Aviazione Civile
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  1. #26
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Piaggio Aerospace, verso la richiesta di cassa integrazione per 1027 dipendenti

    telenord.it

    Il commissario Nicastro: "Stipendi di aprile certi, poi si vedrà". Lunedì possibile sciopero

    Il commissario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro intende aprire a breve una procedura di cigs per i dipendenti del gruppo, che partirebbe a inizio maggio. La richiesta sarà per un massimo di 1.027 dipendenti, ma l’utilizzo potrebbe essere inferiore rispetto ai carichi di lavoro. E’ quanto filtra da fonti sindacali. Sul tavolo le incertezza sui tempi degli investimenti sull’aereo da trasporto executive P180 e dei finanziamenti per la certificazione del drone P1HH e le conseguenze sull’attività.
    Gli stipendi dei dipendenti Piaggio Aero di aprile sono garantiti, poi si vedrà. Così commissario straordinario del gruppo aerospaziale, Vincenzo Nicastro, uscendo dall’Unione Industriali Savona, dove si è tenuto un incontro con i rappresentanti sindacali dei dipendenti. “Per quanto riguarda gli stipendi di aprile spero, credo che dovremmo sicuramente pagarli – ha detto -. Poi non andremo oltre”. “Avviamo la procedura per la cassa integrazione – ha spiegato il commissario Piaggio, confermando le indiscrezioni sulla cigs già filtrate durante l’incontro con i sindacati -. Valuteremo e verificheremo con il sindacato la mancanza di carichi di lavoro”. I numeri dei dipendenti in cigs “saranno ristretti rispetto alle mille persone”. Nicastro ha così rassicurato i lavoratori parlando di un “panico inutile” e “fuori luogo”. “La procedura prevede 25 giorni di consultazioni con le organizzazioni sindacali”, ha ricordato il commissario straordinario di Piaggio. La cigs, così, “si dovrebbe avviare ai primi di maggio per quelle persone per le quali i carichi non ci sono. Il problema vero – ha sottolineato – è che allo stato l’azienda per alcuni settori è fermo”. “Dobbiamo fare i conti con la cassa che abbiamo che si estingue sempre di più – ha spiegato -, con la mancanza di ordini che allo stato non ci sono e speriamo vengano al più presto e riprendiamo a ricollocare al lavoro la gente”. Interpellato sulle parole questa mattina della ministra della Difesa Elisabetta Trenta Nicastro ha detto che il suo intervento “è più che confortante”.
    IL MINISTRO “In merito alla particolare congiuntura industriale che interessa Piaggio Aerospace, la Difesa continua a supportare la creazione delle condizioni idonee ad una soluzione più duratura possibile, che possa contemperare al meglio le esigenze operative dello Strumento militare e il valore strategico dell’azienda”. Lo dichiara il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.
    “Nella fattispecie – prosegue il ministro – mi adopererò perché ciò avvenga anche con l’attuazione di un programma di rinnovamento della flotta di velivoli P180 già disponibile presso le Forze Armate. Tale intervento, peraltro, era risultato di grande rilevanza già in sede di riunione con le rappresentanze sindacali presso il MiSE del 26 febbraio scorso”. Per quanto concerne il programma P1HH, un drone che l’Aeronautica ritiene non adeguato alle proprie esigenze, “la progettualità inizialmente presentata, ancorché valida nella sua sostanza – afferma il ministro Trenta – ha visto venir meno alcune fondamentali condizioni abilitanti. Sono però in corso approfondimenti mirati a ricercare ulteriori sinergie che permettano il proseguimento del programma nel più ampio interesse nazionale”.
    SINDACATI PREOCCUPATI C’è grande preoccupazione tra i sindacati e i lavoratori di Piaggio Aerospace, dopo le parole del ministro Elisabetta Trenta in merito alla presunta inadeguatezza del progetto del drone P1HH. La notizia delle sue dichiarazioni è arrivata proprio mentre sindacati e dipendenti erano in presidio sotto la sede dell’Unione Industriali di Savona in attesa di incontrare il commissario Vincenzo Nicastro. “Non possiamo essere d’accordo perché Piaggio deve essere supportata anche nel settore della Difesa – è il commento a caldo del segretario provinciale di Cgil, Andrea Pasa -. La precedente proprietà ha speso quasi 1 miliardo per sviluppare il P1HH, non certificarlo sarebbe una scelta scellerata”. Accolta con favore invece l’apertura del ministro al rinnovamento della flotta di P180 attualmente a disposizione delle Forze Armate, ma il timore è quello di uno “spacchettamento” dei vari rami aziendali: “Un investimento sul P180 permetterebbe di dare ossigeno anche a LaerH, azienda dell’indotto Piaggio, quindi è positivo; ci auguriamo comunque che ci siano le condizioni per sostenere l’azienda sia sul militare che sul civile”, afferma Gianni Mazzotta della Uil. In ogni caso serpeggia il malumore: “Una commessa sui P180 sarebbe una bella notizia, ma mettere in dubbio lo stanziamento da 250 milioni sul P1HH sarebbe paradossale – è il commento di Alessandro Vella (Fim Cisl) -. Da tempo chiediamo un incontro a Palazzo Chigi perché qua si fa tutto e il contrario di tutto, con commissioni convocate e sconvocate per una decisione che sembrava già definitiva. I lavoratori Piaggio non chiedono assistenzialismo, ma supporto per un prodotto italiano di eccellenza”.
    LUNEDI’ POSSIBILE SCIOPERO Se la data dell’incontro con il Governo non sarà decisa entro lunedì, sarà nuovamente sciopero per i dipendenti di Piaggio Aerospace. È quanto deciso al termine del vertice in Prefettura a Savona tra i rappresentanti di sindacati e lavoratori e il Prefetto, che si è impegnato a far pervenire oggi stesso a Roma la richiesta dei sindacati ribadendo la necessità di un incontro in tempi brevi e del fatto che la soluzione della vertenza debba dare un riscontro positivo anche per LaerH, azienda dell’incontro Piaggio. Se la data non sarà resa nota entro lunedì, i lavoratori torneranno a scioperare dando vita a una manifestazione a Genova. “La cassa può rappresentare un pericolo per la continuità produttiva dell’azienda – sostengono i sindacati in una nota – ed è fondamentale sbloccare le commesse e gli investimenti su P180 e P1HH in tempi brevissimi. Investimenti che erano stati promessi e annunciati più volte dal governo che invece è stato smentito dai fatti, e che continua a perdere tempo prezioso tra discussioni interne e continui cambi di strategia. Per questo non riteniamo sufficiente le dichiarazioni di intenti sia del ministro che del commissario ma pretendiamo di avere atti concreti, commesse vere sul tavolo, in tempi brevissimi”.

