LADE, Lìneas Aéreas del Estado

Passato, presente e futuro della compagnia per il trasporto commerciale della Fuerza Aerea Argentina.

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Il passato

La LADE (IATA LD) è una compagnia aerea costituita dalla Fuerza Aerea Argentina il 23 ottobre del 1944, successivamente alla fusione della Lineas Aéreas del Sudoeaste (LASO, costituita nel 1940) con la Lineas Aéreas del Noreste (LANE, costituita nel 1944), con il compito di assicurare il trasporto dei passeggeri, delle merci e della posta nelle regioni più remote del paese.

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Il territorio argentino, che si estende per 2.780.400 Km2, è abitato oggi da poco più di 40 milioni di abitanti, per lo più residenti nella provincia di Buenos Aires (circa 18 milioni) e in quelle delle regioni settentrionali.

L’ampia regione patagonica, che comprende le cinque province di Neuquen, Rio Negro, Chubut, Santa Cruz e Tierra del Fuego, ha al contrario una popolazione di poco superiore ai due milioni di abitanti, la cui mobilità è resa difficoltosa dalle ampie dimensioni de territorio, dal clima e dalla scarsa disponibilità di infrastrutture viarie e ferroviarie.

Per ovviare a queste evidenti difficoltà di movimento, lo Stato argentino costituì la LADE in seno alla propria Aeronautica Militare, dotandola sin dall’inizio di una vasta gamma di aeroplani che potessero permettere di raggiungere le regioni più isolate assicurando la mobilità anche delle piccole comunità.

In realtà, anche prima della costituzione della LASO e della LANE, e poi della LADE, un buon numero di servizi di trasporto era assicurato direttamente dalla Fuerza Aerea Argentina, senza una programmazione regolare dei voli ed impiegando perlopiù i piccoli Junkers Ju F13 e i K43, affiancati dai più grandi Ju-52 quando necessario.

lade-j52Un Ju-52 della LADE (Archivio FAA)

Gli eccellenti rapporti dell’Argentina con la Germania nazista avevano favorito nel corso degli anni ’30 l’acquisto di un buon numero di aerei di costruzione tedesca, progressivamente sostituiti da aerei di fabbricazione americana a partire dai primi anni ’40, quando le sorti della guerra spingeranno progressivamente l’Argentina nell’orbita di un’alleanza con gli Stati Uniti d’America.

I servizi regolari di linea della LADE furono avviati il 23 ottobre del 1944, impiegando uno Ju-52 cui successivamente si aggiunsero altri apparecchi dello stesso modello, sostituiti a partire dalla fine degli anni ’40 dai C-47 e all’inizio degli anni ’50 dai più moderni Vickers Viking, dai DC-4 e dai DC-6.

lade-dc6 Un DC-6 della LADE (Archivio FAA)

I servizi della LADE sono sempre stati concepiti come ausilio alla mobilità della popolazione delle regioni più remote del paese, venendo strutturati secondo un calendario di linea che assicurava una sorta di servizio navetta tra le varie città delle regioni meridionali.

Il vasto network degli anni ’50 e ’60 è stato tuttavia progressivamente ridotto con il contestuale sviluppo della rete di trasporto dell’Aerolineas Argentinas e degli altri vettori nazionali, che, con lo sviluppo del turismo, hanno iniziato a favorire l’accessibilità e la mobilità in buona parte delle provincie della Patagonia.

Tra il 1972 ed il 1982 la LADE assicurava anche un servizio settimanale di collegamento con le isole Falkland/Malvinas, operato dapprima con il Fokker F27 e poi con il Fokker F28. Il servizio venne bruscamente sospeso con il conflitto del 1982 che contrappose la Gran Bretagna all’Argentina, isolando in tal modo per lungo tempo il piccolo arcipelago, che poteva essere raggiunto solo con il ponte aereo della RAF dalla Gran Bretagna e poi – da circa 10 anni – anche grazie al volo settimanale della LAN da Punta Arenas.

lade-f27 Un F27 della LADE (Archivio FAA)

La ristrutturazione della flotta negli anni ’80 portò la LADE a disporre di 13 Fokker F27, 5 Fokker F28 e 7 DHC-6, cui si aggiunse un C-130 Hercules per il trasporto delle merci voluminose e dei mezzi.

 

Il presente

La LADE di oggi è composta da 4 Saab 340B – entrati in flotta a partire dal dicembre del 2008 per sostituire gli anziani F27 – 4 Fokker F28-1000, e 6 DHC-6/200, ed ha la sua base operativa sull’aeroporto di El Palomar, nella provincia di Buenos Aires. Un C-130H Hercules della FAA viene saltuariamente impiegato dalla compagnia per il trasporto delle merci pesanti e dei mezzi.

lade-dhc-6 Un DHC-6 della LADE (Archivio FAA)

Il network della compagnia è molto ridotto rispetto al passato, soprattutto in conseguenza del poderoso sviluppo dei collegamenti nazionali assicurati da Aerolineas Argentinas, LANTAM Argentina e Andes, grazie alle quali è possibile raggiungere pressoché ogni più remota destinazione del paese, rendendo ridondante ed antieconomico il servizio offerto dalla LADE.

L’attuale offerta di LADE è di fatto stagionale, dopo un periodo di grave crisi e sospensione dei voli dovuta ai pesanti tagli di bilancio imposti dal governo, offrendo voli operati il lunedì, giovedì e venerdì a prezzi estremamente contenuti per raggiungere da Buenos Aires Aeroparque le destinazioni di Mar del Plata, Neuquen, Bariloche, Comodoro Rivadavia, Perito Moreno, Rio Gallegos, Rio Grande, Puerto Madryn, El Calafate e Ushuaia.

