Ryanair e Air Lingus: ricorso respinto, condannate a pagare l’Air Travel Tax

Per un importo totale di 16 milioni di Euro

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La Corte di Giustizia Europea ha respinto il ricorso di Ryanair e Aer Lingus contro una tassa del governo irlandese la cui imposizione era controversa. L’Air Travel Tax (ATT), introdotta il 30 marzo 2009, era strutturata in un sistema a doppio livello successivamente considerato illegittimo dalla Commissione Europea. La Corte di Giustizia Europea  ha ora disposto che Ryanair e Aer Lingus rimborsino la differenza tra i due ordini di livelli per rispettivamente la somma di 12 milioni € (USD 12.5 milioni) e 4 milioni € (USD 4.2 milioni di euro).

L’origine della controversia risale al 2009, quando l’ATT venne introdotta in Irlanda.

La tassa era dell’ordine di 2 € (USD 2.10) per ogni passeggero in partenza per un volo inferiore a 300 chilometri di distanza da Dublino, mentre il prelievo per i passeggeri che volavano per più di 300 chilometri da Dublino era di 10 € (USD 10.50). Per i passeggeri in transito non era invece dovuta nessuna tassa.

Nel luglio dello stesso anno Ryanair presentò due denunce alla Commissione Europea. Nella prima, sosteneva che non imporre tasse sui passeggeri in transito comportava una forma di aiuto di Stato, di cui poteva beneficiare Aer Arann, linea aerea basata a Dublino. Con l’altra denuncia Ryanair sosteneva che veniva violato il regolamento europeo sulla libera prestazione dei servizi.

Su impulso di queste denunce, la Commissione Europea costrinse il governo irlandese a modificare l’ATT con un’aliquota forfettaria di 3 € (USD 3.15) su tutti i passeggeri in partenza. La CE ha rilevato che l’originale aliquota fiscale più bassa ha effettivamente costituito una forma di aiuto di Stato, ma della quale hanno beneficiato essenzialmente Ryanair e Aer Lingus come linee aeree con caratteristiche di corto raggio e voli nazionali. Le due compagnie aeree ora dovranno pagare la differenza di 8 € (USD 8.40) per ogni cliente che ha viaggiato sui voli di meno di 300 chilometri per il periodo di due anni da quando l’ATT entrò in vigore.

L’intenzione di Ryanair e Air Lingus ora è di rimettere la decisione alla Corte Suprema irlandese, per richiedere al Governo irlandese i danni causati dall’applicazione della tassa ingiusta.

Infatti Ryanair ha dichiarato: “Questa sentenza ora apre la strada per Ryanair (e altre compagnie aeree) per portare dinanzi alla Corte Suprema la nostra azione contro il governo irlandese: vogliamo recuperare 88 milioni di euro di danni che abbiamo subito a causa di questa tassa illegale.”

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