  2. #27
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Il Capo di Stato Maggiore la tocca piano sui droni Piaggio: "...in un’audizione alla Camera il Capo di stato maggiore dell’Aeronautica, Alberto Rosso, ha definito «otto pezzi di ferro» i velivoli già prodotti e in attesa di essere acquistati…".

  3. #28

    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    Il Capo di Stato Maggiore la tocca piano sui droni Piaggio: "...in un’audizione alla Camera il Capo di stato maggiore dell’Aeronautica, Alberto Rosso, ha definito «otto pezzi di ferro» i velivoli già prodotti e in attesa di essere acquistati…".
    In effetti ha impallinato il drone senza mezzi termini. Da 1:21:25.
    https://webtv.camera.it/evento/13965
    Ciao

  4. #29
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Quote Originariamente inviato da belumosi Visualizza il messaggio
    La tocca piano anche sulla qualità del servizio di assistenza Piaggio per i P180.
    Da 1:25.54
    "...uno dei difetti spesso tipici dell'industria nazionale, ovvero di una carenza di supporto logistico. Una macchina nel mercato commerciale deve essere disponibile e deve poter volare 24 ore al giorno, altrimenti non ha valore commerciale. E quindi nel momento in cui si rompe un pezzo dell'aeroplano e anziché dopo mezz'ora, un'ora, due ore, il pezzo arriva dopo un mese, due mesi, non ci sarà sicuramente compagnia aerea che vuole utilizzare quel prodotto perché ne ha bisogno immediatamente per generare produttività e lavoro. Questa è stata in passato se mi posso permettere una difficoltà di un prodotto...

  5. #30

    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Da notare che, conscio della situazione politica, il CSM suggerisce l'integrazione di Piaggio in Leonardo.
    Ciao

  6. #31
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Quote Originariamente inviato da belumosi Visualizza il messaggio
    Da notare che, conscio della situazione politica, il CSM suggerisce l'integrazione di Piaggio in Leonardo.
    L’IPOTESI LEONARDO-FINMECCANICA
    Resta in ballo l’ipotesi Leonardo (ex Finmeccanica), fornitore e primo creditore di Piaggio Aero con un’esposizione di 117 milioni di euro, che potrebbe decidere di salvare il gruppo inglobandolo nel suo perimetro. Ma l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha circoscritto l’eventuale interesse: “Il focus è solo per la parte manutenzione dei motori sui nostri aerei», riferito agli addestratori Mb339.

  7. #32

    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    La tocca piano anche sulla qualità del servizio di assistenza Piaggio per i P180.
    Da 1:25.54
    "...uno dei difetti spesso tipici dell'industria nazionale, ovvero di una carenza di supporto logistico. Una macchina nel mercato commerciale deve essere disponibile e deve poter volare 24 ore al giorno, altrimenti non ha valore commerciale. E quindi nel momento in cui si rompe un pezzo dell'aeroplano e anziché dopo mezz'ora, un'ora, due ore, il pezzo arriva dopo un mese, due mesi, non ci sarà sicuramente compagnia aerea che vuole utilizzare quel prodotto perché ne ha bisogno immediatamente per generare produttività e lavoro. Questa è stata in passato se mi posso permettere una difficoltà di un prodotto...
    Non a caso non mi sembra che, tolte le FFAA, ci siano sfracelli di P180 in giro.
    Are we there yet? Stories from the road.

