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  1. #651
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Calenda risponde a Di Maio che lo aveva definito "il peggior Ministro dello Sviluppo Economico da sempre". In questo video parla di Alitalia e dell'offerta di LH

    https://www.facebook.com/ccalenda/vi...0NjM/?sk=h_chr

  2. #652

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    Ma da quando esiste un Linate-Malaga di Alitalia? Daily poi!
    Oppure sono le solite pecionate alla dogdick di chi scrive su Ulisse?

    Notate "un volo" e "1 volo" la riga sotto...

  3. #653
    Senior Member L'avatar di TW 843
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da East End Ave Visualizza il messaggio
    Per quale tratta/e, di grazia? Perché se per un FCO LIN paghi questa tariffa in 23 il break-even è fatto!
    LIN-FCO-LIN in giornata comprato il giorno prima. Tutti i voli ad orari simili mattina/pomeriggio avevano (giustamente, ci mancherebbe) prezzi identici.

  4. #654

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da nofly Visualizza il messaggio
    Calenda risponde a Di Maio che lo aveva definito "il peggior Ministro dello Sviluppo Economico da sempre". In questo video parla di Alitalia e dell'offerta di LH

    https://www.facebook.com/ccalenda/vi...0NjM/?sk=h_chr
    La tocca piano

  5. #655
    Senior Member L'avatar di East End Ave
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    su e giu' sull'atlantico...
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    LIN-FCO-LIN in giornata comprato il giorno prima. Tutti i voli ad orari simili mattina/pomeriggio avevano (giustamente, ci mancherebbe) prezzi identici.
    il principio e' quello, il giorno prima anche Freccia e Italo azzerano tutte le promo; chiaro che non avranno pagato tutti la tua cifra, tuttavia mi chiedo quanto AZ possa pensare di competere con l'AV considerando che costa 3 volte tanto l'a/r dei treni al netto di offerte.

  6. #656

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    Ma da quando esiste un Linate-Malaga di Alitalia? Daily poi!
    Oppure sono le solite pecionate alla dogdick di chi scrive su Ulisse?

    Una delle tante m’inchiate su Ulisse di giugno. Questo mese l’elenco degli errori è davvero lungo. Una catastrofe sulla cartina europea poi...

  7. #657
    Socio 2015 L'avatar di I-POV
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Dario BAlotta su Il Fatto Quotidiano del 08-06-2019

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...endum/5238454/

    Alitalia, svanite tutte le soluzioni, resta l’ultima mossa: un referendum

    In una situazione di stallo che si protrae da ormai troppo tempo, l’unico mezzo per sbloccare la vicenda Alitalia sembra essere l’appello diretto ai cittadini: decidano loro, con un referendum, se continuare o no a tenere in vita con i soldi pubblici una compagnia in amministrazione straordinaria dal 2017. Non sembra esserci altro mezzo per sapere se l’accanimento terapeutico di tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni – e che è costato fin qui 8,6 miliardi di euro – sia apprezzato dai contribuenti. Che potrebbero pure aumentare: l’allungamento dei tempi della cessione fa crescere infatti le preoccupazioni che il danaro per pagare i fornitori, gli stipendi, il carburante, i leasing degli aerei e i servizi aeroportuali finiscano prima che arrivi una nuova proprietà.

    L’ultimo “aggiornamento” di questa terapia fatta di aiuti di Stato mascherati da salvataggi definitivi, prestiti ponte, fondi per continuità territoriale con la Sardegna, compensi non pagati agli scali italiani, cassa integrazione d’oro (che dura senza interruzioni dal 2008), è stato l’aumento della tassa d’imbarco – istituita nel 2008 – che l’ultima legge di Bilancio ha portato da 3 a 5 euro per passeggero. Ma Alitalia ha ancora bisogno di risorse: l’accordo con un partner industriale per la soluzione alla crisi (in ballo sembravano esserci Delta, EasyJet o Lufthansa) resta infatti lontano, e i bilanci della società continuano a registrare un profondo rosso, con il consuntivo del 2018 che ha registrato perdite nette per oltre 500 milioni: 1 milione 150 mila euro al giorno.

    L’ottimismo del ministro Luigi Di Maio e le ripetute promesse (sue e di Matteo Salvini) di una soluzione in tempi brevi sono svaniti come neve al sole. E allo stesso modo sembrano essere sparite dall’orizzonte le ipotesi di una nuova compagine azionaria in cui far rientrare pezzi di imprese in cui lo Stato è il maggiore azionista, da Ferrovie dello Stato a Poste Italiane, o addirittura lo stesso ministero delle Finanze, in quella che sarebbe stata una vera e propria neo-nazionalizzazione, per quanto surrettizia. Così il governo, per evitare un default in rapido avvicinamento, ha pensato bene di avviare dei contatti – finora senza esito – con i concessionari autostradali dei gruppi Atlantia-Benetton e Toto, tutti e due con un contenzioso aperto con lo Stato italiano: al primo l’esecutivo aveva minacciato di revocare la concessione autostradale in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova, mentre il secondo ha un debito nei confronti di Anas.

