Aviazione Civile
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  1. #1
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    Predefinito Brexit e possibili ripercussioni sul mondo dell'aviazione

    Mi sto chiedendo quale impatto potrebbe avere l'uscita dell' Uk dalla Ue in aviazione.
    Per esempio, cosa cambia per Iag? E per Airbus? E per i voli Ue verso Uk, anche se già ora non fa parte di Schengen (o quello che ne rimane)?
    Ultima modifica di Dino_G; 11th June 2016 a 13: 47

  2. #2
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    Predefinito Re: Brexit....

    Discorso che ritengo molto complesso e sicuramente un grattacapo per tutto il settore, dalle compagnie aeree ai legislatori.
    Credo che nell'immediato cambi poco, ma gradualmente potrebbero cambiare molte cose a cominciare da una rinegoziazione di tutti i diritti di traffico ecc. paese per paese.
    Per quello che riguarda l'impatto sugli aeroporti e relative operazioni aeroportuali dovrebbe essere minimo visto che UK non e' mai stato nel trattato schengen.

  3. #3
    Moderatore L'avatar di londonfog
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    Predefinito Re: Brexit....

    Brexit non e' cosi' semplice, e' soggetta a negoziati.

    Il 'mercato unico' non coincide esattamente con l'UE e nemmeno Schengen. Per esempio la Norvegia fa parte del mercato unico dell'aviazione e la Svizzera e' in Schengen, almeno per i voli.

    In ogni caso il 24 Giugno non cambiera' niente. Di recente Michael Gove, uno degli esponenti della campagna per l'uscita dalla UE, ha ammesso che probabilmente le trattative non cominceranno prima del 2020.

    Ritornando in campo aeronautico, FR e' irlandese. U2 e' inglese ma ha anche un COA olandese e uno svizzero. Quindi cambia poco.

  4. #4

    Predefinito Re: Brexit....

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    In ogni caso il 24 Giugno non cambiera' niente. Di recente Michael Gove, uno degli esponenti della campagna per l'uscita dalla UE, ha ammesso che probabilmente le trattative non cominceranno prima del 2020.
    Nonostante il grande clamore mediatico, ritengo prematura qualsiasi discussione sul tema: non solo il referendum è fra 2 settimane, ma, come dice giustamente londonfog, non si tratta di un referendum avente valore legale. Da quanto ho capito si tratta invece di un referendum consultativo, che non obbliga il governo a prendere alcuna decisione vincolante. E anche qualora dovesse delinearsi uno scenario di uscita dalla UE, parliamo di un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

    Insomma, eventualmente ne riparleremo in seguito.
    Un moteur d'auto dans le ventre et un d'avion dans le coeur

  5. #5
    Amministratore L'avatar di kenyaprince
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    Predefinito Re: Brexit....

    Riapro per segnalare che nonostante ci vorranno anni di colloqui anche dopo una successiva uscita della Gran Bretagna dalla UE , che Easyjet il problema di una eventuale uscita se lo sta già ponendo :



    Budget airline easyJet has examined setting up a separate European business in case Britain leaves the European Union.
    Obtaining an air operator’s certificate (AOC) in an EU country, which would require it to establish a local holding company, is one of the options the FTSE 100 carrier has looked at as part of contingency planning in the event of a Brexit.
    It is also thought that easyJet has examined making better use of its Swiss AOC and its easyJet Switzerland subsidiary if Britain secedes from the EU.
    Should the UK vote to leave on June 23, the worst-case scenario for airlines would be if Britain was subsequently pushed out of the European common aviation area. Obtaining an operating licence in an EU country would help easyJet to fly in Europe.

    CREDIT: GETTY

    An AOC would require the airline to have a subsidiary in that country, but that would not be an obstacle as easyJet already has bases and operations across Europe. The holding company would have to be 51pc owned by local investors and would have to comply with local regulations.
    It would not require easyJet to move its Luton headquarters abroad. A Brexit is seen as being more problematic for easyJet than for Irish rival Ryanair or British Airways parent International Airlines Group, which owns Iberia and Aer Lingus and which has AOCs in the UK, Ireland and Spain.
    “Of those three, [easyJet are] the ones that have to do the most contingency planning,” said one analyst. “They are a pan-European airline, they make maximum use of the traffic rights that allow UK airlines to fly to points within Europe.”
    Brexit may also force Ryanair to set up a formal British business by obtaining a UK AOC. A spokesman for easyJet, which is a vocal supporter of the UK staying in the EU, said it was focusing on that campaign and lobbying to ensure the country remained part of the common aviation area.