  8. #33
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Piaggio Aero verso lo spacchettamento? Il commissario avvia manifestazione di interesse. La Fiom Genova: “Vicini a baratro”
    Sarà pubbicato domani. Manganaro (Fiom): "Nicastro fa il suo dovere, ma situazione è molto preoccupante

    Katia Bonchi

    Genova. Il “ramo aviation” dedicato alla progettazione, costruzione e manutenzione dei velivoli civili e militari e comprensivo delle attività di “customer service”, ed il “ramo motori” dedicato alla progettazione, costruzione e manutenzione dei motori aeronautici. Sono questi i due rami di Piaggio Aerospace per i quali il commissario straordinario, Vincenzo Nicastro, sta cercando acquirenti tramite un bando di manifestazione di interesse che verrà pubblicato domani e che cerca anche soggetti interessati ad effettuare “operazioni attinenti alla ristrutturazione di Piaggio”.

    Al momento non è stato possibile risalire alla fonte ufficiale del documento che sta girando da tutta la giornata tra i lavoratori, ma che viene in queste ore confermato da diverse fonti ufficial e sta creando ulteriore preoccupazione tra i 1200 dipendenti. “Il commissario Nicastro – commenta il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – evidentemente dopo il confronto con il Governo ha deciso di andare avanti con la procedura di legge visto che tra un mese il suo mandato scade e fra i vari tentativi per risanare un’azienda in amministrazione straordinaria c’è quello di cercare acquirenti per l’azienda intera o per sue parti”.

    Un segnale che comunque preoccupa: “E’ evidente che si sentiamo sul ciglio di un baratro – dice Manganaro – perché mentre il Governo non mi risulta abbia ancora convocato nessuna commissione su Piaggio Aero, la procedura va avanti e anche se non si tratta ancora di una vendita ma di una sorta di prelazione, è un brutto segnale per tutti”.

    “Il governo non fa altro che prendere tempo – aggiunge Alessandro Vella, segretario Fim Cisl – e la conseguenza è che fra pochi giorni 504 lavoratori andranno in cassa e che il commissario deve trovare una soluzione. Per noi la soluzione resta il rilancio dell’azienda così com’è ma ora servono tempi certi dal Governo”.

    Il 24 aprile scorso si era tenuto al Mise un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti del governo, i sindacati ed il commissario straordinario. “Le misure annunciate – aveva dichiarato Vincenzo Nicastro – rappresentano un primo passo concreto per il rilancio dell’azienda e le consentiranno di presentarsi sul mercato in modo attrattivo per i potenziali acquirenti. In particolare, l’obiettivo del governo di rendere Piaggio Aerospace il polo unico nazionale di manutenzione per la difesa risulta essere di particolare rilevanza”. Ma i sindacati genovesi avevano denunciato come le misure in realtà fossero senza tempi e senza risorse certe con il rischio di arrivare troppo tardi.

    Genova24

  9. #34
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Piaggio Aero e Leonardo-Finmeccanica, ecco come procederà lo spezzatino del commissario

    www.startmag.it


    Tutte le ultime novità sul dossier Piaggio Aero tra mosse del commissario nominato da Di Maio e dossier sul tavolo di Leonardo-Finmeccanica. Il punto tra fatti, nomi e indiscrezioni di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 Ore, tratto dal suo blog Poteri Deboli
    Il commissario di Piaggio Aero, Vincenzo Nicastro, scelto dal ministro Luigi Di Maio, ha dato il via allo spezzatino dell’azienda aeronautica ligure in crisi.
    ECCO LE NOVITA’ SU PIAGGIO AERO
    Con un avviso pubblicato su alcuni quotidiani (tra cui il Financial Times) il commissario nominato il 3 dicembre 2018 sollecita i soggetti interessati a presentare manifestazioni d’interesse non vincolanti entro il 15 maggio alle 18.
    I TEMPI PER PIAGGIO AERO
    Potrebbe sembrare una procedura abituale per le aziende in crisi, verificare qual è l’interesse del mercato prima di decidere se impostare uno dei due programmi previsti dalla legge Marzano: o la cessione delle attività (la via scelta per esempio dai commissari di Alitalia due anni fa, finora senza esito) o la ristrutturazione dell’azienda.
    LA MOSSA DEL COMMISSARIO NICASTRO SU PIAGGIO AERO
    Ma l’avvocato Nicastro, professionista di fiducia delle banche, non chiede solo se ci siano soggetti interessati a comprare o a ristrutturare l’azienda ligure. Nel suo avviso precisa che si possono indicare interessi anche solo per l’acquisto di alcune parti, il “ramo aviation” oppure il “ramo motori”.
    COSA DICE L’AVVISO DEL COMMISSARIO DI PIAGGIO AERO
    Ecco il testo dell’avviso.
    “Il Commissario Straordinario di Piaggio Aero Industries (…) invita tutti i soggetti interessati a presentare manifestazioni di interesse per:
    a) l’acquisto di tutti o parte dei seguenti complessi aziendali facenti capo a Piaggio:
    (i) c.d. “Ramo Aviation” dedicato alla progettazione, costruzione e manutenzione di velivoli civili e militari e comprensivo delle c.d. attività di customer service;
    (ii) c.d. “Ramo Motori” dedicato alla progettazione, costruzione e manutenzione di motori aeronautici; e/o
    b) l’effettuazione di operazioni attinenti alla ristrutturazione di Piaggio.
    Per ulteriori informazioni sulla società e/o sui complessi aziendali di cui sopra si rinvia alla nota informativa pubblicata sul sito della procedura: www.piaggioaeroas.it. (…)”
    LEONARDO-FINMECCANICA GUARDA AI MOTORI
    In realtà la parte dell’azienda che suscita qualche interesse nel mercato è quella motori. Tra l’altro fa la manutenzione dei vecchi addestratori Mb339 in dotazione all’Aeronautica militare (inclusa la pattuglia delle Frecce tricolori), che rischierebbero di restare a terra se la Piaggio chiudesse. Per questo c’è un interesse al ramo motori, espresso in modo un po’ svogliato dall’ex Finmeccanica (ora Leonardo), che non è però l’unica a guardare a Piaggio. E potrebbe esserci qualche sorpresa.

