato raccontato finora in questo TR sarebbe impossibile che si realizzasse in Italia, sia che si parli delle famose riqualificazioni urbane di Rotterdam che di quelle dell'omonima nave.
    Impossibile per: (i) concezione del patrimonio e degli spazi pubblici, (ii) accezione di quello che dovrebbe essere il loro utilizzo e la loro funzione sociale, (iii) vitalità e fantasia del sistema imprenditoriale, (iv) apparato normativo e burocratico, (v) interpretazione, proprio sotto il profilo ontologico, del concetto di restauro.
    Da noi, tutto ciò che abbiamo visto finora non sarebbe mai stato proposto da alcun politico/imprenditorie; se anche fosse, non avrebbe mai passato il vaglio istruttorio del MIBACT; se comunque l'istruttoria fosse stata avviata, si sarebbe persa nei meandri del trasferimento di competenze dal Ministero dei BB.CC. a quello dell'Agricoltura (!!!), tuttora in corso e su cui pende un ricorso presso la CC; se per sbaglio si fosse andati avanti, avremmo visto la contestazione dei comitati di quartiere; i lavori iniziati e mai finiti, utili solo per le photo opportunity di sindaci nostalgici dei tempi in cui lottavano contro il comunismo, sarebbero riusciti non si sa come a coincidere comunque con una voragine erariale; la conseguente indagine della magistratura, quindicennale come minimo e mai giunta a sentenza, sarebbe infine stata la più degna delle conclusioni possibili.
    Una volta mi è capitato di dialogare con la decana di una importante sovrintendenza ai BB.CC. Parlavamo di un possibile itinerario per la fruizione di alcuni ritrovamenti. Si proponeva di fare delle infografiche più dinamiche del solito, che avessero l'obiettivo non di contribuire in maniera determinante al dibattito scientifico sulla datazione dei reperti ma a far imparare due stronzate a quella massa di ragazzini in gita con colazione al sacco che erano gli unici frequentatori del posto. "No, bisogna fare alla vecchia maniera". "Sì, ma così nessuno ci capirà nulla". "Pazienza, noi non abbiamo il dovere di insegnare niente a nessuno. Se non capiscono, affari loro. La cultura non deve essere popolare".
    Boh.
    Comunque bellissimo TR, grazie per la condivisione.
    Grazie. Per quanto concerne l'esperienza italiana, posso dirti di conoscere un po' della storia del tentativo di riportare l'Augustus in Italia e farne un albergo-centro congressi come per il SS Rotterdam. Guerra su tutti i fronti da tutte le parti. Avrebbe creato solo un fastidio. D'altro canto non saremmo in Italia se queste cose si potessero fare.

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    Allora non avevo molti parametri per viaggi superlusso. Io ricordo il viaggio Genova-Barcellona (via Napoli) come un esperienza di lusso sfrenato. Tutt'ora uso i miei ricordi del servizio sulla Michelangelo come pietra di paragone (benchmark?) del servizio che ricevo da alberghi o ristoranti. Soprattutto quando si parla di richieste particolari.
    Io mi ricordo il cameriere del nostro vestibolo che, avendo saputo della golosità mia e dei fratelli per le veneziane, si presentava ogni mattina in cabina con un vassoio con almeno una dozzina di queste. Poi le serate in smoking e in lungo dei miei, ecc. ecc. Una cosa do sogno.

    Quote Originariamente inviato da robygun Visualizza il messaggio
    Complimenti per il viaggio, molto interessante..
    Tutto ciò in un paese che dovrebbe vivere delle sue opere d'arte... Vabbè..
    Grazie.

    Quote Originariamente inviato da venexiano Visualizza il messaggio
    Bellissimo, grazie! La configurazione in effetti assomiglia molto all'Eugenio Costa, di cui ho bellissimi ricordi in crociera da bambino. Ce ne fossero ancora, di navi così...
    Grazie.

    Quote Originariamente inviato da Luca Paglia Visualizza il messaggio
    È come se fosse "inchiodata" al fondo. Ha un rollio inferiore a 0.5°, inoltre le nave ha subito interventi di modifica del baricentro tramite pesi e/o contrappesi, tra cui il riempimento di tutte le casse di zavorra. Per chi sa cos'è, sostanzialmente l'immersione attuale della nave è quella di bordo libero atlantico. Per chi non sa cos'è, in parole povere il bordo libero è l'altezza massima regolamentare che può raggiungere l'immersione di una nave.
    Es nave alta 20 metri, bordo libero a 9, vuol dire che posso avere 11 metri immersi, mentre per legge 9 devo essere "asciutti".
    Molto interessante, grazie mille.