  6. #6
    Moderatore L'avatar di Dancrane
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Credo di non rivelare un segreto se dico che alla cena di Londra (per la verità all'aperitivo...) uno dei partecipanti proprio a riguardo di U2 ci faceva notare che la stessa ha anche un COA Olandese. Se ci riuscisse a sintetizzare questo aspetto, farebbe cosa gradita.


  7. #7

    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    personalmente, se Albione decidesse di andarsene dalla UE, il giorno dopo dovrebbe essere espulsa dalla common aviation area (così come dagli altri accordi europei).

    Per aspera sic itur ad astra

  8. #8
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    Credo di non rivelare un segreto se dico che alla cena di Londra (per la verità all'aperitivo...) uno dei partecipanti proprio a riguardo di U2 ci faceva notare che la stessa ha anche un COA Olandese. Se ci riuscisse a sintetizzare questo aspetto, farebbe cosa gradita.
    Non ho mai sentito di questo COA Olandese di Easyjet, si può sapere di piu'? E' stato acquisito da poco? Come viene utilizzato?

  9. #9
    Moderatore L'avatar di Dancrane
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da Cesare.Caldi Visualizza il messaggio
    Non ho mai sentito di questo COA Olandese di Easyjet, si può sapere di piu'? E' stato acquisito da poco? Come viene utilizzato?
    (Se solo partecipassi alle nostre cene, avresti info di prima mano...)


  10. #10

    Predefinito Re: Brexit....

    Quote Originariamente inviato da aless Visualizza il messaggio
    Nonostante il grande clamore mediatico, ritengo prematura qualsiasi discussione sul tema: non solo il referendum è fra 2 settimane, ma, come dice giustamente londonfog, non si tratta di un referendum avente valore legale. Da quanto ho capito si tratta invece di un referendum consultativo, che non obbliga il governo a prendere alcuna decisione vincolante. E anche qualora dovesse delinearsi uno scenario di uscita dalla UE, parliamo di un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

    Insomma, eventualmente ne riparleremo in seguito.
    Il Sole 24 ore riporta che il referendum e' si consultativo ma praticamente vincolante, in quanto qualora il Parlamento non "ratificasse" l'esito del voto violerebbe il principio basilare di sovranita' popolare.
    Il Parlamento sarebbe quindi chiamato a legiferare praticamente sulle modalita' di uscita...
    La risposta delle urne sara' quindi un risultato molto importante, gia' adesso, come del resto lasciano intendere le borse...


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  11. #11
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    Predefinito Re: Brexit....

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    Per esempio la Norvegia fa parte del mercato unico dell'aviazione e la Svizzera e' in Schengen, almeno per i voli.
    La Svizzera fa parte di Schenghen al 100%, non solo per i voli.

    Per quanto riguarda un eventuale Brexit entrambe le parti avranno interesse a negoziare un accordo in modo da evitare ripercussioni negative sui diritti di volo per le compagnie UE e UK. U2 potrà quindi a mio avviso continuare a volare con AOC UK, così come fanno da anni pure Norwegian e Swiss, per citare due esempi in situazioni simili.

  12. #12
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Easyjet apri' una base ad Amsterdam prima della common aviation area. Per effettuare AMS-NCE doveva avere un COA olandese. Ho letto anch'io l'articolo riportato dal Prez, questo mi fa pensare che il COA olandese sia decaduto o sia stato cancellato. Ho controllato e effettivamente Easyjet non esiste fra le linee aeree olandesi ne' esiste una linea aerea con un nome riconducibile a Easyjet.

    In ogni caso, ribadisco il concetto che il 24 Giugno non cambiera' niente. L'uscita del Regno Unito dalla UE avverra' solo alla fine di negoziati e trattative che dureranno molto tempo (La Groenlandia ci mise tre anni) e Micheal Gove - uno degli esponenti piu' in vista della parte che vuole uscire - sostiene che difficilmente le trattative cominceranno prima del 2020.

  13. #13
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    Predefinito Re: Brexit....