    IL DRONE P.1HH DI PIAGGIO AERO
    Più difficile trovare interessati a completare lo sviluppo del drone militare P.1HH, un velivolo che si è dimostrato inadeguato e ha avuto problemi di messa a punto e affidabilità. Non a caso l’Aeronautica militare italiana, spesso costretta a comprare prodotti dell’industria della difesa nazionale per sostenerli anche all’export (come peraltro fanno i militari anche in altri paesi), si è rifiutata di comprare il P.1HH che volevano rifilarle.
    GLI INTERESSI DI ABU DHABI SU PIAGGIO AERO
    L’interesse a sviluppare il drone era degli Emirati Arabi Uniti, divenuti proprietari del 100% della Piaggio attraverso il fondo Mubadala fino al commissariamento. Gli Emirati sono stati gli unici a comprare questo drone, uno dei velivoli si è inabissato al largo di Trapani in circostanze ancora misteriose (caduto o abbattuto?). Secondo una nota informativa del commissario Nicastro lo stato di sviluppo del drone è al 90 per cento.
    L’ACCORDO PRELIMINARE CON I CINESI
    Il ramo “aviation” produCe anche il P180, il turboelica executive per il mercato civile, da cui è derivato il drone. Per il ramo del P180 nel 2017 era stato fatto un accordo preliminare di vendita a un misterioso acquirente cinese (ma attraverso una società del Lussemburgo), operazione di cui si sono perse le tracce.
    LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE
    Piaggio ha 1.076 dipendenti, in prevalenza in Liguria (832 a Villanova d’Albenga, 223 all’aeroporto di Genova), 13 nel Lazio a Pratica di Mare, 8 negli Stati Uniti in Florida per il supporto clienti dei P180. Dal 2 maggio partirà la cassa integrazione per 504 lavoratori, prevista a rotazione.
    TRATTATIVE “CON CLIENTI ISTITUZIONALI”
    Nella nota Nicastro afferma che ci sono “trattative con clienti istituzionali” finalizzate a:
    §Riavvio delle attività di produzione del P.180;
    §Riavvio delle attività di ammodernamento e manutenzione del P.180.
    §Completamento delle attività di sviluppo del P.1HH e relative certificazioni;
    §Impegno di acquisto di n. 2 sistemi (*) nel breve periodo (più altri sistemi nel medio periodo);
    §Salvaguardia e sviluppo di tecnologie avanzate al fine di creare le condizioni per la partecipazione a progetti militari internazionali, come il programma europeo “MALE 2020 –2025”, in collaborazione con altri partner industriali.
    (*) ogni sistema è composto da una stazione di controllo a terra e due velivoli.
    Da questa nota si comprende che sarebbe in atto il tentativo di vendere quattro droni all’Aeronautica per aiutare la Piaggio. L’Aeronautica ha davvero bisogno di questi aerei o sarebbero soldi buttati? Soldi dei contribuenti, beninteso.
    Articolo pubblicato su giannidragoni.it

  10. #35
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Google Translator RULEZ!

    Commissioner Vincenzo Nicastro: “We want to begin exploring the demand in the market to better understand those who are currently potentially interested”.

    The Extraordinary Commissioner of Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro, wants to implement an initial analysis in order to evaluate the market’s interest in buying the company or one of its business units (Aircraft and Engines) or to conduct a reorganization, in accordance with the “Marzano Law”.

    Piaggio Aerospace (in Extraordinary Receivership since last December) published today a paid notice in a selected number of financial newspapers after authorization from the Ministry of Economic Development. A copy of the announcement can be found at www.piaggioaeroas.it, where a short presentation of the company is also available.