    E nel frattempo, per dare ancora ossigeno a una compagnia ormai moribonda, è arrivata la proposta contenuta nel ddl Crescita: utilizzare gli accantonamenti delle bollette di luce e gas degli italiani per trasferire ad Alitalia altri 650 milioni di euro. In altri paesi, le aziende di trasporto decotte – anche se pubbliche – se sono fuori mercato e hanno quote di passeggeri trasportati risibili vengono messe in liquidazione. Le poche compagnie aeree nel mondo che si sono risollevate da gravi crisi ce l’hanno fatta quasi subito, senza inutili accanimenti condotti con il denaro pubblico: tutte le altre sono svanite, ed è questa la fine che farà Alitalia, trascinandosi dietro tutto il paese in una saga scandalosa che dura da troppo tempo e in cui a prevalere è solo l’inerzia corporativa.

    Forse sarebbe ora di dire basta. E un referendum sarebbe il modo migliore, visto che nessun partito se la sente di staccare la spina a una società decotta. Forse lo farebbero gli italiani, prendendosi quella responsabilità che fino a questo momento nessuno ha mostrato di avere.



    Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario e quelle che non lo capiscono.

  8. #658

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Il referendum è il mezzo dei senzapalle. Il governo è eletto - e pagato - per decidere: che decida.
    Are we there yet? Stories from the road.

  9. #659

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da I-POV Visualizza il messaggio
    Dario BAlotta su Il Fatto Quotidiano del 08-06-2019

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...endum/5238454/

    Alitalia, svanite tutte le soluzioni, resta l’ultima mossa: un referendum

    In una situazione di stallo che si protrae da ormai troppo tempo, l’unico mezzo per sbloccare la vicenda Alitalia sembra essere l’appello diretto ai cittadini: decidano loro, con un referendum, se continuare o no a tenere in vita con i soldi pubblici una compagnia in amministrazione straordinaria dal 2017. Non sembra esserci altro mezzo per sapere se l’accanimento terapeutico di tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni – e che è costato fin qui 8,6 miliardi di euro – sia apprezzato dai contribuenti. Che potrebbero pure aumentare: l’allungamento dei tempi della cessione fa crescere infatti le preoccupazioni che il danaro per pagare i fornitori, gli stipendi, il carburante, i leasing degli aerei e i servizi aeroportuali finiscano prima che arrivi una nuova proprietà.

    L’ultimo “aggiornamento” di questa terapia fatta di aiuti di Stato mascherati da salvataggi definitivi, prestiti ponte, fondi per continuità territoriale con la Sardegna, compensi non pagati agli scali italiani, cassa integrazione d’oro (che dura senza interruzioni dal 2008), è stato l’aumento della tassa d’imbarco – istituita nel 2008 – che l’ultima legge di Bilancio ha portato da 3 a 5 euro per passeggero. Ma Alitalia ha ancora bisogno di risorse: l’accordo con un partner industriale per la soluzione alla crisi (in ballo sembravano esserci Delta, EasyJet o Lufthansa) resta infatti lontano, e i bilanci della società continuano a registrare un profondo rosso, con il consuntivo del 2018 che ha registrato perdite nette per oltre 500 milioni: 1 milione 150 mila euro al giorno.

    L’ottimismo del ministro Luigi Di Maio e le ripetute promesse (sue e di Matteo Salvini) di una soluzione in tempi brevi sono svaniti come neve al sole. E allo stesso modo sembrano essere sparite dall’orizzonte le ipotesi di una nuova compagine azionaria in cui far rientrare pezzi di imprese in cui lo Stato è il maggiore azionista, da Ferrovie dello Stato a Poste Italiane, o addirittura lo stesso ministero delle Finanze, in quella che sarebbe stata una vera e propria neo-nazionalizzazione, per quanto surrettizia. Così il governo, per evitare un default in rapido avvicinamento, ha pensato bene di avviare dei contatti – finora senza esito – con i concessionari autostradali dei gruppi Atlantia-Benetton e Toto, tutti e due con un contenzioso aperto con lo Stato italiano: al primo l’esecutivo aveva minacciato di revocare la concessione autostradale in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova, mentre il secondo ha un debito nei confronti di Anas.