Tutti i voli vengono operati in giornata, con andata e ritorno dal medesimo aeroporto, e l’acquisto dei biglietti è concesso sia ai residenti argentini che ai turisti stranieri interessati a recarsi nelle regioni patagoniche a prezzi più contenuti rispetto a quelli delle compagnie tradizionali.

Da qualche anno è disponibile l’acquisto online dei biglietti tramite il sito www.lade.com.ar, dove vengono anche indicate le stagionalità delle rotte e le destinazioni servite, offrendo in tal modo una efficiente soluzione al problema dell’acquisto in loco, che nel passato costituiva il principale ostacolo all’utilizzo del vettore da parte dei turisti diretti in Patagonia.

Il servizio offerto da LADE a bordo dei propri aerei è semplice e spartano, ma certamente superiore a quello della gran parte delle low cost europee. In ogni segmento di volo la compagnia offre bevande e pasti (snack o spuntini) ai propri passeggeri, serviti dalle assistenti di volo che assicurano la sicurezza e il servizio su ogni tipologia di aeromobile della compagnia (ad eccezione del DHC-6).

lade_f28_tc-52 Il Fokker F28 TC-52 della LADE (Archivio Av. Civ.)

Per quanto vetusta, ad eccezione dei Saab 340, la flotta è mantenuta in un eccellente stato di servizio, offrendo un confort a bordo certamente paragonabile a quello delle tradizionali linee aeree, rappresentando in tal modo un’alternativa di sicuro interesse per quei viaggiatori sensibili alla variabile del prezzo e che non si scoraggiano di fronte all’opzione di un volo multi-tratta.

 

Il futuro

La LADE è una sorta di icona nazionale per molti argentini, che riconoscono alla compagnia il merito di aver sviluppato la capacità di movimento nel paese, costruendo l’impalcatura di quel sistema di trasporto che è oggi perlopiù assicurato dai tradizionali vettori di linea.

L’attuale dimensione della compagnia è il risultato tuttavia di una politica di sistematici tagli alla spesa per il trasporto da parte del governo argentino, che ha penalizzato fortemente lo sviluppo della LADE nel corso degli ultimi vent’anni, e che il nuovo governo presieduto dal presidente Mauricio Macri vorrebbe invece revitalizzare.

Il progetto per il rilancio della LADE è ambizioso – quanto difficile – e passa attraverso una strategia costruita sul rinnovamento della flotta e un contestuale piano di sviluppo del turismo.

Per quanto concerne la flotta, a brevissima scadenza – forse ormai giorni – dovrebbero essere ritirati dal servizio di linea gli anziani Fokker F28, che, nelle intenzioni iniziali, avrebbero dovuto essere sostituiti da due Emb-135 la cui consegna era stata annunciata nell’estate del 2015, senza tuttavia mai materializzarsi.

Pochi giorni fa, il ministro della Difesa Julio Martinez ha rivolto pesanti critiche al precedente governo Kirchner, sostenendo che le Forze Aeree Argentine hanno perso l’operatività di più velivoli durante il precedente governo che non nella guerra delle Falkland/Malvinas.

Tra le vittime di questa politica insensata di tagli, sempre secondo Martinez, ci sarebbe anche la LADE, che ha un ruolo importante nell’assicurare la mobilità dei cittadini delle regioni meridionali del paese e per la quale l’attuale governo vorrebbe assicurare un sostanzioso programma di sviluppo incrementando l’attuale spesa annua di 150 milioni di US$ di almeno ulteriori 70 milioni US$.

Non è chiaro con cosa potranno essere sostituiti nel breve periodo i Fokker F28, sebbene alcuni voci abbiano insistentemente parlato di un noleggio di alcuni ATR-42 ed ATR-72, in attesa di un più generale piano di rinnovo della flotta che potrebbe prevedere per il prossimo futuro un mix di C-295, Bombardier Q-400, CRJ100 e CRJ200.

Per quanto concerne il rilancio del network, invece, il piano della LADE prevede un poderoso salto di qualità in direzione soprattutto dell’utenza turistica, ampliando la rete dei trasporti anche al nord ed aggiungendo dal 2018 la possibilità di volare nella base antartica di Marambio (una delle 13 gestite dagli argentini), offrendo di fatto l’unica alternativa alle costose crociere per raggiungere l’Antartide.

La base di Marambio, aperta tutto l’anno, dispone di una pista in terra compattata di 1.260 metri che si prevede di estendere a 1600m entro il 2018, e il governo argentino prevede di sviluppare una sezione di alloggi che possa ospitare un sempre maggiore numero di turisti soprattutto durante l’estate australe.

marambio

Tra le altre voci che ruotano intorno al possibile rilancio della LADE c’è da segnalare infine quella relativa alla possibile collaborazione con la colombiana Avianca, per il tramite di Carlos Colunga – ex manager di una società aerea facente capo all’attuale presidente Macri, poi confluita in Avianca – grazie alla quale potrebbero essere presto messi in servizio un paio di aerei per sostituire i Fokker F28, di prossima uscita dal servizio.

Progetti ambiziosi e auspicabili, che si scontrano tuttavia con una realtà fatta di bilanci magrissimi e di tagli alle spese militari che hanno pesantemente penalizzato e quasi azzerato le capacità operative della FAA, su cui adesso il governo Macri dovrà dimostrare una poderosa capacità politica ed economica per favorire l’annunciata ed auspicata inversione di rotta.

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