    “The goal of this action,” declares Nicastro, “is to better understand who the interested candidates are as a way to evaluate their characteristics in order to maintain business continuity for Piaggio Aerospace, thus moving forward with subsequent initiatives according to the law”.

    In particular, the Aircraft business unit focuses on the design, construction and maintenance of civil and military aircraft, along with customer service activities. The Engine business unit revolves around the design, construction and maintenance of aero-engines.

    During a meeting held in Rome on April 24, 2019, the Italian Ministry of Economic Development and the Ministry of Defence agreed on a plan to support Piaggio Aerospace business activities.

    The Italian Government indicates the goal on Piaggio Aerospace to conduct all engine maintenance out of one single hub, confirming Piaggio Aerospace as a reliable partner in this specific field. The plan also foresees new contracts for the engine maintenance with a ten-year plan; a contract for the retrofitting of nineteen P.180-Avanti operated by various Italian Institutions and the purchase of ten new P.180-Avanti.

    Finally, the plan also includes the completion of the P.1HH HammerHead (the Unmanned Aerial System) certification process, along with the subsequent acquisition of two systems and the development of further technology to support Piaggio Aerospace to compete in the international market arena. Each system is made out of a Ground Control Station and two aircraft. More systems would be acquired in the medium- term.

    All EOI, which are non-binding, should be sent (in English or Italian) to the Extraordinary Commissioner by 6 pm CEST on Wednesday, May, 15, 2019 via email at piaggioaeroamministrazionestraordina...agg ioaero.it.

  11. #36
    Moderatore L'avatar di Dancrane
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Al ministro lo spezzatino proprio non piace (magari gli è indigesta la polenta...)

    https://m.huffingtonpost.it/entry/il...b00735a9159d68

  12. #37
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Eccallà...

    Piaggio Aerospace: in arrivo commesse del Governo per 716 milioni

    21 giugno 2019
    RILANCI

    di Raoul de Forcade


    3' di lettura

    Schiarita sulla vicenda Piaggio Aero: il Governo, assicura, scadenzati da qui a fine anno, contratti all’azienda per quasi 700 milioni e il commissario straordinario, Vincenzo Nicastro, sottolinea che «la definizione puntuale delle esigenze operative delle Forze armate italiane e la disponibilità delle relative coperture finanziarie comunicateci a Roma (ieri, nel corso di un incontro al ministero dello Sviluppo economico, ndr) ci permettono di ripartire». Più scettici i sindacati, che denunciano tempi troppo lunghi.

    In sostanza il Governo ha assicurato, per quanto riguarda la parte motoristica, oltre alle commesse per 18 milioni di euro già operative, altri 15 milioni di contratti già stipulati nonché contratti per 167 milioni (129 più 38) entro il 30 giugno. Su versante velivoli, ci sono 160 milioni per un sistema di drone P1HH, con l’approvazione del relativo decreto prevista per la prima o seconda settimana di luglio; nonché 260 milioni per il retrofit di 19 aerei P180 e l’acquisto di 9 nuovi P180 da parte delle Forze armate; infine 96 milioni, entro la fine di settembre 2019, per il supporto logistico sulla flotta P180. In tutto, quindi, 698 milioni, che diventano 716 se si contano i contratti per 18 milioni già resi operativi sui motori. Si tratta di una cifra che si avvicina molto a quella a suo tempo stanziata dal Governo Gentiloni (776 milioni) per il rilancio di Piaggio.

    Nella riunione romana è anche emerso che le manifestazioni di interesse per Piaggio Aero sono aumentate da 39 a 40; di queste 20 provengono da gruppi industriali, 12 sono di fondi di investimento o soggetti finanziari, 8 sono ritenute offerte non credibili. Delle 40 manifestazioni d’interesse 25 provengono dall’area Emea; 10 dagli Usa; 2 dal Canada, una dalla Cina, una dal Giappone e una da Israele.

    «Le tempistiche annunciate dal Governo, che prevedono la firma di nuovi contratti già entro la fine di questo mese - ha detto Nicastro - consentono di prevedere, allorché si entrerà in fase esecutiva, un graduale riassorbimento della forza lavoro, in particolare nel settore velivolistico, mentre potrà proseguire con maggiore forza l’impegno dell’azienda a riconquistare quote di mercato in tutti i settori in cui opera. Il percorso è ancora lungo, ma credo che abbiamo imboccato la strada giusta».

    L’obiettivo, ha concluso il commissario, «è arrivare all’autunno prossimo con una società che possa attrarre un acquirente di primo livello: in quel periodo infatti partirà auspicabilmente il bando ufficiale per la vendita dell’azienda».

    Sole24Ore 21/6/19

  13. #38
    Senior Member L'avatar di TW 843
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Sarebbe interessante chiedere ai 3 dell’ave maria ripresi in video sull’A345 la loro illuminata opinione sullo spendere 716 milioni di euro per degli aerei di stato che NON SERVONO ASSOLUTAMENTE A NIENTE.

