Overbooking: cambiano le politiche di United, American e Delta

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United Airlines 737
Foto: Creative Commons, "UNITED Airlines holding short RWY03R MPTO / PTY" by Bernard Savorio.
Houston – Dopo il recente episodio che ha coinvolto un passeggero della compagnia aerea United già seduto a bordo, a Chicago, con le conseguenti polemiche per l’uso della forza da parte degli agenti aeroportuali (successivamente sospesi dal servizio) chiamati dall’equipaggio, le tre compagnie americane hanno modificato alcune norme da applicare in caso di indisponibilità di posti a bordo per overbooking (la pratica di vendere qualche biglietto in più rispetto alla capienza dell’aeromobile, confidando nella cancellazione di qualche passeggero) o per necessità operative della compagnia stessa, come accaduto nell’episodio di Chicago, nel quale United aveva la necessità di imbarcare un equipaggio che avrebbe dovuto prendere servizio il giorno dopo (il cosiddetto must go).

United ha fatto almeno tre cambiamenti nelle proprie politiche. In una comunicazione del 14 aprile, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Robert Milton, ha comunicato che il vettore modificherà le procedure di richiesta di intervento delle forze dell’ordine a bordo dei propri aerei e quelle da seguire in presenza di una situazione di ipervenduto. Inoltre, in una diversa comunicazione, United ha detto che non sarà più consentito ai membri dell’equipaggio di prendere il posto di clienti già imbarcati su un aereo: un membro dell’equipaggion, in caso di must go, deve effettuare la prenotazione  almeno 60 minuti prima della partenza.

Infine, la compagnia sta conducendo una una revisione approfondita delle proprie politiche, “compreso il modo in cui incentivare i clienti in queste situazioni”, ha detto la portavoce Megan McCarthy.

Nel frattempo, American Airlines ha aggiornato il proprio contratto di trasporto lo scorso 14 aprile, ha detto il portavoce Ross Feinstein: “Alla luce dei recenti eventi, American ha aggiornato le proprie condizioni di trasporto, che prevedono che non possa essere fatto sbarcare contro la propria volontà un passeggero già imbarcato al fine di dare un posto a un altro passeggero”, ha dichiarato Feinstein.

Sempre lo scorso 14 aprile, Delta Air Lines ha aumentato l’ammontare degli importi che possono essere offerti quale compensazione in caso di rinuncia volontaria a posti sui voli in overbooking: in una nota interna, la compagnia ha comunicato che gli agenti al gate potranno offrire sino a 2.000 dollari, contro il vecchio limite di 800, ed i supervisori fino a 9.950 dollari, rispetto ai 1.350 precedenti.

Booking.com

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