Sardegna: in arrivo il nuovo modello per la Continuità Territoriale

Più posti e più voli, prezzi lievemente più bassi, con una strizzata d'occhio ai turisti: la Sardegna si appresta a varare il bando per la nuova Continuità Territoriale.

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Cagliari – Sono state approvate dalla Regione Sardegna, con la delibera  n. 1/1 del 2017, che riprende la delibera di Giunta n. 38/14 del 28 giugno 2016 (“Atto di indirizzo strategico in materia di trasporto aereo in Sardegna”: Modifica linee strategiche di indirizzo per i collegamenti dagli scali sardi di Alghero, Cagliari e Olbia verso gli aeroporti di Roma-Fiumicino e Milano-Linate), le linee di indirizzo per il nuovo bando di Continuità Territoriale con le città di Milano e Roma (la cosiddetta CT1), e che andrà a sostituire quella oggi in vigore, datata 2013 e giudicata inattuale in funzione dell’aumento delle presenze turistiche nell’isola. Dovrà a questo punto essere predisposto il Decreto Ministeriale di imposizione degli oneri di servizio pubblico prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, in modo da fare decorrere i sei mesi necessari alla presentazione delle offerte da parte delle compagnie aeree interessate. Salvo intoppi, la nuova CT1 dovrebbe vedere il debutto nel mese di ottobre, ed avere la consueta validità quadriennale.

Tra le diverse novità che dovrebbero essere introdotte  si segnala anzitutto l’aumento delle risorse allocate (la Regione dispone di fondi per poco meno di 90 milioni di euro da destinare al trasporto aereo, un terzo dei quali trasferiti dallo Stato ed il resto dal proprio bilancio). Nelle intenzioni, questo dovrebbe tradursi in un maggior numero di voli e, automaticamente, di posti. Inoltre, verrà introdotta una nuova regolamentazione sulla modifica delle frequenze dei voli, che dovrebbe permettere l’aumento dei posti disponibili qualora si verificasse un aumento del traffico superiore al 5%.

Rimarrà in essere la possibilità di usufruire della tariffa fissa anche per i non residenti, che vedrà l’estensione della validità di un mese (attualmente è sospesa da metà giugno a metà settembre, nella nuova versione lo sarà solo per i mesi di luglio ed agosto): nei due mesi di sospensione, per i non residenti il costo dei biglietti non potrà superare il doppio di quello riservato ai residenti in Sardegna segnando, anche in questo caso, una sensibile differenza rispetto al sistema oggi in vigore (che prevede un tetto massimo del triplo della tariffa riservata ai sardi), il tutto nell’ottica di stimolare la domanda turistica puntando sull’appetibilità del prezzo.

Parlando di costi, che attualmente sono di circa 145,00 euro A/R per la Milano/Cagliari e 130,00 per Roma, i biglietti dovrebbero subire una leggera diminuzione di circa 3 euro.

Resta il dubbio di fondo sulla scelta della Regione di utilizzare lo strumento della continuità territoriale, che serve a garantire la mobilità dei residenti sull’isola, anche a fini di incentivazione turistica mediante l’estensione ai non residenti.

 

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