  14. #39

    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    Sarebbe interessante chiedere ai 3 dell’ave maria ripresi in video sull’A345 la loro illuminata opinione sullo spendere 716 milioni di euro per degli aerei di stato che NON SERVONO ASSOLUTAMENTE A NIENTE.
    Vuoi mettere eliminare gli aerei preferiti dal socio di maggioranza...

  15. #40
    Member L'avatar di lollomz
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Che rilancio illuminato!
    TRIJETS LOVER


  16. #41

    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Sarà banale, ma è l'ennesima conferma che quando si è toccato il fondo, è sempre possibile scavare per scendere ancora più in basso. Schifo assoluto.
    Ciao

  17. #42
    Senior Member L'avatar di TW 843
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Intanto continua imperterrito il flusso di denaro pubblico verso Albenga...

    ANSA) - VILLANOVA D'ALBENGA (SAVONA), 9 AGO - Piaggio Aerospace si è aggiudicata un contratto per la manutenzione dei P.180 di proprietà di Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia. L'accordo, della durata di 7 anni, vale 12,6 milioni e garantirà una manutenzione "chiavi in mano" dell'intera flotta, quattro P.180 Avanti II adibiti ad attività di radio-misurazione sugli aeroporti.
    "L'intesa è un ulteriore passo in avanti nel percorso di rilancio di Piaggio Aerospace e in particolare nel processo di rafforzamento del polo di Genova", ha commentato Vincenzo Nicastro, commissario straordinario dell'azienda. "E' una conferma delle competenze che la società riesce a esprimere anche nel settore della manutenzione velivoli e del contributo che può portare all'economia della città nel suo insieme

  18. #43
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Altra bottarella di soldi nostri che finiscono ad Albenga...

    (ANSA) - GENOVA, 26 SET - Piaggio Aerospace ha siglato un contratto di un anno, per un valore di 1 milione di euro, per la manutenzione e l'assistenza dei due velivoli P180 (un Avanti e un Avanti II) in dotazione all'Arma dei Carabinieri presso il Raggruppamento Aeromobili basato nell'Aeroporto di Pratica di Mare, in provincia di Roma. "La manutenzione dei velivoli si sta rivelando elemento importante del rilancio della Società", ha commentato Vincenzo Nicastro, commissario straordinario di Piaggio Aerospace. "Abbiamo circa 220 P180 in giro per il mondo, e rafforzare il senso di attenzione verso i nostri clienti è di importanza vitale. Questo contratto, che rappresenta un ulteriore esempio di collaborazione che dura da anni, va esattamente in questa direzione". I due P180 sono gli unici aeromobili ad ala fissa dell'Arma dei Carabinieri ed effettuano complessivamente circa 540 ore di volo all'anno.

  19. #44
    Member L'avatar di Marilson
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Giusto per capirsi, se Piaggio Aerospace offre anche servizi di manutenzione e le forze armate o enti come ENAV hanno ancora P180 in uso, qual e' il problema se vengono manutenuti da Piaggio? I soldi alle officine Alfa Romeo per revisionare gazzelle e volanti sono anch'essi aiuti di stato?

  20. #45
    Moderatore L'avatar di Dancrane
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

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    Giusto per capirsi, se Piaggio Aerospace offre anche servizi di manutenzione e le forze armate o enti come ENAV hanno ancora P180 in uso, qual e' il problema se vengono manutenuti da Piaggio? I soldi alle officine Alfa Romeo per revisionare gazzelle e volanti sono anch'essi aiuti di stato?
    Il problema sta nei numeri: un'azienda che produce velivoli (un solo modello...), e che vanta una flotta di 220 esemplari in giro per il mondo, un elevato numero dei quali in mano allo Stato (il proprio, non importa quale) che le fa da mercato fa riflettere e pensare che, alla fine, l'operazione serva più a salvare la medesima azienda che ad altro. Non regge, oggi come oggi, il confronto che fai tu: se la casa automobilistica (non importa quale) produce 2.000.000 di vetture, 5.000 delle quali in servizio allo Stato (sempre il proprio, non importa quale), capisci bene che la proporzione è insignificante.
    Te la semplifico meglio: pensa ad Airbus e all'A380, e dimentica che costruisca altri modelli, immagina costruisca solo quello: sostituisci la parola Emirates con le parole "Stato X": cosa penseresti ogni volta che EK/Stato X annuncia in pompa magna che ha acquistato 120 esemplari?


