La navigazione aerea prima della radioassistenza

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Transcontinental Airway System
Il Beacon 57 sulla direttrice San Francisco-Salt Lake City (Immagine tratta da Google Maps)

Nel 2016 la Federal Aviation Administration americana ha avviato i lavori di dismissione dei radiofari (VOR) meno utilizzati: 74 VOR saranno tolti dal servizio entro il 2020, seguiti da altri 234 fra il 2020 e il 2025. La sempre maggiore diffusione della navigazione satellitare ha reso obsoleti molti di questi impianti di radioassistenza.

L’introduzione dei radiofari VHF omnidirezionali risale al secondo dopoguerra: a partire dal 1946, i VOR si diffusero rapidamente negli Stati Uniti affiancando i radiofari non direzionali (NDB) e sostituendo gradualmente i primitivi sistemi LFR degli anni Trenta. Prima dei VOR, prima degli NDB e degli LFR – dunque prima di tutto – la navigazione aerea era basata esclusivamente su riferimenti visivi al suolo.

La storia dell’aviazione civile è legata in maniera inscindibile allo sviluppo del servizio postale americano: all’inizio del XX secolo il movimento di pacchi e lettere attraverso il continente nordamericano avveniva perlopiù su rotaia; l’inizio del cambiamento avvenne quando il primo volo postale della storia americana fu completato il 23 settembre 1911 da Earle Ovington. Il volo di pochi minuti da Garden City a Mineola culminò col pilota che – senza atterrare – lasciò cadere il sacco con 640 lettere e 1.280 cartoline da 500 piedi d’altezza. Dopo alcuni anni di tentativi sperimentali, nel 1918 venne inaugurata la prima autentica rotta di posta aerea da Washington a New York via Filadelfia, e nel 1920 fu la volta dei voli da New York a San Francisco.

La rotta transcontinentale dalla costa orientale alla California era lunga 2.629 miglia: per essere realmente competitiva rispetto al più lento servizio su rotaia, e vista l’impossibilità di volare di notte, la Air Mail viaggiava in aereo durante le ore diurne e in treno durante quelle notturne, riuscendo a completare il percorso in non meno di 83 ore. Per accelerare i tempi, nel 1923, il Congresso stanziò i fondi per la costruzione di un impianto di fari disposti lungo le rotte del servizio postale. Questi dispositivi luminosi di ausilio alla navigazione erano luci rosse montate su torri di metallo alte sedici metri e visibili da circa dieci miglia di distanza in condizioni ottimali. Molti dei fari erano costruiti contestualmente a grandi frecce rosse in cemento che indicavano la direzione da seguire, ed erano quasi sempre in posizione elevata rispetto al territorio circostante per massimizzarne la visibilità.

Transcontinental Airway System
La prima rotta della US Air Mail a essere provvista di beacon. Foto: The Cooper Collection of Aero Postal History

La maggioranza dei fari venne disposta nella parte occidentale del paese, fra Chicago e San Francisco. Da New York a Chicago il paese era piuttosto densamente popolato e i centri abitati da utilizzare come riferimenti erano già molti. Fra Chicago e San Francisco i fari vennero posti anche ogni tre miglia. Ogni 25 miglia una torre alta circa quindici metri e provvista di un faro che emanava luce verde segnalava la presenza di un campo di volo per atterraggi di emergenza.
I primi voli notturni iniziarono nel luglio del 1924 e, nel giugno del 1925, la rotta venne completata. Sulla direttrice New York-San Francisco i fari erano 284. Nel 1933 le varie rotte del Transcontinental Airway System arrivarono a contare 1.500 beacon.

Airway beacon Nebraska
Beacon in costruzione a Omaha (Nebraska). Foto: Smithsonian National Postal Museum.

Nel corso degli anni Trenta i fari luminosi vennero rapidamente superati dalla diffusione dei radiofari di tipo LFR ed NDB. Con l’ingresso degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale molte torri vennero smantellate per destinarne il metallo a scopi bellici. Rimangono incredibilmente ancora in servizio 19 fari nello stato del Montana, come questo nei pressi dal passo MacDonald – il resto è archeologia dell’aviazione civile: decine di frecce in cemento rimangono ben visibili (dai satelliti di Google Earth) ma male accessibili in Nevada, Utah e New Mexico. Chi volesse avventurarsi nella ricerca può affidarsi per le prime ricerche a questa mappa.

Foto: Daniel Mori
L’autore al Beacon 57. Foto: Daniel Mori

Questa lista molto dettagliata di tutte le tracce rimaste del Transcontinental Airway System è un’altra risorsa molto utile. Un utente del forum Way of Life ha documentato una propria, coraggiosa escursione nel deserto del Nevada alla ricerca di una torre degli anni Trenta ancora intatta. A Milan, in New Mexico, il piccolo Aviation Heritage Museum è stato costruito attorno a un faro originale restaurato. Al sottoscritto l’ubicazione più interessante è parsa quella del Beacon 51 a West Wendover, in Nevada: del faro non rimane traccia ma la vista dalla cima di Three Mile Mountain è, a detta dei locali, unica al mondo – osservando le distese di sale verso Est si nota a occhio nudo la curvatura della terra.

 

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Daniel Mori è Marketing Vice President di un noto sito di incontri. Prima di avviare la carriera nel marketing digitale, ha conseguito presso l'Università di Firenze il dottorato di ricerca in Storia moderna e contemporanea, specializzandosi nella storia della politica estera americana. È appassionato di aviazione, baseball e viaggi; vive a San Francisco.

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