    Quote Originariamente inviato da BGW Visualizza il messaggio
    Bello e unico nel suo genere! Grazie!
    Grazie.

    Quote Originariamente inviato da Viking Visualizza il messaggio
    Bravo Nicola. In effetti la cultura navale italiana per come la leggo in questo 3ad ne esce mortificata. Peccato davvero.
    Siamo degli ignoranti, e lo dimostriamo in ogni cosa. Purtroppo.

    Quote Originariamente inviato da aamilan Visualizza il messaggio
    Molto bello. Certo, marlboroli, si diverte di più su quelle dove bazzica di solito.
    Non commento adesso, che mi ha promesso di invitarmi a cena la settimana prossima.
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  5. #30
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    PARTE 3 (e ultima)

    Il mattino successivo faccio la colazione nel ristorante della sera precedente, dopodiché inizio a scendere nelle viscere della nave per raggiungere il luogo di partenza del tour organizzato della nave.


    In ascensore si raggiunge il 3° ponte, e da lì si prosegue a piedi, giù per le scale …


    … fino a raggiungere il punto di ritrovo, che è nel vano antistante la piscina coperta di bordo (chiaramente ubicata nel ponte più basso, per evitare che il rollio potesse impedire ai passeggeri di farsi il bagno).


    La piscina è abbastanza grande, con panche in legno lungo i bordi, e sostegni in metallo.


    Anche il fondo della piscina è adornato da mosaici italiani.


    Ai lati gli spogliatoi …


    … le sale massaggi …


    … la sauna. Tutto molto, molto vintage.


    Da un portello di servizio entriamo nei locali tecnici, e ci iniziamo a spingere nei meandri della nave.


    Per prima cosa visitiamo la sala delle turbine, e quindi il sistema propulsivo del transatlantico.


    Gli apparecchi di comunicazione di bordo appaiono ormai antiquatissimi …


    … così come i manometri analogici.


    Questi, se non sbaglio, erano parte del sistema di desalinizzazione dell’acqua di mare, per la produzione di acqua (non potabile) ad uso dei locali macchine e dell’area passeggeri.


    Questi sono gli stabilizzatori di cui si è parlato prima in un commento, che venivano estratti in navigazione per limitare il rollio della nave ed incrementarne quindi la stabilità.


    Paratia stagna, a chiusura orizzontale.


    Questo mi sembra di ricordare che sia il dispositivo che trasmette gli ordini della plancia di comando alla sala macchine.


    Altra paratia stagna, questa volta a chiusura verticale. Ci racconta la nostra guida che una volta, verso la fine degli anni Settanta, durante una crociera al largo dell’Indonesia, in conseguenza di un’avaria buona parte dei locali macchine si sono allagati. Ciononostante, la nave è giunta in porto a Giacarta con un solo giorno di ritardo.


    Qui entriamo invece nel primo dei locali attraversati dagli alberi delle eliche.


    E continuiamo.


    Fino ad arrivare a quella che, credo, fosse la centrale macchine principale.


    Indicatore dei comandi dalla plancia.


    Affascinanti strumenti analogici. Ci spiega la guida che ci accompagna che la SS Rotterdam, essendo stata costruita con fondi pubblici, doveva possedere anche delle specifiche caratteristiche per eventuale impiego militare. Tra queste, la capacità di una rapida trasformazione per il trasporto delle truppe e una velocità “ulteriore” rispetto alla massima stabilita (che non è mai stata provata e che era segreta, almeno sino all’impiego regolare).


    Proseguiamo verso la poppa, come si vede dall’inclinazione delle pareti.


    In un locale sono stati messi i vecchi strumenti delle cucine e della sartoria.


    Ci spostiamo poi nel locale più a poppa, dove trovano spazio gli ingranaggi per il movimento del timone. Timone che, in caso di guasto, può essere anche azionato a mano, credo facendosi un discreto mazzo.


    I due bracci idraulici del timone …


    … e ancora lo stesso locale.


    Al termine della visita nell’area macchine si entra in una sala dove è stata ricostruita in ogni suo dettaglio una cabina passeggeri di seconda classe …


    … con le sue dotazioni.


    Illustrazione dei ponti.


    Ricostruzione di un alloggio per il personale …


    …con i relativi bagni.


    Foto d’epoca del pozzo di prua, con alcune auto imbarcate come cargo.


    Vecchie divise dell’equipaggio.


    Dopodiché risalgo e vado a completare la visita di alcuni locali che il giorno prima non avevo potuto vedere. Il primo è la lounge-bar di prima classe.