    Quote Originariamente inviato da ENRICO747 Visualizza il messaggio
    Il Sole 24 ore riporta che il referendum e' si consultativo ma praticamente vincolante, in quanto qualora il Parlamento non "ratificasse" l'esito del voto violerebbe il principio basilare di sovranita' popolare.
    Il Parlamento sarebbe quindi chiamato a legiferare praticamente sulle modalita' di uscita...
    La risposta delle urne sara' quindi un risultato molto importante, gia' adesso, come del resto lasciano intendere le borse...


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    Non voglio minimizzare il referendum, voglio solo ricordare che l'iter parlamentare inglese non e' poi cosi' veloce. Se il risultato del referendum fosse 'andiamocene' la legislazione per uscire dall'UE dovrebbe essere inserita nel Queen's speech all'apertura del Parlamento in Settembre, il Queen Speech e' preparato dal partito al governo. Se, come e' probabile, una sconfitta di quelli che vogliono restare nella UE dovesse avere come conseguenza le dimissioni di Cameron, il partito conservatore non avrebbe nessun interesse a iniziare complicate trattative mentre sta affinando i coltelli per sbarazzarsi del capo e cercarne un'altro. Probabilmente a un cambio di leadership del partito conservatore seguirebbero elezioni anticipate, etc. il 2020 non e' poi cosi' lontano.

    Ritornando in tema aviatorio questo da tutto il tempo a Easyjet di cercarsi un COA nella UE. Anche in questo caso ci guadagnerebbe l'Irlanda.

  14. #14
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    Predefinito Re: Brexit....

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    Non voglio minimizzare il referendum, voglio solo ricordare che l'iter parlamentare inglese non e' poi cosi' veloce. Se il risultato del referendum fosse 'andiamocene' la legislazione per uscire dall'UE dovrebbe essere inserita nel Queen's speech all'apertura del Parlamento in Settembre, il Queen Speech e' preparato dal partito al governo. Se, come e' probabile, una sconfitta di quelli che vogliono restare nella UE dovesse avere come conseguenza le dimissioni di Cameron, il partito conservatore non avrebbe nessun interesse a iniziare complicate trattative mentre sta affinando i coltelli per sbarazzarsi del capo e cercarne un'altro. Probabilmente a un cambio di leadership del partito conservatore seguirebbero elezioni anticipate, etc. il 2020 non e' poi cosi' lontano.

    Ritornando in tema aviatorio questo da tutto il tempo a Easyjet di cercarsi un COA nella UE. Anche in questo caso ci guadagnerebbe l'Irlanda.
    Grazie per la precisazione. Davvero così lunga quindi...

  15. #15
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Non mi risulta nessun COA Olandese per U2
    David

  16. #16
    Moderatore L'avatar di Dancrane
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    David, ha già precisato Londonfog la questione (era roba vecchia e chiusa)

  17. #17

    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    BTW, anche IB perderebbe lo status di vettore comunitario, visto che la sede del gruppo uscirebbe dall'Unione.

  18. #18

    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    IAG ha sede legale a Madrid ed HQ a Londra.

    It is a Spanish registered company with shares traded on the London Stock Exchange and Spanish Stock Exchanges. The corporate head office for IAG is in London, UK.
    Ciao

  19. #19
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    David, ha già precisato Londonfog la questione (era roba vecchia e chiusa)
    Scusa se ho voluto precisare come "persona informata dei fatti"
    David

  20. #20

    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da belumosi Visualizza il messaggio
    IAG ha sede legale a Madrid ed HQ a Londra.
    Non è la sede legale ma la maggioranza delle azioni con diritto di voto a determinare lo status di compagnia comunitaria o meno.

  21. #21

    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da Paolo_61 Visualizza il messaggio
    Non è la sede legale ma la maggioranza delle azioni con diritto di voto a determinare lo status di compagnia comunitaria o meno.
    Paolo, tu hai scritto che la sede uscirebbe dalla UE e questo non è corretto. E' vero ciò che scrivi in merito alle azioni, ma essendo spesso i maggiori azionisti fondi a loro volta partecipati a livello globale, non so quanto sia gestibile a lungo andare una situazione del genere.
    Per quanto riguarda IAG, credo che avendo un solida "gamba" spagnola non dovrebbe essere impossibile "girare" la maggioranza delle quote attraverso Madrid. E più in generale, non mi viene in mente nessuna ragione per la quale anche in caso di Brexit, alle compagnie britanniche dovrebbe essere negata l'amplissima libertà della quale possono godere attualmente le altre compagnie europee non UE, tipo Swiss o Norwegian.
    Brexit non è tanto un problema economico (presente ma imho globalmente limitato), quanto un enorme problema politico, che rischierebbe di far crollare il castello della UE, con una sempre più ampia fetta dei ricchi paesi del nord Europa tentati di mollare al loro destino gli spreconi stati del sud, insieme ai milioni di immigrati in arrivo sulle loro coste. E se una GB al di fuori della UE dimostrasse di sapersela cavare meglio di ora, il rischio di una fuga generalizzata in base alla convenienza diventerebbe quasi una certezza.
    Ciao