    E nel frattempo, per dare ancora ossigeno a una compagnia ormai moribonda, è arrivata la proposta contenuta nel ddl Crescita: utilizzare gli accantonamenti delle bollette di luce e gas degli italiani per trasferire ad Alitalia altri 650 milioni di euro. In altri paesi, le aziende di trasporto decotte – anche se pubbliche – se sono fuori mercato e hanno quote di passeggeri trasportati risibili vengono messe in liquidazione. Le poche compagnie aeree nel mondo che si sono risollevate da gravi crisi ce l’hanno fatta quasi subito, senza inutili accanimenti condotti con il denaro pubblico: tutte le altre sono svanite, ed è questa la fine che farà Alitalia, trascinandosi dietro tutto il paese in una saga scandalosa che dura da troppo tempo e in cui a prevalere è solo l’inerzia corporativa.

    Forse sarebbe ora di dire basta. E un referendum sarebbe il modo migliore, visto che nessun partito se la sente di staccare la spina a una società decotta. Forse lo farebbero gli italiani, prendendosi quella responsabilità che fino a questo momento nessuno ha mostrato di avere.
    A questo qui scoreggia il cervello, scusate la finezza. Primo esempio di democrazia diretta? Per una s.p.a.? E facciamo pure il refendum sulla fornitura di carta igienica alle scuole materne.

    Quanto vorrei che Delta mandasse tutti a quel paese

  10. #660

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da antser Visualizza il messaggio
    A questo qui scoreggia il cervello, scusate la finezza. Primo esempio di democrazia diretta? Per una s.p.a.? E facciamo pure il refendum sulla fornitura di carta igienica alle scuole materne.

    Quanto vorrei che Delta mandasse tutti a quel paese
    Hai letto la testata su cui è scritto? Deve inventarsi qualcosa per certificare che non è colpa dei loro beniamini a 5s che sono obbiettivamente impresentabili.

  11. #661

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Hai letto la testata su cui è scritto? Deve inventarsi qualcosa per certificare che non è colpa dei loro beniamini a 5s che sono obbiettivamente impresentabili.
    Ho letto benissimo e devo sforzarmi non poco per mantere un decoro su un forum pubblico. Diciamo che questo paese si merita in pieno la sorte che gli sta capitando e la colpa non è dei politici (frase che è la quintessenza del qualunquismo e dello scarica barile) ma del famoso popolo e dei valori che si è dato

  12. #662
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da 13900 Visualizza il messaggio
    Il referendum è il mezzo dei senzapalle. Il governo è eletto - e pagato - per decidere: che decida.
    Sono già dal marmista.

  13. #663
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da I-POV Visualizza il messaggio
    Dario BAlotta su Il Fatto Quotidiano del 08-06-2019

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...endum/5238454/

    Alitalia, svanite tutte le soluzioni, resta l’ultima mossa: un referendum

    In una situazione di stallo che si protrae da ormai troppo tempo, l’unico mezzo per sbloccare la vicenda Alitalia sembra essere l’appello diretto ai cittadini: decidano loro, con un referendum, se continuare o no a tenere in vita con i soldi pubblici una compagnia in amministrazione straordinaria dal 2017. Non sembra esserci altro mezzo per sapere se l’accanimento terapeutico di tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni – e che è costato fin qui 8,6 miliardi di euro – sia apprezzato dai contribuenti. Che potrebbero pure aumentare: l’allungamento dei tempi della cessione fa crescere infatti le preoccupazioni che il danaro per pagare i fornitori, gli stipendi, il carburante, i leasing degli aerei e i servizi aeroportuali finiscano prima che arrivi una nuova proprietà.

    L’ultimo “aggiornamento” di questa terapia fatta di aiuti di Stato mascherati da salvataggi definitivi, prestiti ponte, fondi per continuità territoriale con la Sardegna, compensi non pagati agli scali italiani, cassa integrazione d’oro (che dura senza interruzioni dal 2008), è stato l’aumento della tassa d’imbarco – istituita nel 2008 – che l’ultima legge di Bilancio ha portato da 3 a 5 euro per passeggero. Ma Alitalia ha ancora bisogno di risorse: l’accordo con un partner industriale per la soluzione alla crisi (in ballo sembravano esserci Delta, EasyJet o Lufthansa) resta infatti lontano, e i bilanci della società continuano a registrare un profondo rosso, con il consuntivo del 2018 che ha registrato perdite nette per oltre 500 milioni: 1 milione 150 mila euro al giorno.

    L’ottimismo del ministro Luigi Di Maio e le ripetute promesse (sue e di Matteo Salvini) di una soluzione in tempi brevi sono svaniti come neve al sole. E allo stesso modo sembrano essere sparite dall’orizzonte le ipotesi di una nuova compagine azionaria in cui far rientrare pezzi di imprese in cui lo Stato è il maggiore azionista, da Ferrovie dello Stato a Poste Italiane, o addirittura lo stesso ministero delle Finanze, in quella che sarebbe stata una vera e propria neo-nazionalizzazione, per quanto surrettizia. Così il governo, per evitare un default in rapido avvicinamento, ha pensato bene di avviare dei contatti – finora senza esito – con i concessionari autostradali dei gruppi Atlantia-Benetton e Toto, tutti e due con un contenzioso aperto con lo Stato italiano: al primo l’esecutivo aveva minacciato di revocare la concessione autostradale in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova, mentre il secondo ha un debito nei confronti di Anas.