    Ambiente completamente rivestito in legno …


    … con finestrature in vetro opaco che affacciano sul ponte promenade.


    La pista da ballo.


    Il bar.


    Particolare di una luce al soffitto.


    E poi poco più avanti l’ingresso al grande cinema-teatro.


    I sedili della platea sono stati smontati e sostituiti con sedie mobili.


    Mentre la galleria conserva i suoi arredi originali.


    Il salone è veramente grande e, a memoria, mi sembra paragonabile per dimensione a quello della Raffaello/Michelangelo (che era enorme), mentre sulla Leonardo da Vinci ricordo che non c’era la galleria.


    Mi sposto poi a prua …


    … e scendo nell’area di carico e manovra, da cui si ha una vista incredibile.


    La campana della nave.


    La prua.


    Ancora una vista alla nave dalla prua.


    Dall’altra parte si vede il fumaiolo della Queen Mary 2, oggi in porto a Rotterdam.


    A terra, sul molo dove è ormeggiata la nave, sono state poste le due eliche di riserva della SS Rotterdam, costruite ma mai utilizzate.


    Ponte lance.


    La caratteristica scritta con il nome della nave.


    E finalmente il ponte di comando.


    Essenziale …


    … ma affascinante.


    Il tavolo per il carteggio …


    … questi non ho idea di cosa siano …


    … arredi …


    … sala radio …


    … e sala carte.


    Corridoio del quadrato ufficiali.


    Vecchio apparecchio radio, con il dispositivo per il morse.


    Stanza del Comandante …


    … il suo bagno …


    … la camera da letto …


    … l’armadio usato da Salvini quando è stato ospite a bordo …


    … il salottino del comandante …


    … ancora.


    Bagno del primo ufficiale (già iniziamo a scendere di qualità) …


    … e la sua cabina.


    … e giù nella scala gerarchica fino a raggiungere i livelli di Malboroli.


    Sun Deck di prima classe.


    Targa della nave.


    Un ultimo sguardo alla nave dall’alto.


    Escursione bellissima e soggiorno da favola. Faccio il check-out con malinconia.


    Scendo al pontile di imbarco dei water taxi …


    … passa un bus acquatico …


    … e mi incammino verso la stazione.


    Che spettacolo di nave!


    Veramente bella.


    Arrivederci SS Rotterdam.


    Passiamo davanti all’Hotel New York


    E poi il taxi mi offre un’ottima comparazione con la Queen Mary 2.


    Che brutta poppa, Marì! ‘ndo vai con ‘sto culone.


    Sei proprio un mattone, niente curve.


    Giusto la prua ha un minimo di fascino.


    Spiace dirtelo, ma ricordi un po’ Corviale.

    Bene, questa è la fine di un luuuuuungo quanto OT Trip Report, ma devo dire che mi ha permesso di rivivere emozioni uniche del mio passato! Visitatelo, ne vale veramente la pena.
    Etiamsi omnes, ego non.

  6. #31

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Tr epico, terrò conto del consiglio !
    Davvero molto affascinante, detto tra l'altro da un crocierista "moderno" fan delle nuove meganavi RCL.

  7. #32

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio


    … questi non ho idea di cosa siano …
    .
    .
    Radar?

  8. #33

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Veramente eccezionale! Un'esperienza affascinante e completa da ogni punto di vista.

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  9. #34

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    PARTE 3 (e ultima)



    Dall’altra parte si vede il fumaiolo della Queen Mary 2, oggi in porto a Rotterdam.



    E poi il taxi mi offre un’ottima comparazione con la Queen Mary 2.


    Che brutta poppa, Marì! ‘ndo vai con ‘sto culone.


    Sei proprio un mattone, niente curve.


    Giusto la prua ha un minimo di fascino.


    Spiace dirtelo, ma ricordi un po’ Corviale.

    Bene, questa è la fine di un luuuuuungo quanto OT Trip Report, ma devo dire che mi ha permesso di rivivere emozioni uniche del mio passato! Visitatelo, ne vale veramente la pena.
    Nicola, questa è la Queen Elizabeth, costruita da Fincantieri sulla base del progetto "vista" di Carnival per un totale di 9 unità. In realtà tutte molto belle e molto classiche, tranne le due costruite per Costa. Non hanno di certo il fascino della Rotterdam ma sono navi a misura d'uomo.

    La Queen Mary 2 è tutt'altra cosa, è un transatlantico al 100%, costruito e impostato come tale, ed è a mio avviso, la nave moderna più bella al mondo.


