Il Vulcan XH558 Trust in difficoltà chiede l’aiuto degli appassionati

L'Associazione che tiene in esercizio l'ultimo Vulcan XH588 è in crisi economica, e lancia una sottoscrizione per reperire i fondi necessari alla prosecuzione dell'attività

0
1511
Avro 698 Vulcan - Farnborough 2014 - Copyright Associazione Italiana Aviazione Civile

Doncaster – L’Associazione di appassionati che cura la manutenzione e il mantenimento in esercizio dell’ultimo Vulcan oggi ancora in condizioni di parziale movimento ha lanciato una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari alla prosecuzione della propria attività.

L’Avro 698 Vulcan, prodotto in 136 esemplari, è stato per quasi trent’anni (dal 1956 al 1984) in servizio con la Royal Air Force, inizialmente come bombardiere e successivamente, negli ultimi anni di utilizzo, come aerocisterna. Rappresentò il primo bombardiere strategico con ala a delta, il che, all’epoca della progettazione (1946) costituiva un’assoluta innovazione in campo aeronautico. Dotato di 4 propulsori Bristol Siddeley Olympus ed una superficie alare di eccezionali dimensioni (quasi 370 metri quadrati), stupì il pubblico presente alla presentazione del primo esemplare al salone di Farnborough del 1955 per le doti di estrema maneggevolezza anche nei voli a bassa quota. Stupore che, nelle occasioni che si sono presentate sino al suo ultimo volo nel 2015, è rimasto immutato in chiunque abbia avuta la fortuna di poterlo ammirare.

Nonostante tutto, l’unico impiego in conflitto dei Vulcan è avvenuto nel 1982 in occasione della guerra delle Falkland, quando, quasi al termine del ciclo di vita operativa, i 6 esemplari schierati nell’Isola di Ascension compirono una serie di missioni colpendo obiettivi infrastrutturali a Port Stanley. Per lungo tempo queste furono le azioni di bombardamento aereo più lunghe mai compiute in guerra (furono effettuati quasi 11 rifornimenti in volo di media per ogni aereo impiegato!).

Attualmente nessun Vulcan solca più i cieli: dopo un lungo restauro, nel 2008 l’esemplare immatricolato XH588 era stato rimesso in condizioni di volo dall’Associazione che oggi ne cura la conservazione, che purtroppo, nel 2015, ha dovuto prendere atto del venire meno della licenza di volo in seguito alla decisione dei diversi fornitori (BAE Systems, Marshall Aerospace and Defence Group e Rolls-Royce) di non fornire più l’assistenza e la regolare manutenzione di cellula e motori. Pur avendo cessato i voli, tuttavia, il velivolo viene ancora oggi mostrato in occasione di particolari eventi, limitando la propria performance a movimenti di rullaggio in pista. A causa degli elevatissimi costi di gestione, il Trust è stato costretto nei giorni scorsi ad operare diversi licenziamenti e prossimamente dovrà liberare l’hangar nel quale è ricoverato il Vulcan presso l’aeroporto di Doncaster, che costituiva la fonte di reddito, tramite le visite guidate, i progetti educativi per le scuole e le attività di engeneering, per l’attività filantropica di restauro e mantenimento in esercizio dei due mezzi (oltre all’XH588, un Electric Canberra WK163). I due velivoli, fintanto che non verrà realizzato il nuovo hangar, sono destinati a rimanere parcheggiati all’aperto, pertanto saranno necessarie costose cure di conservazione sino a quando non sarà disponibile la loro nuova dimora.

Il Trust, grazie anche alla disponibilità degli sponsor dell’iniziativa, che hanno sottoscritto l’impegno a donare in proprio una somma identica a quella raccolta dai singoli supporter, mira a raggiungere l’importo di 200.000 Pounds, con i quali garantire l’adeguata conservazione dei due mezzi. Chi volesse contribuire può farlo accedendo a questo link

 

 

 

Booking.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here