  21. #46
    Member L'avatar di Marilson
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    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    Il problema sta nei numeri: un'azienda che produce velivoli (un solo modello...), e che vanta una flotta di 220 esemplari in giro per il mondo, un elevato numero dei quali in mano allo Stato (il proprio, non importa quale) che le fa da mercato fa riflettere e pensare che, alla fine, l'operazione serva più a salvare la medesima azienda che ad altro. Non regge, oggi come oggi, il confronto che fai tu: se la casa automobilistica (non importa quale) produce 2.000.000 di vetture, 5.000 delle quali in servizio allo Stato (sempre il proprio, non importa quale), capisci bene che la proporzione è insignificante.
    Te la semplifico meglio: pensa ad Airbus e all'A380, e dimentica che costruisca altri modelli, immagina costruisca solo quello: sostituisci la parola Emirates con le parole "Stato X": cosa penseresti ogni volta che EK/Stato X annuncia in pompa magna che ha acquistato 120 esemplari?
    No vabbe' ma quello che dici tu e' sacrosanto e non fa una piega, ci mancherebbe. E' chiaro che stiamo parlando dell'anomalia di un'azienda in difficolta' che produce un solo modello e la maggior parte delle unita' consegnate in mano a enti statali. Pero' io dico, se questi aerei sono in servizio ed effettivamente svolgono dei compiti essenziali (radiomisure, pattugliamento, trasporto), che cosa si dovrebbe fare? Sostituirli con altri modelli di altri produttori? A quale costo? Se invece li tieni operativi, ecco che devi comunque fare i conti con Piaggio per manutenerli. Mi sembra normale. Piuttosto a questo punto, volendo fare un volo pindarico (non intendo fare nessuna accusa e il mio e' un ragionamento, ovviamente, puramente ipotetico) la domanda e' un'altra. Gli importi di questi contratti di manutenzione, sono congruenti? O sono "gonfiati"? In tal caso un contratto piu' alto rispetto al suo valore reale di mercato potrebbe essere davvero interpretato come aiuto di stato, in caso contrario, il costo della prestazione nuda e cruda non potrebbe esserlo.

  22. #47
    Junior Member L'avatar di gidsc
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    da Piaggio

    Piaggio Aerospace has announced today the signature of a contract for the maintenance of two Piaggio P.180s (one Avanti and one Avanti II) belonging to the Carabinieri Corps, Police and Armed Force Airborne Group, based at the airport of Pratica di Mare (Rome).

    The one-year agreement is worth one million euros.


    http://www.piaggioaerospace.it/en/me...pwEZO2fbOWVcG0

  23. #48
    Moderatore L'avatar di Dancrane
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    A me la cosa che più solleva qualche "dubbio" è il sapere che l'Arma ha due soli aerei (gli altri sono elicotteri), proprio quei due, che messi insieme fanno meno di 45 minuti di volo al giorno in media. Mi domando se fossero proprio proprio indispensabili alla bisogna, ma temo che rimarrò col mio dubbio.


  24. #49
    Member L'avatar di lezgotolondon
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    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    Ma almeno i responsabili del fallimento sono stati cacciati dai loro ruoli?

  25. #50

    Predefinito Re: Società insolvente, Piaggio Aerospace chiede l’amministrazione straordinaria

    I responsabili dell'attuale situazione aziendale hanno quasi tutti lasciato l'azienda così come di solito il Italia vengono premiati i capitani d'industria di questo calibro: dimissioni volontarie e laute buonuscite.

    La fuga dalla barca che affonda continua da parecchi mesi a tutti i livelli, compresi: gli ultimi due CEO, gli ultimi due HDO, il CTO, HR manager, Supply Chain Manager, Head of Airworthiness. Praticamente tutti quelli che hanno cercato di seguire per anni le indicazioni dell'azionista (quindi cercando di fare quello che gli era stato chiesto, ma con i risultati che conosciamo) affossando il P.180 per concentrare le forze sul P.1HH ed ingessando l'azienda in procedure e norme "borboniche" e punitive... Paladini delle pari opportunità e delle politiche meritocratiche (ma solo con gli amici, e volendo ci sarebbe da discutere anche sui profili professionali di alcuni di questi personaggi).

    L'ufficio stampa è sempre efficientissimo ad annunciare nuovi contratti, meno sull'annunciare cambiamenti così importanti del top-management. Comunque è vero che non servono comunicati per questo, basta farsi un giro su Linkedin...

    La fuga si estende anche a tutta la direzione tecnica: c'è chi ha potuto lasciare l'azienda verso lidi più sicuri e c'è chi a dovuto lasciare l'azienda perché molti degli ingegneri che lavoravano sul P.1HH erano "job shopper" e pertanto, quando le rispettive società di consulenza hanno iniziato a non essere più pagate, tutta questa forza lavoro è stata spostata verso altri clienti. Molti ruoli chiave di diverse aree tecnologiche hanno trovato nuovi impieghi, anche grazie alla loro esperienza in Piaggio.

    Senza nulla obiettare sulle capacità di chi è rimasto, la capacità di sviluppare i progetti è fortemente compromessa.

    La "mente" dell'azienda è rimasta quindi decimata, e sono rimasti solo quelli che non hanno potuto o voluto (per diversi motivi) ricollocarsi.
    La parte di produzione velivoli invece è ancora molto ricca di personale, che però ha ben poco da fare, visto che gli ordini scarseggiano (è uno dei reparti più colpito dalla CIG).

    E' per questo motivo che gran parte dell'azienda è attualmente in cassa integrazione, con reparti a 0 ore e altri, anche i più nobili, con percentuali non inferiori al 50%.