  22. #22

    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da belumosi Visualizza il messaggio
    Paolo, tu hai scritto che la sede uscirebbe dalla UE e questo non è corretto. E' vero ciò che scrivi in merito alle azioni, ma essendo spesso i maggiori azionisti fondi a loro volta partecipati a livello globale, non so quanto sia gestibile a lungo andare una situazione del genere.
    Per quanto riguarda IAG, credo che avendo un solida "gamba" spagnola non dovrebbe essere impossibile "girare" la maggioranza delle quote attraverso Madrid. E più in generale, non mi viene in mente nessuna ragione per la quale anche in caso di Brexit, alle compagnie britanniche dovrebbe essere negata l'amplissima libertà della quale possono godere attualmente le altre compagnie europee non UE, tipo Swiss o Norwegian.
    Brexit non è tanto un problema economico (presente ma imho globalmente limitato), quanto un enorme problema politico, che rischierebbe di far crollare il castello della UE, con una sempre più ampia fetta dei ricchi paesi del nord Europa tentati di mollare al loro destino gli spreconi stati del sud, insieme ai milioni di immigrati in arrivo sulle loro coste. E se una GB al di fuori della UE dimostrasse di sapersela cavare meglio di ora, il rischio di una fuga generalizzata in base alla convenienza diventerebbe quasi una certezza.
    Hai ragione, Svizzera e Norvegia hanno stipulato centinaia di accordi (quelli in campo aeronautico sono solo una piccola parte) con la UE per integrarsi pur rimanendone all'esterno; è un processo avviato da decenni e che ha richiesto tempo; UK dovrebbe compierlo tutto assieme, trovo inevitabile che per un certo tempo ci sarebbero anche delle conseguenze puramente pratiche.
    Sul problema politico non entro, sia perché OT sia soprattutto perché darebbe spazio a probabili flame di varia natura, che è meglio evitare.

  23. #23
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da belumosi Visualizza il messaggio
    Paolo, tu hai scritto che la sede uscirebbe dalla UE e questo non è corretto. E' vero ciò che scrivi in merito alle azioni, ma essendo spesso i maggiori azionisti fondi a loro volta partecipati a livello globale, non so quanto sia gestibile a lungo andare una situazione del genere.
    Per quanto riguarda IAG, credo che avendo un solida "gamba" spagnola non dovrebbe essere impossibile "girare" la maggioranza delle quote attraverso Madrid. E più in generale, non mi viene in mente nessuna ragione per la quale anche in caso di Brexit, alle compagnie britanniche dovrebbe essere negata l'amplissima libertà della quale possono godere attualmente le altre compagnie europee non UE, tipo Swiss o Norwegian.
    Brexit non è tanto un problema economico (presente ma imho globalmente limitato), quanto un enorme problema politico, che rischierebbe di far crollare il castello della UE, con una sempre più ampia fetta dei ricchi paesi del nord Europa tentati di mollare al loro destino gli spreconi stati del sud, insieme ai milioni di immigrati in arrivo sulle loro coste. E se una GB al di fuori della UE dimostrasse di sapersela cavare meglio di ora, il rischio di una fuga generalizzata in base alla convenienza diventerebbe quasi una certezza.
    Quote Originariamente inviato da Paolo_61 Visualizza il messaggio
    Hai ragione, Svizzera e Norvegia hanno stipulato centinaia di accordi (quelli in campo aeronautico sono solo una piccola parte) con la UE per integrarsi pur rimanendone all'esterno; è un processo avviato da decenni e che ha richiesto tempo; UK dovrebbe compierlo tutto assieme, trovo inevitabile che per un certo tempo ci sarebbero anche delle conseguenze puramente pratiche.
    Sul problema politico non entro, sia perché OT sia soprattutto perché darebbe spazio a probabili flame di varia natura, che è meglio evitare.
    Il problema principale e' che la situazione post-Brexit sara' soggetto di negoziati. Fino a che questi negoziati non cominciano non si sa come va a finire. Io consiglierei di rinviare ogni discorso su Brexit al 24 Giugno. Tanto nel 2016 non cambiera' niente.