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  10. #35
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da Luca Paglia Visualizza il messaggio
    Nicola, questa è la Queen Elizabeth,
    aaaaagh, hai ragione. e le sono anche passato davanti fotografando il nome!!!!
    Etiamsi omnes, ego non.

  11. #36

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    aaaaagh, hai ragione. e le sono anche passato davanti fotografando il nome!!!!


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    Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla. - Novecento

  12. #37

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    aaaaagh, hai ragione. e le sono anche passato davanti fotografando il nome!!!!
    Non avevo avuto il "cuore" di scrivertelo, l'hai fotografato 3-4 volte e scritto 3-4 volte. Mi sa che urgono vacanze aggiuntive...

    Ho aspettato la fine del TR per fare i complimenti, sia per la qualità dello stesso che per la lungimiranza degli olandesi capaci di creare una attrazione dove non c'era. Tornando alla considerazione italiana il problema è molto più serio perchè noi manco sappiamo valorizzare le opere d'arte che abbiamo. Gli americani sono l'esempio opposto riuscendo a fare un museo per qualsiasi cosa o quasi.
    Riguardo alla storia industriale/trasporti/militare purtroppo in Italia avremmo avuto delle grandi possibilità, ma probabilmente ci si è messa anche un po' di sfortuna oltre che di mancanza di cultura alla preservazione a riguardo.
    Resta la grande occasione persa con la Vittorio Veneto, mentre con i grandi transatlantici sono stati condannati dal loro lusso e economicità e leggevo scarsa predisposizione all'uso come navi da crociera a livello di rogettazione. La sfortuna ha poi fatto il resto con l'affondamento dell'Andrea Doria e il rogo del Leonardo da Vinci dopo essere stato scartato come hotel galleggiante, le altre tre (Cristoforo Colombo, Michelangelo e Raffaello in fondo una sorta di hotel/residenza lo diventarono ma nei posti sbagliati (Venezuela e Iran) e troppo presto finendo purtroppo rovinati. Concordo con te che sarebbero stati dei gioielli, vuoi mettere che magnifici hotel sarebbero stati ormeggiati a Napoli o Venezia o perchè no a casa a Genova.

  13. #38

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    Allora non avevo molti parametri per viaggi superlusso. Io ricordo il viaggio Genova-Barcellona (via Napoli) come un esperienza di lusso sfrenato. Tutt'ora uso i miei ricordi del servizio sulla Michelangelo come pietra di paragone (benchmark?) del servizio che ricevo da alberghi o ristoranti. Soprattutto quando si parla di richieste particolari.
    Immensa invidia Silvano, questi magnifici transatlantici insieme ai voli in Concorde e con Pan Am.
    Una chicca storica che mi piace condividere ho recuperato per caso dalla cantina dei miei genitori il baule da viaggio della zia d'America che prossimamente voglio far restaurare. Allo scopo sto cercando di recuperare documentazione fotografica dell'epoca, al museo di Ellis Island ho trovato i documenti dell'arrivo negli Usa nel 1927 con il Conte Biancamano, la prossima volta che capito a Chicago andrò a cercare la sua casa (dovrebbe esistere ancora) e proverò a fare ricerche su come avesse acquisito il passaporto americano come risulta dai documenti dell'immigrazione.
    Ultima modifica di Farfallina; 21st January 2019 a 03: 25

  14. #39

    Predefinito

    Trip report Bellissimo ed interessante, che riporta alla mente tempi nei quali il tempo scorreva con ritmi forse piu umani di quelli attuali.

    Solita ammirazione per i Nordici, capaci comunque di rispettare sempre il loro passato, senza farsene pero' imprigionare.

    Il "Restauro" veramente ben fatto: unica incongruenza mi e' sembrata la presenza di un moderno ricevitore GPS sul tavolo da Carteggio, strumento che probabilmente non esisteva ai "Tempi D'Oro" del Transatlantico.
    Mi ha stupito notare come sia gli ordini di Macchina sul Telegrafo, sia le indicazioni sui Manometri/termometri in sala macchine fossero in Lingua Inglese: mi aspettavo che una nave di quei tempi avesse ancora le indicazioni in Olandese.

    Confermo, per averla vista in costruzione a Saint Nazaire, che la Queen Mary 2 e' ben diversa dalla Queen Elizabeth: molto piu "marina", anche se non raggiunge l'armonia delle forme della Rotterdam, e men che mai della "Raffaello", che vidi una volta a Genova da bimbetto e che mi e' sempre rimasta impressa.