    E nel frattempo, per dare ancora ossigeno a una compagnia ormai moribonda, è arrivata la proposta contenuta nel ddl Crescita: utilizzare gli accantonamenti delle bollette di luce e gas degli italiani per trasferire ad Alitalia altri 650 milioni di euro. In altri paesi, le aziende di trasporto decotte – anche se pubbliche – se sono fuori mercato e hanno quote di passeggeri trasportati risibili vengono messe in liquidazione. Le poche compagnie aeree nel mondo che si sono risollevate da gravi crisi ce l’hanno fatta quasi subito, senza inutili accanimenti condotti con il denaro pubblico: tutte le altre sono svanite, ed è questa la fine che farà Alitalia, trascinandosi dietro tutto il paese in una saga scandalosa che dura da troppo tempo e in cui a prevalere è solo l’inerzia corporativa.

    Forse sarebbe ora di dire basta. E un referendum sarebbe il modo migliore, visto che nessun partito se la sente di staccare la spina a una società decotta. Forse lo farebbero gli italiani, prendendosi quella responsabilità che fino a questo momento nessuno ha mostrato di avere.
    Idea stupida quasi quanto chiedere all'average Joe britannico se uscire dall'Europa o meno.

  14. #664

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Ma è Balotta, basta ignorarlo.

  15. #665
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Notate "un volo" e "1 volo" la riga sotto...
    Perché a Roma sono umanisti, a Milano sono economisti.

  16. #666
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Alitalia ha perso un numero abnorme di treni in questi ultimi 10 anni per via di lotte politiche da un lato ed intestine dall'altro.

  17. #667

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da Cekky Visualizza il messaggio
    Ma è Balotta, basta ignorarlo.
    È lo stesso che 20 anni fa aveva proposto di riservare una corsia dell’A8 da Milano a Busto per chi doveva andare a Malpensa.

    Se la gioca con Marco Ponti e Toninelli.

  18. #668
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da I-POV Visualizza il messaggio
    Forse lo farebbero gli italiani, prendendosi quella responsabilità che fino a questo momento nessuno ha mostrato di avere.
    Gli italiani lo hanno già fatto, scegliendo di volare con altre compagnie, e riducendo la quota di mercato di Alitalia pressoché all'irrilevanza. Non serve un referendum, lo dicono i numeri...
    London Heathrow is a state of mind

  19. #669

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    Sono già dal marmista.


    Puoi anche anticiparci l'epitaffio?

  20. #670
    Member L'avatar di Viking
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Mi chiedo quale possa essere il risultato del referendum, è difficile fare un pronostico al riguardo.

  21. #671

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da Viking Visualizza il messaggio
    Mi chiedo quale possa essere il risultato del referendum, è difficile fare un pronostico al riguardo.
    Il referendum bisognerebbe farlo per liberarsi di questi incapaci a 5s.

  22. #672
    Member L'avatar di Viking
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Il referendum bisognerebbe farlo per liberarsi di questi incapaci a 5s.
    errata corrige: aggiungi tutti i partiti politici che non hanno mai fatto una beata fava per far chiudere Alitalia o toglierla dalle balle degli italiani vendendola al primo offerente. Non se ne può più. Ma chissene di 10k elettori a Roma e provincia.

  23. #673
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da 13900 Visualizza il messaggio
    Il referendum è il mezzo dei senzapalle. Il governo è eletto - e pagato - per decidere: che decida.
    Sono completamente d'accordo con te. Non perdite di tempo ma decidere e agire.

  24. #674
    Member L'avatar di carloz
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    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Quote Originariamente inviato da Viking Visualizza il messaggio
    Ma chissene di 10k elettori a Roma e provincia.
    Ma infatti.

    Sono questi l'enorme bacino di voti che nessuno schieramento politico può permettersi di perdere?
    Marco

  25. #675

    Predefinito Re: Alitalia: si fa avanti l'ipotesi Atlantia

    Scusate se vado off topic, ho notato una cosa strana sui voli Alitalia: prima della partenza gli assistenti di volo chiedono di mettere il cellulare in "modalità silenzioso" , solo nelle fasi successive al decollo dicono che "si possono usare i dispositivi elettronici in modalità aereo". Mi sembra un errore dato che modalità silenzioso e aereo sono due cose diverse, a rigor di logica qualcuno potrebbe anche telefonare in fase di decollo. Sbaglio qualcosa?

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