  24. #24
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    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    A seguito del risultato del voto, si aprono alcune questioni pratiche che dovranno essere affrontate, vedo diverse problematiche:

    1) venendo meno la libera circolazione di persone, potrebbe essere imposto l'utilizzo del passaporto per l'ingresso in UK. Altri riflessi sulla libera circolazione dei lavoratori che fine faranno le migliaia di italiani e altri cittadini UE che lavorano in UK?

    2) Le due piu' grandi compagnie low cost europee avranno problemi. Easyjet ha un AOC inglese, quindi perderebbe i diritti di open sky UE con la conseguenza di poter operare solo le rotte tra l'UK e un Paese UE. Niene piu' voli intra UE, Italia-Spagna per esempio e niente piu' voli nazionali al di fuori di quelli domestici in UK. Easyjet ha dichiarato che punta a richiedere in breve tempo un AOC in un paese UE per poter continuare ad operare a pieno il suo network.

    Ryanair ha un AOC irlandese, quindi potrà continuare tutte le rotte intra UE ma non piu' i voli UK-Europa e quelli interni al regno unito. Per farlo dovrà ottenere un AOC in UK

    3) Frequenze e rotte dei voli Europa-UK quindi anche Italia-UK non saranno piu' libere ma verranno regolamentate da un nuovo accordo bilaterale che ciascun stato UE dovrà trattare con l'UK

    I punti 2 e 3 si potrebbero evitare se l'UK negoziasse di entrare nello spazio economico europeo come la Norvegia, che permetterebbe di mantenere in gran parte il libero scambio e l'open sky senza essere membro UE

  25. #25

    Predefinito Re: Brexit e possibili riperscussioni sul mondo dell'aviazione

    Quote Originariamente inviato da Cesare.Caldi Visualizza il messaggio
    A seguito del risultato del voto, si aprono alcune questioni pratiche che dovranno essere affrontate, vedo diverse problematiche:

    1) venendo meno la libera circolazione di persone, potrebbe essere imposto l'utilizzo del passaporto per l'ingresso in UK. Altri riflessi sulla libera circolazione dei lavoratori che fine faranno le migliaia di italiani e altri cittadini UE che lavorano in UK?

    2) Le due piu' grandi compagnie low cost europee avranno problemi. Easyjet ha un AOC inglese, quindi perderebbe i diritti di open sky UE con la conseguenza di poter operare solo le rotte tra l'UK e un Paese UE. Niene piu' voli intra UE, Italia-Spagna per esempio e niente piu' voli nazionali al di fuori di quelli domestici in UK. Easyjet ha dichiarato che punta a richiedere in breve tempo un AOC in un paese UE per poter continuare ad operare a pieno il suo network.

    Ryanair ha un AOC irlandese, quindi potrà continuare tutte le rotte intra UE ma non piu' i voli UK-Europa e quelli interni al regno unito. Per farlo dovrà ottenere un AOC in UK

    3) Frequenze e rotte dei voli Europa-UK quindi anche Italia-UK non saranno piu' libere ma verranno regolamentate da un nuovo accordo bilaterale che ciascun stato UE dovrà trattare con l'UK

    I punti 2 e 3 si potrebbero evitare se l'UK negoziasse di entrare nello spazio economico europeo come la Norvegia, che permetterebbe di mantenere in gran parte il libero scambio e l'open sky senza essere membro UE
    Posto che è tutto ancora da negoziare, la soluzione più probabile è un rapporto simile a quello UE-Svizzera. Per cui obbligo di permesso di soggiorno (ma non di passaporto, non diciamo cavolate, non serve nemmeno per andare in Egitto), open sky reciproco, dogana (con il conseguente aumento dei prezzi per tutte le merci importate), possibilità di espulsione dei cittadini stranieri.
    PS: piccola nota a margine, da golfista. Ogni 2 anni si svolge una competizione a squadre fra "Europa" e USA. La maggior parte dei rappresentanti europei viene dal Regno Unito e, negli ultimi anni, la squadra europea ha adottato come bandiera quella della UE e come inno l'"Inno alla Gioia". Sarà da vedere come si sentiranno i giocatori britannici ad essere rappresentati da questi simboli

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