    Purtroppo ricordo anche che, in quei giorni a Saint Nazaire, si verifico un incidente in Cantiere, quando una passerella che permetteva l'accesso alla QM2 precipito' causando la morte di una decina di persone, tutte familiari di operai del Cantiere, alle quali era stata concessa una visita domenicale alla nave quasi terminata.

  15. #40
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Nell’attesa del mio miserrimo treno mi sto’ leggendo qualche info sulla Raffaello, Michelangelo e LdV. Interessanti le nozioni di nave, turbonave e piroscafo, le invidie ed i complotti per sabotare un’Italia che aveva il vento in poppa. Ho dato un’occhiata anche dalle mie parti e l’unica nave ad uso civile degna di nota è stata la Dampfærgen Odin, in uso fino al ‘47. Noi si preferiva fare fatica e remare con i drakkar se passate da Roskilde (casa mia) andate al locale museo (fine messaggio navale promozionale).

  16. #41

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Non avevo avuto il "cuore" di scrivertelo, l'hai fotografato 3-4 volte e scritto 3-4 volte. Mi sa che urgono vacanze aggiuntive...

    Ho aspettato la fine del TR per fare i complimenti, sia per la qualità dello stesso che per la lungimiranza degli olandesi capaci di creare una attrazione dove non c'era. Tornando alla considerazione italiana il problema è molto più serio perchè noi manco sappiamo valorizzare le opere d'arte che abbiamo. Gli americani sono l'esempio opposto riuscendo a fare un museo per qualsiasi cosa o quasi.
    Riguardo alla storia industriale/trasporti/militare purtroppo in Italia avremmo avuto delle grandi possibilità, ma probabilmente ci si è messa anche un po' di sfortuna oltre che di mancanza di cultura alla preservazione a riguardo.
    Resta la grande occasione persa con la Vittorio Veneto, mentre con i grandi transatlantici sono stati condannati dal loro lusso e economicità e leggevo scarsa predisposizione all'uso come navi da crociera a livello di rogettazione. La sfortuna ha poi fatto il resto con l'affondamento dell'Andrea Doria e il rogo del Leonardo da Vinci dopo essere stato scartato come hotel galleggiante, le altre tre (Cristoforo Colombo, Michelangelo e Raffaello in fondo una sorta di hotel/residenza lo diventarono ma nei posti sbagliati (Venezuela e Iran) e troppo presto finendo purtroppo rovinati. Concordo con te che sarebbero stati dei gioielli, vuoi mettere che magnifici hotel sarebbero stati ormeggiati a Napoli o Venezia o perchè no a casa a Genova.
    Sarebbe bastato anche non radiare l Eugenio Costa, tenerselo stretto a Genova e farlo diventare un hotel, museo perché no, anche un qualcosa legato agli imbarchi delle navi da crociera. Ma si sa, la lungimiranza in questo paese è pressoché sconosciuta. Non abbiamo rispetto per il passato.

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  17. #42
    Socio 2015 L'avatar di nicolap
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Non avevo avuto il "cuore" di scrivertelo, l'hai fotografato 3-4 volte e scritto 3-4 volte. Mi sa che urgono vacanze aggiuntive...
    Se continua così, un giorno finirò come Dancrane. E sarà la fine.

