Torri remote: un primato irlandese

Conclusa la dimostrazione per il controllo remoto di più aeroporti contemporaneamente

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Un sistema di torri remote

Dublino – La Irish Aviation Authority ha di recente concluso le prove di validazione del suo sistema di controllo del traffico aereo tramite torri remote. Il progetto dell’air navigation services provider irlandese, cofinanziato con risorse comunitarie tramite il SESAR Joint Undertaking, prevede che un singolo controllore di volo gestisca più aeroporti contemporaneamente: una prima assoluta nel panorama tecnologico mondiale.

Il sistema, prodotto dal leader di settore SAAB, prevede l’installazione di numerosi sensori audio e video presso gli aeroporti di Shannon e Cork, la creazione di un remote tower centre a Dublino, e naturalmente un robusto collegamento di rete tra quest’ultimo ed i siti dei due aeroporti remoti.

A differenza del progetto italiano RACOON (vedi articolo di Aviazione Civile del 24 novembre scorso) Il progetto irlandese prevede la possibilità, per un controllore seduto nel centro remoto di Dublino, di controllare anche il traffico presso gli aeroporti di Shannon e Cork. Nelle intenzioni del provider irlandese, questo tipo di controllo potrà avvenire solo dopo aver definito procedure precise per la gestione in sicurezza del traffico, e in ogni caso solo in presenza di un numero ridotto di aeromobili, per esempio nelle ore notturne.

Com’è facile immaginare, l’unione di diversi aeroporti sotto la responsabilità di un singolo controllore comporta un significativo risparmio per i fornitori dei servizi della navigazione aerea. Un simile sistema di torri remote permetterebbe infatti di impiegare un numero minore di controllori rispetto allo scenario attuale. Inoltre, non si può escludere che l’efficienza del nuovo sistema possa rendere sostenibile la fornitura del servizio di controllo anche negli aeroporti presso i quali, al giorno d’oggi, sarebbe antieconomico.

Dal punto di vista operativo, i sistemi di torri remote portano significative migliore tecnologiche nella gestione del traffico. Ad esempio, è previsto il tracking digitale degli aeromobili sullo schermo, accompagnato dai dati relativi a ciascun volo. D’altro canto, la gestione simultanea di più aeroporti da parte dello stesso operatore apre scenari inediti: se questo tipo di operazioni sembra essere fattibile con livelli di traffico molto bassi, sarà importante determinare con precisione e cautela il limite oltre il quale le capacità di multitasking dei controllori vengono superate dal volume di traffico gestito.

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