Rapporto 2016 sulla sicurezza aerea: verso il tasso zero di incidentalità?

Pubblicato il rapporto annuale di FlightGlobal: gli aerei sono macchine sempre più sicure, mentre ci sono ancora margini di miglioramento dal punto di vista operativo.

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Daallo Airlines 159 - Foto di Harun Maruf

ROMA – Dopo aver toccato il minimo storico nel 2015, nel 2016 torna (seppur lievemente) a crescere, il numero di incidenti aerei. Sono questi i dati del “World airline accident review 2016” compilato da FlightGlobal per l’anno appena trascorso, e che ha passato in rassegna gli eventi più significativi in tema di sicurezza aerea. Nonostante il lieve incremento, i maggiori analisti considerano però non più un miraggio l’obiettivo del tasso 0 di incidenti aerei con vittime.

Il totale degli incidenti mortali verificatisi nel 2016 è stato di 13 eventi, per un totale di 306 vittime. L’incremento è apprezzabile rispetto al 2015, quando 9 incidenti hanno ucciso 175 persone, ma conferma l’andamento di un trend che sta andando sempre più consolidandosi di anno in anno. Dei 13 eventi del 2016, infatti, sono 11 quelli in qualche modo riconducibili a cause tecniche, a differenza cioè di quanto sembra verrà accertato nei casi del fallito attentato di febbraio al volo Daallo Airlines 159 in Somalia, e per l’inabissamento del volo EgyptAir 804 in maggio.

Secondo FlightGlobal, dall’analisi emergerebbe in maniera chiara il progressivo spostamento dell’attenzione dal tema della safety – intesa come insieme degli aspetti tecnici, tecnologici, e operativi – a quello di security – ossia l’insieme di intelligence e prevenzione, soprattutto dal lato passeggeri. Gli aerei sono cioè mezzi sempre più sicuri, tanto che i tre più tragici incidenti del 2016 che hanno coinvolto dei jet potrebbero essere piuttosto da ricondurre a problemi di terrorismo internazionale (Flydubai 981, EgyptAir 804), nonché a vistosi errori operativi (LaMia Bolivia 2933).

Sempre secondo FlightGlobal, infine, a separarci dall’anno in cui non si registreranno vittime nel trasporto aereo di linea sono per lo più questioni di carattere operativo, legate all’affaticamento psico-fisico dei piloti e al loro addestramento. Oltre alle conseguenze causate dall’incidente Germanwings, che hanno finalmente acceso i riflettori sul tema dello stress dei piloti, continuano infatti a registrarsi eventi legati alla gestione in manuale delle fasi di volo, sinonimo di una crescente – ma non sempre positiva – interdipendenza dalla tecnologia in cockpit.

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