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Ho aspettato la fine del TR per fare i complimenti, sia per la qualità dello stesso che per la lungimiranza degli olandesi capaci di creare una attrazione dove non c'era. Tornando alla considerazione italiana il problema è molto più serio perchè noi manco sappiamo valorizzare le opere d'arte che abbiamo. Gli americani sono l'esempio opposto riuscendo a fare un museo per qualsiasi cosa o quasi.
    Riguardo alla storia industriale/trasporti/militare purtroppo in Italia avremmo avuto delle grandi possibilità, ma probabilmente ci si è messa anche un po' di sfortuna oltre che di mancanza di cultura alla preservazione a riguardo.
    Resta la grande occasione persa con la Vittorio Veneto, mentre con i grandi transatlantici sono stati condannati dal loro lusso e economicità e leggevo scarsa predisposizione all'uso come navi da crociera a livello di rogettazione. La sfortuna ha poi fatto il resto con l'affondamento dell'Andrea Doria e il rogo del Leonardo da Vinci dopo essere stato scartato come hotel galleggiante, le altre tre (Cristoforo Colombo, Michelangelo e Raffaello in fondo una sorta di hotel/residenza lo diventarono ma nei posti sbagliati (Venezuela e Iran) e troppo presto finendo purtroppo rovinati. Concordo con te che sarebbero stati dei gioielli, vuoi mettere che magnifici hotel sarebbero stati ormeggiati a Napoli o Venezia o perchè no a casa a Genova.
    Il mancato restauro di Nave Vittorio Veneto è, come dici giustamente, un'occasione persa. Purtroppo ormai la nave è ridotta malissimo, e mi dicono che addirittura l'ispezione a bordo deve essere fatta con cautela per paura di crolli tra i ponti. Il mancato restauro della nave in oggetto rappresenta la sommatoria di tante differenti forme di stupidità tutte italiane. Prima tra tutte la perdurante presenza di un anti-militarismo di maniera, molto diffuso nelle amministrazioni pubbliche (soprattutto nelle piccole province), che chiaramente considera il restauro di una nave militare come una sorta di inno alla guerra. A questo problema - non trascurabile, credimi - si aggiunge quello dell'assenza di una cultura della preservazione storica. Lo si vede dalle cose più importanti, quelle archeologiche e storiche del medioevo e del rinascimento, sino a quelle più recenti. Tutto cade in rovina e non è valorizzato. Poi c'è il problema della cultura museale, che non è secondario. I musei in Italia, a parte poche eccezioni, sono orrendamente organizzati, mal gestiti, mal promossi e non integrati in percorsi culturali. Ultimo, ma non per ultimo, gli italiani sono in media dei bifolchi, che alla visita al museo prediligono di gran lunga quella allo stadio o allo shopping center. Potremmo tuttavia sviluppare i musei almeno per i turisti stranieri, e cercare di trasformarlo in una attività economica, ma anche qui, senza cultura museale, si fanno pochi passi in avanti.
    Per concludere con la storia delle nostre ultime unità, la Raffaello e la Michelangelo furono costruite ormai fuori tempo utile, quando era già chiaro che il trasporto passeggeri sul nord Atlantico era finito. Fu un regalino alla cantieristica navale e all'allora potentissimo sindacato dei marittimi, pagato a caro prezzo. Il servizio di linea fu caratterizzato nel corso degli ultimi anni da continui scioperi e da agitazioni sindacali della peggior specie, da far sembrare il CUB odierno un circolo di stakanovisti. I sindacati dei marittimi imposero che per ogni nave (delle due gemelle) fossero allestiti due equipaggi in rotazione bisettimanale da 715 unità, facendo salire i costi di gestione oltre più tollerabile soglia di sostenibilità. L'episodio più famoso - la goccia che fece traboccare il vaso e sospendere il servizio di linea - fu quello dello sciopero del personale di bordo a New York (credo nel '75) per la mancata distribuzione a bordo dell'acqua minerale, con il risultato di fermare la nave per 3 (o 4) giorni in porto a New York, acquistare localmente l'acqua, e spendere in totale una cifra che nemmeno lontanamente poteva coprire i costi di esercizio.
    Raffaello e Michelangelo vennero adibite a servizio croceristico per qualche tempo, ma, come dicevi giustamente, non essendo state progettate per quello ed essendo molto difficile ed onerosa la trasformazione, fu alla fine deciso di venderle all'Iran dello Scià Mohammad Reza Pahlavi. L'Iran voleva dapprima usarle per il servizio crociere, ma, con il peggiorare della situazione economica e politica le destinò alla marina imperiale, che le ormeggòi rispettivamente a Bushehr (Raffaello) e Bandar Abbas (Michelangelo), impiegandole come caserme galleggianti.
    Di fatto abbandonate dopo la rivoluzione, la Raffaello venne colpita da un missile iracheno prendendo fuoco, e quindi portata fuori dal porto e fatta affondare su bassi fondali dove si trova ancor oggi, adagiata su un fianco. La Michelangelo venne invece venduta ai demolitori pachistani e porta ad Alang mi sembra nel 1982, dove venne demolita.
    Sull'incendio della Leonardo da Vinci nel porto di La Spezia, invece, mi sembra che gravò sempre il sospetto di un atto doloso, finalizzato a realizzare un profitto assicurativo data l'impossibilità di collocare sul mercato la nave.

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Immensa invidia Silvano, questi magnifici transatlantici insieme ai voli in Concorde e con Pan Am.
    Una chicca storica che mi piace condividere ho recuperato per caso dalla cantina dei miei genitori il baule da viaggio della zia d'America che prossimamente voglio far restaurare. Allo scopo sto cercando di recuperare documentazione fotografica dell'epoca, al museo di Ellis Island ho trovato i documenti dell'arrivo negli Usa nel 1927 con il Conte Biancamano, la prossima volta che capito a Chicago andrò a cercare la sua casa (dovrebbe esistere ancora) e proverò a fare ricerche su come avesse acquisito il passaporto americano come risulta dai documenti dell'immigrazione.
    Credo che i registri di Ellis Island siano disponibili online.