    In questa situazione un eventuale sblocco dei fondi per completare la certificazione del P.1HH risulterebbe, per assurdo, addirittura un problema: l'azienda dovrebbe riassorbire buona parte dei profili che negli ultimi due anni hanno lasciato la direzione tecnica. Ma quanti sarebbero disposti a tornare dopo aversi visto congelare ferie arretrate, tredicesime e TFR?

    Il commissario straordinario, persona sicuramente degna ma estranea al mondo aeronautico, si è circondato di consulenti legali facendo affidamento come consulente tecnico sull'ultimo CEO per quasi un anno! Almeno un gesto simbolico poteva farlo...

    Il ridimensionamento degli impiegati è quindi avvenuto nell'area più nobile dell'azienda, lasciando l'ordine di grandezza del totale degli impiegati grossomodo inalterato. Oggi più o meno saranno 1000 persone, di cui circa la metà impiegate in Customer Support e Engines che sono le aree ancora sane ed appetibili sul mercato, come dimostrato dalle dichiarazioni di Leonardo a proposito di un'eventale acquisizione. Sull'opportunismo di Leonardo nel fare tesoro di esperienza con i debiti altrui, la pletora di consulenti ex dirigenti Alenia mandati in pensione la mare, il risk-sharing, etc. ci sarebbe poi da discutere a lungo...

    Ecco perché, al di là della solita polemica dei guru di questo forum, l'annuncio di un contratto da un milione di euro suona come retorica e propaganda piuttosto che segnare una reale inversione di rotta: come osservato da Marilson quel contratto di manutenzione ci sarebbe stato lo stesso, visto che chi ha acquistato i P.180 (giusto o sbagliato che fosse) li deve manutenere per poterli usare. E avrebbe speso gli stessi soldi anche se avesse acquistato dei King Air (giusto o sbagliato che fosse). A chi credete che sia affidata la manutenzione degli elicotteri Agusta presenti nelle flotte dello stato? Mica ad Airbus?
    Il fatto vero è che, tolti i costi vivi, con i ricavi da un contratto del genere (ricavi spalmati su due anni) la Piaggio non ci paga neanche gli stipendi di un mese... Tutto fa brodo, ma forse non è il caso di autocelebrarsi per una cosa del genere.

    Quando nel 2014 l'Ing. Piero Ferrari ha ceduto il suo pacchetto azionario a Mubadala, permettendo al socio Emiratino di diventare il "padrone" della Piaggio, di fatto è stato condannato a morte anche il P.180. Poco tempo prima, con l'uscita del socio Indiano Tata, era stato anche fermato lo sviluppo del P.1XX.

    Gli Emiratini volevano solo il drone, non gli importava nulla del mercato civile, l'ammodernamento del prodotto è stato fortemente limitato e neanche interessava estendere l'assistenza alla flotta già in esercizio, o proporre retrofit. Non gli interessavano neanche le derivazioni militari del P.180, fermando lo sviluppo dell'MPA dopo il volo del primo prototipo (oggi l'AMI opera in affitto due King Air americani, che fanno forse meno cose).

    Poi pare che gli Emiratini i droni li abbiano veramente ottenuti, comprandoli da altri (che il P.1HH fosse un mezzo per sbloccare le concessioni di vendita?), e con disarmante "tranquillità" hanno annullato il rischio d'impresa e abbandonato l'azienda lasciandola a carico dello stato italiano. E' con questa etica che si fa management a livello mondiale. La stessa etica che impone ai dipendenti la firma del "codice etico" dove ci sono solo indicati i sui obblighi verso l'azienda ma nessun obbligo dell'azienda verso il lavoratore....

    Vedremo come andrà a finire, la spezzetteranno e qualcosa finirà nel carrozzone Leonardo, tanto grande da potersi permettere gente che non ha niente da fare già adesso... 100 più 100 meno... Oppure venderanno tutto in blocco come dice il governo? A chi?

    Il governo dice che ha la soluzione.
    Il comissario dice che ha presentato un efficace piano industriale di rilancio.
    Leonardo ed altri gruppi industriali hanno le idee chiare su come rilanciare almeno parte dell'azienda.
    I sindacati, dopo anni di connivenza con il management lasciandogli fare tutto quello che volevano, sono scomparsi e stanno bene attenti a non infastidire nessuno con comunicati di "vibrante protesta"...

    Gli unici che non sanno niente di cosa gli riserverà il futuro sono i lavoratori.
    Quelli bravi e i fancazzisti.
    Quelli che tirano avanti la baracca facendo trenta cose contemporaneamente (ma se sgarrano di un minuto a timbrare perchè il treno era in ritardo vengono ripresi dal personale o tassati di 30 minuti), quelli che approfittano della CIG per farsi finalmente la vacanza dei sogni in pace (documentando con orgoglio ogni istante su facebook) e quelli che non hanno più i soldi per pagare l'asilo estivo ai figli e li tengono in casa tutta l'estate (ma il part-time è un privilegio).
    Tutti sulla stessa barca. Che lentamente affonda.
    Ultima modifica di CyberX; 28th September 2019 a 11: 37

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