    Quote Originariamente inviato da Vortigern Visualizza il messaggio
    Trip report Bellissimo ed interessante, che riporta alla mente tempi nei quali il tempo scorreva con ritmi forse piu umani di quelli attuali.
    Solita ammirazione per i Nordici, capaci comunque di rispettare sempre il loro passato, senza farsene pero' imprigionare.
    Il "Restauro" veramente ben fatto: unica incongruenza mi e' sembrata la presenza di un moderno ricevitore GPS sul tavolo da Carteggio, strumento che probabilmente non esisteva ai "Tempi D'Oro" del Transatlantico.
    Mi ha stupito notare come sia gli ordini di Macchina sul Telegrafo, sia le indicazioni sui Manometri/termometri in sala macchine fossero in Lingua Inglese: mi aspettavo che una nave di quei tempi avesse ancora le indicazioni in Olandese.
    Considera che la SS Rotterdam è stata in servizio sino al 2000, e tre anni prima (mi sembra) effettuò un radicale adeguamento delle tecnologie di bordo per la compliance SOLAS.
    Non ti so dare un risposta invece per le scritte in inglese sui macchinari.

    Quote Originariamente inviato da Viking Visualizza il messaggio
    Nell’attesa del mio miserrimo treno mi sto’ leggendo qualche info sulla Raffaello, Michelangelo e LdV. Interessanti le nozioni di nave, turbonave e piroscafo, le invidie ed i complotti per sabotare un’Italia che aveva il vento in poppa. Ho dato un’occhiata anche dalle mie parti e l’unica nave ad uso civile degna di nota è stata la Dampfærgen Odin, in uso fino al ‘47. Noi si preferiva fare fatica e remare con i drakkar se passate da Roskilde (casa mia) andate al locale museo (fine messaggio navale promozionale).
    Voi siete più un paese da traghetti e rimorchiatori. Roba da Malboroli, insomma.
    Etiamsi omnes, ego non.

  18. #43
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Giusto per dare l'idea di cosa significasse viaggiare sulle navi della Società Italia all'epoca, questa foto è scattata a bordo della Raffaello nel 1973. Il bambino sono io, in compagnia mia di madre, mentre andiamo credo a cena, salutati dal Comandante (credo fosse il C.te Cosulich) e dal suo equipaggio in divisa di gala.

    Etiamsi omnes, ego non.

  19. #44

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da Luca Paglia Visualizza il messaggio
    Nicola, questa è la Queen Elizabeth, costruita da Fincantieri sulla base del progetto "vista" di Carnival per un totale di 9 unità. In realtà tutte molto belle e molto classiche, tranne le due costruite per Costa. Non hanno di certo il fascino della Rotterdam ma sono navi a misura d'uomo.

    Inviato dal mio VTR-L09 utilizzando Tapatalk
    Quali sono le due navi costruite per Costa di cui parli? Mi viene in mente la Costa Atlantica ma non è degli stessi anni della Queen Elizabeth e non è stata costruita da Fincantieri.
    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    Giusto per dare l'idea di cosa significasse viaggiare sulle navi della Società Italia all'epoca, questa foto è scattata a bordo della Raffaello nel 1973. Il bambino sono io, in compagnia mia di madre, mentre andiamo credo a cena, salutati dal Comandante (credo fosse il C.te Cosulich) e dal suo equipaggio in divisa di gala.

    Non è cambiato molto con quanto avviene nelle moderne crociere: saluti del comandante alla cena di gala e foto di rito. L'unica differenza è che prima forse era tutto più spontaneo, ora invece è una specie di catena di montaggio essendo aumentato il numero dei passeggeri. Io da parte mia conservo gelosamente una foto con Schettino, chissà che un giorno non valga qualcosa...

    Comunque splendido report: alcune immagini mi hanno ricordato il tuor guidato, nelle viscere della nave e sul ponte di comando, che prima la Costa effettuava durante le crociere. Capisco che a voi possa sembrare una specie di sacrilegio parlare delle moderne navi da crociera, ma per una questione di età non ho potuto viaggiare su nessuna delle gloriose navi nominate in questo topic.

  20. #45

    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da magick Visualizza il messaggio
    Quali sono le due navi costruite per Costa di cui parli? Mi viene in mente la Costa Atlantica ma non è degli stessi anni della Queen Elizabeth e non è stata costruita da Fincantieri.
    Il progetto vista nasce dalla classe Spirit (Costa Atlantica, Mediterranea e le gemelle di Carnival), e da un'evoluzione di quest'ultimo.

    Le prime 4 unità sono le unità cardinali, Oosterdam, Westerdam, Noordam e Zuiderdam consegnate ad Holland America tra il 2002 e il 2006. Su questa base il progetto viene modificato leggermente, e nascono l'Eurodam e la Nieuw Amsterdam, leggermente più grandi. Sulla base di queste due navi, Carnival ordina per costa due unità tutto sommato gemelle, Luminosa e Deliziosa, con un ponte piscina disposto su 3 anziché 2 ponti. Le gemelle diverse di Cunard (Elizabeth e Victoria) nascono sulla base di Eurodam, ma presentano modifiche alla poppa (ora non più in quanto sottoposte a refit), alle sovrastrutture di prua e al ponte piscina. C'è poi l'Arcadia, di P&O la cui storia è complessa in quanto doveva essere realizzate prima per Hal, poi per Cunard, ed infine si decise di consegnarla a P&O per avere una nave più moderna da destinare al mercato inglese, è basata infatti sulla base iniziale del progetto vista e ha lo stesso albero di prua ("mast") Di Queen Mary 2 e Queen Elizabeth 2, così come anche la forma del fumaiolo, era infatti in corso l'allestimento per Cunard quando si decise il trasferimento.

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    Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla. - Novecento

  21. #46
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    alla considerazione sulle compagnie USA ho smesso di leggere, seconda o terza foto se non sbaglio. So che non te ne potra' fregar di meno, ma sappi che sei in errore.

  22. #47
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da magick Visualizza il messaggio
    Non è cambiato molto con quanto avviene nelle moderne crociere: saluti del comandante alla cena di gala e foto di rito. L'unica differenza è che prima forse era tutto più spontaneo, ora invece è una specie di catena di montaggio essendo aumentato il numero dei passeggeri.
    La sera era d'obbligo lo smoking e per le donne l'abito lungo, e tutti lo rispettavano.
    Mi dice gente che ha fatto crociere più di recente che la media si sede a tavola con l'infradito.

    Quote Originariamente inviato da East End Ave Visualizza il messaggio
    alla considerazione sulle compagnie USA ho smesso di leggere, seconda o terza foto se non sbaglio.
    Mi sembra una reazione appropriata, che non nasconde turba alcuna.

    Quote Originariamente inviato da East End Ave Visualizza il messaggio
    So che non te ne potra' fregar di meno, ma sappi che sei in errore.
    a) la prima che hai detto
    b) allarga un po' l'orizzonte e prova qualche compagnia non-USA. Scoprirai che esistono standard di servizio impensabili per United (o Delta, o American Airlines, ecc.), che possono fare le hostess anche quelle con meno di 80 anni e che i 767 stanno ormai più comodi a Marana.
    Etiamsi omnes, ego non.

  23. #48
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    a) la prima che hai detto
    b) allarga un po' l'orizzonte e prova qualche compagnia non-USA. Scoprirai che esistono standard di servizio impensabili per United (o Delta, o American Airlines, ecc.), che possono fare le hostess anche quelle con meno di 80 anni e che i 767 stanno ormai più comodi a Marana.
    al tuo "etiamsi omnes, ego non" dovresti aggiungere "Scio me ne scire". Ma la tua presunzione di essere onnisciente non te lo permette, lo so.
    In ogni caso, quando vuoi, nostro ospite in Polaris sul 767...

  24. #49
    Socio 2015 L'avatar di nicolap
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da East End Ave Visualizza il messaggio
    al tuo "etiamsi omnes, ego non" dovresti aggiungere "Scio me ne scire". Ma la tua presunzione di essere onnisciente non te lo permette, lo so.
    Scio me nihil scire, manco il copia incolla! Scio me ne scire credo sia trasteverino, non latino.

    Quote Originariamente inviato da East End Ave Visualizza il messaggio
    In ogni caso, quando vuoi, nostro ospite in Polaris sul 767...
    Sarà contenta United di un così amabile comunicatore!
    Etiamsi omnes, ego non.

  25. #50
    Senior Member L'avatar di East End Ave
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    Predefinito Re: [TR] Trip report … aeronavale.

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    Scio me nihil scire, manco il copia incolla! Scio me ne scire credo sia trasteverino, non latino.


    Sarà contenta United di un così amabile comunicatore!
    sono valide entrambe, se solo scendessi dal tuo piedistallo...
    Quanto al comunicare, mi rendo ben conto che chi vive in auto-referenziale solitudine si bea solo della propria voce. Ciao "Marchese del Grillo" de noantri!

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